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Make Sense Campaign: Prevenzione Tumori Testa Collo 2024

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Make Sense Campaign: Prevenzione Tumori Testa Collo 2024. I tumori della testa e del collo, vale a dire qualsiasi tipo di tumore che origini principalmente nel cavo orale, orofaringe, laringe, naso e seni paranasali, rappresentano il sesto cancro più frequente nel mondo ed il settimo più comune in Europa.

Nel 2020, sono stati diagnosticati approssimativamente 168.000 nuovi casi di tumori della testa e del collo in Europa, con 73.000 pazienti morti in Europa per questo tumore (8° tumore maggiormente responsabile di decessi).

Le prospettive non saranno favorevoli in futuro.

Nel 2030 si stima che il numero di nuovi casi supererà le 200.000 unità e 587.000 persone moriranno per questo tipo di tumore.  

Perché la prognosi è ancora così sfavorevole, dato che non oltre il 66% sopravvive più di 5 anni?

Perché circa il 60% di questi tumori è riconosciuta in uno stadio avanzato e devastante per funzioni quotidiane quale la deglutizione, la fonazione, la respirazione e l’aspetto fisiognomico. Se venissero diagnosticati in fase precoce, quando la malattia è iniziale, sopravvivrebbero tra 80 e 90% dei soggetti, con interventi e terapie non invalidanti.

È fondamentale pertanto la prevenzione e lo scopo di questa campagna annuale Europea MAKE SENSE CAMPAIGN promossa dalla Società Europea dei Tumori Testa Collo (European Head and Neck Society ed in Italia da AIOCC (Associazione Italiana Oncologia Cervico Facciale) è quella di educare alla prevenzione ed aumentare la consapevolezza dei sintomi legati ai tumori della testa e del collo, promuovendo un tempestivo ricorso al medico per una diagnosi precoce.

Lo slogan che sintetizza la campagna è 1 PER 3: 1 SINTOMO PER 3 SETTIMANE 3 SETTIMANE PER UNA VITA

Se un paziente ha uno di questi sintomi che dura più di 3 settimane deve rivolgersi urgentemente ad uno specialista perché c’è il rischio che abbia un tumore della testa e del collo:

  • DOLORE ALLA LINGUA – ULCERE IN BOCCA CHE NON GUARISCONO – PLACCHE BIANCHE SULLA MUCOSA DEL CAVO ORALE 
  • DOLORE ALLA GOLA
  • ABBASSAMENTO DELLA VOCE (RAUCEDINE)
  • DOLORE O DIFFICOLTA’ A DEGLUTIRE
  • TUMEFAZIONI DEL COLLO
  • OSTRUZIONE O SANGUINAMENTO MONOLATERALE DEL NASO

L’educazione alla prevenzione passa anche attraverso l’adozione di stili di vita corretti, che limitano li fattori di rischio certi che inducono l’insorgenza dei tumori:

 – ABUSO DI FUMO (10 volte maggiore che nei non fumatori)
–  ALCOOL
–  HPV (sottotipi 11 e 16 soprattutto nei giovani maschi e per tumore orofaringeo)
– SESSO MASCHILE (rischio 2-3 volte maggiore)
–  ETA’ > 40 ANNI.

L’IDI-IRCCS partecipa alla campagna di prevenzione offrendo la possibilità di effettuare una visita specialistica gratuita con me con eventuale fibrolaringoscopia per i pazienti che abbiano uno dei sintomi sopra riferiti (DOLORE OD ULCERE ALLA BOCCA- DOLORE ALLA GOLA- RAUCEDINE- DOLORE O DIFFICOLTA’ DEGLUTIZIONE- TUMEFAZIONI DEL COLLO – OSTRUZIONE NASALE MONOLATERALE) persistenti da oltre 3 settimane o siano esposti a fattori di rischio (alcool, fumo, HPV).

La giornata è il venerdì 20 settembre dalle ore 8 alle 16 prenotandosi al numero 06 66464412. Le visite si svolgeranno presso gli Ambulatori ORL dell’Istituto (piano terra stanza A012).

In caso venga intercettato un paziente con sospetto di tumore della testa e del collo è prevista una corsia preferenziale per completare gli accertamenti ed essere inserito tempestivamente nelle liste operatorie.

