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Adenocarcinoma Naso Sinusale Intestinal Type 

Adenocarcinoma Naso Sinusale Intestinal Type. Il Sinonasal intestinal-type adenocarcinoma (ITAC) è il più comune tumore naso-epiteliale nei paesi europei.

È così denominato perché assomiglia istologicamente all’adenocarcinoma intestinale (soprattutto colonrettale).

Rappresenta il 3–5 % di tutti i tumori cervico facciali con una incidenza stimata di 0.6–0.8 casi per 100,000 abitanti.

Colpisce prevalentemente il sesso maschile fortemente esposto professionalmente a polveri di legno e pelle. 

adenocarcinoma nasosinusale istologico

L’ istologia è il fattore che influenza maggiormente la diagnosi del Carcinoma rinosinusale e ITAC rappresenta una categoria specifica che differenzia comportamento e prognosi rispetto agli altri carcinomi salivari e non-ITAC.

Riguardo alla istologia le classificazioni correnti sono quella di Barnes (Papillary and Colonic Solid Mucinous Mixed ) e Kleinsasser-Schroeder (Papillary-tubular cylinder cell type, Alveolar goblet cell type, Signet ring cell type, Transitional type) e tra tutti i sottotipi quello  signet-ring cells  è universalmente collegato alla prognosi peggiore, unitamente al grado di scarsa differenziazione.

Queste cellule contengono mucina intracitoplasmatica abbondante che spinge il nucleo verso la periferia della cellula conferendole un aspetto caratteristico alla visione microscopica.

La mutazione di TP53 sembra importante per selezionare pazienti candidati a chemioterapia neoadiuvante. Anche stadiazione e stato dei margini giocano un ruolo nella prognosi.

Il trattamento è chirurgico pianificato con intento curativo e radicale in accordo con il concetto di approccio modulare guidato da esami istologici estemporanei al congelatore (frozen section).

Gli approcci sono diversi a seconda di sede ed estensione della malattia: transnasal endoscopic resection (senza coinvolgimento della skull base); transnasal endoscopic craniectomy (include rimozione della skull base, possibilmente associata a resezione della dura / lobi frontali); cranio-endoscopic resection or endoscopic-assisted cranio-facial resection (in questi  casi l’approccio endoscopico è associato con varie forme di approccio esterno).

L’ uso della Radio/Chemioterapia adiuvante viene riservato ai casi con margini positivi, stadio avanzato (pT3 e pT4), e sottotipi ad alto grado.  

Uno studio multicentrico italo-europeo (6 centri) retrospettivo ha indagato i fattori prognostici di ITAC in rapporto a sopravvivenza globale (OS), sopravvivenza Cancro-specifica e sopravvivenza libera da malattia (DFS) esaminando 440 pazienti (età media  67.0 ± 10.7 years;  90.2 %uomini, follow up medio 74 mesi ) affetti da ITAC  del seno etmoidale e trattati con chirurgia endoscopica e in parte di essi con Radioterapia complementare.   

La tipizzazione istologica proposta ed adottata comprendeva i seguenti 5 tipi: tubulo-papillare ben differenziato (TP G1), moderatamente (TP G2), e scarsamente differenziato (TP G3), e Mucinoso senza  (Mu) e con  signet-ring cells (Mu SR). 

La sopravvivenza globale a 5 anni è risultata 81.7% variabile fra 94.8% per il sottotipo ben differenziato tubulo-papillare (TPG1)  e 32.7% per il sottotipo   signet-ring cell (Mu SR). 

L’incidenza di recidive globale era 30.8% oscillando fra 18.7%   per il sottotipo ben differenziato tubulo-papillare e 73.8 % per il sottotipo signet-ring cell. tubulo-papillary well (TP G1), moderately (TP G2), and poorly differentiated (TP G3), and mucinous without (Mu) and with signet-ring cells (Mu SR)

La stadiazione elevata, il coinvolgimento positivo dei margini, l’invasione durale e orbitaria anteriore peggiorano la prognosi di ogni istotipo.

