HomeSample Page

Sample Page Title

Home Blog Page 18

Reazioni avverse tissutali all’uso dei filler

Le reazioni avverse tissutali ai filler possono mimare lesioni neoplastiche.

Un recente lavoro brasiliano ha studiato 23 casi di reazione avverse all’utilizzo di filler in ambito maxillo facciale, prevalentemente a base di Polymethyl-methacrylate. 

In tutti i casi, ad eccezione di acido hialuronico e polyacrylamide hydrogel, si evidenzia una reazione macrofagica significativa, frequentemente associata alla formazione di cellule giganti.

Vi sono specifiche reazioni ai coloranti vitali per ciascun composto.

Immunoistochimica per CD68 e Blu di Toluidina sono utilizzati nei casi dubbi.

BIBLIOGRAFIA
Ana Cristina Tetzner, Laura Regina Mendes Viana, Lucas Guimarães Abreu, Elismauro Francisco Mendonça, Diego Antônio Costa Arantes, Ana Carolina Uchoa Vasconcelos, Ana Paula Neutzling Gomes, Cassiano Francisco Weege Nonaka, Pollianna Muniz Alves, Roberto Onner Cruz Tapia, Ricardo Alves Mesquita, Sílvia Ferreira de Sousa, Tarcília Aparecida Silva, Patrícia Carlos Caldeira. Adverse Reactions to Cosmetic Fillers in the Oral and Maxillofacial Region: Clinico-Pathological, Histochemical, and Immunohistochemical Characterization.  Journal of Oral Pathology & Medicine , 2025 January https://doi.org/10.1111/jop.13604

Ricostruzione dopo asportazione di tumori del labbro

Ricostruzione dopo asportazione di tumori del labbro. I Carcinomi squamosi del labbro sono una entità relativamente rara, costituendo circa il 2% dei tumori maligni della Testa e del collo. Colpiscono prevalentemente il sesso femminile e l’età 50-70 anni. Il labbro inferiore è più frequentemente interessato.

La presentazione iniziale è quasi sempre una ulcerazione della mucosa o del vermiglio cui segue un accrescimento infiltrativo e vegetante anche esteso.

Le metastasi linfonodali locoregionali non sono frequentissime (10-20%) spesso a comparsa tardiva, anche qualche mese dopo la comparsa del tumore.

La terapia è chirurgica e comporta demolizioni che possono essere anche estese e invalidanti dal punto di vista estetico e funzionale.

Il video mostra alcuni casi trattati durante la mia esperienza presso l’Ospedale San Carlo-IDI negli anni 2000-2015.

Nel primo caso la lesione era del labbro superiore con coinvolgimento della commissura. La ricostruzione è avvenuta allestendo un lembo cutaneo del labbro inferiore ruotato in senso orario a colmare la perdita di sostanza ed a ricostruire la commissura labiale.

Un secondo tempo permetterà una plastica della commissura stessa con il recupero di un aspetto fisiognomico e funzionale più che accettabile.

Per lesioni del labbro inferiore centrali, di entità < 2/3 della totale estensione del labbro stesso, viene proposta la ricostruzione di Karapandzic, con allestimento di due lembi cutanei dai due emilabbri inferiori residui, scollati sul piano mucoso e vascolare  e ravvicinati a ricostruire  la perdita di sostanza.

Indispensabile è una incisione di scarico a livello del solco naso genieno superiore per consentire un migliore scivolamento.

Anche la ricostruzione sec Camille-Bernard è simile, ma esige due triangoli di scarico cutanei a livello labio-genieno esterno superiore.

Ogni tipo di ricostruzione naturalmente ha senso solo in presenza di una radicalità istologica microscopica che eviti il ricorso alla radioterapia complementare, che dal punto di vista funzionale può creare irrigidimento ed anche inestetismo.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Il Linfonodo Sentinella nei Carcinomi Squamosi del Labbro

Valore prognostico delle micrometastasi linfonodali nei tumori del cavo orale

Laser CO2 nel trattamento dei tumori del Cavo Orale

Tumori del cavo orale: più di 30 giorni di attesa dalla diagnosi all’intervento peggiorano la prognosi

Invasione linfovascolare diminuisce la sopravvivenza nei tumori del cavo orale

Biopsia del Linfonodo Sentinella nei tumori del cavo orale recidivi a precedente chirurgia

