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Analisi dei fattori di rischio della sinusite cronica con asma in rapporto all’età

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Analisi dei fattori di rischio della sinusite cronica con asma in rapporto all’età. Uno studio coreano di review su 26.335 pazienti, ha indagato i fattori di rischio che possano influenzare sinusite cronica (CRS) e sinusite cronica con asma, rispetto alla popolazione di controllo. 

È risultato che il livello educazionale (OR: 0.342), valore di Body Mass Index BMI (OR1.09) e livello elevato di IgE Totali ( OR:5.582),  erano significativamente differenti tra gruppo di controllo e CRS con asma, nei pazienti sotto i 60 anni. 

Solo il BMI risultava significativamente differente nei tre gruppi di pazienti per età > 60 anni (OR1.087).

BIBLIOGRAFIA
Junhu Tai , Yujin JeongKijeong LeeJaehyung ParkMunsoo Han , Tae Hoon Kim Analysis of age-related prevalence and risk factors of chronic rhinosinusitis with asthma. Ear Nose Throat J 2024 Jan;103(1):55-61. doi: 10.1177/01455613221121022.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

La chirurgia della sinusite cronica nell’infanzia previene recidive nell’età adulta

FESS e Sinusite Cronica nell’anziano

Raccomandazioni pratiche per il trattamento della Rinosinusite Cronica Polipoide nell’era dei biologici – Italian survey

Fattori predittivi recupero olfatto dopo FESS per sinusite cronica polipoide

Presenza di Staphylococcus Aureus rettale fattore prognostico di Recidiva di Sinusite polipoide dopo FESS

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale (FESS) per sinusite cronica polipoide

Intervento di Chirurgia Endoscopica Rinosinusale per Rinosinusite Cronica Polipoide

Raccomandazioni pratiche nella gestione della rinosinusite cronica con poliposi nasale severa nell’era dei biologici

L’olfatto spesso compromesso nella rinosinusite cronica con polipi endotipo Type 2

La Chirurgia Endoscopica Rinosinusale (FESS) migliora le condizioni dei pazienti con rinosinusite cronica e asma o BPCO

Aderenza al follow up riduce incidenza delle recidive nella FESS

Inquinamento atmosferico aggrava la sinusite cronica con polipi

Dupilumab: effetti avversi del trattamento sulla rinosinusite cronica con polipi

HPV e Sinusite Cronica Polipoide

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Sinusite cronica polipoide: il vino peggiora i sintomi

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Procalcitonina Biomarker della Sinusite Cronica Polipoide

Farmaci biologici e rinosinusite cronica: position paper SIOT

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La chirurgia endoscopica rinosinusale

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Irrigazione salina calda: vantaggi durante la FESS

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Ipertrofia dei turbinati: intervista

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Chirurgia Endoscopica Rinosinusale: 1° step

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale 2° step: Etmoidectomia

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale: III step – Approcci al seno frontale

Chirurgia endoscopica rinosinusale e sistemi di navigazione

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale Funzionale

FUNGUS BALL: Trattamento endoscopico rinosinusale (E.S.S.)

Cordectomia di III tipo con Laser Co2: caso con esposizione difficile

Cordectomia di III tipo con Laser Co2: caso con esposizione difficile. Il video illustra un caso di Cordectomia Laser di III tipo (transmuscolare) secondo la classificazione ELS 2000.

La lesione da asportare è un piccolo carcinoma del terzo medio della corda vocale destra con atteggiamento infiltrante.

Data la conformazione mandibolare del paziente, la esposizione è risultata difficoltosa.

In questi casi vi sono alcuni accorgimenti da considerare.

Innanzi tutto la testa del paziente va mantenuta sollevata e flessa in avanti (posizionamento di telini sotto la ciambella che regge la testa sul lettino in posizione operatoria) per favorire la esposizione della parte anteriore della laringe.

