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Ipertrofia dei turbinati: intervista

Qui Vi riproponiamo un’intervista in radio del dicembre 2019 al Prof. Maurizio Giovanni Vigili in cui il Professore spiega il significato di Ipertrofia dei Turbinati.

Efficacia dello spray nasale allo xylitolo nella prevenzione delle recidive di otite media acuta pediatrica

Efficacia dello spray nasale allo xylitolo nella prevenzione delle recidive di otite media acuta pediatrica. Uno studio israeliano ha valutato l’efficacia dello spray nasale allo xylitolo nel trattamento della otite media acuta (AOM) ricorrente (almeno 3 episodi nei tre mesi precedenti) in età pediatrica.

I bambini che hanno completato lo studio sono stati 66 (58%maschi 95% di età 12-24 mesi).

Il protocollo prevedeva lo spray nasale 2-3 volte al giorno per 3 mesi.

Durante il trattamento il numero medio di episodi di AOM è stato 1.06, contro 4.12 episodi pre trattamento.

Nei 3 mesi successivi il risultato si manteneva con 0.79 episodi di media.

Non vi era significativa differenza a seconda dei periodi stagionali, né a seconda del tipo di trattamento dell’otite (antibiotici sistemici o topici).

Nessun effetto collaterale maggiore era stato registrato.

La conclusione degli autori è che la somministrazione prolungata di xylitolo spray nasale possa aiutare nella prevenzione delle recidive di AOM nell’infanzia.

BIBLIOGRAFIA
Itai Margulis, Raanan Cohen-Kerem, Nili Stein, Ariel Roitman, Mauricio Cohen-Vaizer, Eran Fridman, Arie Gordin. Xylitol nasal spray for prevention of recurrent acute otitis media in children: A prospective two-center cohort study.Int J Pediatr Otorhinolaryngol. 2024 Jan:176:111818. doi: 10.1016/j.ijporl.2023.111818.

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Valore prognostico delle micrometastasi linfonodali nei tumori del cavo orale

Valore prognostico delle micrometastasi linfonodali nei tumori del cavo orale. I risultati di uno studio di review della Letteratura indicano che vi è una bassa evidenza che le Micrometastasi (Mi) linfonodali impattino negativamente sulla sopravvivenza dei pazienti con Carcinoma squamoso del cavo orale.    

I dati sulle cellule Tumorali Isolate (ITC) sono troppo limitati (un solo studio con analisi univariata) per fornire indicazioni definitive.

BIBLIOGRAFIA
Paris Liokatis, Ioanna Liokati, Katharina Obermeier, Wenko Smolka , Fatma Ersan, Ina Dewenter , Sven Otto, Poxleitner Philipp , Birte Siegmund , Christoph Walz , Till Braunschweig, Frederick Klauschen, Andreas Mock Prognostic role of lymph node micrometastasis in oral and oropharyngeal cancer: A systematic review.Oral Oncol. 2024 Jul:154:106808. doi: 10.1016/j.oraloncology.2024.106808.

valore prognostico delle micrometastasi linfonodali nei tumori del cavo orale prof

Il modo migliore per identificare nei linfonodi la presenza di Mi è attraverso lo studio del Linfonodo Sentinella. L’esame istologico con sezioni seriate a 150 micron e studio immunoistochimico consente di evidenziare infatti anche le ITC. Nella mia esperienza non ho mai trovato, in questi casi di Mi e ITC, metastasi negli altri linfonodi dello svuotamento latero cervicale, né si sono verificate metastasi a distanza successive. Nel caso di ITC non eseguo più lo svuotamento, ma solo follow up.

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Mucocele

Il Mucocele è tra i disordini più comuni delle ghiandole salivari del cavo orale. La sua incidenza è di 2.4 casi per 1000 abitanti per i mucoceli, con una prevalenza (70%) fra 3 e 20 anni.

