Sleep Endoscopy: protocollo farmacologico. Il protocollo farmacologico adottato dal mio gruppo si propone di indurre il sonno attraverso l’azione di tre farmaci in associazione somministrati con tempistiche e modalità diverse, in modo da ottenere uno scivolamento nel sonno graduale e piacevole per il paziente, mantenendo al contempo i riflessi di tosse e deglutizione e la possibilità di conservare il respiro spontaneo e senza apnee indotte dai farmaci.
Il paziente ha un accesso venoso periferico ed è monitorizzato per quanto riguarda l’ECG, la PA non invasiva (ciclo di 2’-2,5’), la SpO2 e la Frequenza respiratoria (pletismografo).
Il primo farmaco somministrato è il Midazolam, una benzodiazepina short-acting, per via endovenosa alla dose variabile sulla base del peso e dell’habitus del paziente tra i 3 ed i 5 mg ev. Tale farmaco serve a ridurre la componente emotiva legata al processo diagnostico stesso ed a preparare il terreno ai successivi farmaci ipnoinduttori.
Monitorizzato completamente il paziente, si inizia l’infusione di Remifentanil tramite pompa siringa elettronica dotata di programma di infusione dedicato con un algoritmo di somministrazione che tiene conto della particolare cinetica di questo oppioide (rapida eliminazione indipendentemente dalla presenza eventuale di insufficienza epatica e/o renale) che per mette di effettuare una somministrazione che mantenga costante una concentrazione del farmaco a livello cerebrale.
Tale modalità di infusione si chiama TCI-CE (Target Controlled Infusion – Concentrazione sito Effettore) e permette di modulare l’infusione in modo da garantire un piano stabile di profondità del sonno, eliminando contemporaneamente la quota di dolore legata alla procedura stessa. I dosaggi impiegati, riferiti alla concentrazione del farmaco sul sito effettore (CE), variano da 1.0 a 1.7 ng/ml, dosi che generalmente non danno effetti collaterali legati alla tipologia diel farmaco (apnea, rigidità muscolare, ecc).
Nel momento in cui l’operatore è pronto per iniziare la procedura, ed il Remifentanil è arrivato alla concentrazione impostata, si procede alla somministrazione del terzo farmaco il Propofol alla concentrazione dell’1% mediante un bolo rapido che inizialmente varia dai 3 ai 5 ml (30-50 mg) endovena.
Questo farmaco provoca un sonno profondo in maniera rapida ed i bassi dosaggi riducono l’incidenza di eventuali apnee indotte dal farmaco.
Il Propofol può essere risomministrato con la medesima modalità e dosaggio qualora non si ottenga un sonno profondo e/o qualora ci sia la necessità di un periodo di esame più lungo.
Al termine della procedura si sospende l’infusione di Remifentanil ed il risveglio completo del paziente si ha in circa 3-5’.
Tale protocollo, definito dal dott. Cottini, viene applicato durante la procedura di SLEEP ENDOSCOPY o D.I.S.E. che attuo nella diagnostica preoperatoria dei casi di Apnea Notturna attuate presso la Clinica Quisisana.
Mi ha sempre consentito di effettuare una diagnostica rapida e precisa dei siti ostruttivi da trattare responsabili delle apnee e del russamento per poter confezionare l’intervento su misura adatto alle esigenze di ogni singolo paziente.
Per approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:
Ruolo della Sleep Endoscopy nella diagnostica dei disturbi ostruttivi del sonno (OSAS)
Sleep Endoscopy: selection of cases
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