Va utilizzato un laringoscopio piccolo (in questo caso laringoscopio di Steiner (Storz®)] che limita il campo chirurgico ma facilita la esposizione anteriore.    

Sotto controllo diretto della lesione, la resezione della corda inizia dalla parte posteriore. Si delimita il piano di sezione laterale incidendo sulla porzione mucosa del ventricolo di Morgagni e conducendo la resezione in profondità entro le fibre del muscolo vocale conservando, attenti alla radicalità sotto controllo del microscopio, i 2/3 laterali del muscolo per garantire una buona qualità della fonazione.

Il controllo della Commissura anteriore e la resezione anteriore della corda si avvalgono dell’aiuto dell’assistente, che preme con le mani dall’esterno sullo scudo laringeo consentendo all’operatore una migliore esposizione.

L’aspiratore bottonuto satinato viene posizionato a livello della commissura anteriore per proteggerla e la resezione viene condotta obliquamente (line shape).

Si procede poi al completamento della resezione individuando da dietro in avanti il piano inferiore di resezione.

La bioexeresi della corda viene condotta in monoblocco, orientadola poi per l’esame dei margini istologici.

La regolazione del Laser CO2 Lumenis – Acublade – è in modalità repeated pulse – alla potenza di 10 watt.

Come si apprezza nel video il taglio laser è estremamente preciso, in campo completamente esangue, consentendo una exeresi radicale ed un adeguato esame dei margini.

I tempi chirurgici rimangono comunque brevi nonostante la esposizione non comoda, e la degenza in day hospital.

La guarigione della ferita glottica avviene in circa 1 mese con assenza di dolore ed esiti funzionali buoni sulla qualità della voce.   

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Cordectomia di II tipo con Laser Co2

Bioexeresi con Laser Co2 per lesioni Eritro-Leucoplasiche delle Corde Vocali

Laserchirurgia Laringea: Cordectomia Tipo II

Valutazione qualità della voce dopo cordectomia con laser Co2

Evoluzione della voce dopo Cordectomia Laser transorale

I margini istologici dopo cordectomia

Cordectomia Laser Co2 dopo Radioterapia

Cordectomia Laser I Tipo

Cordectomia Laser di Tipo II

Cordectomia Laser Tipo III

Cordectomia Endoscopica Laser Co2 II Tipo

Laserchirurgia: Patologia Benigna delle Corde Vocali

Laserchirurgia dei tumori alle corde vocali

LASERCHIRURGIA CORDE VOCALI

Fonochirurgia Laser C02: Video dell’intervento

Piante medicinali nel trattamento della rinite allergica: scarso impatto

Piante medicinali nel trattamento della rinite allergica: scarso impatto. Il ricorso alle piante medicinali è molto frequente tra i pazienti che soffrono di rinite allergica.

Un recente studio malese ha condotto una review sistematica della Letteratura per valutare l’efficacia e la mancanza di effetti collaterali delle piante medicinali nel trattamento della rinite allergica. I lavori eleggibili sono stati 27.

L’erba medicinale più indagata è risultata Petasites hybridus.

Si è riscontrata una evidenza da molto bassa a bassa rispetto al placebo che una singola pianta medica possa migliorare globalmente i sintomi nasali (249 pazienti – SMD -0.31), soprattutto la congestione nasale, starnuto e rinocongiuntivite e la qualità di vita globale dei pazienti con rinite allergica (MD-0.46).

Si è dimostrata con livello di certezza moderato che non vi era differenza significativa fra singola erba medica ed antistaminici sui sintomi globali della allergia (SMD -0.14 – 149 soggetti). 

Usata come terapia adiuvante, con grado di evidenza di certezza moderata le piante medicinali per uso topico intranasale, migliorano lo score del questionario SNOT-22 (MD -7.47, 124 soggetti).

Le piante medicinali appaiono ben tollerate anche oltre le 8 settimane di utilizzo.