BIBLIOGRAFIA
Iacopo Dallan, Giacomo Fiacchin , Domenico Trico, Matteo Barucco, Mario Turri-Zanoni , Marco Ferrari,   Lorena Di Girolami, Gloria Schiavo, Enzo Emanuelli, Davide Mattavelli  , Alberto Schreiber, Cesare Piazza, Christos Georgalas , Thibaut van Zele, Maurizio Bignami , Marinella Molteni , Giacomo Sollini , Paolo Castelnuovo , Ernesto Pasquini  , Piero Nicolai .Sinonasal intestinal-type adenocarcinoma: Multi-institutional retrospective analysis based on 440 patients with long-term follow-up . European Journal of Cancer 226 (2025) 115623

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Carcinoma del vestibolo nasale: raccomandazioni della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgica Cervico Facciale

Carcinoma squamoso del vestibolo nasale: inquadramento e risultati 

Carcinoma squamoso Rinosinusale: risultati di una indagine nazionale statunitense

Ricerca del Linfonodo Sentinella nei Tumori Naso-Mascellari

Fistola oro antrale (Comunicazione oro-naso-sinusale)

Proteina S100 e Papilloma Invertito Nasosinusale

Carcinoma del naso T1-T2: svuotamento del collo nei casi ad alto rischio

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale: 1° step

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale 2° step: Etmoidectomia

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale: III step – Approcci al seno frontale

Papilloma Invertito Rinosinusale: quasi un tumore maligno

La Citologia Nasale (I)

La Citologia Nasale (seconda parte)

Trattamento delle paralisi bilaterali delle corde vocali. Una review sistematica

Trattamento delle paralisi bilaterali delle corde vocali. Una review sistematica. Un lavoro di review della letteratura sul trattamento delle paralisi cordali bilaterali su 55 studi selezionati, ha evidenziato che l’etiogenesi principale era iatrogena (76.6%).

Una tracheotomia si era resa necessaria nel 36.2% dei casi.

La laterofissazione della corda è stata adottata in 9 studi, così come la Cordotomia unilaterale posteriore trasversa.

In 7 studi la cordotomia era stata bilaterale.

La decannulazione in queste due ultime procedure era avvenuta nel 95.1% con un adeguato spazio respiratorio, ma un peggioramento vocale. 

Aritenoidectomia unilaterale/bilaterale parziale è stata riportata in 4 studi con una decannulazione nell’83%, ma un miglior risultato vocale rispetto alla cordotomia.

Chirurgia di revisione, incidenza di complicanze (edema, granuloma, fibrosi e cicatrice) sono variabili nei vari studi.

BIBLIOGRAFIA
Jérôme R Lechien , Stéphane HansTed Mau. The management of the bilateral vocal fold paralysis. A systematic review.   Otolaryngol Head Neck Surg. 2024 Mar;170(3):724-735. doi: 10.1002/ohn.616.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

BMI elevato indica necessità di chirurgia nelle paralisi cordali bilaterali

La radiografia dinamica digitale alternativa alla laringoscopia nella paralisi cordale transitoria

Laringoplastica iniettiva con acido ialuronico nelle paralisi monolaterali delle corde vocali: review della letteratura

Paralisi bilaterale delle corde vocali

Paralisi cordale bilaterale in età pediatrica

Bioexeresi con Laser Co2 per lesioni Eritro-Leucoplasiche delle Corde Vocali

Inalazione postoperatoria di steroidi riduce la formazione di granulazioni cordali dopo laserchirurgia

L’iniezione intracordale di Acido Ialuronico

Imaging nello studio delle Paralisi Cordali Monolaterali ad etiologia ignota

Paralisi cordale bilaterale in adduzione

Paralisi Cordali in Adduzione

Paralisi cordale iatrogena tempi di recupero

Laringoplastica? Dallo studio delle cicale arriva una nuova tecnica

Paralisi Cordali in Adduzione: Il Trattamento con Laser Co2

Fibrolaringoscopia. Luce bianca ed NBI

Edema di Reinke: Lifting della Cv con Laser Co2

Tremore della voce: efficace la tossina botulinica

Laserchirurgia nella stenosi glottica posteriore: esperienza di due centri italiani

Laserchirurgia: Patologia Benigna delle Corde Vocali

Fattori predittivi di recidiva dopo chirurgia endoscopica rinosinusale per sinusite cronica polipoide

Fattori predittivi di recidiva dopo chirurgia endoscopica rinosinusale per sinusite cronica polipoide. Uno studio retrospettivo portoghese ha indagato su 130 pazienti affetti da Rinosinusite cronica polipoide (CRSwNP) sottoposti a chirurgia endoscopica rinosinusale quali fattori potevano essere predittori indipendenti di recidiva e di chirurgia di revisione.

