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L’aggiunta della adenotomia migliora l’utilizzo del drenaggio transtimpanico nei bambini con otite effusiva < 4 anni

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L’aggiunta della adenotomia migliora l’utilizzo del drenaggio transtimpanico nei bambini con otite effusiva < 4 anni. Negli USA si valuta che ogni anno circa l’8.6 % dei bambini va incontro al posizionamento di tubo di drenaggio transtimpanico (TT) per il trattamento della otite media effusiva cronica (OME).

Un quarto di essi ha poi bisogno di un secondo inserimento di tubi.  

Uno studio della Wright State University, Dayton, OH, USA

ha valutato, su 409 casi di bambini di età inferiore ai 4 anni con OME, che l’aggiunta della adenotomia riduceva in modo statisticamente significativo (p= 0.018) il ricorso ad una seconda procedura di TT: 22.6% vs 33.6 % dei casi sottoposti solo a TT.

BIBLIOGRAFIA
Aleeya ShareefTyler Langenfeld , Madelyn Hill , Shobhan Vachhrajani , Ravindhra Elluru. Efficacy of tympanostomy tube placement with adjuvant adenoidectomy in children less than 4 years of age. Int J Pediatr Otorhinolaryngol. 2024 Jan:176:111823. doi: 10.1016/j.ijporl.2023.111823.

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Lesioni Papulari del Vestibolo Nasale

Lesioni Papulari del Vestibolo Nasale. Tra le lesioni papulari protrudenti entro la cavità nasale vi è il Neuroma solitario circoscritto detto anche Palisaded encapsulated neuroma.

È una iperplasia benigna dell’assone e delle cellule di rivestimento derivate dalle cellule di Schwann.

Si presentano più frequentemente negli adulti di mezza età come una lesione papulare asintomatica a lenta crescita, color carne.

Può comparire più frequentemente in altre parti del corpo, come palpebre, mucosa orale o sul glande.

La diagnosi differenziale è con schwannoma, neurofibroma e neuroma traumatico.

L’esame bioptico con la colorazione Ematossilina-Eosina generalmente è diagnostico.

L’istologico evidenzia un nodulo dermico ben circoscritto con cellule fusate raggruppate in fasci e separate da fessure. Aspetto a palizzata, formazioni simili ai corpi di Verocay possono essere presenti.

Le fibre assonali sono tipicamente evidenti entro la proliferazione. Talora è necessario ricorrere all’immunoistochimica (S100 positiva). L’antigene epiteliale di membrana si evidenzia nella lamina perineurale che circonda i fasci di cellule.

La glial fibrillary acidic protein risulta negativa in PEN mentre è positiva tipicamente nello schwannoma, neurofibroma e neuroma traumatico.

La diagnosi differenziale del PEN con schwannoma e neurofibroma è importante perché PEN non è associato con malattie sistemiche o maligne.

La terapia è l’asportazione chirurgica radicale con follow up osservazionale.

Gli Schwannomi insorgono generalmente più in profondità e istologicamente sono densamente cellulati con regioni vascicolari  Antoni A separate  da corpi di  Verocay, e meno regioni cellulari   Antoni B con sparsi arragiamenti tissutali.

Gli schwannomi cutanei, particolarmente lo schwannoma plessiforme, sono stati associati con la neurofibromatosi tipo 2, un disordine autosomico dominante, con una variante nel gene NF2 . Frequente è anche l’associazione con altri tumori come meningiomi ed ependimomi.  

I Neurofibromi sono tumori con capsulati, caratterizzati da cellule fusate con nuclei ondulati e numerosi mastociti. 

I neurofibromi cutanei possono riscontrarsi nella neurofibromatosi tipo 1, una variante autosomica dominante di NF1, caratterizzata anche da macchie caffè-latte e lentiggini ascellari.