Il mucocele si forma quando vi è una interruzione del flusso del secreto delle ghiandole salivari minori.

I mucoceli possono essere di due tipi:

  a) da stravaso, spesso conseguenza di un trauma del dotto salivare che porta ad una raccolta del secreto salivare nel tessuto connettivo;

  b) da ritenzione, meno comune, dovuto alla ostruzione del dotto salivare, con conseguente accumulo di saliva all’interno del sistema duttale. 

Vengono distinti dalle Ranule che sono mucoceli a carico delle ghiandole salivari maggiori ed interessano prevalentemente il pavimento della bocca (ranula orale), con accumulo del secreto mucoso al di sopra del muscolo miloioideo. 

 L’etiologia dei mucoceli è dovuta ad un trauma delle ghiandole salivari minori presenti nella cavità orale.

La sede più frequentemente coinvolta è il labbro inferiore che può essere traumatizzato in vario modo (durante la masticazione, per infiammazioni/ irritazioni croniche da cibi caldi e da fumo, fibrosi dei dotti escretori, trauma da intubazione e raramente da scialolitiasi delle ghiandole salivari minori).

Altre sedi frequenti sono palato molle, regione del trigono retromolare e dorso della lingua.

mucocele 2

La manifestazione obiettiva del mucocele è un gonfiore asintomatico, indolente all’interno della bocca. Alla palpazione appare non teso, fluttuante, non sbianca alla compressione. La comparsa è improvvisa; l’allargamento spesso rapido, fino a divenire fluttuante. L’andamento è frequentemente una risoluzione spontanea in 3-6 settimane con un range che va da pochi giorni ad anche un anno, generalmente per rottura del mucocele e riassorbimento dello stravaso mucoso salivare.

La diagnosi di mucocele è solitamente clinica e non sono necessarie altre indagini. La diagnosi differenziale è con Hemangioma, Lymphangioma, Cisti Dermoide, Tumori benigni e maligni delle ghiandole salivari, Lipoma, Ascesso, Laghi venosi, Fibroma, Neoplasie mesenchimali benigne.

L’ecografia in mani esperte può evidenziare calcoli, e fare diagnosi differenziale con ascessi, cisti, tumori. Per dd con lesioni vascolari è necessario ecocolor doppler.

TAC e RM sono indicate esclusivamente in caso di grosse ranule cervicali che abbiano sconfinato nel collo attraverso una breccia nel muscolo miloioideo, per ottenere una definizione spaziale dettagliata

La biopsia non è necessaria.

Trattamento
Come detto, i Mucoceli tendono frequentemente a risolversi spontaneamente ma se sono sintomatici e persistenti, e non si risolvono, possono essere considerati diversi approcci di trattamento.

 1. Escissione chirurgica: l’asportazione comprensiva delle ghiandole salivari minori, se adeguata, rende estremamente basso il tasso di recidive. Personalmente prediligo il trattamento di taglio con Laser CO2 che permette di lavorare in campo esangue diminuendo i tempi chirurgici

2. Aspirazione: non viene considerata una terapia adeguata per l’alto tasso di recidive.

 3. Marsupializzazione: viene effettuata quando la lesione è estesa, per evitare una eccessiva perdita di tessuto e ridurre il rischio di complicanze. Micromarsupializzazione di lesioni inferiori al cm di diametro sono riportate in pazienti pediatrici con successo variabile (6-8% di recidive). La sutura viene fatta sul dome della lesione permettendo la riepitelizzazione del dotto danneggiato e migliorando il flusso salivare 

 Cryo-Chirurgia e elettrocauterizzazione: Sono utilizzate per mucoceli superficiali.

Le complicanze della chirurgia del Mucocele includono infezioni, rottura e riformazione. Le complicanze postoperatorie sono Ematoma, Infezioni e deiscenza della ferita, parestesia temporanea o permanente per possibile danno del nervo linguale. Nel postoperatorio è suggerita una dieta leggera liquida o morbida per un periodo di alcuni giorni. 