Il tasso di recidiva era risultato pari al 35.4%, e 17.7% dei pazienti avevano richiesto una chirurgia di revisione. 

I fattori predittori includevano: asma (p < 0.001), coinvolgimento del seno frontale  (p < 0.001), Lund-Mackay score elevato (p < 0.001), Endoscopic Nasal Polyps Score elevato (p < 0.001) ed eosinophilia nel sangue periferico. 

BIBLIOGRAFIA
Pedro Marques GomesDiogo Cunha CabralJoana Barreto , André Alves CarçãoDelfim Duarte , José Ferreira Penêda. Chronic rhinosinusitis with nasal polyps: predictors of recurrence 5 years after surgery Acta Otolaryngol,2024 Nov-Dec;144(11-12):635-640. doi: 10.1080/00016489.2024.2424962.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

La somministrazione mensile di Dupilumab nella Rinosinusite Cronica Polipoide mantiene i risultati

Raccomandazioni pratiche per il trattamento della Rinosinusite Cronica Polipoide nell’era dei biologici – Italian survey

Raccomandazioni pratiche per il trattamento della Rinosinusite Cronica Polipoide nell’era dei biologici – Italian survey

L’olfatto spesso compromesso nella rinosinusite cronica con polipi endotipo Type 2

Farmaci biologici e Rinosinusite Cronica con Poliposi

Dupilumab e trattamento Rinosinusite Cronica Polipoide

Rinosinusite Cronica: Protocollo di valutazione

Effetti avversi dei farmaci biologici per la sinusite cronica recidiva con polipi

Raccomandazioni pratiche nella gestione della rinosinusite cronica con poliposi nasale severa nell’era dei biologici

La citologia nasale predittiva del rischio di recidive di poliposi nasale

Eosinofilia periferica elevata è fattore prognostico di recidive di sinusite cronica polipoide

Fattori predittivi recupero olfatto dopo FESS per sinusite cronica polipoide

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale (FESS) per sinusite cronica polipoide

Inquinamento atmosferico aggrava la sinusite cronica con polipi

Sinusite cronica polipoide: il vino peggiora i sintomi

Presenza di Staphylococcus Aureus rettale fattore prognostico di Recidiva di Sinusite polipoide dopo FESS

Dupilumab: effetti avversi del trattamento sulla rinosinusite cronica con polipi

HPV e Sinusite Cronica Polipoide

Procalcitonina Biomarker della Sinusite Cronica Polipoide

Poliposi nasale, terapia personalizzata limita le recidive

Lamine etmoidali residue anteriori limitano l’efficacia del Dupilumab

Protocollo per migliorare le cure perioperatorie negli interventi di Chirurgia Endoscopica Rinosinusale (FESS)

Fattori predittivi recupero olfatto dopo FESS per sinusite cronica polipoide

Sinusite Odontogena: guarigione più rapida se prima FESS poi Terapia Dentale

Sinusite odontogena sintomatica: trattamento nella FESS

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale (FESS) per sinusite cronica polipoide

Intervento di Chirurgia Endoscopica Rinosinusale per Rinosinusite Cronica Polipoide

La Chirurgia Endoscopica Rinosinusale (FESS) migliora le condizioni dei pazienti con rinosinusite cronica e asma o BPCO

Aderenza al follow up riduce incidenza delle recidive nella FESS

La chirurgia endoscopica rinosinusale

Rinosinusite cronica: le irrigazioni nasali con Bunesonide migliorano I risultati della FESS

Irrigazione salina calda: vantaggi durante la FESS

Spray a base di acido Ipocloroso utile nel postoperatorio della FESS

FESS e Sinusite Cronica nell’anziano

Concha Bullosa e FESS

Ipertrofia dei turbinati: intervista

Poliposi: Corticosteroidi prima della FESS

FESS: qualità della voce nella poliposi

FEES nello studio della Disfagia

Il turbinato medio: è utile resecarlo nella FESS?

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale: 1° step

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale 2° step: Etmoidectomia

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale: III step – Approcci al seno frontale

Chirurgia endoscopica rinosinusale e sistemi di navigazione

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale Funzionale

FUNGUS BALL: Trattamento endoscopico rinosinusale (E.S.S.)

Laserchirurgia della laringe e del cavo orale

Laserchirurgia della laringe e del cavo orale. La videointervista rilasciata a Medicina Regione Lazio, illustra indicazioni, vantaggi e caratteristiche dell’utilizzo del Laser a CO2 nel trattamento delle lesioni della laringe e del cavo orale. 

