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Valore dei margini di resezione “close” nei tumori low-intermediate grade delle ghiandole salivari maggiori 

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Valore dei margini di resezione “close” nei tumori low-intermediate grade delle ghiandole salivari maggiori. Uno studio retrospettivo multicentrico internazionale su 865 pazienti, trattati in 41 centri, ha valutato l’importanza oncologica dei margini positivi e close (< 1 mm) nei pazienti con carcinoma low and intermediate grade delle ghiandole salivari.

Gli istotipi compresi in questa definizione sono stati: acinic cell carcinoma, low- and intermediate-grade mucoepidermoid carcinoma, basal cell adenocarcinoma, (mammary analog) secretory carcinoma, low grade intraductal carcinoma, carcinoma ex pleomorphic adenoma (intracapsular/minimally invasive or with low-grade histology), clear cell carcinoma, myoepithelial carcinoma, sialoblastoma, low-grade cystadenocarcinoma, sebaceous adenocarcinoma, mucinous adenocarcinoma, polymorphous low- and intermediate-grade adenocarcinomas, epithelial-myoepithelial cancers, and low- and intermediate-grade adenocarcinoma not otherwise specified).

In queste forme infatti è controverso se sottoporre i pazienti a radioterapia complementare.

I pazienti (età media 56 anni, 64% di sesso femminile) erano stati operati per carcinoma parotideo (93%) o sottomandibolare (7%). 748(86%) avevano un tumore low grade e 117(14%) di grado intermedio. I più comuni istotipi riscontrati sono stati    mucoepidermoid carcinoma (424 [49%]) e acinic cell carcinoma (239 [28%]).

I margini close erano risultati il 79% di quelli definiti R0. Margini R1(microscopicamente positivo) e R2 (macroscopicamente positivo) erano stati riscontrati rispettivamente nel 19% e 3% dei casi.

Nello studio non era stata riscontrata una significativa differenza nel tasso di recidive locali tra pazienti sottoposti alla RT (2%) rispetto ai non irradiati (4%) nel gruppo close margins. 

Quando analizzati come unico fattore di rischio di recidiva, i pazienti con margini close non hanno riportato differenze significative nel tasso di recidiva fra quelli irradiati (0%) e quelli sottoposti a sola osservazione (2%). 

Nessuno dei pazienti con margini indenni (>1 mm) aveva avuto recidive.

Il tasso di recidiva locale nei pazienti R1- R2 risultava inferiore in quelli sottoposti a radioterapia postoperatoria (2 su 128 pari al 2%) rispetto a quelli sottoposti alla sola osservazione (13 su 64 pari al 20%).

Il tasso di sopravvivenza libera da recidiva locale a 3 anni per i pazienti del gruppo margini close era 96% vs 97% di quelli R0.

La conclusione è che i pazienti con margini close per tumori salivari low o intermediate grade, in assenza di altri fattori di rischio, possono essere selezionati positivamente per un follow up osservazionale e non essere sottoposti a radioterapia complementare che è invece utile nei casi R1-R2.

BIBLIOGRAFIA
Mirabelle Sajisevi, Kenny Nguyen, Peter Callas, Andrew J Holcomb, Emre Vural, Kyle P Davis, Carissa M.Thomas, Karolina A. Plonowska,-Hirschfeld, john S.Stein, Antoine Eskander, Kiran Kakarala, Danny J. Enepekides, Michael P Hier, William R.Ryan and The American Head an Neck Society Salivary Gland. Oncologic Safety of Close Margins in Patients With Low- to Intermediate-Grade Major Salivary Gland Carcinoma JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 2024;150(2):107–116. doi:10.1001/jamaoto.2023.3952 

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Lecture: i tumori delle ghiandole salivari

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Quiz Case Report 1: Parotid

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Come deve essere lo spray nasale steroideo per la sinusite cronica mascellare?

