Uso di alcool dopo la diagnosi di tumore testa collo è una pratica abituale ma dannosa. L’alcool è un fattore di rischio noto per lo sviluppo di tumori cervico facciali.
Uno studio statunitense su 2095 pazienti ha evidenziato come continuare ad usarlo dopo la diagnosi sia una pratica ricorrente (44.7% dopo 1 anno; 48.9% dopo 5 anni) ed associata a alto rischio di recidive, comorbidità e risultati psicosociali scadenti. Protocolli di screening ed una maggiore sorveglianza sono necessari per i pazienti che sopravvivono alla malattia.
BIBLIOGRAFIA M Bryant Howren, Alan J Christensen, Nitin A Pagedar.Prevalence of alcohol use over time in survivors of head and neck cancer. Am J Otolaryngol. 2025 Oct 20;46(6):104743. doi: 10.1016/j.amjoto.2025.104743.
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La risonanza magnetica dell’orecchio interno predice la prognosi della sordità improvvisa. La Risonanza Magnetica (MRI) gioca un ruolo cruciale in caso di Ipoacusia Improvvisa, sia nella identificazione della sede della eventuale emorragia cocleare, sia nella predizione accurata dei sintomi e prognosi.
Uno studio della Fudan University (China) su 220 pazienti ha evidenziato che quelli che avevano una emorragia dell’orecchio interno sperimentavano una ipoacusia più severa, una persistente differenza nella percezione uditiva prima e dopo il trattamento e percezioni soggettive come acufeni, maggiori rispetto agli individui senza emorragia.
Il recupero uditivo alle frequenze 05.1.2.kHz, entità dei sintomi e prognosi per la vertigine erano migliori nei pazienti senza emorragia.
BIBLIOGRAFIA Shiyao Min, Jing Wang, Hui Zhao, Fang-Lu Chi, Na Gao. MRI evidence of inner ear hemorrhage in prognostic assessment of sudden sensorineural hearing loss. Am J Otolaryngol. 2025 Jul-Aug;46(4):104620. doi: 10.1016/j.amjoto.2025.104620.
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Dacriocistorinostomia Endoscopica: utilizzo della Transilluminazione. La stenosi del dotto naso lacrimale è una delle patologie più frequenti a carico delle vie lacrimali.
L’ipertrofia di adenoidi e tonsille aggrava i sintomi della allergia nei bambini. Nei bambini allergici, il volume delle tonsille ed adenoidi risulta associato ad un aumento della persistenza, gravità dei sintomi e maggiori scores nasali correlati alla patologia, rispetto ai bambini con tonsille e adenoidi normali.
Lo afferma uno studio turco su 169 bambini (età media 8 anni 58% maschi) affetti da rinite allergica e con ipertrofia adenoidea (73.9%), tonsillare (58.7%) e adenotonsillare (47.9%) associata.
BIBLIOGRAFIA Ersoy, M., Tuysuz, O., Ogreden, S. et al. Relationships of childhood allergic rhinitis with tonsil and adenoid sizes. Eur Arch Otorhinolaryngol282, 5225–5235 (2025). https://doi.org/10.1007/s00405-025-09631-2
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Comparazione dei risultati oncologici e funzionali di TOLM e TORS nel trattamento dei tumori sovraglottici. Al fine di comparare I risultati funzionali ed oncologici del trattamento dei tumori sovraglottici con Transoral Laser Microsurgery (TLM) e Transoral Robotic Surgery (TORS) uno studio multicentrico franco-belga ha esaminato retrospettivamente una casistica di 122 pazienti trattati fra 2003 e 2019 (47 TLM e 75 TORS).
Margini di resezione positivi erano stati osservati 12/47 casi (25.5 %) di TLM in 4/75 (5.3 %) di TORS (p < 0.05).
Non vi era sostanziale differenza fra le due tecniche in termini di controllo locale e loco regionale a 5 anni.
Il tasso di preservazione funzionale della laringe era 97.8 % nel gruppo TLM e 100 % nel gruppo TORS.