Estrema precisione di taglio, campo esangue, mininvasività, maggior rispetto funzionale rispetto alla chirurgia tradizionale sono i pregi di questa tecnologia,  che rappresenta il gold standard per il trattamento della patologia benigna e maligna delle corde vocali.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

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La Tecnologia Laser CO2

LASERCHIRURGIA: La tecnologia

Laser co2 : L’allestimento della sala operatoria

Polipo della corda vocale: laserchirurgia

Polipo sessile corda vocale anteriore: bioexeresi con Laser Co2

Laserchirurgia Laringea: Polipo delle Corde Vocali

Leucoplachia delle Corde Vocali: la faccia inferiore è a rischio recidiva

Laserchirurgia Laringea: Cordectomia Tipo II

Valutazione qualità della voce dopo cordectomia con laser Co2

Evoluzione della voce dopo Cordectomia Laser transorale

Cordectomia Laser Co2 dopo Radioterapia

Cordectomia Laser I Tipo

Cordectomia Laser di Tipo II

Cordectomia Laser Tipo III

Cordectomia Endoscopica Laser Co2 II Tipo

Laserchirurgia Laringea: Polipo delle Corde Vocali 

Cisti Sottocordale Anteriore: Laserchirurgia

Laserchirurgia: Patologia Benigna delle Corde Vocali

Laserchirurgia dei tumori alle corde vocali

LASERCHIRURGIA CORDE VOCALI

EDEMA DI REIKE DELLE CORDE VOCALI

Cisti Sottocordale Anteriore: Laserchirurgia

Fonochirurgia Laser C02: Video dell’intervento

Evoluzione della voce dopo Cordectomia Laser transorale

Bioexeresi Laser Co2 di Lesione della Lingua

Stato linfonodale nelle ghiandole salivari maggiori: validazione di nuova classificazione

Stato linfonodale nelle ghiandole salivari maggiori: validazione di nuova classificazione. Lo stato dei linfonodi è un importante fattore prognostico per i tumori maligni delle ghiandole salivari.

Poiché l’attuale classificazione TNM non stratifica accuratamente i pazienti, il gruppo di otorini dell’Università di Brescia ha proposto nel 2021 un nuovo triplice modello classificativo di N basato su 3 parametri:

– numero di linfonodi metastatici;
– il diametro più largo dei linfonodi metastatici;
– una combinazione di entrambi i parametri.

Inoltre i linfonodi intraparotidei (IPN) debbono essere considerati conteggiandoli all’interno di un sistema di classificazione di N.

Uno studio multicentrico ha rivalutato 474 pazienti con tumore maligno delle ghiandole salivari trattati da gennaio 1995 a settembre 2019 per validare la nuova classificazione confrontandola con il modello del TNM 8th Edition.

La classificazione di N basata sul numero di linfonodi metastatici ha dimostrato di fornire la migliore stratificazione prognostica con significative differenze tra pN0, pN1 (numero di linfonodi metastatico <4), pN2 (numero di linfonodi metastatici >4) sia per la sopravvivenza globale (OS) che per quella libera da recidive (RFS). 

Il modello ha confermato la superiorità rispetto alla corrente classificazione TNM.

La estensione extracapsulare (ENE) non ha dimostrato di essere un fattore prognostico indipendente rilevante.

BIBLIOGRAFIA
Davide Lombardi, Michele Tomasoni, Francesco Missale, Ludwig E. Smeele, Charlotte Van Lierde, Matthieu Van Eecke, Raul Pellini, Francesco Mazzola, Marco Ravanelli, Davide Farina, Jonathan Clark, Tsui.Hui (Hubert) Low, Ruta Gupta, Jason C. Fleming, Randa Ghazal-Asswad, Laura Locati, Marta Filauro,Giiorgio Peretti, Shehal Patel, Laura Gagliardini, Paolo Bossi, Vincent Vander Porten, Cesare Piazza. Nodal status in major salivary gland cancer: External validation of a novel N-classification, European Journal of Surgical Oncology 51(2025) 11006 doi https://doi.org/10.1016/j.elso.2025.110006

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Lo svuotamento elettivo migliora la prognosi del Carcinoma Mucoepidermoide high grade delle ghiandole salivari

Problemi diagnostici nella patologia neoplastica delle ghiandole salivari: i quesiti del clinico e le risposte del radiologo

