Bevacizumab efficace nel trattamento della papillomatosi respiratoria ricorrente. L’utilizzo di Bavacizumab (Bev) si è dimostrato vantaggioso nel trattamento della Papillomatosi Respiratoria Ricorrente (RRP).
Lo afferma uno studio cinese su 21 pazienti in cui si era registrato 75% di risposta dopo il primo ciclo e 100% dopo il terzo, con un tasso di recidiva del 76% dopo un tempo medio di circa 4 mesi nei casi con lesioni localizzate sottoposti a chirurgia post trattamento.
Rinosinusiti acute nell’età pediatrica: manifestazioni cliniche e trattamento terapeutico. Il video riguarda una sintesi della relazione che ho tenuto sabato 15 Febbraio nell’ambito del Convegno “FLOGOSI RESPIRATORIE RICORRENTI POST COVID 19: Confronto multidisciplinare a distanza di 5 anni dall’insorgenza della pandemia “ magistralmente organizzato dalla dottoressa Lina Sellari ad Anagni.
Vengono brevemente presentati il quadro clinico della Rinosinusite acuta dell’infanzia e le indicazioni terapeutiche che prevedono terapia antibiotica a dosaggio pieno per almeno una decina di giorni, comunque alcuni giorni oltre la risoluzione del quadro clinico.
Qual è il rischio di queste forme acute se non trattate adeguatamente?
Le complicanze orbitarie e le complicanze intracraniche che possono risultare pericolose per la vita.
Proprio nel periodo Covid-19 si è assistito ad una riduzione delle infezioni sinusali comuni ma ad un drammatico incremento delle complicanze intracraniche, verosimilmente per il debito immunitario creato dalla diminuita stimolazione del sistema immunitario per i lock down e l’uso delle mascherine.
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Valore della profondità di invasione tumorale (DOI) nei tumori laringei glottici. Il valore prognostico della profondità di invasione tumorale (DOI) è ben codificato nel carcinoma orale, orofaringeo e cutaneo ma poco valutato nei tumori laringei glottici.
I ricercatori del gruppo del prof. Peretti dell’Università di Genova hanno valutato su 91 pazienti operati per carcinoma laringeo il pDOI e su 59 di essi il DOI radiologico basato sulla TC preopertoria.
È stata riscontrata una elevata concordanza fra pDOI e rDOI (R = 0.85; p < 0.001). pDOI risultava significativamente più alto nei pazienti con invasione perineurale (p < 0.001), invasione linfovascolare (p < 0.001) e metastasi linfonodali (p < 0.001). Riguardo alla sopravvivenza libera da malattia risultava impattante solo all’analisi univariata e non a quella multivariata.
Questi risultati aprono alla possibilità di utilizzare il DOI come criterio selettivo per lo svuotamento latero cervicale in quei casi in cui vi è incertezza o dibattito come in casi selezionati cT3 glottici o cT1 sovraglottici o in casi ricorrenti o recidivi ad altri trattamenti. Per Peretti e coll. il cut-off, data l’accuratezza (0.68), la sensitività (0.88) e la specificità (0.64) per la presenza di metastasi è valutato in 7 mm.
Effetti della radioterapia sulla funzione nasale ed olfattoria. Il campo della Radioterapia per i tumori della testa e del collo coinvolge spesso la cavità nasale e la fessura olfattoria.
Uno studio indiano su 21 pazienti ha valutato gli effetti della Radioterapia su olfatto, clarance mucociliare e qualità di vita.
Lo score olfattorio medio (Connecticut Chemosensory Clinical Research Center (CCCRC) test), risultava significativamente deteriorato alla fine del trattamento (p < 0.001) rispetto al punteggio pretrattamento, cosiccome la QOL globale (p 0.004).
Il tempo di clearance mucociliare risultava prolungato nel 72% dei pazienti e persisteva fino a 3 mesi dopo.
I Neurilemmomi o Schwannomi della cavità nasale e seni paranasali sono tumori molto rari, rappresentando meno del 4% degli schwannomi della testa e del collo (20-25% di tutti gli schwannomi).
