7th Congress of European ORL-HNS 2024. Si terrà a Dublino dal 15 al 19 Giugno 2024 il 7th Congress of European ORL-HNS 2024 al quale parteciperò.
Correlazione fra rischio cardiovascolare e ipoacusia improvvisa
Correlazione fra rischio cardiovascolare e ipoacusia improvvisa. La maggior parte dei lavori di una metanalisi effettuata da un recente studio greco, evidenzia una stretta correlazione fra un alto profilo di rischio cardiovascolare e l’insorgenza di ipoacusia neurosensoriale improvvisa (SSHL).
Dislipidemia, diabete e indici ecodoppler di aterosclerosi sono infatti risultati significativamente più alti nei pazienti con SSHL.
BIBLIOGRAFIA
Anna-Maria Papadopoulou, Sotirios Papouliakos, Petros Karkos , Konstantinos Chaidas. The Impact of Cardiovascular Risk Factors on the Incidence, Severity, and Prognosis of Sudden Sensorineural Hearing Loss (SSHL): A Systematic Review. Cureus 2024 Apr 16;16(4):e58377. doi: 10.7759/cureus.58377.
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Granuloma piogenico recidivo della corda vocale: microlaringochirurgia a freddo
Granuloma piogenico recidivo della corda vocale: microlaringochirurgia a freddo. Il video riguarda un caso di granuloma piogenico recidivo della corda vocale, trattato circa 6 mesi prima in altra sede con Laser CO2.
Proprio per evitare che l’utilizzo di strumenti caldi possa favorire una nuova reazione tissutale, la scelta è stata di asportarlo in microlaringoscopia a freddo.
Esposta la lesione che occupa il terzo posteriore della corda vocale, data la difficoltà di ottenere una resezione completa in unico tempo con microforbice, per le dimensioni e la aderenza alla mucosa cordale, si inizia con un debulking.
Si procede poi asportando la intera lesione, mettendo in evidenza la base del peduncolo da cui origina il granuloma.
Con delicate ripetute piccole prese a strappo con microconcotomo, si procede ad una rimozione completa della base di impianto della lesione.
Per diminuire la reattività tissutale infiammatoria, si esegue microinfiltrazione steroidea nella sede sottomucosa cordale sinistra.
L’emostasi viene ottenuta con garzina imbevuta di vasocostrittore premuta sulla sede di asportazione e completata con microcoagulazione con aspiratore protetto.
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Granuloma Piogenico della Laringe
Granuloma laringeo recidivante: vantaggi della iniezione tiroaritenoidea di tossina botulinica
Granuloma laringeo da contatto
Granuloma vocale: iniezione interaritenoidea di tossina botulinica
Sinusite Odontogena: guarigione più rapida se prima FESS poi Terapia Dentale
Sinusite Odontogena: guarigione più rapida se prima FESS poi Terapia Dentale. La collaborazione multidisciplinare è essenziale nel trattamento della sinusite odontogena (ODS).
Discusso è il timing: prima trattamento dentale o prima chirurgia endoscopica rinosinusale?
Uno studio retrospettivo statunitense su 56 pazienti con patologia dentaria trattabile, ha evidenziato che nei pazienti in cui veniva effettuata prima la FESS rispetto alla cura dentaria, il completamento del trattamento dalla diagnosi alla risoluzione era molto più breve rispetto alla procedura inversa: 112 giorni di media rispetto a 236 giorni (p = 0.002).
La risoluzione si aveva comunque nel 97,8% dei casi.
BIBLIOGRAFIA
Abdulkader Yassin-Kassab, Edward L Peterson , John R Craig. Total times to treatment completion and clinical outcomes in odontogenic sinusitis. Am J Otolaryngol. 2023 Jul-Aug;44(4):103921. doi: 10.1016/j.amjoto.2023.103921.
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L’inalazione profilattica di corticosteroidi riduce gravità e frequenza degli episodi di Croup infantile ricorrente
L’inalazione profilattica di corticosteroidi riduce gravità e frequenza degli episodi di Croup infantile ricorrente. La laringite con laringospasmo (Croup) è caratterizzata da tosse cavernosa, stridore inspiratorio, disfonia e vari gradi di distress respiratorio.
Episodi di laringospasmo ricorrente sono definiti come più di 2-3 episodi acuti nello stesso paziente e vengono spesso trattati con corticosteroidi orali per inalazione o endovena.
Uno studio retrospettivo effettuato in Colorado (USA) su 124 pazienti sotto i 21 anni (87 maschi, 34 femmine) che si rivolgevano all’Ospedale per Croup ricorrente, ha valutato l’efficacia della somministrazione di corticosteroidi per via inalatoria (ICS) dal primo episodio di distress respiratorio sull’incidenza delle recidive.