Per quanto gli studi siano eterogenei e relativamente scarsi, manca finora una certezza che le piante medicinali possano avere un chiaro beneficio sulla rinite allergica

BIBLIOGRAFIA
Xin Yi LimMei Siu Lau , Nor Azlina Zolkifli , Umi Rubiah Sastu ZakariaNur Salsabeela Mohd RahimNai Ming LaiTerence Yew Chin Tan . Medicinal plants for allergic rhinitis: A systematic review and meta-analysis.PLoS One.2024 Apr 11;19(4):e0297839. doi: 10.1371/journal.pone.0297839. eCollection 2024.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Test di Shirmer intranasale per valutare il trattamento della rinite allergica

Farmaci senza prescrizione medica per la Rinite Allergica

Aggiunta di Omogenato di Uova di quaglia + Zinco migliora i sintomi della Rinite Allergica Stagionale 

La Turbinoplastica migliora la sintomatologia della Rinite Allergica più della terapia medica

La rinite allergica incrementa il rischio di depressione post partum

Trattamento della rinite allergica in gravidanza

La rinite allergica

Rinite allergica con poliposi

Nuove Linee Guida per il Trattamento della Rinite Allergica

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Disturbi del sonno REM e allergie

Allergie e shock anafilattico nei bambini: cosa fare

Ipertrofia Adenoidea nei bambini con Rinite Allergica

SNOT-22 : SINO-NASAL OUTCOME TEST

Snot-22 puo’ predire il rischio di reinterventi sui seni paranasali

Studio ecografico dei linfonodi del comparto centrale predittivo del rischio di metastasi da carcinoma papillifero

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Studio ecografico dei linfonodi del comparto centrale predittivo del rischio di metastasi da carcinoma papillifero. Linfonodi del comparto centrale di dimensioni ecografiche > di 3 mm sono indicativi di alta incidenza (68.7%) di rischio metastatico di carcinoma papillifero della tiroide (PTC), che aumenta drammaticamente (100%) in linfonodi di diametro > di 5 mm. 

Sono i risultati dello studio Central Neck Lymph Node Size Measured by Ultrasound Significantly Predicts Central Neck Lymph Node Metastasis of Papillary Thyroid Carcinoma della Mahidol University, Bangkok, Thailand su 48 pazienti affetti da PTC e sottoposti a studio ecografico del collo e successivo svuotamento del comparto centrale.  

BIBLIOGRAFIA
Chanticha ChotigavanichSunun OngardChoakchai Metheetrairut , Pranruetai WongsuwanPaiboon Sureepong . Central Neck Lymph Node Size Measured by Ultrasound Significantly Predicts Central Neck Lymph Node Metastasis of Papillary Thyroid Carcinoma. Ear Nose Throat J. 2023 Dec 15.  doi: 10.1177/01455613231215039.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Microcarcinoma papillifero della tiroide

Emitiroidectomia e carcinomi papilliferi

Carcinoma papillifero della tiroide: la multifocalità pesa sulle recidive ma non sulla sopravvivenza

Carcinomi Papilliferi della Tiroide

Carcinoma Papillifero della Tiroide e Vitamina D

Carcinoma papillifero della Tiroide: ecografia vs tac nello studio dei linfonodi del collo

Carcinoma Papillifero della Tiroide: fattori predittivi recidiva

Carcinoma Papillifero Tiroide: svuotamento comparto centrale

Carcinoma papillifero della Tiroide: Citocheratina-19 e Ki 67

Svuotamento Profilattico del Comparto Centrale nel Carcinoma Papillifero della Tiroide cN0

Età e metastasi nel carcinoma papillifero della tiroide

Chirurgia meno aggressiva per i Tumori della Tiroide

Carcinoma della tiroide: nuove linee guida NCCN

Carcinoma della tiroide e terapia con radioiodio

Uso del PRP in otorinolaringoiatria

Uso del PRP in otorinolaringoiatria. ll PRP (Plasma arricchito di piastrine) è un prodotto biologico composto da una frazione di plasma di sangue autologo con una concentrazione di piastrine superiore alla norma prima della centrifuga.