Sono prevalentemente tumori benigni che derivano delle cellule di Schwann del rivestimento delle guaine nervose.
La maggior parte dei casi insorge tra la seconda e la quinta decade di vita, senza predilezione di genere o di razza.
Data la rarità, la diagnosi preoperatoria risulta alquanto difficile.
La crescita è generalmente lenta e spesso sono asintomatici.
Il sintomo clinico più frequente è l’ostruzione nasale monolaterale. Altri sintomi comprendono rinorrea, cefalea, esoftalmo e ipoestesia facciale.
Le sedi in cui si manifesta più frequentemente sono la cavità nasale ed il seno etmoidale. Più raramente il seno mascellare e sfenoidale.
La CT dei seni paranasali evidenzia una massa dei tessuti molli che può essere accompagnata da lisi ed erosione del tessuto osseo adiacente.
Da Xindi He, Ying Wang, Ear Nose & Throat
La RM mostra che il tumore solitamente è isointenso o lievemente ipointenso in T1 e moderatamente intenso in T2, con una forte presa di contrasto con gadolinio.
Da Xindi He, Ying Wang, Ear Nose & Throa
Il trattamento preferenziale è chirurgico endoscopico (FESS), talvolta combinato con un accesso rinotomico laterale.
Se la rimozione è completa, le recidive sono infrequenti.
In caso di neurilemmoma maligno viene eseguita una radioterapia complementare.
L’esame istopatologico mostra le classiche cellule fusate (spindle cells) con aree di Antoni A e aree ipocellulate mixoidi Antoni B.
Le cellule tumorali risultano alla immunoistochimica positive alla proteina S-100 e vimentina e negative all’antigene di membrana EMA e alla desmina.
La forma maligna rappresenta dal 5 al 10% dei neurilemmomi.
BIBLIOGRAFIA Xindi He, Ying Wang, Neurilemmoma of the Nasal Cavity and Paranasal Sinuses, Ear Nose Throat J. 2023 Jul;102(7):NP364-NP368. doi: 10.1177/01455613211007947.
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Effetti avversi dei farmaci biologici per la sinusite cronica recidiva con polipi. Uno studio retrospettivo monocentrico ha indagato gli effetti avversi riportati dai pazienti trattati con farmaci biologici type 2 per rinosinusite cronica con polipi.
I requisiti di inserimento erano il fallimento di almeno un trattamento chirurgico (FESS) e l’assunzione di almeno due dosi di Dupilumab o Mepoluzimab tra gennaio 2016 e luglio 2023.
Gli effetti avversi sono stati riportati nel 45% dei casi con Dupilumab e 20% nei casi con Mepoluzimab.
L’effetto avverso più frequente per il Dupilumab è stato l’artralgia (16%) seguito da rusch cutaneo (14%), congiuntivite o xeroftalmia (10%).
L’effetto avverso per il Mepoluzimab è la cefalea (8%) e l’affaticamento (6%).
La durata media del trattamento è stata 22.5 mesi per Dupilumab e 15.9 per Mepoluzimab.
I pazienti che erano stato costretti a sospendere la terapia erano stati globalmente 10/49 (205 dupi – 3 mepo).
Sordità improvvisa neurosensoriale: il ritardo diagnostico terapeutico dipende a chi ti rivolgi.Il ritardo totale nel trattamento della Ipoacusia Improvvisa Neurosensoriale dipende molto dal tipo di medico a cui il paziente si rivolge per primo.
Uno studio retrospettivo su 518 pazienti affetti da Ipoacusia improvvisa neurosensoriale ha evidenziato che il paziente viene sottoposto a terapia steroidea dopo mediamente 1 giorno (0-1) se si rivolge ad un Dipartimento di Emergenza, 7 giorni (6-12gg) se si rivolge ad in normale ambulatorio otorinolaringoiatrico, e 15 gg se va dal medico di famiglia.
Sul ritardo diagnostico terapeutico non vi erano associazioni con lo stato socioeconomico e demografico e la presentazione della ipoacusia.