I pazienti trattati con ICS e seguiti al follow up erano stati 68.
Di questi 59 (86.7%) avevano mostrato miglioramento della sintomatologia con riduzione della severità e del numero di episodi di recidiva.
Il miglioramento era tanto più significativo quanto più numerosi erano gli episodi di ricorrenza (> 5).
Non si erano riscontrati effetti avversi durante il trattamento.
BIBLIOGRAFIA
Lauren E Sowa, Paul C Stillwell, Paul R Houin, Nathalie Nguyen, Jeremy D Prager , Todd Wine , Nathan J Teynor, Maxine Meier, Romney B Hanson , Christian Francom , Sarah A Gitomer.Prophylactic inhaled corticosteroids for the management of recurrent croup. Int J Pediatr Otorhinolaryngol. 2023 Jul;170:111600. doi: 10.1016/j.ijporl.2023.111600.
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Laringite batterica: importanza dell’esame colturale per una corretta terapia
Laringospasmo nel sonno: responsabile il Reflusso Faringo Laringeo
La biopsia liquida nei tumori dell’orofaringe HPV
La biopsia liquida nei tumori dell’orofaringe HPV. L’incidenza del Carcinoma orofaringeo HPV correlato è in continua crescita con un profilo di prognosi e risposta al trattamento più favorevole rispetto ai carcinomi squamosi dell’Orofaringe non HPV. Ciononostante una percentuale variabile fra 15 e 25% dei pazienti sottoposti ai trattamenti tradizionali va incontro ad una ricaduta spesso con malattia locoregionale o a distanza.
Negli ultimi anni si è sviluppato un crescente interesse nella possibilità di utilizzare il DNA tumorale circolante (ctDNA) come biomarcatore di attività tumorale. Questa metodica viene definita biopsia liquida.
Con questo temine ci si riferisce alla possibilità di effettuare analisi su materiale di origine tumorale (cellule, proteine, DNA oppure RNA) che può essere ottenuto da un liquido corporeo, generalmente mediante un prelievo di sangue.
Va precisato che il termine biopsia è fuorviante in quanto non viene effettuata con tale procedura la diagnosi di cancro ma la biopsia liquida può essere utilizzata per la identificazione di marcatori prognostici o predittivi di malignità.
Le analisi effettuate sul sangue sono state principalmente rivolte allo studio delle cellule tumorali circolanti e del DNA tumorale circolante.
Mentre le cellule tumorali circolanti sono estremamente esigue e di più difficile detezione, il DNA tumorale circolante è rilasciato nel sangue dalle cellule tumorali che muoiono.
Una volta isolato dal sangue dei pazienti può essere sottoposto ad analisi molecolari che possono dimostrare la presenza o l’assenza di mutazioni in specifici geni del tumore che possono rendere la malattia sensibile o resistente al trattamento con farmaci a bersaglio molecolare.
Uno dei test più utilizzati è il test MCED 8 multi cancer early detection). Dai frammenti di DNA tumorale si evidenzia la presenza di piccole sequenze di DNA tumorale circolante che differiscono dal DNA delle cellule sane per una particolare caratteristica molecolare nota come metilazione
La procedura è rapida e minimamente invasiva, in quanto consiste in un semplice prelievo di sangue.
Può essere ripetuta periodicamente intercettando quelle modificazioni delle caratteristiche molecolari del tumore che variano nel tempo. (analisi del ctDNA “attualizzate” cioè diverse da quelle caratteristiche molecolari ricavate analizzando il tessuto tumorale escisso chirurgicamente tempo addietro).
Il DNA del tumore circolante è paragonabile ad una istantanea del cancro. Si tratta di una immagine facile da trovare, sempre aggiornata, in grado di rispecchiare la dimensione, la eterogeneità molecolare e la sua evoluzione nel tempo.
Il ctDNA può anticipare la diagnosi di recidiva clinica di diversi mesi e stratificare i pazienti a rischio dopo l’intervento chirurgico.
Le prime applicazioni cliniche sono state nel tumore polmonare non a piccole cellule sia nella diagnosi per la ricerca della mutazione del gene EGFR nel DNA sia al momento della resistenza ad una terapia con inibitori di EGFR.
Il ruolo della biopsia liquida potrà essere esteso in un prossimo futuro alla scelta del trattamento e al monitoraggio della terapia dei tumori del colon, seno, ovaio e melanoma.
Secondo uno studio dei ricercatori del Mass Eye and Ear Hospital di Boston pubblicato su Clinical Cancer Research la sensibilità e specificità della biopsia liquida nel tumore orofaringeo associato ad HPV risulta molto elevata.