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Come deve essere lo spray nasale steroideo per la sinusite cronica mascellare? Quali devono essere le caratteristiche dello spray nasale al cortisone perché sia efficace a livello del Complesso Osteo Meatale (COM) e del Seno Mascellare (MS) nei pazienti con sinusite cronica (CRS)? 

Uno studio pubblicato su Laryngoscope ha creato una ricostruzione della cavità rinosinusale sulle scansioni TAC e simulato il flusso aereo ed il trasporto delle particelle di farmaco utilizzando un modello fluido dinamico computazionale.

Il massimo deposito a livello del COM era risultato 0.78%-12-44%, mentre il massimo deposito nel seno mascellare era compreso fra 0.02% e 1.03% in tutte le simulazioni.

In generale particelle di diametro compreso fra 6 e 10 um hanno il maggior assorbimento a livello del COM, alla velocità di erogazione di 1m/s ed a livello del MS alla velocità superiore di 10m/s. Particelle di diametro fra 21 e 30 um hanno una maggiore deposizione a livello del COM.

La erogazione laterale e laterale-superiore determinano la massima deposizione a livello del COM, mentre nessun tipo di erogazione assicura maggior deposizione delle particelle entro il MS.

BIBLIOGRAFIA
Carson PopperHannah MartinReanna ShahRyan SicardKatrina Hodges , Dennis Onyeka Frank-Ito.Intranasal Spray Characteristics for Best Drug Delivery in Patients With Chronic Rhinosinusitis. Laryngoscope,2023 May;133(5):1036-1043. doi: 10.1002/lary.30155

come deve essere lo spray nasale steroideo prof

Diametro delle particelle, velocità di erogazione e direzione di  spruzzo sono le caratteristiche che dobbiamo conoscere ed osservare nella scelta del farmaco, a seconda del target che vogliamo raggiungere! Ma nei “bugiardini “dei  prodotti non li troviamo!                                                                                                                                         

Per ulteriori approfondimenti, potete consultare anche i seguenti link:

Sinusite Odontogena: stato dell’arte

Sinusite odontogena sintomatica: trattamento nella FESS

Sinusite Acuta Mascellare Odontogena

Irrigazioni nasali meglio dello spray nelle sinusiti croniche mascellari ed etmoidali

Spray nasali: gli effetti avversi

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Laser CO2 nel trattamento dei tumori del Cavo Orale

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Laser CO2 nel trattamento dei tumori del Cavo Orale.

Il video mostra l’utilizzazione del Laser CO2 nel trattamento dei tumori del cavo orale con l’esperienza maturata nel corso di anni si attività.

Il Laser CO2  unisce diversi vantaggi:

  • trattamento in campo esangue
  • Taglio estremamente preciso con controllo dei piani anatomici soprattutto in profondità (piano muscolare)
  • Non fascicolazioni muscolari nel trattamento dei tumori linguali
  • Riduzione dei tempi chirurgici
  • Guarigione più rapida con restitutio ad integrum spesso completa. 

L’intervento è spesso eseguibile in anestesia locale o locale con sedazione, soprattutto in pazienti anziani o con patologie che controindicano l’anestesia generale.

Gli accorgimenti da rispettare sono: evitare alte concentrazioni di O2 nella sede di trattamento, proteggere i tessuti circostanti con garze bagnate, proteggere gli occhi del paziente e del personale di sala con appositi occhiali protettivi. 

La regolazione del Laser  utilizza una potenza maggiore rispetto alla laringe, con valori oscillanti fra 2 e 4 Watt di potenza, sempre con emissione superpulsata continua.

L’emostasi di piccoli vasi avviene per azione del Laser defocalizzando , ma è indispensabile  avere a disposizione una pinza bipolare  per l’emostasi dei vasi più grossi.

Le indicazioni al trattamento riguardano tumori delle sedi :

  • Lingua
  • Pavimento orale
  • Guancia
  • Trigono e Palato duro,  stadiati come T1-T2 (fino a 4 cm di diametro). 