In conclusione entrambe le tecniche appaiono valide ed efficaci anche se TORS mostra una superiorità nella percentuale di margini negativi rispetto a TOLMS.
La scelta preferenziale deve tenere conto delle risorse disponibili, delle preferenze del team chirurgico, dell’esperienza e della learning curve associata.
Leucoplachia delle corde vocali: parte II Trattamento. Una diagnosi istopatologica è necessaria per ogni lesione bianca della laringe che non risponde ai comuni trattamenti empirici, tenendo conto che, sebbene il riscontro in laringoscopia di queste lesioni sia alto, solo 1/3 sono diagnosticate come precancerosi o lesioni istologicamente maligne.
Rimane controverso se effettuare inizialmente una biopsia incisionale od escissionale.
Storicamente il trattamento della VFL era quello di rimuovere l’intera lesione con strumenti freddi e prendere margini addizionali. La diffusione di procedure ambulatoriali e le tecniche di laser chirurgia hanno modificato in parte questa strategia ed anche una biopsia rappresentativa può essere sufficiente a fare una diagnosi istologica adeguata, lasciando ad una successiva decisione l’eventuale trattamento sulla lesione rimanente.
I tipi di laser utilizzati comprendono classicamente il carbon dioxide [CO2] laser e il laser a Thulium(YAG laser), ma anche laser photoangiolitici o a luce visibile l (585-nm pulsed dye laser [PDL], 532-nm primarily potassium-titanyl-phosphate [KTP], e più recentemente il 445-nm blue light laser.
Nella scelta dell’approccio operatorio il trattamento della VFL viene effettuato in microlaringoscopia in anestesia generale. Se disponibile la tecnologia NBI aiuta a definire le variazioni di vascolarizzazione e può guidare meglio l’entità della asportazione ai margini della lesione. Questo approccio (bioexeresi in MLS), consentendo una visione magnificata della morfologia ed estensione della lesione, la possibilità di palpare con gli strumenti la sua consistenza, può essere definito di scelta per un “first look”, consentendo diagnosi e trattamento in una volta sola.
Con il paziente vanno discusse preoperatoriamente le possibili modalità di trattamento. Per esempio una corda vocale con VFL mobile alla laringoscopia, alla palpazione in Microlaringoscopia può rivelarsi infiltrata del tumore e la completa escissione può danneggiare la corda vocale e la fonazione.
In questo caso può essere presa in considerazione in alternativa una biopsia e successiva radioterapia in caso di positività istologica. Rispetto al CO2 laser, il KTP laser, consentendo una migliore differenziazione fra tessuto sano tessuto infiltrato dopo il trattamento, risulta probabilmente più conservativo sulla funzione vocale.
Per tutte le lesioni glottiche che non coinvolgono il muscolo tiroaritenoideo, dalle lesioni precancerose alla maggior parte dei T1 compresi i T1 b ed in coinvolgimento della Commissura anteriore, l’esperienza personale di trattamento è una bioexeresi completa con Laser CO2 (Cordectomia tipo I sottomucosa o Tipo II trans legamentosa) entrambe caratterizzate da buona funzione vocale e da una radicalità oncologica elevata.
Può essere utile preliminarmente al trattamento la idrodissezione che distacca la lesione dalla lamina propria se non vi è infiltrazione.
Le procedure ambulatoriali di diagnosi e trattamento sono divenute sempre più popolari. Sono candidabili a questo approccio pazienti che possono tollerare la fibra ottica senza avere significativi riflessi faringei, per lesioni, per sede e dimensioni, compatibili con questa procedura o che non possano essere sottoposti a microlaringoscopia per difficoltosa esposizione o comorbidità anestesiologiche.
La procedura ambulatoriale è generalmente ben tollerata dal paziente, meno costosa per il sistema sanitario. Esige il ricorso ad uno strumento ottico, una microforbice endoscopica ed un laser a fibra flessibile, più comunemente KTP o Blu Laser. Vengono utilizzati decongestionanti ed analgesici topici (lidocaina 4%) nelle fosse nasali e nebulizzata in laringe attraverso il canale operativo del laringoscopio.