Oncocitoma delle Ghiandole Salivari

Valore dei margini di resezione “close” nei tumori low-intermediate grade delle ghiandole salivari maggiori 

Lecture: i tumori delle ghiandole salivari

Epidemiologia dei tumori delle ghiandole salivari maggiori

Quiz Case Report 1: Parotid

Quiz case report 3: Neck mass

Metastasi Linfonodali occulte nei Tumori delle Ghiandole Salivari

Ghiandole Salivari: il Tumore di Warthin

Carcinoma Adenoide Cistico delle Ghiandole Salivari

Tumori delle ghiandole salivari

Tumori delle ghiandole salivari: confronto agoaspirato e agobiopsia

Tumori maligni delle salivari: nuovi biomarker per diagnosticarli

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Carcinoma Adenoideo Cistico delle Ghiandole Salivari

Importanza della Diagnostica Citologica Agoaspirativa nella patologia delle Ghiandole Salivari

The Milan System for Reporting Salivary Gland Cytopathology

Adenoma Pleomorfo: tumore parotideo frequente e particolare

Parotidectomia totale con tecnica MI FUSION ®

Parotidectomia Sovraneurale per Adenoma Pleomorfo della Parotide

Adenoma Pleomorfo dello Spazio Parafaringeo: approccio chirurgico cervicotomico trasparotideo

Calcoli Salivari: la Scialoendoscopia

I Calcoli Salivari

La Risonanza Magnetica multiparametrica della Parotide migliora l’accuratezza diagnostica fra Tumori benigni e maligni

Carcinoma Mucoepidermoide della Parotide

Carcinoma a Cellule Aciniche della Ghiandola Parotide

Fattori di rischio di complicanze salivari dopo parotidectomia superficiale

Parotidectomia Sovraneurale per Adenoma Pleomorfo della Parotide

Adenoma Pleomorfo dello Spazio Parafaringeo: approccio chirurgico cervicotomico trasparotideo

Parotidectomia totale con tecnica MI FUSION ®

Parotidectomia Superficiale: Tossina Botulinica Intraoperatoria

Tumori benigni della parotide

Tumori della parotide: validità e limiti della citologia agoaspirativa (FNAB)

Parotidectomia od Osservazione per l’Adenoma Pleomorfo degli Anziani?

Nervo Grande Auricolare e chirurgia parotidea

La classificazione delle Parotidectomie

L’uso dei Presidi Optici nella chirurgia della Parotide

I tumori dello spazio parafaringeo: una sfida per il chirurgo

Adenoma Pleomorfo: tumore parotideo frequente e particolare

L’uso dei Presidi Optici nella chirurgia della Parotide

Tumori benigni della parotide

Plastica di rotazione del Muscolo Sterno Cleido Mastoideo post Parotidectomia

Parotidectomia e svuotamento Latero Cervicale per CA Cutaneo Infiltrante la Ghiandola con Starion Welding System

La classificazione delle Parotidectomie

Parotidectomia Sovraneurale per Adenoma Pleomorfo della Parotide

Farmaco sperimentale migliora le apnee notturne ostruttive

Farmaco sperimentale migliora le apnee notturne ostruttive. Un nuovo farmaco sperimentale contro l’apnea notturna ostruttiva (OSA) ha dato risultati positivi in una serie di test clinici. 

La pillola sperimentale (AD109) contiene atomoxetina, che aumenta i livelli di norepinefrina mantenendo attivi i muscoli delle vie aeree superiori e arossibutinina, che blocca i recettori che inibiscono il nervo ipoglosso, migliorando il controllo del movimento della lingua.

Usati in combinazione, i due principi attivi favoriscono la modulazione del rilassamento dei muscoli respiratori che rimangono tonici durante il sonno impedendo il collasso delle vie respiratorie.

Lo studio clinico di fase 3 SynAIRgy pubblicato a maggio 2025, ha evidenziato una riduzione del 56% degli episodi di apnee notturne nei 646 partecipanti che hanno assunto il farmaco, rispetto a quelli che avevano usato un placebo.

Gli effetti collaterali sono stati moderati, come secchezza delle fauci ed insonnia (3%).

I risultati comunicati dalla ditta produttrice americana Apnimed sono ancora preliminari e saranno necessarie nuove analisi per confermarli.