L’Istituto è in grado di fornire tutte le terapie chirurgiche mininvasive all’avanguardia compresa la procedura della ricerca Radioguidata del LINFONODO SENTINELLA nei tumori del cavo orale che rappresentano una procedura esclusiva, unica struttura in Roma, che consente di ottenere una stadiazione preoperatoria ottimale ed evitare il 70% di interventi di svuotamento latero cervicale inutili.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Ruolo della FDG PET/CT nello studio dei linfonodi latero cervicali metastatici dei tumori testa collo a primitività ignota

Potenziale impatto della radioterapia per la cura di tumori della testa e del collo sui processi neurocognitivi

La mucosite orale da radioterapia nei tumori della testa e del collo

Attività fisica aerobica migliora la qualità di vita nei pazienti radiotrattati per tumori testa-collo

Make Sense Campaign Prevenzione Tumori Testa Collo: hai la testa a posto?

MAKE SENSE CAMPAIGN 2022 sulla prevenzione dei tumori della testa e del collo: HAI LA TESTA A POSTO?

Tumori testa collo Make Sense Campaign 2022

MAKE SENSE CAMPAIGN 2022: HAI LA TESTA A POSTO?

Make Sense Campaign 2019 AIOCC

PDTA naso e seni paranasali

PDTA del Carcinoma del Rinofaringe

PDTA dei Tumori dell’Ipofaringe

PDTA per i tumori del Cavo Orale

PDTA per il tumore della laringe: aggiornamento 2022

PDTA TUMORI OROFARINGE (AIOCC,2022)

Tumori Testa Collo: Review Epidemiologia

Carcinoma Squamoso dell’Orofaringe

Carcinoma Laringeo Radiotrattato e panendoscopia

Reflusso Gastroesofageo: la malattia aumenta il rischio di sviluppare tumore della laringe

Papillomatosi Laringea

Laser Co2 a Fibra-Trattamento Patologia Benigna Laringea

Granuloma Piogenico della Laringe

HPV Positività: prognosi migliore nei tumori orofaringe, ipofaringe, cavo orale e laringe

Tumori laringei e fumo di sigaretta

Infezioni da HPV peggiorano gli indici prognostici nei tumori del cavo orale

Trattamento dei Carcinomi Orofaringei HPV correlati

Carcinoma Orofaringe: ricostruzione con Lembo Miocutaneo di Gran Pettorale

Carcinoma dell’Orofaringe Hpv correlato

Carcinoma Squamoso dell’Orofaringe

Carcinoma dell’Orofaringe: proposta di nuova classificazione

Tumore Orofaringeo Hpv indotto

Il fumo attivo nei tumori orofaringei HPV positivi

L’infezione da HCV e i Tumori orofaringei

HPV Positività: prognosi migliore nei tumori orofaringe, ipofaringe, cavo orale e laringe

Trattamenti nei tumori orofaringei HPV correlati

Tumori orofaringei: chirurgia robotica opzione economica

Tumori dell’orofaringe HPV correlati: review

Tumori orali ed orofaringei: utile la Radioterapia post-operatoria

I Tumori dell’orofaringe Hpv Correlati: Entità a se stante?

Tumori orali ed orofaringei in aumento nei giovani

Test salivare e tumore orofaringeo asintomatico da Hpv

HPV 16 e 18 nel 30% dei tumori del cavo orale

Tumori del Cavo Orale: ritardo diagnostico

Tumori del Cavo Orale: Ridefiniti i Margini a Rischio

I tumori dello spazio parafaringeo: una sfida per il chirurgo

Papilloma Squamoso Hpv del Faringe

LEZIONE – I TUMORI DEL CAVO ORALE – Fattori di rischio e Diagnosi

Tumori del cavo orale: margine chirurgico sano

I TUMORI DEL CAVO ORALE II – Terapia chirurgica

Biopsia del linfonodo sentinella e tumori del cavo orale

Linfonodo Sentinella nei Tumori del Cavo Orale

Tumori del cavo orale, fumo ed alcool

Tumori del cavo orale: sopravvivenza e controllo locale

Tumori orali ed orofaringei: utile la Radioterapia post-operatoria

Tumori orali ed orofaringei in aumento nei giovani

L’uso del Laser CO2 nella chirurgia del cavo orale

Il Laser Co2 nelle lesioni del Cavo Orale

Il Laser CO2 nella prevenzione dei tumori della bocca

Tumori del Cavo Orale: Ridefiniti i Margini a Rischio

La Biopsia delle lesioni sospette del Cavo Orale: Incisionale

La progressione tumorale delle lesioni precancerose del cavo orale

Partial glossectomy and sentinel node biopsy with Lugasure Small Jaw

Microbioma orale e tumore testa-collo nei fumatori

Il Fumo Causa il Cancro: quali i fattori prognostici negativi?