Un cateterino epidurale modificato è un buon presidio per mandare anestetici topici se è necessario un maggior controllo.
Il paziente è seduto tenendo la testa allineata nella “sniffing position” (collo sollevato testa iperestesa). Il chirurgo lavora sotto visualizzazione diretta sul monitor.
Un altro trattamento descritto per le VFL comprese le lesioni precancerose è l’utilizzo di acido 5-aminolaevulinico (ALA), un agente fotosensibilizzante.
ALA è un precursore della protoporfirina IX agente fluorescente fotosensibilizzante endogeno che è prodotto naturalmente nelle cellule durante la biosintesi ematica. ALA è prima applicato all’endolaringe seguito dalla somministrazione di KTP laser alle lesioni. Si è dimostrato efficace e non dannoso e viene utilizzato soprattutto sulle lesioni recalcitranti, ricorrenti, sulle displasie ad alto grado o ai fallimenti della laser terapia esclusiva.
La Radioterapia Esterna non è il trattamento di scelta per le VFL o altre lesioni precancerose, preferendo giocarsi questa terapia per possibili altri trattamenti anche al di fuori della glottide. Può essere efficace in pazienti con controindicazioni all’anestesia generale o lesioni multiple che controindichino un trattamento ambulatoriale. Va tenuto conto che, inevitabilmente, la radioterapia coinvolge tutto l’epitelio della laringe nel campo di trattamento con danni tissutali che si manifestano spesso tardivamente ed un peggioramento della qualità fonatoria
Prognosi ed Evoluzione
Un Carcinoma in situ (CIS) non trattato evolve naturalmente in carcinoma invasivo. Una displasia media ha un 11% di probabilità di trasformarsi in carcinoma invasivo, mentre in una displasia severa questa probabilità raggiunge il 30.5%.
Il tempo di trasformazione maligna è di circa 29 mesi. Le lesioni situate nella commissura anteriore e nella faccia inferiore della Corda vocale vera hanno maggiore probabilità di trasformazione
Follow-Up
VFL può cambiare la morfologia con il tempo ed il tasso di recidiva è elevato, per cui vanno previsti periodici controlli di routine con laringoscopie flessibili. Per le lesioni maligne una prima visita va programmata tra 4 e 6 settimane dopo la chirurgia, poi spaziate a seconda dell’estensione originale e del grado istologico, fino ai primi 24 mesi dal trattamento. Se non vi sono recidive le visite di controllo vanno programmate ogni 3-4 mesi negli anni 3 – 4 e ogni sei mesi fino al quinto anno dal trattamento. Dopo i 5 anni una visita annuale è sufficiente.
Se la VFL è ipercheratosi o non maligna, la sorveglianza è meno frequente dipendente dalla sintomatologia e dagli esami.
Recidive
I fattori di rischio per una successiva VFL sono gli stessi che affliggono l’intero epitelio laringeo, per cui anche se una lesione è stata asportata integralmente da uno specifico punto della corda vocale, è possibile che in altri punti della laringe si possano sviluppare lesioni con lo stesso grado di displasia.
È provato che le recidive non dipendono dal tipo di laser utilizzati. Il mantenimento dei fattori di rischio (fumo e alcool) e la sede commisurale anteriore o faccia inferiore della corda, mostrano maggiore propensione alle recidive.
Anche il grading istologico conta: CIS è considerato più a rischio rispetto a tutti gli altri gradi di displasia.
Trattamento delle Sequelae
La profondità e l’estensione della resezione cordale e la tecnologia utilizzata nella escissione vanno tenute in considerazioni quando si discute di possibili sequele a carico della corda vocale e della qualità della fonazione. Non ci sono dati robusti che evidenzino differenze nei risultati vocali fra laserchirurgia e radioterapia.