BIBLIOGRAFIA
Tratto da “FUTURO PROSSIMO.IT   agosto 2025

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

La CPAP diminuisce il rischio di mortalità e di eventi cardiovascolari avversi nell’OSA

Interventi di chirurgia del palato per OSA: confronto rischio complicanze

Sleep Endoscopy (DISE): indicazioni per il planning chirurgico dei pazienti con OSA

Polisomnografia con Watch-Pat 300

Polisomnografia nei disturbi respiratori del sonno in età pediatrica. Non sempre solo Apnee Ostruttive

Apnea Notturna: Valore della Polisomnografia

Ruolo della Sleep Endoscopy nella diagnostica dei disturbi ostruttivi del sonno (OSAS)

Sleep Endoscopy: selection of cases

Sleep Endoscopy: la procedura operativa

Sleep Endoscopy: protocollo farmacologico

Efficacia della stimolazione selettiva del nervo ipoglosso nelle Apnee Notturne Ostruttive

Apnee ostruttive del sonno e nervo ipoglosso

Apnee ostruttive notturne severe danneggiano il funzionamento delle vie uditive

OSAS e danno uditivo

OSAS moderato/severo: chirurgia multilivello meglio della terapia medica

OSAS medio-grave e igiene del sonno

Avanzamento maxillomandibolare e Apnea Ostruttiva

La ostruzione nasale notturna peggiora il controllo pressorio nei pazienti OSA

Chirurgia dell’OSAS: Avanzamento Ioideo

Terapia del’OSAS: La sospensione ioidea

L’uso del laser nella chirurgia delle Apnee Notturne (OSAS)

Attenzione alle Apnee ostruttive del sonno: possono indurre depressione negli uomini che ne soffrono

Apnee Notturne : la diagnosi e l’inquadramento ora è facile

Sindrome delle Apnee del sonno (OSAS): Se emerge un profilo di rischio elevato serve l’intervento dello specialista per la diagnosi e valutazione della gravità

Apnea ostruttiva posizionale e non posizionale

Questionario Apnea Epworth Sleepiness Scale

Questionario Apnea American Academy of Sleep

Associazione fra Osas e Trigliceridi

Apnee notturne: trattamento con cPAP migliora la vita sessuale

Apnea nel sonno: MAD non riduce rischio cardiovascolare

Eccessiva sonnolenza diurna e nuovo farmaco

OSAS Epiglottis Stiffening Operation

OSAS e stimolazione del nervo ipoglosso

Ugulopalatofaringoplastica: tempi chirurgici dell’intervento

La Chirurgia Orofaringea nel Trattamento dell’OSAS

Epiglottoplastica riduttiva con Laser Co2 per OSA

La ostruzione nasale notturna peggiora il controllo pressorio nei pazienti OSA

OSA e disturbi della deglutizione

Pazienti OSA: chirurgia meglio della cPAP

OSA: la chirurgia riduce rischi di complicanze sistemiche

Russamento e Apnee Ostruttive Posizionali

Avanzamento maxillomandibolare e Apnea Ostruttiva

Sindrome di Down e Chirurgia delle Apnee in età pediatrica

Apnea con ipertensione infantile

L’apnea del sonno danneggia il tessuto cerebrale dei bambini

Apnea e faringite: benefici a breve termine della tonsillectomia in età pediatrica

Bambini con OSAS dopo adenotonsillectomia

Adenotonsillectomia e Apnea nei bambini

Budesonide spray nasale migliora la qualità della vita nei bambini affetti da Apnee notturne

Espansione mascellare rapida non migliora l’OSA pediatrica

Epistassi nell’infanzia

Epistassi nell’infanzia. RaccomandazionI dell American Academy of Otorhinolaringology  Head and Neck Surgery.

Il sanguinamento dal naso in età pediatrica è molto frequente, interessando circa il 30% dei bambini sotto i 5 anni ed il 50% di quelli di età maggiore di 5 anni.    

La maggior parte delle epistassi provengono dal setto nasale, che sotto un sottile strato mucoso ha una ricca rete di vasi fragili.

Il sanguinamento può avvenire quando il naso è infiammato, congesto o viene soffiato.

L’aria secca e le croste nel naso possono favorire ulteriormente il sanguinamento, cosi come ogni traumatismo che colpisca l’interno del naso (infiammazioni, allergie, uso di spray decongestionanti, ambienti interni eccessivamente riscaldati, altitudine elevata, clima secco, corpi estranei).

Raramente il sanguinamento proviene dai più grossi vasi della parte posteriore del naso.