Carcinoma dell’Orofaringe: proposta di nuova classificazione

Glossectomia Parziale e Biopsia del Linfonodo Sentinella

Linfonodo Sentinella nei tumori del cavo orale ed orofaringe

Glossectomie: proposta di una nuova Classificazione

LigaSureâ„¢ Technology nel trattamento dei Tumori della Lingua

Linfonodo Sentinella nei tumori del cavo orale: soluzione dell’enigma

Tumori della Testa e del Collo: stato nutrizionale ed infiammatorio influenzano la prognosi

La chirurgia dei turbinati è efficace anche nei bambini

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La chirurgia dei turbinati è efficace anche nei bambini. Il trattamento chirurgico dei turbinati ipertrofici dei bambini è ancora controverso.

Un lavoro portoghese di review della letteratura (7 studi, 510 pazienti) ha evidenziato che nei bambini la respirazione nasale post intervento risulta significativamente migliorata (p <0.001) in un follow up a medio termine (1 anno), indipendentemente dalla tecnica utilizzata.

BIBLIOGRAFIA
Francisco Alves de Sousa , Mariline Santos , Maria Casanova , Ana Nóbrega Pinto , Miguel Gonçalves Ferreira , Luís Meireles , Miguel Bebiano Coutinho. Pediatric inferior turbinate surgery: A review and meta-analysis of midterm nasal patency Int J Pediatr Otorhinolaryngol. 2023 Sep;172:111661. doi: 10.1016/j.ijporl.2023.111661

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

La Tecnologia Coblation nella Chirurgia dei Turbinati

La radiofrequenza sui turbinati inferiori migliora la qualità di vita dei pazienti con rinite medicamentosa

Trattamento dei turbinati inferiori con radiofrequenza: risultati a breve e lungo termine

Decongestione Turbinati con Radiofrequenza al Plasma: trattamento personalizzato

Turbinati: riduzione con Radiofrequenza (Coblation Technology)

Ipertrofia dei turbinati: intervista

La Tecnologia Coblation nella Chirurgia dei Turbinati

Turbinati con Radiofrequenza: approccio Endoscopico in Microchirurgia

Turbinati inferiori: Laser vs Radiofrequenza

Qual’è la tecnica migliore per la decongestione dei Turbinati: Turbinoplastica Chirurgica O Radiofrequenza?

La Radiofrequenza nel Trattamento dei Turbinati

Decongestione Sottomucosa Interstiziale dei Turbinati Inferiori con Radiofrequenza al Plasma

Che cosa sono i Turbinati?

La Turbinoplastica migliora la sintomatologia della Rinite Allergica più della terapia medica

Settoplastica O Settoturbinoplastica?

Il turbinato medio: è utile resecarlo nella FESS?

Turbinoplastica: allergia non inficia il miglioramento della respirazione

Turbinato Medio: asportazione formazione polipoide

La FDA approva immunoterapia per il Carcinoma Rinofaringeo

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La FDA approva immunoterapia per il Carcinoma Rinofaringeo. La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato il primo farmaco immunoterapico per il trattamento del carcinoma rinofaringeo (NPC).

L’approvazione del  toripalimab (Loqtorzi), annunciata il 27 Ottobre 2023, è basata sui risultati di 2 trial clinici condotti in Asia dove il NPC è molto più comune. 

I pazienti trattati con Toripalimab e chemioterapia vivevano più a lungo e senza progressione di malattia rispetto a quelli trattati con i protocolli di chemioterapia tradizionali.

Nel secondo trial in cui il Toripalimab era usato da solo, veniva bloccata la progressione tumorale. 

L’approvazione della FDA per l’uso del Toripalimab negli USA riguarda il trattamento iniziale delle recidive del NPC o il coinvolgimento metastatico a distanza.

Il farmaco può anche essere utilizzato da pazienti con NPC recidivo o metastatico in fase di progressione o non responsivo ai comuni trattamenti chemioterapici standard (Cisplatino).