Fattore di crescita ricco di piastrine (GF) / Matrice di Fibrina ricca di Piastrine (PFR) / Concentrato di Piastrine sono tutte denominazioni che definiscono il PRP. 

Il primo utilizzo di PRP è avvenuto nel 1987 in un intervento a cuore aperto, mentre successivamente l’utilizzo del PRP si è sviluppato soprattutto nel campo del sistema muscoloscheletrico nei traumi sportivi.  

Oggi è utilizzato in molte specialità della medicina soprattutto in Cardiologia, Chirurgia Pediatrica, Ginecologia, Urologia, Chirurgia Plastica ed Oftalmologia.

L’azione più efficace e richiesta del PRP è favorire ed accelerare la rigenerazione tissutale nelle ferite.

Le proprietà emostatiche e la capacità di aderenza sono dovute alla azione della Fibrina, mentre la proliferazione cellulare è stimolata dalla azione antinfiammatoria del PRP per la presenza di   Citochine, chemochine plasmatiche ed al rilascio di diversi fattori di crescita (GF): piastrinico, beta, dei fibroblasti, insulina like GF 1 e 2, GF dell’endotelio vascolare, Converts epidermal GF, interleukina 8, GF dei keratinociti, binding tissue GF dagli alpha granuli.

Il metodo di produzione del PRP esige una doppia centrifugazione. Il primo step è una centrifuga soft in cui avviene la separazione fra globuli rossi, plasma povero di piastrine ed uno strato giallastro (Buffy coat) ricco di piastrine.

La seconda centrifugazione più forte separa plasma ricco di piastrine da plasma povero di piastrine. 

Il plasma ricco di piastrine estratto viene mischiato con Calcio Cloride e Trombina portando alla formazione di un gel che ha una concentrazione dal 5 all’8% maggiore del sangue intero ed è ricco dei fattori di crescita prima elencati.

Una review indiana dei lavori della Letteratura che riguarda l’utilizzo del PRP in Otorinolaingoiatria ha permesso di identificare in 51 lavori pubblicati fra 2001 e 2024 i principali campi di utilizzo:

Chirurgia Otologica
Nella perforazione timpanica favorisce il successo della Miringoplastica (chiusura della perforazione nel 96% dei pazienti con PRP contro 80% dei pazienti di controllo). Vi è uno studio sull’utilizzo nelle ipoacusie neurosensoriali con iniezione intratimpanica (5 dosi 0.5 ml ogni 3 settimane) ed un miglioramento dell’udito in 172/200 pazienti.

Chirurgia rinologica
Vi sono studi sull’utilizzo di PRP nel trattamento della rinite atrofica con trapianto di grasso autologo e PRP; nella chirurgia endoscopica rinosinusale con un miglioramento della qualità di vita dopo tamponamento con PRP e dopo diatermia sottomucosa nel trattamento dei turbinati inferiori, con infiltrazione di PRP nel turbinato stesso.

Chirurgia oro-faringo-laringea
PRP è stato usato applicandolo nella loggia tonsillare dopo tonsillectomia, senza significativo miglioramento del dolore e della guarigione della ferita.

È descritta l’efficacia di alcuni fattori di crescita contenuti nel PRP nella riparazione delle corde vocali, nella guarigione delle cicatrici e nella riduzione del tessuto di granulazione.

BIBLIOGRAFIA
Shweta S.,Sagar G. Use of Platelet rich Plasma in Otolaryngology.Review Article.  2023 Int J Med Case Report BRS Publishers 2 (5); doi:10.59657/2837-8172.brs.23.029
Alireza SharifiAli KouhiZara M Patel. Utilization and efficacy of platelet-rich plasma and platelet-rich fibrin in otolaryngology: a systematic evidence-based review. Eur Arch Otorhinolaryngol. 2024 Oct;281(10):5091-5110. doi: 10.1007/s00405-024-08763-1.