L’utilizzo del Laser CO2 fornisce risultati fonatori migliori rispetto alla chirurgia fredda, mentre il confronto fra I vari tipi di laser rispetto alla qualità della voce evidenzia che i laser fotoangiolitici permettono risultati migliori.
Dopo il trattamento chirurgico una disfonia è attesa per i primi mesi postoperatori dovuta all’escara, edema, e guarigione tissutale.
Un approccio riabilitativo multidisciplinare tra foniatra e logopedista permette un miglioramento delle performances vocali.
Futuro: Biomarkers e Intelligenza Artificiale
Dati i limiti della classificazione patologica, la speranza è che modelli genetici e biomarkers possano in futuro rispondere ai quesiti che riguardano la prognosi ed il rischio di recidiva.
NANOG (un master regulator della pluripotenzialità della cellula staminale embrionale), l’instabilità cromosomica, e profili mutazionali, hanno dimostrato una abilità nel predire accuratamente il rischio di trasformazione maligna nelle lesioni epiteliali.
Sebbene promettenti, questi modelli non sono ancora clinicamente utilizzabili.
Vi è un interesse crescente nei confronti della Intelligenza Artificiale (AI) anche nel campo della laringologia.
L’analisi delle immagini laringoscopiche delle VFL processate da AI permetterebbe a chirurghi meno esperti di raggiungere lo stesso livello diagnostico dei chirurghi esperti.
Fattori di rischio di prognosi sfavorevole nella sordità improvvisa. Una analisi retrospettiva sui dati clinici di 123 pazienti affetti da Ipoacusia improvvisa neurosensoriale (SSNHL) e trattati presso Zhongxian People’s Hospital di Chongqing (CHINA) ha evidenziato che insorgenza della sordità da più di 7 gg, pregressa ipoacusia, vertigine associata, e NLR neutrophil-to-lymphocite ratio elevato erano fattori di rischio indipendenti per una prognosi sfavorevole.
Per questi pazienti ad alto rischio dovrebbero essere messe in atto strategie terapeutiche specifiche per limitare l’insorgenza di una prognosi sfavorevole.
BIBLIOGRAFIA Gang Deng , Xiangling JiangMaohua Wang . Analysis of Prognostic Factors in Patients with Sudden Sensorineural Hearing Loss.Ear Nose Throat J. 2024 Dec 10:1455613241306030. doi: 10.1177/01455613241306030.
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Ossigenoterapia iperbarica utile per le ferite del volto e della regione testa-collo. Le ferite del volto, della regione cervico facciale possono avere conseguenze devastanti dal punto di vista estetico e funzionale ed essere potenzialmente fatali.
Per questi motivi richiedono frequentemente trattamenti multimodali tra cui il ricorso alla Ossigenoterapia Iperbarica (HBO).
I protocolli di trattamento più comune iniziano a 2-2.4 atmosfere assolute (ATA) al 100% di ossigeno per 90 min per 30 sessioni giornaliere.
In casi di osteoradionecrosi (ORN) e medicazioni inducenti osteonecrosi della mandibola (MRONJ), tuttavia, vi sono nuovi trattamenti come il potenziamento con Clodronate (PENTOCLO) che possono provvedere potenziare l’efficacia del trattamento rispetto alla sola terapia HBO.
La HBO può essere pertanto considerata una valida terapia adiuvante per ferite conseguenze della radioterapia sui tessuti molli, compromissione e necrosi di lembi locali o lembi liberi, necrosi di tessuti indotti da filler, infezioni necrotizzanti dei tessuti molli facciali e cervicali.
BIBLIOGRAFIA Peter W Kahng, Adeeb Derakhshan, Shekhar K Gadkaree Curr Opin Otolaryngol Head Neck Surg 2025 Aug 1;33(4):222-229. doi: 10.1097/MOO.0000000000001053.
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Leucoplachia delle corde vocali: parte I Inquadramento e Diagnosi.
Introduzione
Leukoplakia è un temine descrittivo per definire una placca Bianca che interessa in questo caso la corda vocale vera (VFL).