Toripalimab è un anticorpo monoclonale che agisce come immune checkpoint inhibitor. Ha come bersaglio la proteina PD-1 presente su alcune cellule immunitarie (linfociti B e T) che ha un ruolo nella regolazione della risposta immunitaria (sopprime l’attività infiammatoria promossa e sviluppata dai linfociti T). 

Bloccandola, Toripalimab promuove la capacità del sistema immunitario di attaccare ed uccidere le cellule tumorali.

La terapia è generalmente ben tollerata.

Gli effetti collaterali del Toripalimab icludono infiammazioni polmonari e del colon, alterazioni della funzionalità epatica, reazioni cutanee e problemi ormonali (ipotiroidismo).

Tali effetti sono attesi più gravi nei pazienti con sottostanti disordini autoimmuni.

BIBLIOGRAFIA
Elia Ben-Ari . Toripalimab Becomes First Immunotherapy Drug Approved for Nasopharyngeal Cancer. Home News & Events V, January 2024

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Pesce salato e cibi processati aumentano il rischio di carcinoma del rinofaringe

Hpv e Carcinoma Rinofaringeo

Istotipo nella prognosi del Carcinoma del Rinofaringe

Carcinomi cervico facciali HPV correlati e non correlati

Cisti rinofaringe: asportazione endoscopica con Fibra Laser

Cisti Rinofaringea: Asportazione con Coblator

Make Sense Campaign 2024

Make Sense Campaign Prevenzione Tumori Testa Collo: hai la testa a posto?

MAKE SENSE CAMPAIGN 2022 sulla prevenzione dei tumori della testa e del collo: HAI LA TESTA A POSTO?

Tumori testa collo Make Sense Campaign 2022

MAKE SENSE CAMPAIGN 2022: HAI LA TESTA A POSTO?

Make Sense Campaign 2019 AIOCC

Tubercolosi Laringea all’inizio del 21° secolo. Review dei dati di letteratura

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Tubercolosi Laringea all’inizio del 21° secolo. Una review della letteratura dall’inizio del secolo (2000-2022) effettuata dai ricercatori dell’Università di Parigi, ha indagato la Tubercolosi Laringea.

I lavori presi in considerazione sono stati 119. 

Dal punto di vista epidemiologico, immunodepressione è stata evidenziata nel 18% dei casi, infezione da HIV nel 3%, storia di tubercolosi polmonare nel 20%, sintomi generali suggestivi di tubercolosi, fumo e carcinoma laringeo associato nel 41% dei casi.

Non sono stati riscontrati sintomi patognomonici.   

Il sintomo laringeo più frequente è stato genericamente un abbassamento di voce, di vario tipo e severità (86% dei casi).

Tutti i siti laringei, in varia associazione, sono risultati coinvolti.

Nel 6% si è riscontrata una paralisi cordale.   

Il tempo di diagnosi medio è stato 3 mesi con un range molto ampio da meno di 1 mese a 36 mesi. 

L’ isolamento batteriologico laringeo del Micobatterio è stato riportato solo nel 28% dei casi; nel resto ci si è basati su criteri indiretti e/o coinvolgimento di altri siti con un interessamento polmonare nel 54%.  

La durata del trattamento farmacologico è stata mediamente di 6 mesi (range 6 – 24 mesi).

Sono stati utilizzati 4 antibiotici antitubercolari nell’80% dei casi (globalmente range 3-5).

Il tasso di guarigione è stato 99%, morte 0.5%, resistenza al trattamento 0.5%, eventi avversi 6% e sequele laringee 5%.

BIBLIOGRAFIA
F Rubin, E Jameleddine, S Guiquerro, O Laccourreye. Laryngeal tuberculosis in the early 21st century. Literature review of clinical, diagnostic and therapeutic data, according to SWiM guidelines. European Annals of Otorhinolaryngology, Head and Neck Diseases 2024, 141,3,147-152, https://doi.org/10.1016/j.anorl.2024.01.001

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Carcinoma Laringeo Radiotrattato e panendoscopia

Paralisi cordale bilaterale in età pediatrica

Paralisi cordale bilaterale in adduzione

Paralisi cordale iatrogena tempi di recupero

Laringoplastica iniettiva con acido ialuronico nelle paralisi monolaterali delle corde vocali: review della letteratura

Imaging nello studio delle Paralisi Cordali Monolaterali ad etiologia ignota

L’osteoporosi aumenta il rischio di Vertigine Posizionale Parossistica Benigna

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L’osteoporosi aumenta il rischio di Vertigine Posizionale Parossistica Benigna. L’Osteoporosi è associata ad un maggior rischio (OR=1.37) di sviluppare vertigine posizionale parossistica benigna (BPPV), specialmente nelle donne >60 anni.  