Linfonodo Sentinella nei tumori del cavo orale: soluzione dell’enigma

Infezioni da HPV peggiorano gli indici prognostici nei tumori del cavo orale

PDTA per i tumori del Cavo Orale

Trattamento dei Carcinomi Orofaringei HPV correlati

Carcinoma Orofaringe: ricostruzione con Lembo Miocutaneo di Gran Pettorale

Carcinoma dell’Orofaringe Hpv correlato

Carcinoma Squamoso dell’Orofaringe

Carcinoma dell’Orofaringe: proposta di nuova classificazione

Tumore Orofaringeo Hpv indotto

Il fumo attivo nei tumori orofaringei HPV positivi

L’infezione da HCV e i Tumori orofaringei

HPV Positività: prognosi migliore nei tumori orofaringe, ipofaringe, cavo orale e laringe

Trattamenti nei tumori orofaringei HPV correlati

Tumori orofaringei: chirurgia robotica opzione economica

Tumori dell’orofaringe HPV correlati: review

Tumori orali ed orofaringei: utile la Radioterapia post-operatoria

I Tumori dell’orofaringe Hpv Correlati: Entità a se stante?

Tumori orali ed orofaringei in aumento nei giovani

Test salivare e tumore orofaringeo asintomatico da Hpv

HPV 16 e 18 nel 30% dei tumori del cavo orale

Tumori del Cavo Orale: ritardo diagnostico

Tumori del Cavo Orale: Ridefiniti i Margini a Rischio

I tumori dello spazio parafaringeo: una sfida per il chirurgo

Papilloma Squamoso Hpv del Faringe

LEZIONE – I TUMORI DEL CAVO ORALE – Fattori di rischio e Diagnosi

Tumori del cavo orale: margine chirurgico sano

I TUMORI DEL CAVO ORALE II – Terapia chirurgica

Biopsia del linfonodo sentinella e tumori del cavo orale

Linfonodo Sentinella nei Tumori del Cavo Orale

Tumori del cavo orale, fumo ed alcool

Tumori del cavo orale: sopravvivenza e controllo locale

Tumori orali ed orofaringei: utile la Radioterapia post-operatoria

Tumori orali ed orofaringei in aumento nei giovani

L’uso del Laser CO2 nella chirurgia del cavo orale

Il Laser Co2 nelle lesioni del Cavo Orale

Il Laser CO2 nella prevenzione dei tumori della bocca

Tumori del Cavo Orale: Ridefiniti i Margini a Rischio

La Biopsia delle lesioni sospette del Cavo Orale: Incisionale

La progressione tumorale delle lesioni precancerose del cavo orale

Partial glossectomy and sentinel node biopsy with Lugasure Small Jaw

Microbioma orale e tumore testa-collo nei fumatori

Il Fumo Causa il Cancro: quali i fattori prognostici negativi?

Carcinoma dell’Orofaringe: proposta di nuova classificazione

Glossectomia Parziale e Biopsia del Linfonodo Sentinella

Linfonodo Sentinella nei tumori del cavo orale ed orofaringe

Glossectomie: proposta di una nuova Classificazione

LigaSureâ„¢ Technology nel trattamento dei Tumori della Lingua

MAD migliore della terapia combinata aerea e posizionale nella roncopatia 

MAD migliore della terapia combinata aerea e posizionale nella roncopatia. Uno studio della Washington University ha messo a confronto 50 coppie affette da russamento, randomizzate fra un gruppo (55%) che utilizzava MAD (Mandibular advanced device) ed un altro (45%) che ricorreva a CAPT (terapia combinata aerea e posizionale: dilatatori nasali esterni, lavaggi nasali con mometasone, mouth taping e terapia posizionale laterale). 

In tutti i pazienti si verificava un miglioramento del russamento primario, ma gli utilizzatori di MAD avevano una maggior riduzione della roncopatia a giudizio del partner (91%), rispetto al gruppo CAPT (58%). 

10 pazienti, 2 del gruppo MAD ed 8 del gruppo CAPT non avevano tollerato la procedura ed erano stati parzialmente spostati di gruppo.

La terapia CAPT rappresenta la scelta terapeutica iniziale in chi non può permettersi l’acquisto del MAD che risulta piuttosto costoso.