Negli USA si stima che interessi 10.2 casi per 100000 abitanti. Meno frequente nelle donne, è estremamente rara nei bambini.
Clinica
Dal momento che VFL danneggia la funzione vibratoria della corda vocale, voce roca, sforzo vocale, affaticamento vocale, sono i sintomi più frequenti a comparsa precoce e tendenti al peggioramento progressivo.
Eziologia e Possibili Diagnosi Differentiali
Infezioni
1.1 Human Papilloma Virus (HPV)
L’ HPV si presenta generalmente come papillomatosi ricorrente benigna. Le trasformazioni indotte dalla infezione virale possono portare a metaplasia e alla presenza di displasia in percentuale variabile fra 5 e 28%, soprattutto gli istotipi 16, 18, 33, e 57 che potenzialmente possono andare incontro a trasformazione maligna soprattutto in caso di associazione con abuso di fumo ed alcool.
1.2 Infezioni Fungine
Una aumentata crescita laringea di Candida albicans, (laringite fungina) si può presentare come una lesione leucoplasica su una base iperemica. I pazienti sono generalmente immunocompromessi e utilizzatori di steroidi inalanti. Altre infezioni micotiche laringee possono essere aspergillosis, blastomycoses, histoplasmoses, coccidioidomycosis, and paracoccidioidomycosis. La diagnosi è basata su valutazioni microbiologiche e istopatologiche.
1.3 Infezioni Batteriche
1.3.1 Helicobacter pylori
H. pylori iè uno spiro- batterio Gram-negativo che danneggia l’epitelio gastrointestinale. Gli anticorpi H.Pylori specifici sono stati riscontrati nel 70% di pazienti con VFL e nel 50% di quelli con displasia di alto grado. Non è stata dimostrata una correlazione diretta fra HP e neoplasia maligna ma questo patogeno può giocare un ruolo nel mantenere lo stato infiammatorio delle vie respiratorie superiori cosiccome fa nell’epitelio gastrointestinale
Inflammatorie/Immuno Mediate
Reflusso Laringofaringeo
Il reflusso faringolaringeo (LPRD) è una condizione di infiammazione cronica secondaria all’effetto irritativo del contenuto gastro e duodenale (Acido, sali biliari, pancreatina, chimo, trypsina, elastina e pepsina) sull’epitelio respiratorio esposto. Vi è una alta incidenza di VFL nei pazienti con LPRD soprattutto nei casi di LFL con displasia.
Tabacco
Tabacco e abuso di alcool sono i più importanti fattori di rischio per lo sviluppo di lesioni pre-cancerose e tumorali della laringe.
In aggiunta al suo effetto carcinogenetico è comprovato che il tabacco diminuisca la pressione dello sfintere esofageo favorendo un elevato numero di episodi di reflusso, aumentando rischio di trasformazione della VFL.
E-Cigarettes
Contengono differenti concentrazioni di nicotina e glycol propilene o glicerina tra le sostanze chimiche che creano il vapore che viene inalato. Pur non essendoci dati dimostrati sui possibili effetti citotossici e genotossici delle e-cig, sono considerate un potenziale fattore di rischio per danni ed infiammazione della mucosa laringea.
Precedente Radioterapia
Una delle conseguenze tardive nei pazienti radiotrattati per neoplasia della testa e del collo sono le alterazioni dell’epitelio laringeo che possono manifestarsi con VFL. Dato il rischio di recidiva queste lesioni leucoplasiche vanno spesso incontro a bioptizzazione.
Laringite Ulcerativa prolungata
Laringite ulcerativa prolungata è dovuta ad un trauma cronico della laringe o ad un costante fattore irritativo (LPRD, tabacco e smog). In laringoscopia, la laringite ulcerativa è bilaterale, con aspetti eritroleucoplasici, sul margine vibratorio della porzione muscolomembranosa della corda vocale.
Lichen Planus
Il Lichen planus è una malattia immunomediata che può interessare sia la cute che le mucose. Sulla mucosa le lesioni possono essere uniche o multiple. In laringe è estremamente raro.