Papilloma Invertito in età pediatrica

Papilloma Invertito in età pediatrica. L’incidenza del Papilloma Invertito Naso Sinusale (SNIP) è estremamente bassa nell’infanzia e pochi casi sono decritti in letteratura.

I sintomi clinici nella popolazione pediatrica sono simili a quelli degli adulti – ostruzione nasale  monolaterale, rinorrea anteriore/posteriore, epistassi, cefalea, ipo/anosmia e dolore facciale.

Data la rarità della patologia, questi segni nell’infanzia vengono quasi sempre scambiati per tumore maligno naso sinusale e solo la diagnosi patologica è determinante.

La maggior parte dei casi origina dalla parete mediale rinosinusale con crescita secondaria nel seno mascellare od etmoidale.

TAC e MRI sono gli esami diagnostici di routine anche nell’infanzia per visualizzare l’estensione (basso segnale in T1 e alta presa di contrasto in T2 alla RM), erosioni delle limitanti ossee e l’iperostosi da cui generalmente prende origine SNIP.

La terapia preferenziale è chirurgica endoscopica con l’obiettivo di radicalità nel sito di origine del papilloma.

Non esistono dati in letteratura sulla incidenza di recidive nella popolazione infantile.

BIBLIOGRAFIA
Huanhuan, Yi, Tingting Ji, et al. Xin Ni. The Clinical Characteristics in Children with Sinonasal Inverted Papilloma: A Case Report and Review of the Literature, Ear Nose & Throat  Journal. 2022,  Volume 102, Issue 11. https://doi.org/10.1177/01455613211068567

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Recidive multiple di Papilloma Invertito: caratteri istologici e immunoistochimici

Papilloma Invertito: fattori predittivi di recidiva

Proteina S100 e Papilloma Invertito Nasosinusale

Papilloma invertito rinosinusale e recidive

HPV causa del Papilloma Invertito Rinosinusale?

Trattamento Endoscopico Di Papilloma Invertito Etmoidale

Papilloma Invertito Rinosinusale: quasi un tumore maligno

Trattamento Endoscopico di Papilloma Invertito del Seno Sfenoidale

Bioexeresi endoscopica del papilloma nasale

Efficacia del vaccino antipneumocatarrale sulle complicanze della otite media acuta

Efficacia del vaccino antipneumocatarrale sulle complicanze della otite media acuta. Una sistematica ricerca della Letteratura ha indagato gli effetti del vaccino antipneumocatarrale sul trattamento chirurgico e complicanze della otite media acuta.

Risulta significativamente ridotto il ricorso al tubo di drenaggio transtimpanico, l’incidenza di recidive di Otite media acuta e di perforazione spontanea della Membrana, rispetto alla popolazione di controllo non sottoposta al trattamento antipneumoatarrale.

Nessuna differenza si è riscontrata sull’incidenza di Otite Media Effusiva (OME), mentre incerto appare l’effetto sulla Mastoidite.

BIBLIOGRAFIA
Thanakrit WannarongPichamon EkpatanaparnichAdhiratha BoonyasiriOrawan SupapuengVannipa Vathanophas , Archwin Tanphaichitr , Kitirat Ungkanont . Efficacy of Pneumococcal Vaccine on Otitis Media: A Systematic Review and Meta-Analysis.Otolaryngol Head Neck Surg 2023 Oct;169(4):765-779. doi: 10.1002/ohn.327.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Otite media acuta ed antibiotico: cosa fare nei bambini? 