Questa associazione non si riscontra nei casi di Osteopenia e nei casi di assunzione di terapia antiosteoporosi. 

Sono i risultati di uno studio cinese su 484.303 pazienti.  

BIBLIOGRAFIA
Junhong Li, Libo Yu , Ping An , Wendu Pang , Xiaohong Yan , Di Deng, Yao Song , Minzi Mao, Ke Qiu , Yufang Rao , Danni Cheng , Yuyang Zhang , Lan Feng , Xiaoyu Wang , Ziyan Zhang , Yongbo Zheng , Wei Xu , Jianjun Ren, Yu Zhao. Low Bone Mineral Density and the Risk of Benign Paroxysmal Positional Vertigo Otolaryngol Head Neck Surg. 2024 Mar;170(3):877-885. doi: 10.1002/ohn.600

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Alternare le manovre meglio che ripeterle nel trattamento della VPPB del canale semicircolare posteriore

Bassi livelli di vit. D favoriscono la Vertigine Posizionale Parossistica Benigna (VPPB)

Persistenza di vertigini dopo manovre liberatorie nella VPPB: fattori di rischio

Vertigine Parossistica Posizionale Benigna da otoliti (VPPB)

Vertigine posizionale parossistica benigna

Vertigine da otoliti ( VPPB): le Manovre Liberatorie

Vertigine da otoliti ( VPPB): le Manovre Diagnostiche

VPPB: rischio dopo trauma cranico

L’Osteoporosi aumenta il rischio di VPPB dopo i 50 anni

Make Sense Campaign 2024

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Make Sense Campaign 2024. L’IDI-IRCCS partecipa alla campagna di prevenzione offrendo la possibilità di effettuare una visita specialistica gratuita con me con eventuale fibrolaringoscopia per i pazienti che abbiano uno dei sintomi sopra riferiti (DOLORE OD ULCERE ALLA BOCCA- DOLORE ALLA GOLA- RAUCEDINE- DOLORE O DIFFICOLTA’ DEGLUTIZIONE- TUMEFAZIONI DEL COLLO – OSTRUZIONE NASALE MONOLATERALE) persistenti da oltre 3 settimane o siano esposti a fattori di rischio (alcool, fumo, HPV).

La giornata è il venerdì 20 settembre dalle ore 8 alle 16 prenotandosi al numero 06 66464412.

Le visite si svolgeranno presso gli Ambulatori ORL dell’Istituto (piano terra stanza A012)

In caso venga intercettato un paziente con sospetto di tumore della testa e del collo, è prevista una corsia preferenziale per completare gli accertamenti ed essere inserito tempestivamente nelle liste operatorie.

L’Istituto è in grado di fornire tutte le terapie chirurgiche mininvasive all’avanguardia compresa la procedura della ricerca Radioguidata del LINFONODO SENTINELLA nei tumori del cavo orale che rappresentano una procedura esclusiva, unica struttura in Roma, che consente di ottenere una stadiazione preoperatoria ottimale ed evitare il 70% di interventi di svuotamento latero cervicale inutili.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Make Sense Campaign Prevenzione Tumori Testa Collo: hai la testa a posto?

MAKE SENSE CAMPAIGN 2022 sulla prevenzione dei tumori della testa e del collo: HAI LA TESTA A POSTO?

Tumori testa collo Make Sense Campaign 2022

MAKE SENSE CAMPAIGN 2022: HAI LA TESTA A POSTO?