Il trattamento Laser endorale non esclude, anche nella stessa seduta operatoria,  eventuale trattamento dei linfonodi del collo con svuotamento latero cervicale.

Nel video sono presentati diversi casi esplicativi.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Tumori del cavo orale: più di 30 giorni di attesa dalla diagnosi all’intervento peggiorano la prognosi

Invasione linfovascolare diminuisce la sopravvivenza nei tumori del cavo orale

Biopsia del Linfonodo Sentinella nei tumori del cavo orale recidivi a precedente chirurgia

Infezioni da HPV peggiorano gli indici prognostici nei tumori del cavo orale

PDTA per i tumori del Cavo Orale

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Carcinoma Orofaringe: ricostruzione con Lembo Miocutaneo di Gran Pettorale

Carcinoma dell’Orofaringe Hpv correlato

Carcinoma Squamoso dell’Orofaringe

Carcinoma dell’Orofaringe: proposta di nuova classificazione

Tumore Orofaringeo Hpv indotto

Il fumo attivo nei tumori orofaringei HPV positivi

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HPV Positività: prognosi migliore nei tumori orofaringe, ipofaringe, cavo orale e laringe

Trattamenti nei tumori orofaringei HPV correlati

Tumori orofaringei: chirurgia robotica opzione economica

Tumori dell’orofaringe HPV correlati: review

Tumori orali ed orofaringei: utile la Radioterapia post-operatoria

I Tumori dell’orofaringe Hpv Correlati: Entità a se stante?

Tumori orali ed orofaringei in aumento nei giovani

Test salivare e tumore orofaringeo asintomatico da Hpv

HPV 16 e 18 nel 30% dei tumori del cavo orale

Tumori del Cavo Orale: ritardo diagnostico

Tumori del Cavo Orale: Ridefiniti i Margini a Rischio

I tumori dello spazio parafaringeo: una sfida per il chirurgo

Papilloma Squamoso Hpv del Faringe

LEZIONE – I TUMORI DEL CAVO ORALE – Fattori di rischio e Diagnosi

Tumori del cavo orale: margine chirurgico sano

I TUMORI DEL CAVO ORALE II – Terapia chirurgica

Biopsia del linfonodo sentinella e tumori del cavo orale

Linfonodo Sentinella nei Tumori del Cavo Orale

Tumori del cavo orale, fumo ed alcool

Tumori del cavo orale: sopravvivenza e controllo locale

Tumori orali ed orofaringei: utile la Radioterapia post-operatoria

Tumori orali ed orofaringei in aumento nei giovani

L’uso del Laser CO2 nella chirurgia del cavo orale

Il Laser Co2 nelle lesioni del Cavo Orale

Il Laser CO2 nella prevenzione dei tumori della bocca

Tumori del Cavo Orale: Ridefiniti i Margini a Rischio

La Biopsia delle lesioni sospette del Cavo Orale: Incisionale

La progressione tumorale delle lesioni precancerose del cavo orale

Partial glossectomy and sentinel node biopsy with Lugasure Small Jaw

Microbioma orale e tumore testa-collo nei fumatori

Il Fumo Causa il Cancro: quali i fattori prognostici negativi?

Carcinoma dell’Orofaringe: proposta di nuova classificazione

Glossectomia Parziale e Biopsia del Linfonodo Sentinella

Linfonodo Sentinella nei tumori del cavo orale ed orofaringe

Glossectomie: proposta di una nuova Classificazione

LigaSure™ Technology nel trattamento dei Tumori della Lingua

Linfonodo Sentinella nei tumori del cavo orale: soluzione dell’enigma

OSA Workshop: 21-22 Marzo 2024

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OSA Workshop: 21-22 Marzo 2024 HUMAN LAB Palazzo Trecchi a Cremona.

Si è tenuto a Cremona presso Human Lab a Palazzo Trecchi a Cremona l’OSA Workshop: La quotidianità in Roncochirurgia per medici specialisti e specializzandi ORL.