Otite Media Acuta: trattamento

Otite Media Acuta: prevenire il posizionamento del tubo di drenaggio trans timpanico nei bambini affetti

Fattori di rischio di sviluppo della otite media cronica suppurativa dell’infanzia

Otite Media

Otite media: episodi in calo dopo l’introduzione del vaccino PCV13

Otite media cronica del bambino

Otiti medie acute e croniche: complicanze

Utilità della Timpanoplastica nel trattamento delle Otiti Medie croniche da Pseudomonas Aeruginosa

Timpanomastoidectomia vs terapia antibiotica parenterale nella otorrea cronica dell’infanzia

Otite media dell’infanzia: la terapia antibiotica breve non paga

Tubo di Drenaggio Transtimpanico: lo Smartphone diventa Otoscopio

Tubi di drenaggio transtimpanici nei bambini: Linee Guida (update)

L’uso del Tubo di Drenaggio Transtimpanico nell’Otite Media Secretiva

Otite Media Acuta: prevenire il posizionamento del tubo di drenaggio trans timpanico nei bambini affetti

Tubi di drenaggio transtimpanico: rischi e benefici

63° Congresso del Gruppo Romano Laziale di Otorinolaringoiatia e Chirurgia Cervico-Facciale

63° Congresso del Gruppo Romano Laziale di Otorinolaringoiatia e Chirurgia Cervico-Facciale. Interverrò come panellist in un a Tavola rotonda al 63° Congresso del Gruppo Romano Laziale di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale che si terrà a Roma il 13 e 14 dicembre presso il Circolo Ufficiali Aeronautica “Casa dell’Aviatore” .

Di seguito potete vedere il programma completo dell’evento

Cordectomia di II tipo con Laser Co2

Cordectomia di II tipo con Laser Co2. Il video illustra un caso di Cordectomia Laser di II tipo intralegamentosa) secondo la classificazione ELS 2000.

La lesione da asportare è un piccolo carcinoma del terzo medio della corda vocale destra.

Commissura anteriore e porzione posteriore della corda erano liberi da malattia alla visione microlaringoscopica, senza necessità, in questo caso, di ricorrere al work up intraoperatorio con ottiche rigide angolate. 

Alla palpazione la lesione non appariva infiltrare il muscolo vocale.

Si decideva pertanto di condurre la bioexeresi lateralmente nel piano fra legamento vocale e muscolo vocale.

La resezione, con Laser CO2 Lumenis – Acublade – in modalità repeated pulse –  alla potenza indicata dallo scanner di 13 watt, inizia dal terzo posteriore della corda e comporta la sezione del legamento vocale.

Lateralmente con la magnificazione del microscopio si conferma che macroscopicamente il muscolo vocale non appare infiltrato e pertanto la sezione comprende solo il primo strato di fibre conservando quasi integralmente il corpo muscolare, a garanzia di un miglior risultato vocale.

Per ultimo si conduce la sezione del terzo anteriore della corda, avendo l’accortezza di risparmiare la Commissura anteriore per evitare il rischio di sinechia (glottic web). Come si apprezza nel video il taglio laser è estremamente preciso, in campo completamente esangue consentendo una exeresi radicale ed un adeguato esame dei margini. 

Tempi chirurgici brevi, chirurgia mininvasiva in day hospital, rapida guarigione, esiti funzionali buoni sulla qualità della voce, assenza di dolore e complicanze, sono gli altri vantaggi di questa chirurgia.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Polipo Sessile della Corda Vocale: microchirurgia con Laser Co2