BIBLIOGRAFIA
Muhammad Huzaifa; Abhinandan Soni. Mucocele And Ranula. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Jan.PMID: 32809690

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

La ranula: cos’è, come diagnosticarla e come intervenire

Laser CO2 nel trattamento dei tumori del Cavo Orale

L’uso del Laser CO2 nella chirurgia del cavo orale

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Il Laser CO2 nella prevenzione dei tumori della bocca

Laserchirurgia della laringe e del cavo orale

Bioexeresi Laser Co2 di Lesione della Lingua

La Tecnologia Laser CO2

LASERCHIRURGIA: La tecnologia

Laser co2 : L’allestimento della sala operatoria

La bassa temperatura esterna fattore di rischio di faringite acuta

La bassa temperatura esterna fattore di rischio di faringite acuta. L’abbassamento delle temperature è causa di incremento dell’incidenza della faringite acuta.

Uno studio cinese dell Università di Shanghai, condotto fra Gennaio 2015 e Dicembre 2017 su 8287 pazienti, ha dimostrato che le visite ospedaliere mensili per faringiti acute risultavano direttamente correlate con le basse temperature e l’umidità relativa.

Un decremento di 1 °C poteva causare un incremento delle visite ospedaliere pari a 1.9.

L’analisi multivariata di regressione lineare dimostrava che la temperature erano fattore di rischio indipendente delle faringiti acute (P=0.022)

BIBLIOGRAFIA
Peng-Cheng Yu, An-Rong Sun, Chao Xue , Rui Fang Outdoor Temperature as an Independent Risk Factor for Acute Pharyngitis Incidence: A Preliminary Study..Ear Nose Throat J. 2024 Jun;103(6):NP368-NP373. doi: 10.1177/01455613211057637.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Faringite da streptococco A: gli antibiotici vanno prescritti in automatico?

Apnea e faringite: benefici a breve termine della tonsillectomia in età pediatrica

DNA tumorale circolante nel trattamento dei tumori orofaringei HPV+ 

DNA tumorale circolante nel trattamento dei tumori orofaringei HPV+ . La determinazione dell’HPVDNA tumorale nel sangue circolante (ctHPVDNA) è risultato superiore alla p16 nella identificazione al momento della diagnosi dei tumori orofaringei HPV indotti (HPV-OPSCC) in uno studio su 117 pazienti effettuato dai ricercatori dell’Istituto Regina Elena di Roma.

La sensitività risultava del 100% e la specificità del 94.4% con un valore predittivo positivo (PPV) del 94.4% e valore predittivo negativo (NPV) DEL 100%.

Nel follow up l’abilità del ctHPVDNA nella ricerca di recidiva mostrava sensitività del 98.4%, specificità del 98.4%, PPV del 90.9% e NPV del 100%.

BIBLIOGRAFIA
Flaminia Campo, Francesca Paolini, Valentina Manciocco, Silvia Moretto, Barbara Pichi , Claudio Moretti, Giovanni Blandino, Valentina De Pascale, Maria Benevolo, Fulvia Pimpinelli, Antonello Vidiri, Simona Marzi , Sergio Ruggiero, Irene Terrenato, Oreste Iocca, Aldo Venuti, Raul Pellini. Circulating tumor HPV DNA in the management of HPV+ oropharyngeal cancer and its correlation with MRI.Head Neck. 2024 Sep;46(9):2206-2213. doi: 10.1002/hed.2786

dna tumorale circolante nel trattamento dei tumori orofaringei hpv+ 2

Quelli riportati dagli amici dell’Istituto Regina Elena sono dati estremamente interessanti, che confermano la validità della biopsia liquida quale fattore diagnostico indispensabile soprattutto nel follow up dei pazienti con Carcinoma orofaringeoHPV per una diagnosi precoce di recidiva di malattia

Per ulteriori approfondimenti si possono consultare anche i seguenti link:

Il volume tumorale non è indice prognostico nel Carcinoma Squamoso dell’Orofaringe

Carcinoma Squamoso dell’Orofaringe

Carcinomi squamocellulari di testa e collo

La biopsia liquida nei tumori dell’orofaringe HPV

Tumori dell’orofaringe HPV correlati: review

Il reflusso faringo laringeo: quanto deve durare la terapia?