Neurofibromi mucosi sono associati a multiple neoplasie endocrine tipo 2 B come carcinoma tiroideo midollare e feocromocitoma. Caratteristicamente hanno habitus marfinoide, con numerosi piccoli noduli sulle labbra o sulla parte distale anteriore della lingua

BIBLIOGRAFIA
Arianna Strome, Ata S. Moshiri, Seth J. Orlow.  Clinical Challenge Pathology AMA Otolaryngol Head Neck Surg. Published online May 23, 2024. doi:10.1001/jamaoto.2024.1156

Trattamento del granuloma idiopatico delle corde vocali. Indagine sui laringologi statunitensi

Trattamento del granuloma idiopatico delle corde vocali. Indagine sui laringologi statunitensi. I granulomi del processo vocale (VPGs) sono lesioni laringee benigne che si manifestano come lesioni ulcerate delle corde vocali o lesioni polipoidi nodulari.

Non vi è un gold standard di trattamento per i granulomi idiopatici.

Uno studio statunitense ha effettuato una survey, interrogando mediante un questionario, 168 laringologi delle Università americane riguardo al processo di decisione clinica e conseguente trattamento del granuloma delle corde vocali.

Dall’analisi dei dati risulta una etiologia attribuita nel 96.2% a trauma fonatorio e nel 71.8% al reflusso faringo laringeo.

La prima linea di trattamento è risultata la comune terapia medica antireflusso nel 92% e la inalazione di steroidi nel 42.5%. Comune è anche la logoterapia.

Con questi trattamenti la maggioranza dei laringologi (68%) riporta che la recidiva è poco frequente.

La sequela a lungo termine più frequente (27.8%) è la disfonia.

BIBLIOGRAFIA
Claire BoyceKelly L SchmidtMark R Gilbert. Management of Idiopathic Vocal Process Granuloma: A Survey of Academic Laryngologists. Laryngoscope. 2024 Feb;134(2):795-802. doi: 10.1002/lary.30976.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Granuloma piogenico recidivo della corda vocale: microlaringochirurgia a freddo

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Granuloma laringeo recidivante: vantaggi della iniezione tiroaritenoidea di tossina botulinica

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Reflusso Faringo Laringeo: trattamenti

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Il Refusso Faringo Laringeo nell’anziano

Il consumo di alcool aumenta il rischio di sordità

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Il consumo di alcool aumenta il rischio di sordità. Sono sempre più consistenti le evidenze che il consumo di alcool sia un fattore di rischio per la sordità. 

Uno studio cinese di sistematica review della letteratura ha identificato 18 lavori per un totale di 27.849 soggetti.

Il rischio di perdita uditiva (OR) dei bevitori rispetto ai non bevitori è stato calcolato pari al 1.22.

Non del tutto chiaro è il meccanismo patogenetico, ma danneggiamento dell’apporto vascolare cocleare con ipossia e danno ischemico, stress ossidativo e associata disfunzione mitocondriale, perdita delle cellule neurosensoriali cocleari e neurodegenerazione delle vie uditive centrali, sembrano quelli più probabili.

Una limitazione del consumo di alcool riduce la possibilità di danno uditivo.

BIBLIOGRAFIA
Peiyi QianZhixin ZhaoShuangyan LiuJiarui XinYun Liu , Yinzhu HaoYaxin WangLei Yang. Alcohol as a risk factor for hearing loss: A systematic review and meta-analysis. PLoS One. 2023 Jan 20; 18(1):e0280641.  doi: 10.1371/journal.pone.0280641

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Ipoacusia: l’alcool peggiora l’udito nei concerti rock

Sordità direttamente correlata al declino cognitivo

Conflitto neurovascolare e sordità improvvisa

Rischio cardiovascolare aumentato nei pazienti con sordità improvvisa

Carenza di ferro peggiora la prognosi della sordità improvvisa idiopatica

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Ipoacusia. Non ci sento bene: cosa devo fare?