Make Sense Campaign 2019 AIOCC

PDTA naso e seni paranasali

PDTA del Carcinoma del Rinofaringe

PDTA dei Tumori dell’Ipofaringe

PDTA per i tumori del Cavo Orale

PDTA per il tumore della laringe: aggiornamento 2022

PDTA TUMORI OROFARINGE (AIOCC,2022)

Ricostruzione immediata del palato molle dopo chirurgia oncologica demolitiva: risultati di uno studio multicentrico italiano

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Ricostruzione immediata del palato molle dopo chirurgia oncologica demolitiva: risultati di uno studio multicentrico italiano. Uno studio multicentrico italiano (IC Humanitas MI e Clinica ORL Univ. di Genova) ha analizzato i risultati funzionali della ricostruzione palatale dopo chirurgia oncologica.

I pazienti coinvolti nello studio erano 510 (età media 58 anni, maschi per il 78%) tutti sottoposti a ricostruzione primaria dopo chirurgia demolitiva sul palato molle.

La dipendenza cumulativa dalla nutrizione enterale (FTD) è risultata pari a 1.55%; una insufficienza velofaringea (VPI) era presente nel 22.18% dei casi e l’incidenza secondaria di ipernasalità (HN) era stata riscontrata nel 33% dei casi.

Le conclusioni degli autori sono che tutte le tecniche impiegate (otturatori, chiusura primaria lembi locali e lembi liberi) sono state in grado di permettere al paziente di nutrirsi per os senza dipendere dal sondino naso-gastrico in quasi la totalità dei casi.

Tuttavia la frequenza elevata della VPI e della HN limitano la qualità di vita dei pazienti nella deglutizione e fonazione.

BIBLIOGRAFIA
Armando De Virgilio, Elisa Bellini, Gian Marco Pace , Andrea Costantino , Bianca Maria Festa , Andrea Iandelli , Elena Russo , Claudio Sampieri , Giorgio Peretti , Giuseppe Spriano , Filippo Marchi .Functional outcomes of soft palate reconstruction after oncologic surgery: a systematic review and meta-analysis.Eur Arch Otorhinolaryngol. 2023 Dec;280(12):5177-5191. doi: 10.1007/s00405-023-08191-7.

ricostruzione immediata del palato molle prof

Nella mia esperienza previlegio sempre la ricostruzione immediata del palato molle ricorrendo generalmente a lembi mucosi di vicinanza (emipalato controlaterale, ugula, mucosa della guancia, lembo temporale, lembo naso genieno etc). La ricostruzione è personalizzata e dipende chiaramente dalla entità della demolizione. L’obiettivo primario è ottenere il contenimento del cibo durante la deglutizione evitandone il passaggio nelle fosse nasali. Non ricordo pazienti che abbiano dovuto mantenere la nutrizione con sondino nasogastrico. Gli effetti negativi della demolizione del palato esistono senza dubbio, ma sono inevitabili.

Per ulteriori approfondimenti si possono consultare anche i seguenti link:

Ugulopalatofaringoplastica: tempi chirurgici dell’intervento

Uvulopalatoplastica Laser Assistita (LAUP)

Carcinoma Orofaringe: ricostruzione con Lembo Miocutaneo di Gran Pettorale

Tumori orali ed orofaringei: utile la Radioterapia post-operatoria

Valore del linfonodo sentinella nei tumori orali N0: l’esperienza giapponese 

Tumori orali ed orofaringei in aumento nei giovani

Trattamenti nei tumori orofaringei HPV correlati

Tumori del Cavo Orale: Ridefiniti i Margini a Rischio

I Tumori dell’orofaringe Hpv Correlati: Entità a se stante?

Carcinomi squamocellulari di testa e collo

Mucoepidermoid Carcinoma of the base of the Tongue. Median transmandibular-translingual approach and reconstruction by a radial forearm free flap

La progressione tumorale delle lesioni precancerose del cavo orale

Lymphoscintigraphy and radioguided sentinel node biopsy in oral cavity squamous cell carcinoma: same day protocol

L’esperienza personale nelle Biopsia del Linfonodo Sentinella nei T1-T2 del Cavo orale

Il ruolo della Medicina Nucleare nella biopsia del linfonodo sentinella nei tumori del cavo orale

L’esame istologico del linfonodo sentinella nei Carcinomi del cavo orale

Sentinel European Node Trial (SENT): 3-year results of sentinel node biopsy in oral cancer

L’uso del Laser CO2 nella chirurgia del cavo orale

HPV Positività: prognosi migliore nei tumori orofaringe, ipofaringe, cavo orale e laringe

Trattamenti nei tumori orofaringei HPV correlati

Tumori orofaringei: chirurgia robotica opzione economica

La Sindrome PFAPA

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La Sindrome PFAPA. L’acronimo PFAFA descrive una manifestazione patologica frequente nell’età pediatrica (2-5 anni) caratterizzata da Febbre Periodica, Stomatite Aftosa, Faringite e Adenite cervicale).