Di seguito la locandina

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OSA Workshop 21 22 Marzo 2024 ITA (1)
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Gli estrogeni giocano un ruolo nella stenosi sottoglottica idiopatica

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Gli estrogeni giocano un ruolo nella stenosi sottoglottica idiopatica. La stenosi subglottica idiopatica (iSGS) è una rara patologia ricorrente fibroinfiammatoria che colpisce la laringe e la trachea prossimale, prevalentemente delle donne adulte.  

Esiste per questo un ruolo chiave degli estrogeni?

Uno studio statunitense su 533 donne ha dimostrato che le pazienti in età premenopausale possono avere una variante di malattia più aggressiva rispetto alle pazienti in epoca peri e post menopausale. 

Non è certo tuttavia che questo dato dipenda unicamente alla riduzione estrogenica nello stato peri e post menopausale.

BIBLIOGRAFIA
Nainika NandaLi-Ching HuangSheau-Chiann ChenLynne D BerryEdward Ryan R TalatalaEvan ClarkWenda YeAlexander Gelbard , David O Francis ; North American Airway Collaborative. Association between Estrogen Exposure and Idiopathic Subglottic Stenosis.Laryngoscope 2024 Feb;134(2):825-830. doi: 10.1002/lary.31030.

 Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Stenosi laringea benigna dell’adulto

Laserchirurgia nella stenosi glottica posteriore: esperienza di due centri italiani

Stenosi Sottoglottica Idiopatica e iniezione di Steroidi

Dilatazione con Balloon delle Stenosi Laringo Tracheali

Acufene pulsante: rara evenienza di arteria stapediale persistente

Acufene pulsante: rara evenienza di arteria stapediale persistente. Una delle rare cause di Acufene pulsante può dipendere da una malformazione vascolare caratterizzata dalla persistenza della arteria stapediale (PSA).

Oltre l’acufene pulsante può essere presente una ipoacusia trasmissiva omolaterale.

Spesso la scoperta di PSA è del tutto casuale durante l’esecuzione di una TAC o per il reperto otoscopico di una pulsazione nel quadrante postero inferiore della membrana timpanica.

Talora il reperto si scopre durate una procedura otochirurgica per altra patologia.

La staffa e l’arteria stapediale derivano dal secondo arco branchiale. 

L’arteria stapediale si forma durante la quarta o quinta settimana dello sviluppo embriologico dalla arteria ioidea e solitamente si riassorbe alcune settimane dopo. 

Nel periodo transitorio di esistenza l’arteria è situata nell’orecchio medio dove penetra nell’anello della staffa mesenchimale ed entra nel canale di Falloppio.

Da’ origine alla arteria meningea media (MMA) ed entra nella cavità cranica attraverso il forame spinoso.

Durante la decima settimana di sviluppo l’arteria stapediale solitamente degenera lasciando un piccolo forame al di sotto dell’arco della staffa chiamato forame stapediale.

In una percentuale compresa fra 0.02% e 0.05% della popolazione l’arteria stapediale non si riassorbe.   

La persistenza della arteria ha un tipico decorso originando dalla arteria carotide interna (ICA), attraversa una porzione del canale di Jacobson, passa attraverso il forame stapediale ed entra nel canale di Falloppio dietro al processo cocleariforme.

In questi pazienti la MMA origina dalla arteria stapediale portando alla involuzione del forame spinoso.

acufene pulsante 2
acufene pulsante 2
acufene pulsante 3

La diagnosi di PSA viene tipicamente fatta mediante studio TAC  che mostra l’assenza del forame spinoso e una canale di falloppio allargato. Altri segni radiologici includono densità di tessuto molle nella regione del segmento timpanico prossimale del nervo facciale ed una allargamento dello spazio tra le crura stapediali .

La PSA sintomatica può essere trattata con laser coagulazione dell’arteria.