BIBLIOGRAFIA
Patrick Ioerger, Azadeh Afsharai, Firas Hentati, William Striber, Dorina  Kallogjieri, Yo.El Ju, Jay F. Piccirillo.Mandibular Advancement vs Combined Airway and Positional Therapy for Snoring.A randomized Clinical Trial. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. Published online May 23, 2024. doi:10.1001/jamaoto.2024.1035

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Anche le donne russano. E altrettanto forte

Russamento e Apnee Ostruttive Posizionali

Apnea nel sonno: MAD non riduce rischio cardiovascolare

Apnee notturne: trattamento con cPAP migliora la vita sessuale

Apnee notturne, in Italia 6 milioni di potenziali pazienti

Risultati clinici a distanza della Expansion Sphinteric Pharyngoplasty ­nel trattamento dell’OSAS

Valore delle faringoplastiche con fili barbed nella chirurgia dell’OSAS

OSAS e danno uditivo

OSAS moderato/severo: chirurgia multilivello meglio della terapia medica

OSAS medio-grave e igiene del sonno

Avanzamento maxillomandibolare e Apnea Ostruttiva

Chirurgia dell’OSAS: Avanzamento Ioideo

Terapia del’OSAS: La sospensione ioidea

L’uso del laser nella chirurgia delle Apnee Notturne (OSAS)

Attenzione alle Apnee ostruttive del sonno: possono indurre depressione negli uomini che ne soffrono

Apnee Notturne : la diagnosi e l’inquadramento ora è facile

Sindrome delle Apnee del sonno (OSAS): Se emerge un profilo di rischio elevato serve l’intervento dello specialista per la diagnosi e valutazione della gravità

Apnea ostruttiva posizionale e non posizionale

Apnea con ipertensione infantile

L’apnea del sonno danneggia il tessuto cerebrale dei bambini

Questionario Apnea Epworth Sleepiness Scale

Questionario Apnea American Academy of Sleep

Apnea e faringite: benefici a breve termine della tonsillectomia in età pediatrica

Associazione fra Osas e Trigliceridi

Apnee notturne: trattamento con cPAP migliora la vita sessuale

Apnea nel sonno: MAD non riduce rischio cardiovascolare

Bambini con OSAS dopo adenotonsillectomia

Eccessiva sonnolenza diurna e nuovo farmaco

Adenotonsillectomia e Apnea nei bambini

OSAS Epiglottis Stiffening Operation

OSAS e stimolazione del nervo ipoglosso

Budesonide spray nasale migliora la qualità della vita nei bambini affetti da Apnee notturne

La Chirurgia Orofaringea nel Trattamento dell’OSAS

Epiglottoplastica riduttiva con Laser Co2 per OSA

La ostruzione nasale notturna peggiora il controllo pressorio nei pazienti OSA

OSA e disturbi della deglutizione

Pazienti OSA: chirurgia meglio della cPAP

OSA: la chirurgia riduce rischi di complicanze sistemiche

Avanzamento maxillomandibolare e Apnea Ostruttiva

Polisomnografia con Watch-Pat 300

Polisomnografia nei disturbi respiratori del sonno in età pediatrica. Non sempre solo Apnee Ostruttive

Apnea Notturna: Valore della Polisomnografia

Ruolo della Sleep Endoscopy nella diagnostica dei disturbi ostruttivi del sonno (OSAS)

Sleep Endoscopy: selection of cases

Sleep Endoscopy: la procedura operativa

Sleep Endoscopy: protocollo farmacologico

L’asma è un fattore aggravante la malattia Covid-19, mentre la rinite allergica ha effetti protettivi

L’asma associata alla infiammazione respiratoria cronica incide sulla maggiore severità della malattia COVID-19 (OR = 13), mentre la Rinite Allergica sembra avere un effetto potenzialmente protettivo (OR= 0.36).

Lo dimostra uno studio brasiliano su 122 pazienti affetti da Covid-19 ed equamente suddivisi in un gruppo di malattia severa (ammessi in Terapia Intensiva) ed un gruppo di malattia lieve (senza segni di polmonite virale od ipossia). 