Lesioni Neoplastiche
Deve essere fatta la biopsia che deve includere tutti gli strati epiteliali compresa la membrana basale per poter determinare sia il grado di anormalità cellulare che i cambi architetturali e la presenza di invasione oltre la membrana basale.
L’ ultima classificazione delle lesioni precancerose (WHO 5th Ed 2022) prevede due gradi di displasia o lesione squamosa intraepiteliale (SIL) basata sulla profondità delle alterazioni tissutali, ed un terzo grado per il carcinoma in situ (CIS). Sono sparite le definizioni di “mild dysplasia” e “moderate dysplasia,” presenti nella 3rd Edizione della Classificazione.
Table 2. Fifth Edition of the WHO Classification, the three-tiered system (2022).
Ogni paziente con una disfonia che dura più di 4 settimane deve essere sottoposto ad una laringoscopia con fibroscopio flessibile o rigido.
La visualizzazione di lesioni eritroplasiche (rosse) o eritroleucoplasiche è più indicativa di una lesione maligna rispetto alla sola leucoplachia. L’evoluzione di queste lesioni non è lineare e solo una biopsia con esame istologico risulta dirimente. La laringoscopia consente di valutare la motilità cordale che è un fattore importante nella valutazione clinica e nella stadiazione di malattia neoplastica.
Laringo Stroboscopia endoscopica
L’esame laringostroboscopico fornisce informazioni sul pattern di chiusura delle corde, sull’ampiezza di vibrazione e sulla propagazione dell’onda mucosa durante la fonazione. Ogni danneggiamento della LP può portare a riduzione nella propagazione dell’onda mucosa e nella vibrazione suggestivi di una possibile invasione.
Videochromoendoscopy
Le lesioni precancerose e cancerose alterano la vascolarizzazione. L’amplificata visualizzazione dei vasi sanguigni e la loro disposizione durante la esposizione alla luce bianca è un’altra valutazione che aiuta nella diagnostica. Sia la Narrow Banding Image (NBI, Olympus Corp., USA) che iScan (Pentax Medical, USA) sono tecnologie che aiutano a differenziare la vascolarizzazione fisiologica e patologica durante la laringoscopia flessibile
Utile modificare la regola del 10% nella ricerca del linfonodo sentinella. Nelle linee guida della procedura della ricerca linfonodo sentinella (SLNB) vige la regola del 10%.
Vale a dire che ogni Linfonodo che abbia una radiocaptazione intraoperatoria con la sonda gamma probe del valore superiore al 10% del linfonodo sentinella più reattivo va asportato ed esaminato.
Uno studio del gruppo di Francisco Civantos (Miami USA) ipotizza che sia inusuale che un Linfonodo Sentinella con meno del 20% di radiocaptazione possa essere metastatico.
L’analisi retrospettiva di 93 pazienti sottoposti a SLNB dal 2013 al 2023 per un totale di 433 SLNB esaminati ha evidenziato che solo 1 paziente (1.1%) aveva un LN solitario positivo con una radiocaptazione fra 10 e 20% del SLN più caldo.
Civantos pertanto suggerisce che la percentuale del 20% eviterebbe rischi di complicanze e l’asportazione di un numero eccessivo di linfonodi, mantenendo la percentuale di falsi negativi molto bassa.
BIBLIOGRAFIA Jake Langlie, Nicholas DiStefano, Jaylou Velez-Torres, Carmen Gomez-Fernandez, Russ A Kuker, Francisco J Civantos. The 10% Rule in Sentinel Node Biopsy: Is Removal of All Threshold Nodes Necessary?Otolaryngol Head Neck Surg 2025 Oct;173(4):919-927. doi: 10.1002/ohn.1323.
Anche i miei dati concordano con quelli di Francisco Civantos. Nella mia casistica globale su 90 pazienti in nessun caso un linfonodo sentinella con radiocaptazione inferiore al 20% rispetto a quella del linfonodo più caldo è risultato metastatico
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