L’intervento non è privo di rischi, dato che il nervo faciale è vascolarizzato da una branca della MMA (l’arteria petrosa superiore) vi è un qualche rischio di paresi facciale anche se vi sono diverse anastomosi con l’arteria stilomastoidea .

Vi è anche rischio di devascolarizzazione e risultante ischemia del trattp piramidale, lemnisco e corpo trapezoide con danno uditivo e vestibolare centrale

L’alternativa chirurgica, soprattutto se vi è un danno uditivo trasmissivo dovuto ad intralcio con la motilità stapediale, è la riparazione della catena ossiculare lasciando stare la PSA.

BIBLIOGRAFIA

1- Collin J. O’Bryan,  and James J. Klemens, et al. Incidental Finding of a Persistent Stapedial Artery in a Patient Presenting With Conductive Hearing Loss. 2023 Ear Nose & Throath Journal , Volume 102, Issue 11.https://doi.org/10.1177/01455613211032005
 2 – Silbergleit R, Quint DJ, Mehta BA, Patel SC, Metes JJ, Noujaim SE. The persistent stapedial artery. AJNR Am J Neuroradiol. 2000;21(3):572–577.

La temperatura della mucosa nasale correla con la valutazione soggettiva della pervietà

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La temperatura della mucosa nasale correla con la valutazione soggettiva della pervietà. Recenti studi suggeriscono che la rilevazione della temperatura nasale dia maggiori informazioni rispetto alla rilevazione del flusso aereo sulla pervietà nasale soggettiva (questionari NOSE e VAS). Una temperatura mucosa nasale inferiore ed un flusso di calore più alto entro la cavità nasale anteriore (vestibolo e regione del turbinato inferiore) correla direttamente con una percezione di migliore pervietà nasale in soggetti sani (VAS<10).

Lo afferma uno studio australiano pubblicato su Laryngoscope. Utilizzando un probe-termometro, è stata misurata in 11 pazienti sani la temperatura della mucosa nasale a livello del vestibolo, turbinato inferiore, turbinato medio e rinofaringe.

Su modello anatomico 3D creato sulla base della TAC è stata misurata la fluidodinamica computazionale (CFD) e la temperatura dell’aria inspirata ed il flusso di calore lungo le aree mucose dove questo era >50 W/m2 (SAHF50).

I valori di temperatura nasale correlavano strettamente con i valori di flusso CFD. (p=<0.05).

Sono state osservate correlazioni dirette fra VAS unilaterale e la temperatura nasale a livello del vestibolo e della regione del turbinato inferiore; tra SAHF50  VAS unilaterale e tra temperatura nasale e SAHF50. 

BIBLIOGRAFIA
Richard Tjahjono , Hana SalatiKiao InthavongNarinder Singh .Correlation of Nasal Mucosal Temperature and Nasal Patency-A Computational Fluid Dynamics Study.Laryngoscope.2023 Jun;133(6):1328-1335. doi: 10.1002/lary.30327

La Tonsillotomia altrettanto efficace della Tonsillectomia nel trattamento della sindrome PFAPA

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La Tonsillotomia altrettanto efficace della Tonsillectomia nel trattamento della sindrome PFAPA. La Tonsillotomia (riduzione parziale della tonsilla) si è dimostrata un trattamento efficace nel trattamento della sindrome PFAPA (febbre periodica, stomatite aftosa, faringite, adenite cervicale) la più comune patologia febbrile periodica dell’infanzia ad etiologia sconosciuta.

I ricercatori dal Oulu University Hospital, Oulu, Finland, hanno condotto uno studio randomizzato su 16 bambini (età media 4.2 anni) suddivisi in due gruppi: tonsillotomizzati e gruppo di controllo con sola osservazione clinica.

Dopo 3 mesi di follow up 7/8 pazienti (87.5%) nel gruppo tonsillotomia e 2/8 (25%) nel gruppo di controllo risultavano liberi dai sintomi della PFAPA ( p = 0.0021). 