BIBLIOGRAFIA
Martha Débora Lira Tenório , Gabriel Valentim Dos Santos Menezes Siqueira , Gustavo Costa Caldas , Roque Pacheco de Almeida,  Amélia Ribeiro de Jesus,  Paulo Ricardo Martins-Filho . Asthma as a risk factor and allergic rhinitis as a protective factor for COVID-19 severity: a case-control study.Eur Arch Otorhinolaryngol. 2024 Dec;281(12):6677-6686.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Analisi dei fattori di rischio della sinusite cronica con asma in rapporto all’età

La Chirurgia Endoscopica Rinosinusale (FESS) migliora le condizioni dei pazienti con rinosinusite cronica e asma o BPCO

 Asma aumenta il rischio di Malattia di Meniere

Vaccino per Covid 19: quali fattori aumentano il rischio di eventi avversi?

Steroidi intranasali negli allergici con COVID-19

COVID-19 severa e complicazioni neurologiche

Piante medicinali nel trattamento della rinite allergica: scarso impatto

Test di Shirmer intranasale per valutare il trattamento della rinite allergica

Farmaci senza prescrizione medica per la Rinite Allergica

Aggiunta di Omogenato di Uova di quaglia + Zinco migliora i sintomi della Rinite Allergica Stagionale 

La Turbinoplastica migliora la sintomatologia della Rinite Allergica più della terapia medica

La rinite allergica incrementa il rischio di depressione post partum

Trattamento della rinite allergica in gravidanza

La rinite allergica

Rinite allergica con poliposi

Nuove Linee Guida per il Trattamento della Rinite Allergica

Allergie, addio prick test

Allergie: colpito 1 italiano su 4

Disturbi del sonno REM e allergie

Allergie e shock anafilattico nei bambini: cosa fare

Ipertrofia Adenoidea nei bambini con Rinite Allergica

Complicanze oculari delle Rinosinusiti Acute

Complicanze oculari delle Rinosinusiti Acute. Le infezioni sinusali sono la causa più frequente di esoftalmo unilaterale nei bambini e la terza causa più frequente negli adulti dopo l’oftalmopatia di Graves e lo pseudotumore di Potter.

Le complicanze oculari delle rinosinusiti hanno infatti un picco di incidenza tra 5 e 10 anni e l’80% dei pazienti affetti risulta avere un’età inferiore ai 18 anni.

La sinusite etmoidale, mediante una estensione diretta dell’infezione attraverso una lamina papiracea assottigliata, rappresenta l’evenienza più comune.

In alternativa una flebite batterica retrograda, con lamina papiracea intatta, può raggiungere l’orbita attraverso i forami neurovascolari etmoidali anteriori ed inferiori o attraverso il sistema venoso oftlamico che è privo di valvole unidirezionali.

complicanze orbitarie da sinusite acuta 2

A livello anatomico, il setto orbitario (sottile tessuto continuazione del periostio orbitario verso il piano tarsale – limite anteriore dell’orbita e limite posteriore della palpebra) rappresenta una barriera contro la diffusione delle infezioni periorbitarie verso l’orbita insieme alla periorbita stessa.

Setto e periorbita consentono di suddividere le complicanze orbitarie in:

Presettali (Ascesso palpebrale) e Postsettali (Infezione orbitaria)

Periorbitarie: Ascesso sottoperiosteo e Cellulite orbitaria diffusa che possono evolvere in Ascesso intraorbitario intra od extraconico e successivamente in Trombosi del seno cavernoso- Meningite ed Ascesso sottodurale.

La distinzione fra forme pre settali e post settali è clinicamente rilevante per le differenti possibili complicanze e di conseguenza per la differente aggressività del trattamento da intraprendere.

complicanze orbitarie da sinusite acuta 3
complicanze orbitarie da sinusite acuta 3

I germi responsabili che si riscontrano nelle colture sinusali sono Streptococcus Pneumoniae, Hemophilus influentiae e Staphilococcus aureus. Sovente l’infezione è polimicrobica.

complicanze orbitarie da sinusite acuta 4

La clinica della cellulite orbitaria Pre-settale, che è la forma più comune, prevede Eritema/Edema della palpebra – assenza di proptosi e di
dolore – Visione normale – Non limitazione dei movimenti oculari- possibile febbre