Ipoacusia: gli Esami di Secondo Livello

Protesi acustiche negli adulti affetti da grave ipoacusia negli USA

Sordità: maggiore rischio nei pazienti con Fibromialgia

Profondita’ di invasione (DOI) nel tumore della lingua: valutazione clinica e tecniche di imaging

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La “profondità di invasione“ (“Depth of invasion”  (DOI) ) è  un indice prognostico addizionale importante, incluso nel 8th AJCC staging system per il carcinoma squamoso della cavità orale.

Uno studio indiano ha correlato la capacità delle singole tecniche clinico radiologiche (palpazione clinica, ecografia, MRI) di determinare  la profondità di invasione, rispetto all’esame istologico.

Sono stati studiati 50 pazienti operati per carcinoma della lingua T1-T3.

L’esame ecografico è risultato quello più attendibile con il 95% di percentuale di concordanza, la palpazione clinica  quella meno affidabile.

BIBLIOGRAFIA
Rajeev Kumar, Mohammed Ponneth,Sherif, Smita Manchata, Adarsh Barwand, Prem Sagar, Maroof Ahmad Khan et al Depth of Invasion in Carinoma Tongue: evaluation of clinical and imaging techniques Laryngoscope, 134:215–221, 2024 https://doi.org/10.1002/lary.30791

profondita di invasione prof

Il DOI è un fattore prognostico importante perchè in grado di cambiare la stadiazione del tumore della Lingua da T2 a T3 se la profondità di invasione è >di 10 mm e DOI elevato corrisponde ad una malattia più aggressiva. La conoscenza del DOI istologica è importante nella scelta delle eventuali terapie complementari postoperatorie. Conoscere prima il DOI cambia la strategia chirurgica?  In realtà penso di no: non cambia la esigenza di essere chirurgicamente radicali con margini di resezione adeguati

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Il linfonodo linguale: valore prognostico

Resezioni transorali della base della lingua

La Mucosectomia della base linguale

Mucoepidermoid Carcinoma of the base of the Tongue. Median transmandibular-translingual approach and reconstruction by a radial forearm free flap

LigaSure™ Technology nel trattamento dei Tumori della Lingua

Il trattamento dei Tumori Linguali di piccole dimensioni

Bioexeresi Laser Co2 di Lesione della Lingua

Carcinoma Squamoso dell’Orofaringe

Il fumo attivo nei tumori orofaringei HPV positivi

Carcinoma Orofaringe: prognosi migliore per pazienti HPV+ solo se non fumatori

Qualità della vita buona dopo sola chirurgia nei tumori orofaringei HPV correlati

Il fumo attivo nei tumori orofaringei HPV positivi

L’infezione da HCV e i Tumori orofaringei

Trattamenti nei tumori orofaringei HPV correlati

Tumori orofaringei: chirurgia robotica opzione economica

Test salivare e tumore orofaringeo asintomatico da Hpv

HPV 16 e 18 nel 30% dei tumori del cavo orale

Tumori dell’orofaringe HPV correlati: review

Papilloma Squamoso Hpv del Faringe

Carcinoma dell’Orofaringe Hpv correlato

Carcinoma dell’Orofaringe: proposta di nuova classificazione

Tumore Orofaringeo Hpv indotto

Rischio di Secondo Tumore Hpv Associato

Carcinomi cervico facciali HPV correlati e non correlati

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I Tumori dell’orofaringe Hpv Correlati: Entità a se stante?

Laserchirurgia nella stenosi glottica posteriore: esperienza di due centri italiani

Laserchirurgia transorale nei tumori glottici degli anziani

Glossectomia Parziale e Biopsia del Linfonodo Sentinella

Glossectomie: proposta di una nuova Classificazione

LigaSure™ Technology nel trattamento dei Tumori della Lingua

Partial glossectomy and sentinel node biopsy with Lugasure Small Jaw

La correzione chirurgica della ostruzione nasale migliora la disfunzione tubarica

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La correzione chirurgica della ostruzione nasale – settoplastica e decongestione dei turbinati – migliora i sintomi di disfunzione tubarica (ETD).