È stata descritta per la prima volta da Marshall nel 1987. La febbre, generalmente alta, si manifesta ad intervalli regolari e quasi sempre associata a sintomi faringei.

Nei periodi di intervallo fra i sintomi, i bambini godono di completo benessere ed hanno crescita e sviluppo normali.

L’etiologia della PFAPA è sconosciuta. Sono descritti casi familiari ma una causa genetica non è stata scoperta.

È considerata una malattia autoinfiammatoria, dato che durante gli episodi febbrili vi è attivazione della interleukina-1 (IL-1β) e dei fattori correlati alla catena dell’infiammazione. 

La terapia consiste, inizialmente nel trattamento dei singoli attacchi febbrili.

Sono utili antipiretici o antinfiammatori, mentre non hanno alcuna efficacia gli antibiotici.   

La somministrazione di una dose singola di cortisone determina la rapida scomparsa della febbre; questo evento è così caratteristico che viene usato come criterio di conferma della diagnosi clinica.

Il trattamento beneficia significativamente della Tonsillectomia.

Un’ipotesi è che, nella patogenesi della PFAPA, i linfociti T immaturi policlonali si accumulino nel parenchima tonsillare provenienti dal sangue periferico.   

Il microbioma tonsillare inoltre viene considerato un potenziale stimolo infiammatorio od un modulatore della malattia.

In realtà il meccanismo patogenetico per cui la Tonsillectomia sia efficace risulta ancora per gran parte sconosciuto.

L’efficacia della tonsillectomia sulla PFAPA è dimostrata da diversi studi e trials randomizzati.

In alcuni casi vi è una riduzione della sintomatologia, ma non una scomparsa completa.

Recidive di malattia dopo anni di assenza sono descritte, ma sono estremamente rare.

Uno studio finlandese ha evidenziato una associazione (80%) fra il ripresentarsi dei sintomi PFAPA regrediti completamente dopo la Tonsillectomia con una ricrescita tonsillare parziale, anche minima.

Difficile stabilire se la ricrescita tonsillare abbia indotto la ripresa di PFAPA o, viceversa, se la ripresa di malattia abbia stimolato una ricrescita del tessuto tonsillare.

Sono anche descritti casi di remissione spontanea della PFAPA senza la tonsillectomia, ma in questi casi la febbre persiste mediamente 4-5 anni, in alcuni casi fino ad oltre 20 anni.

L’adenotomia o la persistenza di vegetazioni adenoidee non sembrano invece influenzare lo stato di malattia.

 BIBLIOGRAFIA
Ulla Lantto, Petri Koivunen, Terhi Tapianen, Marjo Renko. Periodic Fever, Aphthous Stomatitis, Pharyngitis, and Cervical Adenitis Syndrome: Relapse and Tonsillar Regrowth After Childhood Tonsillectomy. Laryngoscope,vol 113 , 7, 2021 https://doi.org/10.1002/lary.29474

Risultati clinici a distanza della Expansion Sphinteric Pharyngoplasty ­nel trattamento dell’OSAS

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Risultati clinici a distanza della Expansion Sphinteric Pharyngoplasty ­nel trattamento dell’OSAS. Uno studio di review della Letteratura effettuato dal gruppo di Kenny Pang e pubblicato su European Archieves of Oto rhino laryngology ha valutato i risultati a lungo termine (> di 5 anni) dell’intervento di Expansion Pharyngoplasty e sue varianti, nel trattamento dell’OSA.

Sono stati inclusi nel lavoro 12 studi per un totale di 1373 pazienti.

L’intervento di Expansion  Sphinteric Pharyngoplasty descritto da Pang e Woodson nel 2006, consiste sinteticamente nella tonsillectomia, faringoplastica espansiva, rotazione del muscolo palato-faringeo, ugulectomia parziale e sutura antero-posteriore dei pilastri tonsillari.