Polipo sessile corda vocale anteriore: bioexeresi con Laser Co2

Polipo della corda vocale: laserchirurgia

Laserchirurgia Laringea: Polipo delle Corde Vocali

Bioexeresi con Laser Co2 per lesioni Eritro-Leucoplasiche delle Corde Vocali

Laserchirurgia Laringea: Cordectomia Tipo II

Valutazione qualità della voce dopo cordectomia con laser Co2

Evoluzione della voce dopo Cordectomia Laser transorale

I margini istologici dopo cordectomia

Cordectomia Laser Co2 dopo Radioterapia

Cordectomia Laser I Tipo

Cordectomia Laser di Tipo II

Cordectomia Laser Tipo III

Cordectomia Endoscopica Laser Co2 II Tipo

Laserchirurgia Laringea: Polipo delle Corde Vocali 

Cisti Sottocordale Anteriore: Laserchirurgia

Laserchirurgia: Patologia Benigna delle Corde Vocali

Laserchirurgia dei tumori alle corde vocali

Paralisi Cordali in Adduzione

LASERCHIRURGIA CORDE VOCALI

EDEMA DI REIKE DELLE CORDE VOCALI

Cisti Sottocordale Anteriore: Laserchirurgia

Fonochirurgia Laser C02: Video dell’intervento

Il dolore postoperatorio non varia con i vari tipi di parotidectomia

Il dolore postoperatorio non varia con i vari tipi di parotidectomia. Uno studio tedesco ha valutato il dolore postoperatorio ed il discomfort dopo diversi tipi di parotidectomia.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

A)  Parotidectomia superficiale (SP) e totale (TP): 31 casi;
B)  Extracapsular Dissection (ECD): 51 casi.

La valutazione è stata effettuata utilizzando i questionari “Quality Improvement in Postoperative Pain Treatment” (QUIPS) questionnaire e the painDETECT® questionnaire.

Non sono emerse differenze significative fra i due gruppi nella valutazione del dolore o della ambulazione nel primo giorno postoperatorio (2.8 vs 2.6).

Neppure riguardo alle restrizioni imposte dal dolore o alle terapie antidolorifiche richieste vi era differenza.

Altresì i questionari rivelavano valori sostanzialmente negativi (<12).

In conclusione la percezione del dolore postoperatorio, senza differenza fra i diversi tipi di parotidectomia, può essere definito da lieve a moderato e un dolore acuto neuropatico postoperatorio può essere escluso dopo questa chirurgia.

Metà dei pazienti sottoposti ad ECD ed un terzo di quelli sottoposti a SP non avevano richiesto alcuna terapia antidolorifica.

BIBLIOGRAFIA
Valentin Jansen · Antoniu‐Oreste Gostian · Moritz Allner · Matthias Balk · Robin Rupp · Heinrich Iro · Markus Hecht · Magdalena Gostian. Postoperative pain after parotid surgery—comparison between superficial/total parotidectomy and extracapsular dissection: a prospective observational study.  2024 European Archives of Oto-Rhino-Laryngology https://doi.org/10.1007/s00405-024-08991-5

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Parotidectomia Superficiale Vs Parotidectomia Superficiale Parziale nei tumori benigni della Parotide

Parotidectomia selettiva vs parotidectomia totale nei tumori benigni del lobo profondo

Anatomia chirurgica della Parotidectomia

Fattori di rischio di complicanze salivari dopo parotidectomia superficiale

Chirurgia della Parotide: liberazione del Faciale e Parotidectomia Parziale

Sindrome di Frey dopo parotidectomia

Parotidectomia Superficiale: Tossina Botulinica Intraoperatoria

Parotidectomia od Osservazione per l’Adenoma Pleomorfo degli Anziani?

Plastica di rotazione del Muscolo Sterno Cleido Mastoideo post Parotidectomia

Parotidectomia e svuotamento Latero Cervicale per CA Cutaneo Infiltrante la Ghiandola con Starion Welding System

Anatomia Chirurgica della Parotide e del Nervo Facciale (parte I)

Anatomia Chirurgica della Parotide (II Parte): la ricerca del Nervo Facciale

Anatomia Chirurgica della Ghiandola Parotide (III): l‘isolamento del Nervo Facciale

Parotidectomia Sovraneurale per Adenoma Pleomorfo della Parotide

Adenoma Pleomorfo: tumore parotideo frequente e particolare

Metastasi Intraparotidee da Carcinoma Squamoso della Cute

Parotidectomia e svuotamento Latero Cervicale per CA Cutaneo Infiltrante la Ghiandola con Starion Welding System

L’uso dei Presidi Optici nella chirurgia della Parotide

Adenoma Pleomorfo dello Spazio Parafaringeo: approccio chirurgico cervicotomico trasparotideo

Parotidectomia totale con tecnica MI FUSION ®