Lo dimostra uno studio della Stanford University School of Medicine, Stanford – USA -su 259 pazienti operati per ostruzione nasale, di cui il 37.5% aveva segni clinici significativi di ETD. 

In questi pazienti la risposta al questionario ETDQ-7 mostrava un significativo migloramento dei sintomi di distubarismo riportati dallo score di base (23.3 punti) ad una settimana (19.1), 1 mese (16.5) , 3 mesi (16.2) e 16.7 a 6 mesi .

BIBLIOGRAFIA
Rachel DaumDavid GrimmBruna R Castro Silva , Alice E HuangJennifer Y LeeJayakar V NayakZara M PatelPeter H HwangMichael T Chang .Otolaryngol Head Neck Surg. 2023 Nov 30. doi: 10.1002/ohn.607.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare i seguenti link:

La disfunzione tubarica migliora con la FESS

Dilatazione tubarica con Balloon nei bambini

L’ostruzione nasale fattore indipendente di rischio ipertensione incontrollabile nei pazienti OSA

Chirurgia funzionale del naso migliora la qualità del sonno nei soggetti allergici e con ostruzione nasale

La ostruzione nasale notturna peggiora il controllo pressorio nei pazienti OSA

Ostruzione nasale cronica? Per alcuni il problema è psicologico

Rinosinusite cronica: ostruzione respiratoria e funzione sessuale

Dotto naso lacrimale: infezioni virali responsabili dell’ostruzione primaria

Angioma Capillare Lobulare della Fossa Nasale

La Settoplastica riduce la secchezza nasale

Settoplastica e miglioramento della respirazione

Sperone Settale: Settoplastica Endoscopica

Settoplastica O Settoturbinoplastica?

Settoplastica: cosa c’è da sapere sull’intervento

Non Fumare dopo Intervento di Settoplastica!

L’intervento sul setto migliora l’olfatto

La chirurgia dei turbinati è efficace anche nei bambini

La Tecnologia Coblation nella Chirurgia dei Turbinati

La radiofrequenza sui turbinati inferiori migliora la qualità di vita dei pazienti con rinite medicamentosa

Trattamento dei turbinati inferiori con radiofrequenza: risultati a breve e lungo termine

Decongestione Turbinati con Radiofrequenza al Plasma: trattamento personalizzato

Turbinati: riduzione con Radiofrequenza (Coblation Technology)

Ipertrofia dei turbinati: intervista

La Tecnologia Coblation nella Chirurgia dei Turbinati

Turbinati con Radiofrequenza: approccio Endoscopico in Microchirurgia

Turbinati inferiori: Laser vs Radiofrequenza

Qual’è la tecnica migliore per la decongestione dei Turbinati: Turbinoplastica Chirurgica O Radiofrequenza?

La Radiofrequenza nel Trattamento dei Turbinati

Decongestione Sottomucosa Interstiziale dei Turbinati Inferiori con Radiofrequenza al Plasma

Che cosa sono i Turbinati?

La Turbinoplastica migliora la sintomatologia della Rinite Allergica più della terapia medica

Il turbinato medio: è utile resecarlo nella FESS?

Turbinoplastica: allergia non inficia il miglioramento della respirazione

Turbinato Medio: asportazione formazione polipoide

Quiz Case n. 5: Parotide

Quiz Case n. 5: Parotide. Il caso riguarda una neoformazione parotidea di ca 2 cm a crescita rapida comparsa in una signora di 62 anni.

La neoformazione si presentava dura, ma mobile sui piani superficiali e profondi, senza segni di paralisi del faciale.

Viene presentata la strategia diagnostica con gli esami di primo e secondo livello da attuare e la pianificazione chirurgica, valutando diverse opzioni.

L’esame istologico presenta aspetti vari e polimorfi, ponendo un quesito diagnostico non facile che ha reso necessario un consulto di un patologo esperto per un secondo parere.