Lo studio ha preso in considerazione 70 pazienti con una nuova o sospetta diagnosi di carcinoma squamoso dell’orofaringe (OPSCC), del Rinofaringe (NPC) o dei seni paranasali (SNSCC) e 70 controlli. Sul sangue dei partecipanti è stata evidenziata la presenza di DNA tumorale circolante dell HPV (ct HPVDNA) con una sensibilità pari al 98.4% ed una specificità del 98.6% per i pazienti HPV+HNSCC.
Un altro studio ha ricercato mediante un test attualmente in commercio degli USA nel sangue periferico il DNA da HPV virale modificato dal tumore (TTMV-HPV) su 339 pazienti con una sensibilità nella corte di diagnosi del 91.5% e specificità del 100%. Nella corte di sorveglianza (290 pazienti) il test del DNA TTMV-HPV ha dimostrato una sensibilità del 88.4% ed una specificità del 100% nella rilevazione delle recidive.
Nonostante siano necessari ulteriori studi per convalidare i risultati preliminari di questi studi, la biopsia liquida sembra porsi come biomarcatore ausiliario per la diagnosi ma soprattutto per la sorveglianza dell’OPSCC all’HPV.
BIBLIOGRAFIA
AIOM. La biopsia liquida Informazioni per i pazienti
Daniel L. Faden Liquid biopsy for the diagnosis of HPV-Associated Head and Neck Cancer Cancer Cytopathol 2022 Jan 130(1) 12-15 https//doi.org/10.1002/cncy.22497
Rocco M. Ferrandino, Sida Chen, Catharine Kappauf, Joshua Barlow, Brandon S.Gold, Michael Berger, William H.Westra, Marita S.Teng, Mohemmed N.Khan, Marshall R. Posner, Krzystof J Misiukiewicz,Richard Bakst, Kunal K Sindhu, Eric M Genden, Raymond L Chai, Scott A Roof. Performance of Liquid Biopsy for Diagnosis and Surveillance of Human Papillomavirus–Associated Oropharyngeal Cancer. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. July 9, 2023. doi:10.1001/jamaoto.2023.1937
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PDTA TUMORI OROFARINGE (AIOCC,2022)
Il fumo attivo nei tumori orofaringei HPV positivi
Test salivare e tumore orofaringeo asintomatico da Hpv
HPV 16 e 18 nel 30% dei tumori del cavo orale
Tumori dell’orofaringe HPV correlati: review
Papilloma Squamoso Hpv del Faringe
Carcinoma dell’Orofaringe Hpv correlato
Carcinoma dell’Orofaringe: proposta di nuova classificazione
Tumore Orofaringeo Hpv indotto
Rischio di Secondo Tumore Hpv Associato
Carcinomi cervico facciali HPV correlati e non correlati
Trattamenti nei tumori orofaringei HPV correlati
I Tumori dell’orofaringe Hpv Correlati: Entità a se stante?
HPV Positività: prognosi migliore nei tumori orofaringe, ipofaringe, cavo orale e laringe
Identificata la proteina chiave per bloccare la replicazione del Virus HPV
Hpv: Papilloma Virus nel tessuto tonsillare
What is Human Papilloma Virus?
Molecular analyses and prognostic relevance of HPV in head and neck tumours
HPV: ruolo centrale dell’Otorinolaringoiatra nel counseling dei pazienti
Fattori predittivi nella scelta del trattamento della Malattia di Meniere
Fattori predittivi nella scelta del trattamento della Malattia di Meniere. Pazienti affetti da Malattia di Meniere con a) vertigini lievi o ridotte di intensità e frequenza dopo la prima crisi, b) nessuna o solo lieve comorbidità e c) assenza di ipoacusia, hanno prognosi favorevole e possono essere sottoposti unicamente a terapia conservativa (modificazioni dietetiche – diuretici).
Lo afferma uno studio della Washington University School of Medicine in St. Louis, Missouri, USA che ha codificato una stadiazione basata sulla severità clinica di questi tre fattori, studiando la risposta terapeutica di 78 pazienti con diagnosi di malattia di Meniere trattati tra 2016 e 2019.
BIBLIOGRAFIA
Brevin J Miller , Dorina Kallogjeri, Matthew A Shew , Jay F Piccirillo.Identifying Predictors of Treatment Response in Meniere’s Disease: A Clinical Severity Staging System.Otolaryngol Head Neck Surg.2024 Jan;170(1):212-220. doi: 10.1002/ohn.486.
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Età e disturbi del sonno sono fattori di rischio per la Malattia di Menière
Patogenesi della Malattia di Meniere: aggiornamento
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Fonofobia: sintomo molto frequente nella Malattia di Meniere
Malattia di Meniere e terapia con glicerolo
La Malattia di Meniere: opzioni di trattamento (III)
La Malattia di Meniere: linee guida di pratica clinica (II)
La Malattia di Meniere: linee guida di pratica clinica
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Malattia di Meniere e Gentamicina (parte II)
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