I risultati dello studio hanno dimostrato non solo un incremento dell’area anatomica e del volume orofaringeo, ma un significativo miglioramento dei parametri polisomnografici, una riduzione dello score nella Epworth sleepiness scale, una riduzione dei valori pressori, una riduzione della pressione intraoculare, una riduzione della iperattività simpatica postoperatoria .   

BIBLIOGRAFIA
Kathleen A. Pang, Kenny P. Pang, Joon Wei Lim, Edward B. Pang, Ryan C. T. Cheong, Peter M. Baptista, Guillermo Plaza, Jin Keat Siow & Brian Rotenberg . Clinical outcome of Expansion Sphinteric Pharyngoplasty – a  17 year systematic review. European Archieves of Otorhinolaryngology,  Volume 281, pages 2691–2698, (2024)

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Valore delle faringoplastiche con fili barbed nella chirurgia dell’OSAS

OSAS e danno uditivo

OSAS moderato/severo: chirurgia multilivello meglio della terapia medica

OSAS medio-grave e igiene del sonno

Avanzamento maxillomandibolare e Apnea Ostruttiva

Chirurgia dell’OSAS: Avanzamento Ioideo

Terapia del’OSAS: La sospensione ioidea

L’uso del laser nella chirurgia delle Apnee Notturne (OSAS)

Attenzione alle Apnee ostruttive del sonno: possono indurre depressione negli uomini che ne soffrono

Apnee Notturne : la diagnosi e l’inquadramento ora è facile

Sindrome delle Apnee del sonno (OSAS): Se emerge un profilo di rischio elevato serve l’intervento dello specialista per la diagnosi e valutazione della gravità

Apnea ostruttiva posizionale e non posizionale

Apnea con ipertensione infantile

L’apnea del sonno danneggia il tessuto cerebrale dei bambini

Questionario Apnea Epworth Sleepiness Scale

Questionario Apnea American Academy of Sleep

Apnea e faringite: benefici a breve termine della tonsillectomia in età pediatrica

Associazione fra Osas e Trigliceridi

Apnee notturne: trattamento con cPAP migliora la vita sessuale

Apnea nel sonno: MAD non riduce rischio cardiovascolare

Bambini con OSAS dopo adenotonsillectomia

Eccessiva sonnolenza diurna e nuovo farmaco

Adenotonsillectomia e Apnea nei bambini

OSAS Epiglottis Stiffening Operation

OSAS e stimolazione del nervo ipoglosso

Budesonide spray nasale migliora la qualità della vita nei bambini affetti da Apnee notturne

La Chirurgia Orofaringea nel Trattamento dell’OSAS

Epiglottoplastica riduttiva con Laser Co2 per OSA

La ostruzione nasale notturna peggiora il controllo pressorio nei pazienti OSA

OSA e disturbi della deglutizione

Pazienti OSA: chirurgia meglio della cPAP

OSA: la chirurgia riduce rischi di complicanze sistemiche

Russamento e Apnee Ostruttive Posizionali

Avanzamento maxillomandibolare e Apnea Ostruttiva

Polisomnografia con Watch-Pat 300

Polisomnografia nei disturbi respiratori del sonno in età pediatrica. Non sempre solo Apnee Ostruttive

Apnea Notturna: Valore della Polisomnografia

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Test di Shirmer intranasale per valutare il trattamento della rinite allergica

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Test di Shirmer intranasale per valutare il trattamento della rinite allergica. Il test di Schirmer intranasale (INS) è stato utilizzato con successo per valutare obiettivamente (riduzione della rinorrea) gli effetti dei vari trattamenti farmacologici nei pazienti affetti da rinite allergica . 

Lo riporta uno studio della University of Health Sciences di  Istanbul, su 120 pazienti affetti da rinite allergica, suddivisi in 3 gruppi (solo steroidi nasali, solo antistaminici orali, entrambi).

In tutti i gruppi si riscontrava un  significativo miglioramento dei parametri di  INS e del Total Nasal Symptom Score(TNSS) fra pre e postoperatorio (P < .001 and P = .002, rispettivamente).

BIBLIOGRAFIA
Ozlem Onerci Celebi, Ela Araz Server, Tolga Kirgezen, Ozgur Yigit, Ecem Sevim Aki. Intranasal Schirmer Test in Allergic Rhinitis: Relationship to Symptom Scores and Role in Determining Response to Treatment. 2023 Dec;132(12):1631-1637. doi: 10.1177/00034894231176327.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

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