Anche il numero medio di giorni di febbre compatibile con la sindrome risultava significativamente inferiore nel primo gruppo, rispetto al gruppo di controllo (0.8 contro 6.5 p= 0.007) .

BIBLIOGRAFIA
Ulla LanttoTerhi TapiainenTytti PokkaPetri Koivunen , Merja HelminenJaakko PiitulainenJami RekolaMatti UhariMarjo Renko . Tonsillotomy for Periodic Fever Syndrome: A Randomized and Controlled Trial. Laryngoscope, 2024 Feb;134(2):968-972. doi: 10.1002/lary.30863

tonsillotomia prof

Condivido l’esperienza del gruppo finlandese. Nei casi di PFAPA trattati negli ultimi anni ho previlegiato la tonsillotomia riduttiva con radiofrequenza (Coblation)  anzichè la tonsillectomia tradizionale, ottenendo la scomparsa della sintomatologia con un intervento meno rischioso e meno doloroso, meglio tollerato dai piccoli pazienti.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Germania: piu’ Tonsillotomie, meno Tonsillectomie

Probabilità di rischio di emorragia dopo tonsillectomia in età pediatrica

Adenotonsillectomia riduce ospedalizzazione e terapie farmacologiche nei bambini coreani

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Allergia influenza la patologia adenotonsillare

Tonsillectomia Intracapsulare: solo il 20% degli otorini pediatri USA la utilizza

Coblation Tonsillectomy: nuova tecnica diminuisce rischio emorragia

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Coblator: uso nella Tonsillectomia pediatrica

Indicazioni alla Tonsillectomia in età pediatrica

Tonsillectomie dell’adulto: riscontro di tumori maligni occulti

Artrite reumatoide aumenta il rischio di ascesso peritonsillare

Hpv: Papilloma Virus nel tessuto tonsillare

Ascesso peritonsillare: incisione e drenaggio é il trattamento migliore

Dolore post tonsillectomia e infiltrazioni di anestetico locale

Tonsillectomia in età pediatrica: la stimolazione sonora intraoperatoria

Tonsillectomia: protocollo di comportamento post intervento

Tonsillectomia in età pediatrica: le raccomandazioni delle nuove Linee Guida Americane (I)

Tonsillectomia in età pediatrica: le raccomandazioni delle nuove Linee Guida Americane (II)

La Tonsillectomia non altera i parametri della voce dei cantanti

Tonsillectomia con radiofrequenza al plasma (Coblator)

Post tonsillectomia nei bambini: Ibuprofene vs Acetaminofene

Tonsillectomia in Scozia: studio osservazionale

Tonsillectomia con Bisturi al Plasma (P.K.)

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Gestione dell’emorragia Post Tonsillectomia nei Bambini

Indicazioni alla Tonsillectomia nell’adulto

Germania: piu’ Tonsillotomie, meno Tonsillectomie

Adenotonsillectomia e Apnea nei bambini

Angina Monocitica o Tonsillite da Mononucleosi

Potenziale impatto della radioterapia per la cura di tumori della testa e del collo sui processi neurocognitivi

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Potenziale impatto della radioterapia per la cura di tumori della testa e del collo sui processi neurocognitivi. Uno studio inglese di review della Letteratura, ipotizza che la Radio(chemio) terapia per Tumori della Testa e del collo porti un rischio di deterioramento neurocognitivo a lungo termine nei pazienti trattati, maggiore rispetto ai gruppi di controllo.

Gli studi considerati sono stati 20 per un totale di 1308 pazienti.  

La tecnica di radioterapia più utilizzata (72,6% dei casi) è stata quella ad intensità modulata (IMRT), mentre la chemioterapia concomitante è stata impiegata nel 61% dei pazienti.   

I domini neurocognitivi più comunemente compromessi erano la memoria e il linguaggio, con una possibile correlazione con la dose di radiazioni ricevute dall’ippocampo, dal lobo temporale e dal cervelletto.