La diagnosi finale porrà l’interrogativo sulla strategia terapeutica successiva.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Carcinoma Oncocitario della Parotide

Carcinoma Mucoepidermoide della Parotide

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La Risonanza Magnetica multiparametrica della Parotide migliora l’accuratezza diagnostica fra Tumori benigni e maligni

Tumori della parotide: validità e limiti della citologia agoaspirativa (FNAB)

Tumori benigni della parotide

Parotidectomia Sovraneurale per Adenoma Pleomorfo della Parotide

Adenoma Pleomorfo: tumore parotideo frequente e particolare

Metastasi Intraparotidee da Carcinoma Squamoso della Cute

Parotidectomia Superficiale Vs Parotidectomia Superficiale Parziale nei tumori benigni della Parotide

Parotidectomia selettiva vs parotidectomia totale nei tumori benigni del lobo profondo

Anatomia chirurgica della Parotidectomia

Fattori di rischio di complicanze salivari dopo parotidectomia superficiale

Chirurgia della Parotide: liberazione del Faciale e Parotidectomia Parziale

Sindrome di Frey dopo parotidectomia

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Parotidectomia od Osservazione per l’Adenoma Pleomorfo degli Anziani?

Plastica di rotazione del Muscolo Sterno Cleido Mastoideo post Parotidectomia

Parotidectomia e svuotamento Latero Cervicale per CA Cutaneo Infiltrante la Ghiandola con Starion Welding System

Anatomia Chirurgica della Parotide e del Nervo Facciale (parte I)

Anatomia Chirurgica della Parotide (II Parte): la ricerca del Nervo Facciale

Anatomia Chirurgica della Ghiandola Parotide (III): l‘isolamento del Nervo Facciale

Parotidectomia Sovraneurale per Adenoma Pleomorfo della Parotide

Adenoma Pleomorfo: tumore parotideo frequente e particolare

Metastasi Intraparotidee da Carcinoma Squamoso della Cute

Parotidectomia e svuotamento Latero Cervicale per CA Cutaneo Infiltrante la Ghiandola con Starion Welding System

L’uso dei Presidi Optici nella chirurgia della Parotide

Adenoma Pleomorfo dello Spazio Parafaringeo: approccio chirurgico cervicotomico trasparotideo

Parotidectomia totale con tecnica MI FUSION ®

Otite media acuta ed antibiotico: cosa fare nei bambini? 

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Otite media acuta ed antibiotico: cosa fare nei bambini? L’otite media acuta (OMA), definita dalla presenza di versamento dell’orecchio medio con rigonfiamento da moderato a grave della membrana timpanica, in combinazione con otalgia, febbre e otorrea, rappresenta una delle patologie pediatriche più frequenti in Europa.  

L’incidenza in regime ambulatoriale è di 256 episodi ogni 1.000 persone-anno e con un picco di 22,2 episodi ogni 100 bambini in Italia.

Circa 2/3 dei bambini di età < 3 anni hanno avuto almeno un episodio di OMA e circa 1/3 presenta recidive (OMA ricorrente, definita come > 3 episodi in 6 mesi o > 4 episodi in 1 anno).

Le linee guida raccomandano di gestire l’OMA caso per caso, in funzione dell’età del bambino, della gravità dell’episodio e della uni o bilateralità della manifestazione clinica.

Nei pazienti di età < 2 anni, è sempre raccomandato un trattamento antibiotico tempestivo.

In Italia, la frequenza della prescrizione di antibiotici è rimasta stabile e si attesta intorno all’81%.

La Cochrane Review 2023 (2) sulla valutazione dell’efficacia degli antibiotici nei bambini affetti da OMA, ha evidenziato che probabilmente nelle prime 24 ore non hanno alcun effetto sul dolore, con un leggero effetto nei giorni successivi.

Solo modesto è l’effetto sui bambini con perforazioni timpaniche, episodi di otite controlaterale e quadri timpanometrici anomali a 2-4 settimane.