La forma post settale si contraddistingue per un edema massivo della palpebra, Proptosi, dolore severo, diminuzione del visus, limitazione di movimento oculari che sono dolorosi, possibile ascesso, deficit pupillari afferenti e febbre alta.

complicanze orbitarie da sinusite acuta 5

La diagnosi clinica fra cellulite orbitaria ed ascesso subperiosteo si basa sulla simmetria dell’esoftalmo nella cellulite e la asimmetria nell’ascesso e sulla limitazione, simmetrica nel primo caso ed asimmetrica nel secondo, delle motilità oculare.
È imperativa la diagnostica per imaging con RM da preferire alla TC (accuratezza >80%) e l’esecuzione di emocoltura e coltura sinusale

La terapia della Sinusite acuta è antibiotica, in prima battuta con Amoxicillina / Amoxicillina-Ac Clavulanico in 3 somministrazioni al giorno e per un periodo di almeno 10gg.

complicanze orbitarie da sinusite acuta 6

In alternativa, nei casi in cui sia impossibile effettuare la terapia con Amoxicillina, Cefalosporine (Cefotaxime 2g x 2) o Fluorochinolonici (Levofloxacina 500  mg x2).
In caso di complicanza orbitaria la via di somministrazione è preferenzialmente endovenosa.

In caso di complicanze oculari una consulenza oftalmologica è indispensabile e deve essere precoce.

Una esplorazione chirurgica è indicata in caso di evidenza (TC o RM) di coinvolgimento del SNC o di formazione di ascesso periosteo od orbitario che va immediatamente drenato.

La chirurgia endoscopica rinosinusale (ESS) passa in secondo piano in caso di complicanza orbitaria e può essere presa in considerazione successivamente, in presenza di sinusite.

Va sempre monitorata la acuità visiva.

La tromboflebite del seno cavernoso, causata nel 50-60% dei casi da Staphylococcus aureus, è una diagnosi clinica, che va indiscutibilmente confermata con studio RM per fare diagnosi differenziale con la cellulite orbitaria non complicata.

I segni clinici sono cellulite orbitaria, dolore sovraorbitario grave, edema e tensione mastoidea, coinvolgimento orbitario controlaterale e segni di infezione sistemica, quali cefalea, febbre, sensorio alterato, vomito, segni cerebrali. 

La guarigione è rara, spesso con reliquati (1/6 con deficit visivi; 50% con deficit neurologici) e la mortalità per shock settico o infezione del SNC rimane elevata (30%).

BIBLIOGRAFIA
Focus sulle complicanze delle rinosinusiti: Complicanze orbitarie . VideoCD , 2008

Per ulteriori approfodimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Sinusite Acuta Monolaterale: trattamento endoscopico rinosinusale

Rinosinusiti acute nell’età pediatrica: manifestazioni cliniche e trattamento terapeutico

Tampone nasofaringeo nei bambini con sinusite acuta migliora risultati antibioticoterapia

Fattori di rischio sinusite acuta fungina invasiva

Sinusite Acuta Mascellare Odontogena

Sinusite acuta batterica: la diagnosi

Trattamento della Sinusite Batterica Acuta (SBA)

Rinosinusite pediatrica: Linee Guida sul trattamento (I)

Rinosinusite pediatrica: Linee Guida sul trattamento (II)

Adenoidite e Rinosinusite Cronica nei bambini

Sinusoplastica con Balloon e sinusite cronica dell’infanzia

Tampone nasofaringeo nei bambini con sinusite acuta migliora risultati antibioticoterapia

Coinvolgimento della commissura anteriore: fattore prognostico sfavorevole nei tumori glottici trattati con laserchirurgia

Coinvolgimento della commissura anteriore: fattore prognostico sfavorevole nei tumori glottici trattati con laserchirurgia. Il coinvolgimento della commissura anteriore (AC) è considerato un fattore prognostico indipendente sfavorevole per I tumori glottici, trattati con microlaringochirurgia laser CO2 (TLM).  

Uno studio retrospettivo turco su pazienti con T1 glottico conivolgente la AC ha evidenziato come sopravvivenza globale (OS) e sopravvivenza libera da recidive (RFS) erano più elevate in pazienti con stadi precoci di coinvolgimento della AC.