Il reflusso faringo laringeo: quanto deve durare la terapia? Quando deve essere la durata minima del trattamento antireflusso?

Un esperto del tema, Jerome R Lichien ha studiato 159 pazienti (età media 49.9 anni) con Reflusso Faringo Laringeo (LPRD) documentato da pH impedenzometria ipofaringo-esofagea intraluminale multicanale.

A seconda del tipo di reflusso i pazienti erano stati trattati con una combinazione di PPI, alginato o magaldrato.

I risultati dello studio hanno evidenziato come un mese di trattamento può essere sufficiente nel migliorare la sintomatologia (reflux symptom score- RSS) solo in 1/3 dei pazienti (32.7%).

Gli altri pazienti giudicati early responders dopo 1 mese migliorano con il prosieguo della terapia.

Dei 62 pazienti giudicati non responders ad 1 mese, oltre la metà risultarono responsivi al trattamento dopo 3- 9 mesi.

A 9 mesi il range di successo varia fra 82.4% a 99.3%.

La severità del RSS basale è un fattore predittivo significativo della risposta terapeutica.

BIBLIOGRAFIA
Jérôme R Lechien. Minimum Effective Duration of Laryngopharyngeal Reflux Disease Treatment: A Prospective Study.Otolaryngology – Head and Neck Surgery 2024 July 171(4)     DOI: 10.1002/ohn.878

reflusso faringo laringeo prof

Lo studio conferma che la terapia del RFL non è generalmente breve e solo nel 30% dei casi risulta efficace dopo un solo mese. Personalmente consiglio ai miei pazienti un trattamento iniziale con PPI e alginati per un periodo minimo di 2 mesi, prolungandolo in caso di insuccesso parziale

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Laringospasmo nel sonno: responsabile il Reflusso Faringo Laringeo

PH Impedenzometria nel Reflusso Faringo Laringeo 

Reflusso faringo laringeo: confronto sulla prevalenza dei sintomi e segni otorinolaringoiatrici fra pazienti e specialisti

Linee guida IFOS per la diagnosi e trattamento del reflusso faringo laringeo: Parte I

Linee guida IFOS per la diagnosi e trattamento del reflusso faringo laringeo: Parte II

Atresia Coanale: più recidive nelle forme bilaterali e nei pazienti con Reflusso

Reflusso Faringo Laringeo: video intervista

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Il Reflusso Faringolaringeo e la rinosinusite cronica

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Reflusso Faringolaringeo: concetti chiave per comprenderlo

Reflusso: potenziamento (MSA) efficace contro sintomi atipici

Pepsina nella Saliva e Reflusso Faringo-Laringeo

Reflusso e disordini dentali in età pediatrica

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Laringomalacia e dosaggio della Pepsina

Reflusso Faringolaringeo pediatrico

Reflusso Faringo Laringeo Frequente Nei Pazienti Orl

NBI e diagnosi di Reflusso Faringolaringeo

Reflusso Faringo Laringeo: trattamenti

Reflusso Faringo Laringeo (RFL): Esame Istologico

E’ possibile trattare il Reflusso Faringolaringeo senza farmaci?

Rispondi al questionario per sapere se soffri di Reflusso Faringo Laringeo

Il Refusso Faringo Laringeo nell’anziano

Particelle di microplastica trovate nel bulbo olfattorio

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Particelle di microplastica trovate nel bulbo olfattorio. La polluzione di Microplastica (MP) ubiquitaria può essere un problema emergente per la salute umana.  

