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Irrigazioni nasali meglio dello spray nelle sinusiti croniche mascellari ed etmoidali

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Irrigazioni nasali meglio dello spray nelle sinusiti croniche mascellari ed etmoidali. Uno studio clinico randomizzato effettuato presso il Ramathibodi Hospital, della Mahidol University, Bangkok, Thailand, ha comparato la potenziale distribuzione sinusale fra irrigazione nasale ad alti volumi e spray nasale, nella rinosinusite cronica. 

Sono stati selezionati 38 pazienti trattati random con irrigazioni nasali o spray, entrambi marcati con fluoresceina (fluorescein sodium) e successivamente sottoposti a trattamento chirurgico rinosinusale (ESS) e valutazione della fluoresceina nel materiale prelevato dai seni paranasali.

La quantità di fluoresceina totale per tutti i seni è risultata significativamente più alta nel gruppo con irrigazione nasale rispetto a quello che aveva utilizzato lo spray, con una differenza media di 2.90 (p=.001).

I seni con maggior accumulo di fluoresceina erano seno mascellare ed etmoide anteriore, mentre il seno frontale e quello sfenoidale avevano minime tracce di fluoresceina in entrambi i gruppi.

La conclusione è che l’irrigazione nasale rappresenta la via migliore di diffusione dei farmaci nei seni anteriori, mentre non può essere considerata superiore allo spray nel trattamento delle sinusiti frontali od etmoidali.

BIBLIOGRAFIA

Yosita MuenkaewNavarat TangbumrungthamBoonsam Roongpuvapaht , Kangsadarn Tanjararak . Comparison of sinus distribution between nasal irrigation and nasal spray using fluorescein-labelled in patients with chronic rhinosinusitis: A randomised clinical trial.Clin Otolaryngol.023 Mar;48(2):286-293. doi: 10.1111/coa.13951

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Spray nasali: gli effetti avversi

Irrigazioni Nasali Steroidee meglio dello Spray

Steroidi intranasali negli allergici con COVID-19

Rinosinusite cronica: le irrigazioni nasali con Bunesonide migliorano I risultati della FESS

Sinusite: efficace l’irrigazione con acqua salata

Rinosinusite cronica aumenta rischio di neoplasie ematologiche e tiroidee

L’olfatto spesso compromesso nella rinosinusite cronica con polipi endotipo Type 2

La Chirurgia Endoscopica Rinosinusale (FESS) migliora le condizioni dei pazienti con rinosinusite cronica e asma o BPCO

Aderenza al follow up riduce incidenza delle recidive nella FESS

Inquinamento atmosferico aggrava la sinusite cronica con polipi

Dupilumab: effetti avversi del trattamento sulla rinosinusite cronica con polipi

HPV e Sinusite Cronica Polipoide

Farmaci biologici e Rinosinusite Cronica con Poliposi

Sinusite cronica polipoide: il vino peggiora i sintomi

Dupilumab e trattamento Rinosinusite Cronica Polipoide

Procalcitonina Biomarker della Sinusite Cronica Polipoide

La chirurgia endoscopica rinosinusale

Rinosinusite cronica: le irrigazioni nasali con Bunesonide migliorano I risultati della FESS

Irrigazione salina calda: vantaggi durante la FESS

Spray a base di acido Ipocloroso utile nel postoperatorio della FESS

FESS e Sinusite Cronica nell’anziano

Farmaci biologici e rinosinusite cronica: position paper SIOT

Concha Bullosa e FESS

Ipertrofia dei turbinati: intervista

Poliposi: Corticosteroidi prima della FESS

FESS: qualità della voce nella poliposi

Sinusite odontogena sintomatica: trattamento nella FESS

Il turbinato medio: è utile resecarlo nella FESS?

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale: 1° step

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale 2° step: Etmoidectomia

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale: III step – Approcci al seno frontale

Chirurgia endoscopica rinosinusale e sistemi di navigazione

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale Funzionale

FUNGUS BALL: Trattamento endoscopico rinosinusale (E.S.S.)