Un coinvolgimento tipo AC3 (pazienti con coinvolgimento della intera regione della AC su entrambi i lati della linea mediana) ed una estensione verticale, erano associate ad una prognosi negativa.

La cartilagine tiroidea con angolo stretto aumentava l’incidenza di recidive.

Simili risultati sono stati ottenuti da uno studio cinese in cui la sopravvivenza era inversamente proporzionale alla stadiazione di T per la estensione commissurale nei gruppi AC0, AC1, AC2, e AC3 (P = .004)

BIBLIOGRAFIA

-1   Caglar EkerOzgur SurmeliogluMuhammed DagkiranOmer KayaIlda TanriseverBurak ArpaciBedir Kaya , Sevinc Puren Yucel Karakaya  Elvan Onan. Transoral laser microsurgery for T1 glottic cancer with anterior commissure: Identifying clinical and radiological variables that predict oncological outcome. Eur Arch Otorhinolaryngol. 2024 May;281(5):2597-2608. doi: 10.1007/s00405-024-08513-3.

– 2  Di WangYan Liu , Lianji WenShuang LiShuna ZhuTuanjie Wang , Dan Yu . Oncological Outcomes of Transoral Laser Microsurgery for Early Stage Glottic Cancer with Involvement of the Anterior Commissure. Otolaryngol Head Neck Surg. 2024 Jul;171(1):172-179. doi: 10.1002/ohn.767.

Per ulteriori approfondimenti si possono consultare anche i seguenti link:

Valore della profondità di invasione tumorale (DOI) nei tumori laringei glottici

Follow up nei T1 glottici

Metastasi Occulte nei Tumori Laringei Glottici

T1 Glottico: sopravvivenza migliore con Laserchirurgia rispetto a Radioterapia

Carcinoma Glottico bilaterale: fattori di rischio per recidiva locale

Fattori di rischio per la formazione di ascesso dell’epiglottide

Tumore benigno peduncolato plica Faringo-Epiglottica

Laserchirurgia dei Tumori glottici: videointervista

Laserchirurgia dei Tumori glottici: Indicazioni e Workup diagnostico

Laserchirurgia dei Tumori glottici: Tecnica chirurgica

Laserchirurgia nella stenosi glottica posteriore: esperienza di due centri italiani

LASERCHIRURGIA DEI TUMORI GLOTTICI TECNICA CHIRURGICA

Laserchirurgia laringea: resezione glottica di recidiva post radioterapia

Epiglottoplastica riduttiva con Laser Co2 per OSA

Polipo Sottoglottico: asportazione con Laser Co2

Epiglottide acuta infettiva

Cisti plica faringo epiglottica

Cisti Mucosa della Vallecola Glotto Epiglottica

Cisti dell’Epiglottide: Laserchirurgia

Ofloxacina gocce migliora la guarigione della perforazione timpanica traumatica

Ofloxacina gocce migliora la guarigione della perforazione timpanica traumatica. L’uso di Ofloxacina gocce otologiche in pazienti con Perforazione traumatica della MT è risultata efficace nel ridurre i tempi di cicatrizzazione e migliorare il tasso di chiusura della perforazione. Sono le conclusioni di uno studio saudita di metanalisi su un totale di 502 pazienti.

Non sono stati notati effetti clinici significativi sull’udito mentre il rischio di infezioni è risultato ridotto del 13% rispetto al gruppo di controllo sottoposto alla sola osservazione.

BIBLIOGRAFIA
Abdullah H Kutbi, Moayyad Malas, Atheer Ali Al-Talhi, Faisal Noori, Hosam A Amoodi  The Effect of Using Ofloxacin Ear Drops in Traumatic Tympanic Membrane Healing: A Systematic Review and Meta-Analysis Abdullah H Kutbi, Moayyad Malas, Atheer Ali Al-Talhi, Faisal Noori, Hosam A Amoodi Ear Nose Throat J 2024 Jun 22:1455613241264479. doi: 10.1177/01455613241264479.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

FGF2 o Ofloxacina gocce accelerano la guarigione delle ampie perforazioni timpaniche post-traumatiche

Perforazione timpanica: fattori predittivi del successo della miringoplastica

Perforazione Timpanica Postraumatica Acuta

Perforazione traumatica della Membrana Timpanica

Fattori di rischio di sviluppo della otite media cronica suppurativa dell’infanzia

Miringoplastica Bilaterale Same Day

Cotton-fioc e rottura del timpano

Hole Punch Tecnique: novità nel trattamento degli otoematomi recalcitranti

Utilità della Timpanoplastica nel trattamento delle Otiti Medie croniche da Pseudomonas Aeruginosa

Miringoplastica Endoscopica – Video

Otiti resistenti alla Ciprofloxacina: come affrontarle?