Il primo provvedimento da attuare è bloccare il sanguinamento a casa.

Queste sono le raccomandazioni:

(1) stai calmo ed istruisci il tuo bambino a respirare con la bocca;

(2) stai seduto con il tuo bambino in braccio davanti a te, facendogli piegare la testa in avanti;

 (3) comprimi la punta del naso sopra le narici pinzandola con le dita per 10 minuti continuativi;

Quando il sanguinamento si è fermato è normale vi siano grossi coaguli che occupano il naso o la bocca.

Se il sanguinamento non si ferma dopo 30 minuti o il volume del sangue è maggiore di una tazza, o il bambino ha difficoltà a respirare o vomita sangue, rivolgiti ad un servizio di emergenza medica.

In questi casi lo specialista otorino può posizionare un tampone nel naso dal lato del sanguinamento o procedere in casi selezionati a cauterizzazione con nitrato d’argento o galvanocaustica.

Prevenire il sanguinamento

Per prevenire il sanguinamento mantieni la cute del naso idratata per renderla meno soggetta a traumatismi; usa soluzioni saline spray al massimo 1-2 volte al giorno per umidificare le fosse nasali; umidifica l’aria con un umidificatore nella camera da letto; applica delicatamente un gel all’imbocco delle narici di entrambi i lati con un cotton fioc; evita che il bambino incorra in ogni tipo di trauma nasale infilando oggetti o le dita nel naso, taglia le unghie del bambino corte, non farlo starnutire a bocca aperta e non fargli soffiare il naso con troppa forza.

epistassi nell'infanzia 2
American Academy of Otolaryngology—Head and Neck Surgery

BIBLIOGRAFIA
Alexandra G. Espinel, MD1Nosebleeds in Children. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg Published Online: June 12, 2025 doi: 10.1001/jamaoto.2025.1252

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Epistassi: importanza dell’S-point

L’inquinamento ambientale favorisce le epistassi ricorrenti nell’infanzia

Inquinamento atmosferico aggrava la sinusite cronica con polipi

Inquinamento da polveri sottili aumenta incidenza tumori cavo orale e faringe negli USA

Scleroterapia promettente nel trattamento delle epistassi nella Teleangectasia Emorragica Ereditaria

Epistassi e trattamento con anticoagulanti

Epistassi: cosa fare? Intervista Live Social

Ipertensione ed epistassi

Epistassi Ricorrenti: la legatura endoscopica della Arteria Sfenopalatina

Daflon (R) una nuova opzione contro le epistassi

Scenari e trattamento

Epistassi:come comportarsi

Trattamento del paziente ambulatoriale in fase acuta (prima parte)

Tamponamento Nasale Posteriore

Galvanocaustica delle Varici del Setto

La sindrome di Rendu Osler o teleangectasia emorragica ereditaria

Diversità regionali nel trattamento oncologico dei tumori Testa Collo. Risultato di una survey globale 

Diversità regionali nel trattamento oncologico dei tumori Testa Collo. Risultato di una survey globale. La World Federation of ENT Societies (IFOS) and Young Otolaryngologists of IFOS (YO-IFOS) ha condotto una indagine sulle modalità di trattamento dei tumori della testa e del collo.  

Alla survey hanno partecipato 185 specialisti europei, 27 nordamericani, 50 centro/sudamericani, 123 asiatici, 53 africani, 12 dell’Oceania e 114 del Medio Oriente/Nord Africa.

Dai risultati sono emerse alcune significative disparità regionali: il tasso di TORS (Trans Oral Robotic Surgery) per il carcinoma orofaringeo precoce risultava pari al 59.1% nel Nord America, 53.3 in Europa, 14.8% in Asia e solo 7.1% in Africa.

Eterogeneo era anche il trattamento preferenziale per il tumore orofaringeo avanzato con radiochemioterapia primaria come opzione principale per il 72,7% dei Nord americani, ma solo il 43.5% degli Asiatici, il 21.9 degli Europei ed il 4,8% degli Africani.

Il trattamento radiante con IMRT risultava fruibile per l’86.9% in Europa, nel 75,6% nel Centro/Sud America ma solamente nel 27.1% dei centri africani.

Il Tumor Bord interdisciplinare è operativo nel 91.2% dei casi in Europa ed Oceania, paragonato al 48,8% in Asia e al 22.4 nel Centro Sud America.