Giornata di Prevenzione Tumori Cervico Facciali – Make Sense Campaign 2023- all’IDI: Report

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Giornata di Prevenzione Tumori Cervico Facciali – Make Sense Campaign 2023- all’IDI: Report. Si è svolta nell’ ambulatorio ORL dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata IDI-IRCCS, nella giornata di venerdì 22.09.2023, la giornata di visite di prevenzione gratuite sui Tumori della Testa e del collo promossa dal prof. Maurizio G. Vigili nell’ambito della XI Edizione della MAKE SENSE CAMPAIGN patrocinata da AIOCC (Associazione Italiana Oncologia Cervico Facciale).

Sono state sottoposte a visita e fibrolaringoscopia 24 persone (tutte prenotate), 14 donne, 10 uomini di età media 59.2. anni (range 23-82 anni) affette da sintomi sospetti per rischio di Neoplasia Cervico Facciale. 

7 erano   fumatori (>15 sigarette/die), 3 ex fumatori e 14 non fumatori; nessuno si è dichiarato bevitore e 4 pazienti avevano avuto pregresse lesioni da HPV, 3 a livello genitale, 1 orofaringeo. 

Tra i sintomi il più frequentemente lamentato è stata la disfonia (37.5% ), seguito da dolore/ulcerazioni alla bocca (29%); dolore orofaringeo (25% ), tosse (25%) difficoltà a deglutire (21%).  

Le diagnosi più frequenti emerse dalla visita sono state faringolaringite da Reflusso Faringo Laringeo (7 pazienti, pari a 29%), seguite da linfadenopatia reattiva, aftosi ricorrente, ed ipertrofia tonsillare.

In un solo caso si è riscontrata una lesione leucoplasica cordale avviata ad accertamenti di secondo livello.

Giornata di Prevenzione Tumori Cervico Facciali – Make Sense Campaign 2023- all’IDI: Report

I pazienti negativi alla visita, ma con fattori di rischio evidenti, sono stati dettagliatamente informati del rischio di sviluppare una neoplasia nel distretto cervico facciale ed invitati  a prestare attenzione allo slogan della Campagna: 1×3 – 3 SETTIMANE PER LA VITA, che sottolinea come il perdurare di uno dei sintomi di rischio per oltre 3 settimane debba portare il paziente dallo specialista, perché una diagnosi precoce può garantire la guarigione in circa il 90% dei casi, mentre una diagnosi tardiva rende estremamente rara la sopravvivenza oltre 5 anni, con una qualità della vita peraltro scadente.

Giornata di Prevenzione Tumori Cervico Facciali – Make Sense Campaign 2023- all’IDI: Report

L’organizzazione dell’evento è stata eccellente. La pubblicizzazione sui  social media (sito  : www.iDI.it ,  sito:  www.AIOCC.it , Sito: www.mauriziovigili.it ) ha consentito di riempire   tutti gli slot di prenotazione e l’afflusso di pazienti è stato disciplinato e puntuale . Un ringraziamento particolare a tutto il personale IDI che ha collaborato alla organizzazione dell’evento (Ufficio Stampa, Servizi Generali, Direzione Sanitaria)

ed in particolare alla Coordinatrice Antonella Firmani ed alla infermiera che mi ha aiutato nelle visite, Maddalena Rossi.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Make Sense Campaign Prevenzione Tumori Testa Collo: hai la testa a posto?

MAKE SENSE CAMPAIGN 2022 sulla prevenzione dei tumori della testa e del collo: HAI LA TESTA A POSTO?

Tumori testa collo Make Sense Campaign 2022

MAKE SENSE CAMPAIGN 2022: HAI LA TESTA A POSTO?

Make Sense Campaign 2019 AIOCC

PDTA naso e seni paranasali

PDTA del Carcinoma del Rinofaringe

PDTA dei Tumori dell’Ipofaringe

PDTA per i tumori del Cavo Orale

PDTA per il tumore della laringe: aggiornamento 2022

PDTA TUMORI OROFARINGE (AIOCC,2022)

Carcinoma Tiroideo di derivazione follicolare

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Carcinoma Tiroideo di derivazione follicolare. Le modifiche della 5th WHO Edition of the classification of endocrine tumors.

La   5th edition of the World Health Organization (WHO) classification of endocrine tumors è stata pubblicata nel 2022.