Recidiva di Polipo Antrocoanale: trattamento endoscopico

Recidiva di Polipo Antrocoanale: trattamento endoscopico. Il video mostra un caso di recidiva di polipo antrocoanale trattato 4 anni prima.

La TAC in scansioni coronali mostra chiaramente la neoformazione che occupa interamente il seno mascellare di destra fuoriuscendo dall’antro ed invadendo la fossa nasale, che appare ostruita fino alla coana.

Il quadro è confermato dalla endoscopia con ottica 0°. 

La strategia chirurgica è di sezionare il grosso polipo a livello dell’antro, suddividendo, per avere un miglior controllo, la porzione endosinusale da quella nasale, che viene asportata per prima.

La rimozione della parte mascellare avviene con strumenti endoscopici tradizionali: pinza di Heuwieser, microdebrider ed aspiratore angolato.

Rimossa la maggior parte della mucosa polipoide, l’esplorazione con ottica 45° consente di apprezzare una persistenza a livello della porzione antero inferiore del seno.  Con curette angolata ed aspitatore, sotto controllo delle ottiche angolate, viene rimosso ogni residuo di mucosa potenzialmente responsabile della recidiva di polipo antrocoanale.

Per consentire un più agevole controllo durante le medicazioni topiche ed il follow up, si accompagna la asportazione del polipo con la apertura della bulla etmoidale ed una etmoidectomia anteriore.  Il turbinato medio altresì viene ridotto, resecandone la porzione inferiore, avendo l’accortezza di lasciare la porzione dell’ascella quale repere indispensabile per eventuali futuri trattamenti chirurgici.

L’accurata emostasi termina la procedura.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Polipo Antrocoanale: Asportazione endoscopica

POLIPO ANTROCOANALE: Asportazione endoscopica per via combinata

Claritromicina prolungata a basse dosi migliora i sintomi della sinusite cronica recalcitrante

Claritromicina prolungata a basse dosi migliora i sintomi della sinusite cronica recalcitrante. Un totale di 18 pazienti affetti da Rinosinusite Cronica Refrattaria (RCRS) sottoposti a chirurgia endoscopica sono stati trattati con basse dosi (250 mg una volta al giorno) di Claritromicina orale per 12 settimane. 

Dopo 4 settimane di trattamento è stato riscontrato un significativo miglioramento dei sintomi soggettivi quali congestione nasale, rinorrea, scolo retronasale e malessere generale.

Anche i reperti endoscopici del rinoedema e della rinorrea apparivano ridotti.

Un ulteriore significativo miglioramento era ottenuto al termine del trattamento di 12 settimane.

La terapia risultava ben tollerata e nessun significativo effetto collaterale era stato segnalato.

Lo studio del microbioma nasale mostrava un significativo decremento delle colonie di Streptococcus pneumoniae dopo 12 settimane di Claritromicina (P < .05), mentre la ricchezza, composizione e diversità erano simili a quelle pretrattamento.

Nello studio cinese la Claritromicina si è dimostrata efficace nel ridurre sintomi e segni clinici della RCRS avendo anche un effetto regolatore sul microbiota della cavità nasale.

BIBLIOGRAFIA
Han ChenBing ZhouQian HuangCheng LiYubin Wu , Zhenxiao HuangYunxia LiJing QuNianci XiaoMingjie Wang.Efficacy and Safety of Long-Term Low-Dose Clarithromycin in Patients With Refractory Chronic Sinusitis After Endoscopic Sinus Surgery: A Prospective Clinical Trial.Ear Nose Throat J.2024 Jan;103(1):NP31-NP39. doi: 10.1177/01455613211032020

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Il Delta Neutrophil Index (DNI) predice la necessità di chirurgia nella rinosinusite cronica

Raccomandazioni pratiche per il trattamento della Rinosinusite Cronica Polipoide nell’era dei biologici – Italian survey