Tuttavia, è importante notare che gli studi disponibili sono limitati e presentano variazioni significative nella metodologia per poter giungere a conclusioni definitive.

BIBLIOGRAFIA
Zsuzsanna Iyizoba-Ebozue, Robin Prestwich, Sarah Brown, Emma Hall, John Lilley, Matthew Lowe, David J Thomson, Finbar Slevin, Florien Boele, Louise Murray.Neurocognitive function following (chemo)radiotherapy for nasopharyngeal cancer and other head and neck cancers: A systematic review. Radiother Oncol.188 2023   doi: 10.1016/j.radonc.2023.109863

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Sarcomi indotti da radioterapia del distretto testa collo

La terapia nutrizionale durante la radioterapia migliora risultati e qualità di vita

La mucosite orale da radioterapia nei tumori della testa e del collo

Make Sense Campaign Prevenzione Tumori Testa Collo: hai la testa a posto?

Tumori Testa Collo: Review Epidemiologia

Età anagrafica avanzata non controindica trattamento curativo tumori testa collo

MAKE SENSE CAMPAIGN 2022 sulla prevenzione dei tumori della testa e del collo: HAI LA TESTA A POSTO?

Tumori testa collo Make Sense Campaign 2022

MAKE SENSE CAMPAIGN 2022: HAI LA TESTA A POSTO?

Make Sense Campaign 2019 AIOCC

PDTA naso e seni paranasali

PDTA del Carcinoma del Rinofaringe

PDTA dei Tumori dell’Ipofaringe

PDTA per i tumori del Cavo Orale

PDTA per il tumore della laringe: aggiornamento 2022

PDTA TUMORI OROFARINGE (AIOCC,2022)

Tumori testa collo: valore di alcuni fattori metabolici tumorali e prognosi

Sinechia Anteriore: Laserchirurgia

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Sinechia Anteriore: Laserchirurgia. Il video mostra l’applicazione del Laser CO2 nel trattamento della sinechia cordale anteriore (glottic web).

La paziente affetta da papillomatosi laringea aveva subito diversi trattamenti laser per rimuovere i papillomi che avevano creato una sinechia in commissura anteriore. 

Esposta la laringe con laringoscopio di Klainsasser, la prima manovra, con aspiratore laringeo, è di valutare la entità, consistenza ed estensione della sinechia.

Il trattamento con il Laser Co2, regolato ad una potenza non elevata in superpulsato continuo, deve agire possibilmente su una sola corda per non favorire il rischio di una nuova sinechia.

Il trattamento sulla commissura anteriore deve essere non aggressivo e soprattutto non su entrambe le corde nel punto dove si affrontano.

Il trattamento laser assicura una duttilità e plasticità di azione, in campo esangue e rappresenta tutt’ora il gold standard nella gestione del glottic web.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Papillomatosi Laringea: Microchirurgia Laser Co2

Papillomatosi Laringea

Qualità della voce dopo laserchirurgia laringea: valutazione prospettica

Papillomatosi Laringea

Laserchirurgia nella stenosi glottica posteriore: esperienza di due centri italiani

Laserchirurgia Laringea: Polipo delle Corde VocaliCisti Sottocordale Anteriore: Laserchirurgia

Laserchirurgia: Patologia Benigna delle Corde Vocali

Laserchirurgia dei tumori alle corde vocali

Paralisi Cordali in Adduzione

LASERCHIRURGIA CORDE VOCALI

EDEMA DI REIKE DELLE CORDE VOCALI

Cisti Sottocordale Anteriore: Laserchirurgia

Fonochirurgia Laser C02: Video dell’intervento

La Tecnologia Laser CO2

LASERCHIRURGIA: La tecnologia

Laser co2 : L’allestimento della sala operatoria

Riposo vocale dopo Microlaringochirurgia

Fonochirurgia Endolaringea: Sulcus Cordis