Barriere economiche di accesso alle terapie oncologiche sono ancora presenti nell’83.7% in Africa, 63% in Centro/Sud America e 44.4% in Nord America, ma anche nel 8.9% in Europa.

In conclusione, questa indagine globale dimostra l’esistenza di notevole variazione nel trattamento di molte patologie oncologiche, conseguenza spesso di interazioni fra modelli di training, disponibilità di risorse e paradigmi culturali.

Si evidenzia la necessità di sviluppare linee guida adattate alle diverse realtà sanitarie loco regionali.

BIBLIOGRAFIA
Antonino ManiaciJérôme R LechienCarlos Chiesa-Estomba,    Victorine MasoIsabelle GenglerJohannes J FaganSheng-Po HaoLuiz P Kowalski , Bernard LyonsEmmanuel BabinMohamad Yunus Mohd RazifHani Z MarzoukiAngel Ramos MaciasHector E Ruiz , Bernard FraysseMatthew WhiteJustin MichelNicolas Fakhry . Regional Disparities in Head and Neck Cancer Management: A Global Cross-Sectional Survey of the World Federation of ENT Societies. Head Neck. 2025 July 23. doi: 10.1002/hed.28257.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Potenziale impatto della radioterapia per la cura di tumori della testa e del collo sui processi neurocognitivi

Sarcomi indotti da radioterapia del distretto testa collo

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La dieta mediterranea riduce il rischio di tumori della testa e del collo

La dieta mediterranea riduce il rischio di tumori della testa e del collo. Un gruppo di ricercatori ha eseguito una meta-analisi della letteratura con la finalità di indagare l’associazione tra la dieta mediterranea e il rischio di cancro della testa e del collo.

L’elevata aderenza alla dieta mediterranea risulta associata in modo significativo a un ridotto rischio di cancro della testa e del collo (p = 0,007).

Un maggiore consumo di frutta e verdura ha ridotto significativamente il rischio di cancro della testa e del collo, mentre legumi, pesce e basso consumo di carne non hanno mostrato relazioni statisticamente rilevanti.

BIBLIOGRAFIA
Nadar Zalaquett, Irene Lidoriki, Maria Lampou, Jad Saab, Kishor Hadkhale, Costas Christop . Adherence to Meditteranen diet and the risk of herad and neck cancer: A aaystematic review and meta-analysis of Case-Control studies. Nutrients 2025  https://www.mdpi.com/2072-6643/17/2/287

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Potenziale impatto della radioterapia per la cura di tumori della testa e del collo sui processi neurocognitivi

Sarcomi indotti da radioterapia del distretto testa collo

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Cisti Brachiale Cervicale: asportazione con Mi Fusion Thermal Technology

Cisti Brachiale Cervicale: asportazione con Mi Fusion Thermal Technology. Il video mostra l’utilizzo della MiFusion Thermal technology (Microline Surgery ®) nella asportazione di una voluminosa cisti brachiale laterale del collo. 

L’accesso è cervicotomico. Una volta individuata la neoformazione al di sotto del muscolo sterno cleido mastoideo al di sopra del piano vascolare cervicale, l’utilizzo del device permette un clivaggio ottimale in campo assolutamente esangue.

Lo strumento utilizzato è una micropinza termica che utilizza il calore prodotto da un sottile filo metallico sito su una delle branche terminali.

L’energia termica consente di tagliare e coagulare contemporaneamente senza danno termico perché l’azione è limitata al tessuto fra le branche della pinza senza distribuzione termica ai tessuti circostanti.

Bisogna esercitare una leggera pressione sul tessuto nel momento dell’azione. L’attivazione dello strumento è a pedale.

Un altro dei vantaggi di questo device è che limita il ricorso a più strumenti, data la sua azione multipla di taglio-dissezione e coagulo, diminuendo i tempi chirurgici e consentendo al primo operatore di eseguire tutto l’intervento in prima persona sotto il proprio controllo. La pinza è leggera e maneggevole.

Personalmente lo uso da anni nella dissezione del nervo facciale nella chirurgia parotidea, ma anche nella chirurgia del collo è estremamente utile, in modo particolare nella dissezione di lesioni aderenti ai vasi (schwannomi, tumori glomici, cisti).

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Metastasi cistiche del collo: importanza della Frozen Section intraoperatoria

Neoformazioni Cistiche Solitarie del Collo

Cisti Mediane del Collo

Caso clinico: Lymphangioma Cistico del Collo