Frammenti di MP sono stati finora riscontrati in vari tessuti umani come polmone, intestino, fegato, seme, placenta etc, ma mai nel cervello.

Uno studio brasiliano ha ricercato la presenza di MP nel bulbo olfattorio di 15 soggetti (12 m, 3 f, di età media 69.5 anni) residenti a San Paulo da almeno 5 anni, sottoposti ad autopsie per motivi medico-legali.  

Le particelle di MP riscontrate erano polimeri sintetici nel 75% dei casi (16 diverse particelle) e fibre nel 25%.

Il polimero più comune è stato polipropilene (43.8%) seguito da nylon/polyamide, polyethylene e polyethylene vinyl acetato, tutte sostanze presenti nelle confezioni di imballaggio, vestiti ed accessori domestici.

Il diametro delle particelle di MPs oscillava fra 5.5 μm e 26.4 μm e la lunghezza media delle fibre   era 21.4 μm.

Per quanto il rischio di contaminazione sia ritenuto basso, lo studio evidenzia una possibile via di traslocazione delle MPs dal bulbo olfattorio umano al cervello con possibile neurotossicità. 

BIBLIOGRAFIA
Luis Fernando Amato-Lourenco, Katia Cristina Dantas, Gabriel Riberiro junior et al. Vitor Ribeiro Paes, Romulo Augusto Ando, Raul de Oliveira Freitas, Ohanna mARIA menezes M da Costa, Renata S.Rabelo, Kelly Cristina Soares Bipso, Regiani Carvalho-Oliveira, Thais Mauad. Microplastics in the Olfactory Bulb of the Human Brain.JAMA Netw Open. 2024;7(9):e2440018. doi:10.1001/jamanetworkopen.2024.40018

Consensus sulla valutazione della qualità della voce nella pratica clinica

Consensus sulla valutazione della qualità della voce nella pratica clinica. Diciannove Laringologi-Foniatri della European Laryngological Society (ELS) e della Union of the European Phoniatricians (UEP), hanno prodotto un documento di Consensus aggiornato (2023), riguardo alle linee guida per valutare la qualità della voce soggettiva ed oggettiva in modo multidimensionale.

L’ultimo protocollo sulla valutazione funzionale della voce risale al 2001 ed è stato formulato dal gruppo dei foniatri della European Laryngological Society.

Il protocollo di valutazioni multidimensionali del presente consensus può essere considerato come il modello minimo di valutazione della voce nella pratica clinica e fonochirurgica.   Questo protocollo può essere una guida per otorinolaringologi generali, laringologi o foniatri nella loro pratica clinica e può migliorare la collaborazione e la ricerca adottando un approccio comune e validato sulla Qualità della Voce.   

  1. Anamnesi deve includere: a) storia medica e chirurgica del paziente; b) allergie, uso/abuso di tabacco e alcool; c) trattamento in corso; d) occupazione, uso della voce, e postura del paziente, e) abitudine a cantare f) sintomi laringo-faringei;
  2. Esame laringoscopico

    1) Deve essere effettuato con laringostroboscopio flessibile o rigido.
    2) Devono essere effettuate le seguenti valutazioni fornendo un grado di valutazione basato sulla scala di Likert [no (0) alterazione lieve (1), moderata (2), severa (3)]:
  • Simmetria dell’onda mucosa 
  • Ampiezza dell’onda mucosa
  • Regolarità, chiusura, movimento e motilità della corda vocale
  • Aspetto morfologico (colore, vascolarizzazione, lesioni, etc.)

3) Durante l’esame la corda vocale deve essere valutata nella pronuncia della vocale /i/ e in respirazione 

4) in pazienti selezionati deve essere testato: glissando (cantanti, attori od alte voci professionali), pronuncia di brevi frasi (atteggiamento ipercinetico, insufficienza glottica, etc.)