Nei paesi ad alto reddito, la maggior parte dei casi di OMA si risolve spontaneamente senza complicazioni.

Quindi, secondo la Cochrane Review, i benefici degli antibiotici devono essere valutati rispetto ai possibili danni, tenendo conto che un evento avverso (come vomito, diarrea o eruzione cutanea) si manifesta ogni 14 bambini trattati. 

Tutti elementi che giustificano un approccio osservazionale, con una gestione clinica orientata a previlegiare i consigli su analgesia adeguata e limiti degli antibiotici.

Una recente metanalisi dei dati di Letteratura (3) ha dimostrato un insieme di risultati coerenti rispetto alla revisione Cochrane 2023,   pur segnalando una significativa eterogeneità degli studi inclusi nella metanalisi per quanto riguarda i criteri diagnostici di OMA, il trattamento, gli esiti valutati e gli eventi avversi .

Gli elementi significativi sono i seguenti:

  • non è stata rilevata alcuna differenza significativa nel dolore riportato a 24 ore. Il trattamento antibiotico immediato, rispetto a una gestione d’attesa, ha dimostrato una diminuzione statisticamente significativa del dolore nell’intervallo di tempo di 2-3 giorni, mentre non c’era alcuna differenza significativa nel dolore a 4-7 giorni o 10-12 giorni dall’inizio dell’antibiotico;
  • gli antibiotici erano associati a un rischio aumentato di effetti collaterali (diarrea, vomito ed eruzione cutanea) rispetto al placebo; 
  • i dati della metanalisi non sono generalizzabili a paesi a basso e medio reddito, in cui i pazienti possono avere un rischio aumentato di meningite e mastoidite secondaria a OMA.

Sintesi per la pratica clinica

Sulla base dei risultati di questa revisione sull’efficacia degli antibiotici nei casi di OMA, si può concludere che l’osservazione preventiva è ragionevole nei paesi ad alto reddito in cui è possibile ottenere un follow-up ravvicinato.

I genitori dei piccoli pazienti devono essere consigliati sulla gestione del dolore (per esempio, paracetamolo, ibuprofene etc.) e sulle condizioni che rendono necessaria la rivalutazione medica, tra cui peggioramento della febbre, cambiamento dello stato mentale e peggioramento del dolore. 

Se vengono prescritti antibiotici, il rischio di eventi avversi va discusso con i genitori.

BIBLIOGRAFIA
1- Paolo Spriano. Otite media acuta e antibiotico: cosa fare nei bambini?  –   Univadis  –  18/09/2024.

2- Venekamp RP, Sanders SL,  Glaziou PP, Rovers MM. Antibiotics for Acute Otitis Media in children. Cochrane database Sys Review 2023 Nov 15,11 (11): CD000219. doi. 10.1002/14651858. CD000219.

3- Lajeunesse B, Gottlieb M, Long B.: What is the efficacy of antibiotic treatment for children diagnosed with acute otitis media? Ann Emerg Med 2024 Aug 84 (2):179-181 doi:10.1016/j.annemergmed.2024.02.007

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Otite Media Acuta: trattamento

Otite Media Acuta: prevenire il posizionamento del tubo di drenaggio trans timpanico nei bambini affetti

Fattori di rischio di sviluppo della otite media cronica suppurativa dell’infanzia

Otite Media

Otite media: episodi in calo dopo l’introduzione del vaccino PCV13

Otite media cronica del bambino

Otiti medie acute e croniche: complicanze

Utilità della Timpanoplastica nel trattamento delle Otiti Medie croniche da Pseudomonas Aeruginosa

Timpanomastoidectomia vs terapia antibiotica parenterale nella otorrea cronica dell’infanzia

Otite media dell’infanzia: la terapia antibiotica breve non paga

Otite Media Eosinofila

Uso degli antibiotici ed antibioticoresistenza

La resistenza agli antibiotici ucciderà più dei tumori

Tubi di drenaggio transtimpanici nei bambini: Linee Guida (update)