I risultati dello studio sono validi parzialmente anche per l’Italia dove l’impressione è che si perda meno tempo nel trattamento, se, in presenza di ipoacusia improvvisa, il paziente si rivolge al PS (o Dipartimento di Emergenza) di un Ospedale dotato di Guardia Otorino o direttamente allo specialista privato. Un esame audiometrico richiesto ambulatorialmente dal medico di famiglia o dallo specialista convenzionato ASL in troppi casi viene effettuato dopo giorni, perdendo il grande vantaggio della terapia precoce.
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Cordectomia di I tipo con Laser Co2. Il video mostra una Cordectomia di I tipo (ELS 2000) CON laser CO2 per una lesione displasica superficiale della Corda Vocale vera destra.
Il primo tempo chirurgico in questo caso è stata la idrodissezione sottomucosa che ha evidenziato l’assenza di infiltrazione, confermando il planning chirurgico di Cordectomia subepiteliale.
Vaporizzata parzialmente la parte anteriore della falsa corda per migliorare la esposizione del piano ventricolare, si procede delimitando la resezione posteriormente, lateralmente sul piano del ventricolo e anteriormente salvaguardando la commissura anteriore non coinvolta dalla lesione.
Con l’impostazione dell’AcuBlade alla potenza di 10 W in modalità “repeated pulse”, si procede alla dissezione della corda nel piano subepiteliale.
Anche qui emergono le caratteristiche vantaggiose del laser: taglio preciso, esangue, rispetto delle strutture ligamentose e muscolari della corda, ottima cicatrizzazione in tempi rapidi per consentire una ripresa fonatoria ottimale e rapida.
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I fattori di rischio per lo sviluppo di metastasi linfonodali nei tumori midollari della tiroide. I pazienti con carcinoma midollare della tiroide (MTC) hanno più probabilità di sviluppare metastasi linfonodali.
Uno studio cinese di metanalisi della Letteratura ha indagato i fattori di rischio nello sviluppo delle metastasi nel comparto centrale: volume tumorale (OR =3.07, P < 0.00001), multifocalità (OR = 0.29, P < 0.00001), bilateralità (OR = 3.75, P < 0.0001), invasione capsulare (OR = 9.88, 9 P < 0.00001) ed estensione extratiroidea (OR = 5.48, 95%, P < 0.00001).
Nella metastatizzazione latero cervicale si sono dimostrati importanti in sequenza, la presenza di metastasi del comparto centrale, l’invasione capsulare, l’estensione extratiroidea, il tipo morfologico, i margini del tumore, il volume tumorale, la bilateralità, i livelli preoperatori della calcitonina, la multifocalità, i livelli preoperatori di CEA ed il genere.
BIBLIOGRAFIA Xunyi Lin , Jiaxing Huo , Hang Su, Chunyue Zhu, Yanbo Xu , Fenghua Zhang .Risk factors for cervical lymph node metastasis in the central or lateral cervical region in medullary thyroid carcinoma: a systematic review and meta-analysis. Eur Arch Otorhinolaryngol.2023 Oct 6. doi: 10.1007/s00405-023-08249-6
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Prevalenza delle vertigini nei pazienti con OSA. Uno studio cinese della Fudan University, Shanghai, su 512 pazienti affetti da OSA, ha rilevato una alta incidenza di vertigini (22.46%), rispetto alla popolazione di controllo.
I risultati degli studi psicometrici (Vestibular Disorders Activities of Daily Living (VADL-C), the Dizziness Handicap Inventory (DHI) and the Activities-Specific Balance Confidence (ABC) scale.) hanno mostrato che la vertigine influisce sulla vita quotidiana, aumenta la frequenza di somatizzazione dei sintomi e riduce il compenso dell’equilibrio.
Il clinico deve prestare attenzione alla comparsa dei disturbi vertiginosi in questi pazienti, per un trattamento tempestivo
BILIOGRAFIA Xin-Da Xu, Hui-Ping Luo, Jing Yu, Na GaoPrevalence survey and psychometric measurement of vertigo and dizziness in individuals with obstructive sleep apnoea: A cross-sectional study. Clin Otolaryngol. 2024 Sep;49(5):633-639. doi: 10.1111/coa.14189.
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