Valutazione perceptuale della qualità della voce

  1. È necessaria la valutazione con la scala GRBAS (Grade, Roughness, Breathiness, Asthenia, and Strain) pronunciando una breve frase su modelli selezionati da esperti o contando (punteggio da 1 a 4 punti)
  2. Ulteriore valutazione pronunciando in modo sostenuto la vocale /a/ o /i/ in casi selezionati

C) Valutazione della qualità della voce riportata dal paziente

Viene rilevato con il 30-Voice Handicap Index (VHI) o con la versione ridotta: 10- Voice Handicap Index (10-VHI. Considera le caratteristiche culturali e sociali delle Qualità della voce ed è validata per numerose lingue, che sono aspetti importanti per la percezione del paziente

D) Misurazioni aerodinamiche

1- Viene valutato il tempo massimo di fonazione  (MPT)  che si ottiene da tre prove di pronuncia prolungata della vocale /i/

2- Misure aerodinamiche della pressione dell’aria, flusso dell’aria o volume aereo forniscono utili informazioni della funzionalità polmonare, dell’efficienza laringea e dei cambiamenti che intervengono nel tipo di apertura e chiusura delle corde vocali sono state escluse in questa consensus per la necessità di eseguire valutazione spirometrica non alla portata degli otorinolaringoiatri.

E) Misurazioni acustiche

1. Le seguenti misurazioni acustiche devono essere incluse nella valutazione della qualità della voce; F0, Jitter, Shimmer, e Noise-to-Harmonic Ratio.

2. Vanno incluse le seguenti misurazioni acustiche nella valutazione della voce professionale: deviazione standard del F0, range di intensità, (dB), intensità minima (dB) ed intensità massima (dB).

3. I parametri acustici devono essere misurati pronunciando in modo sostenuto la vocale /a/ considerando le tre durate media sullo stesso livello di dB quando il paziente agisce sotto il proprio controllo.

4. La misurazione deve essere fatta in ambiente quieto o in un allestimento silente.

5. La registrazione viene fatta da un pc dotato di software acustico o comunque con un microfono professionale ad alta risoluzione professionale.

La qualità della voce può essere analizzata acusticamente nei parametri: tempo, frequenza ed ampiezza.

La misurazione dei parametri acustici fornisce una valutazione oggettiva molto sensibile alle sottili modificazioni della voce che possono rimanere non percepibili all’orecchio umano.

Le valutazioni acustiche sono particolarmente utilizzate come indicatori dell’efficacia delle terapie chirurgiche o mediche o logopediche e sono incluse nella valutazione di alcuni score multidimensionali come dysphonia severity index o the acoustic voice quality index che sono utilizzati nella sanità pubblica per ottenere rimborsi delle terapie di rieducazione vocale o logopedica. 

Va detto comunque che i parametri acustici sono sensibili alle metodiche utilizzate per misurare i segnali acusticia prescindere dalla malattia e sono sensibili alla intensità della voce utilizzata per la misurazione, con una significativa variabilità nello stesso paziente, nello stesso momento, se consideriamo misurazione a 60,70 o 80dB.

La scelta della F0 media, jitter percent, shimmer percent, e noise-to-armonic ratio in tutti i pazienti è basata sulla disponibilità di molti software come Praat® o programmi multidimensionali della voce (MDVP®, Kay Elemetrics Corporation, Lincoln Park, NJ, USA). 