Interventi di chirurgia del palato per OSA: confronto rischio complicanze

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Interventi di chirurgia del palato per OSA: confronto rischio complicanze. Un nuovo studio sui rischi di complicanze nella chirurgia palatale per OSA è stato pubblicato dal gruppo di Kenny Pang e Claudio Vicini e coll.

interventi di chirurgia del palato per osa

L’analisi ha riguardato una sistematica review dei risultati pubblicati negli ultimi 20 anni per gli interventi di Expansion Sphincter Pharyngoplasty (ESP), Barbed Repositioning Pharyngoplasty (BRP) e Modified UvuloPalatoPharyngoPlasty (mUPPP).

Il RRR (reasonable risk ratio o R3) è calcolato dal rapporto fra percentuale di ciascuna complicanza rispettiva su tasso di successo di quella particolare procedura chirurgica.

Il RRR per la sensazione di corpo estraneo (FB) era di media 0.14 per BRP, pari a 0.01 per ESP, e pari a 0.44 per m UPPP.

Il RRR per le difficoltà di deglutizione era 0.11 per BRP, 0.37 per mUPP e assente per ESP.

Per la Insuffucienza Velo Faringea il RRR era 0.07 per BRP, 0.14 per mUPPP e assente per ESP.

Globalmente RRR risultava 0.01 per ESP, 0.09 per BRP e 0.29 per mUPPP.

In conclusione si conferma il dato che il rapporto di rischio relativo per le complicanze è inferiore per ESP E BRP rispetto alla UPPP modificata.

Questo elemento è di aiuto nella scelta strategica da proporre nel counseling del paziente con Apnee Notturne Ostruttive.

BIBLIOGRAFIA
Kenny P Pang, Joon Wei Lim, Kathleen A Pang, Claudio Vicini, Filippo Montevecchi, Ryan C T Cheong, Edward B Pang, Jin Keat Siow, Yiong Huak Chan, Brian Rotenberg. Reasonable Risk Ratio of Palate Surgery: A New Critical Analysis.Journal of Otolaryngology – Head & Neck Surgery 2024.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

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Valore delle faringoplastiche con fili barbed nella chirurgia dell’OSAS

Ruolo della Sleep Endoscopy nella diagnostica dei disturbi ostruttivi del sonno (OSAS)

L’ostruzione nasale fattore indipendente di rischio ipertensione incontrollabile nei pazienti OSA

Espansione mascellare rapida non migliora l’OSA pediatrica

Sleep Endoscopy: selection of cases

Sleep Endoscopy: la procedura operativa

Sleep Endoscopy: protocollo farmacologico

Polisomnografia con Watch-Pat 300

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Apnea Notturna: Valore della Polisomnografia

Valore delle faringoplastiche con fili barbed nella chirurgia dell’OSAS

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OSAS moderato/severo: chirurgia multilivello meglio della terapia medica

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Questionario Apnea American Academy of Sleep

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Nella ipoacusia improvvisa la vertigine è indice di danno cocleare severo

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Nella ipoacusia improvvisa la vertigine è indice di danno cocleare severo. Nei pazienti affetti da Ipoacusia neurosensoriale improvvisa (ISSHL), la presenza di vertigine è frequente e, come confermato dai test calorici e da Head impulse test (vHIT), può essere considerata segno di danno cocleare severo.

Lo dimostra uno studio della Adiyaman University, Adiyaman, Turkey nel quale si riscontra che la ISSHL può causare un danno acuto non solo della funzione uditiva, ma anche della funzione vestibolare.

Questa andrebbe sempre studiata nell’episodio acuto e monitorata nel tempo.

BIBLIOGRAFIA
Sevinc HepkarsiIsa KayaTayfun Kirazli. Vestibular function assessment in Idiopathic sudden sensorineural hearing loss: a prospective study. Eur Arch Otorhinolaryngol. 2023 Dec 14. doi: 10.1007/s00405-023-08361-7.

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