Rinosinusite cronica aumenta rischio di neoplasie ematologiche e tiroidee

L’olfatto spesso compromesso nella rinosinusite cronica con polipi endotipo Type 2

Farmaci biologici e rinosinusite cronica: position paper SIOT

Il microbioma nasale ha un ruolo nella patogenesi della rinosinusite cronica

Farmaci biologici e Rinosinusite Cronica con Poliposi

La cellularità etmoidale entra nella genesi della Rinosinusite cronica

Rinosinusite cronica: ostruzione respiratoria e funzione sessuale

Dupilumab e trattamento Rinosinusite Cronica Polipoide

Rinosinusite cronica: terapie non steroidee -non antibiotiche antibiofilm

Il Reflusso Faringo Laringeo e la rinosinusite cronica

Rinosinusite cronica ricorrente da S. Aureus

L’esame istopatologico della rinosinusite cronica

Rinosinusite cronica e carenza di Zinco

Rinosinusite cronica: le irrigazioni nasali con Bunesonide migliorano I risultati della FESS

Rinosinusite Cronica: Protocollo di valutazione

Rinosinusite cronica eosinofila

Rinosinusite Cronica: Migliori risultati ottimizzando la somministrazione intranasale di farmaci

Rinosinusite cronica e disturbi dell’umore

Rinosinusite cronica: il trattamento chirurgico migliora qualità del sonno

Effetti avversi dei farmaci biologici per la sinusite cronica recidiva con polipi

Analisi dei fattori di rischio della sinusite cronica con asma in rapporto all’età

Eosinofilia periferica elevata è fattore prognostico di recidive di sinusite cronica polipoide

La chirurgia della sinusite cronica nell’infanzia previene recidive nell’età adulta

Fattori predittivi recupero olfatto dopo FESS per sinusite cronica polipoide

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale (FESS) per sinusite cronica polipoide

Adenotomia migliora i sintomi della sinusite cronica nei ragazzi di 7-18 anni

Inquinamento atmosferico aggrava la sinusite cronica con polipi

Terapie biologiche per la sinusite cronica

FESS e Sinusite Cronica nell’anziano

Estratto di camomilla migliora sintomi della sinusite cronica

Sinusite cronica, ansia e depressione

Sinusite cronica polipoide: il vino peggiora i sintomi

Rinosinusite cronica pediatrica: up-to-date

Rinosinusite pediatrica: Linee Guida sul trattamento (I)

Rinosinusite pediatrica: Linee Guida sul trattamento (II)

Adenoidite e Rinosinusite Cronica nei bambini

Sinusoplastica con Balloon e sinusite cronica dell’infanzia

Tampone nasofaringeo nei bambini con sinusite acuta migliora risultati antibioticoterapia

La Chirurgia Endoscopica Rinosinusale (FESS) migliora le condizioni dei pazienti con rinosinusite cronica e asma o BPCO

Il microbioma nasale ha un ruolo nella patogenesi della rinosinusite cronica

L’esame istopatologico della rinosinusite cronica

La chirurgia endoscopica rinosinusale

Rinosinusite cronica: le irrigazioni nasali con Bunesonide migliorano I risultati della FESS

Il microbiota nasofaringeo e sindromi parainfluenzali

Infezioni respiratorie pediatriche e microbiota nasale

Microbiota nasofaringeo dei bambini

Il microbioma nasale ha un ruolo nella patogenesi della rinosinusite cronica

Microbioma nasale modifica le nostre capacità olfattive

Impatto dei piercing sulla salute orale

Impatto dei piercing sulla salute orale. I dati di uno studio di metanalisi della letteratura (34 lavori considerati) ha evidenziato come i piercing orali/periorali sono più comuni nelle donne rispetto agli uomini e sono causa di diverse complicanze negative, di solito correlate alla posizione del piercing.

In particolare, i piercing orali sono associati a carie, accumulo di placca, gengivite/parodontite, fratture dentali, sanguinamento, infiammazione e gonfiore dei tessuti molli circostanti.

BIBLIOGRAFIA
Ridout R . Oral piercing: what implications do these have on our oral health. Evid Based Dent. 25, 75-76 2024 Jun doi: 10.1038/s41432-024-00989-6