In questo estratto vengono sintetizzati i cambiamenti apportati nella diagnosi del carcinoma tiroideo di derivazione follicolare

Tumori Benigni

  1. La prima novità è rappresentata da una più dettagliata definizione del GOZZO MULTINODULARE definito come una condizione clinica caratterizzata da multipli noduli tiroidei non maligni originati dalla proliferazione delle cellule follicolari. L’aspetto istologico definisce micro e/o macro noduli follicolari, noduli iperplastici, noduli colloidali e noduli adenomatosi. La natura di questi noduli può essere sia iperplastica che neoplastica come dimostrato dalla comparsa di alterazioni clonali molecolari.
  2. Due altre entità sono state incluse nella categoria dei tumori benigni: l’adenoma follicolare con architettura papillare e l’adenoma oncocitario. Quest’ultimo è una neoplasia non invasiva, capsulata, composta da 75% di cellule oncocitarie precedentemente definito come Adenoma a cellule di Hurtle

 La 5th WHO classification ha introdotto la classe delle Neoplasie a basso rischio (Low risk Neoplasm), caratterizzate da eccellente prognosi ma che non possono essere considerate benigne.  Includono:

Noninvasive follicular neoplasms with papillary-like nuclear features (NIFTP),

Tumori di incerta potenzialità maligna e tumori trabecolari ialinizzanti.

Tumori maligni

I “sottotipi” (introdotti al posto di “varianti”) del Carinoma Papillifero della tiroide (PTC ) nella   2022 WHO classification sono rimasti invariati con le seguenti ecccezioni : 

  •  Il sottotipo tall cell è definito dalla presenza di ≥30% di cellule tumorali con caratteristiche di tall cell (altezza almeno 3 volte maggiore della larghezza) 
  • Il sottotipo solid deve avere >50% di tumore che mostri un pattern di crescita solido, trabecolare o a nidi (nested) 
  • I PTC ≤1 cm (microPTC) non sono più considerati un unico sottotipo ma è considerata più appropriata la loro caratterizzazione isto-morfologica
  • Il tumore cribriforme modulare non è più considerato un sottotipo del PTC ma è stato collocato fra i tumori tiroidei di incerta istogenesi
  • Il PTC variante follicolare è stato suddiviso ulteriormente   nei sottotipi “encapsulated with invasion” e  “infiltrative”. Il primo sottotipo risulta ulteriormente suddiviso in minimally invasive, angioinvasive and widely invasive type.   

In generale, il sottotipo invasive encapsulated ha una prognosi migliore rispetto al sottotipo infiltrative, anche se la variante widely invasive encapsulated va considerata ad alto rischio di sviluppare metastasi.

High-grade follicular-derived thyroid carcinoma è una nuova classe di tumore maligno introdotta dalla 2022 WHO classification. Questa classe comprende tumori con una prognosi intermedia fra tumori ben differenziati ed il carcinoma anaplastico 

Viene introdotto il differentiated high-grade thyroid carcinoma che include ogni carcinoma tiroideo differenziato che mostri ≥5 mitosi per 2mm2 (equivalente a 10 HPF) e/o necrosi tumorale. La sua incidenza è da dimostrare.

Il Squamous cell carcinoma in questa 5th WHO classification

rientra come sottotipo del carcinoma tiroideo anaplastico.

La origine follicolare del tumore può essere documentata dall’espressione immunositochimica di TTF-1 e PAX-8.

La prognosi è sovrapponibile al carcinoma anaplastico.

Il Squamous cell carcinoma spesso porta mutazioni di BRAF e questo è di particolare importanza perchè pazienti con carcinoma tiroideo anaplastico BRAF-mutato possono beneficiare di trattamenti con farmaci mirati. (target therapy)  

In conclusione la 5th edition of the WHO classification of follicular-derived thyroid tumors introduce diverse novità che richiedono una più accurata caratterizzazione istologica e molecolare del tumore.  La introduzione di un grading istopatologico ha l’intento di migliorare la stratificazione dei pazienti per rischio.

Il valore di queste modificazioni verrà monitorato nel tempo.