Comorbidità e altre condizioni laringofaringee

1. In caso di Reflusso Faringo Laringeo (LPR) responsabile di numerose modificazioni anatomofisiologiche delle corde vocali, viene indicato necessario l’utilizzo del Reflux Symptom Score (RSS) e Reflux Sign Assessment (RSA) per la valutazione dei segni e sintomi laringofaringei [1-2]

2. In caso di disfagia, eating-assessment tool-10 (EAT-10) e dysphagia handicap index (DHI) dovrebbero essere considerati nella valutazione della disfagia. Tali questionari sono disponibili nella versione italiana [3-4]

BIBLIOGRAFIA
Jerome R Lechien, Ahmed Geneid, Jörg E Bohlender , Giovanna Cantarella, Juan C Avellaneda, Gauthier Desuter, Elisabeth V Sjogren, Camille Finck , Stephane Hans , Markus Hess , Haldun Oguz , Marc J Remacle , Berit Schneider-Stickler , Miroslav Tedla , Antonio Schindler , Isabel Vilaseca, Michal Zabrodsky, Frederik G Dikkers, Lise Crevier-Buchman. Consensus for voice quality assessment in clinical practice: guidelines of the European Laryngological Society and Union of the European Phoniatricians Eur Arch Otorhinolaryngol 2023 Dec;280(12):5459-5473. doi:  10.1007/s00405-023-08211-6

  1. Lechien JR, Rodriguez Ruiz A, Dequanter D, Bobin F, Mouawad F, Muls V, Huet K, Harmegnies B, Remacle S, Finck C, Saussez S (2020) Validity and reliability of the Reflux Sign Assessment. Ann Otol Rhinol Laryngol 129(4):313–325. https://doi.org/10. 1177/0003489419888947
  2. Lechien JR, Bobin F, Rodriguez A, Dequanter D, Muls V, Huet K, Harmegnies B, Crevier-Buchman L, Hans S, Saussez S, Carroll TL (2021) Development and validation of the short version of the Reflux Symptom Score: Reflux Symptom Score-12. Otolaryngol Head Neck Surg 164(1):166–174. https://doi.org/10.1177/01945 99820941003
  3.  Schindler A, Mozzanica F, Monzani A, Ceriani E, Atac M, Jukic- Peladic N, Venturini C, Orlandoni P (2013) Reliability and valid- ity of the Italian Eating Assessment Tool. Ann Otol Rhinol Laryn- gol 122(11):717–724. https://doi.org/10.1177/000348941312201-109
  4. Ginocchio D, Ninfa A, Pizzorni N, Lunetta C, Sansone VA, Schindler A (2022) Cross-cultural adaptation and validation of the Ital- ian Version of the Dysphagia Handicap Index (I-DHI). Dysphagia 37(5):1120–1136. https://doi.org/10.1007/s00455-021-10369-2

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

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Qualità Acustiche della Voce

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FESS: qualità della voce nella poliposi

Il diabete mellito di Tipo 1 compromette la funzionalità uditiva

Il diabete mellito di Tipo 1 compromette la funzionalità uditiva. Uno studio di review della Letteratura ha indagato i rapporti fra Diabete tipo 1 (T1D) e ipoacusia neurosensoriale.

11 sono stati gli studi selezionati per un totale di 5.792 pazienti valutati.

La maggioranza degli studi evidenziava un coinvolgimento del sistema uditivo rispetto ai controlli, con peggioramento della soglia uditiva media, alterazione della soglia dei riflessi acustici e problemi con l’effetto inibitorio del riflesso olivo cocleare mediale  (MOC). 

Fattori di rischio significativi comprendevano età avanzata, durata della malattia e alti livelli di HbA1C. 

BIBLIOGRAFIA
Rahul Mittal, Keelin McKenna , Grant Keith, Joana R N Lemos , Jeenu Mittal, Khemraj Hirani . A systematic review of the association of Type I diabetes with sensorineural hearing loss. PLoS One. 2024 Feb9;19(2):e0298457. doi: 10.1371/journal.pone.0298457.

eosinofilia periferica elevata

Concordo con le conclusioni degli autori  che questi dati indicano la necessità di una collaborazione multidisciplinare fra endocrinologi, otorinolaringiatri ed audiologi fin dall’inizio della malattia, per arrivare ad una diagnosi precoce del coinvolgimento uditivo ed alla instaurazione di terapie mediche e protesiche che possano migliorare la qualità di vita di questi pazienti .

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

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