BIBLIOGRAFIA

Fulvio Basolo, Elisabetta Macerola, Anello Marcello Poma, Liborio Torregrossa.  The 5th edition of WHO classification of tumors of endocrine organs: changes in the diagnosis of follicular-derived thyroid carcinoma. March 2023 Endocrine 80(3):1-7 https://doi.org/10.1007/s12020-023-03336-4

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Microcarcinoma papillifero della tiroide

Emitiroidectomia: caratteristiche dei noduli nel lobo tiroideo controlaterale

Emitiroidectomia e carcinomi papilliferi

Carcinoma papillifero della tiroide: la multifocalità pesa sulle recidive ma non sulla sopravvivenza

Carcinomi Papilliferi della Tiroide

Carcinoma Papillifero della Tiroide e Vitamina D

Carcinoma papillifero della Tiroide: ecografia vs tac nello studio dei linfonodi del collo

Carcinoma Papillifero della Tiroide: fattori predittivi recidiva

Carcinoma Papillifero Tiroide: svuotamento comparto centrale

Carcinoma papillifero della Tiroide: Citocheratina-19 e Ki 67

Svuotamento Profilattico del Comparto Centrale nel Carcinoma Papillifero della Tiroide cN0

Età e metastasi nel carcinoma papillifero della tiroide

Chirurgia meno aggressiva per i Tumori della Tiroide

Carcinoma della tiroide: nuove linee guida NCCN

Tumore della Tiroide: Svuotamento del Comparto Centrale

L’uso delle nuove Tecnologie nella Chirurgia della Tiroide

Tiroidectomia Totale con Bisturi Armonico

Carcinoma della tiroide e terapia con radioiodio

Carcinoma della tiroide: nuove linee guida NCCN

Tumori tiroidei a basso rischio

Tiroidectomia Totale

Tumore differenziato della Tiroide e Obesità

Iperparatoroidismo primario:Choline-PET-CT miglior metodica di imaging per identificarlo

Ipoparatiroidismo post-operatorio: angiografia

Pth: quando dosarlo per predire l’ipoparatiroidismo dopo Tiroidectomia Totale?

Tumori tiroidei incidentali

Chirurgia della tiroide e monitoraggio nervo ricorrente

Tiroidectomia Totale con Bisturi Armonico

Tiroidectomia totale vs Lobectomia

L’uso delle nuove Tecnologie nella Chirurgia della Tiroide

Chirurgia meno aggressiva per i Tumori della Tiroide

L’aumento dei Tumori della Tiroide non è dovuto solo alla Overdiagnosis

Ascesso parafaringeo e retrofaringeo: evoluzione clinica e differenze 

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Ascesso parafaringeo e retrofaringeo: evoluzione clinica e differenze. Sebbene l’ascesso parafaringeo e retrofaringeo dell’adulto siano tra gli ascessi profondi del collo potenzialmente fatali, vi sono scarse evidenze sulla diversa evoluzione clinica di tali patologie dopo il trattamento.

Uno studio giapponese dell’Università di Tokyo, ha esaminato retrospettivamente i dati base di pazienti >18 anni, che, tra il 2010 ed il 2020, avevano subito un ricovero d’urgenza per ascesso parafaringeo (gruppo A: 1148 pazienti età media 66 a) e retrofaringeo (gruppo B: 734 pazienti, età media 60 a.). 

Riguardo al trattamento, durante il ricovero la metà dei soggetti aveva ricevuto per via endovenosa steroidi, penicilline e lincomicina.

La maggior parte dei pazienti del gruppo A aveva ricevuto un trattamento più aggressivo con ricovero in unità di Terapia Intensiva, tracheotomia, riabilitazione del linguaggio.

Maggiore, rispetto al gruppo retrofaringeo, era stata anche la mortalità intraospedaliera (2.7 vs 1.1 P=<0.001), la morbidità (16% vs 9.7% P<0.001) e la lunghezza della ospedalizzazione.

BIBLIOGRAFIA
Takaaki KonishiAki SakataHaruhi InokuchiRyosuke KumazawaHiroki Matsui , Kiyohide Fushimi , Masahiko Tanabe , Yasuyuki Seto, Y . Treatments and outcomes of adult parapharyngeal and retropharyngeal abscess: 1882 cases from a Japanese nationwide database.Am J Otolaryngol. 2023 Mar-Apr;44(2):103770. doi: 10.1016/j.amjoto.2022.103770.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Drenaggio ascesso parafaringeo nei bambini

Tumori dello Spazio Parafaringeo: esperienza di un unico centro su 48 casi

Tumori Parafaringei: ascesso transcervicale e transorale ideale

I tumori dello spazio parafaringeo: una sfida per il chirurgo

Trattamento chirurgico dei tumori dello spazio parafaringeo: risulatti di 10 anni di follow up

Otosclerosi: valore della TC nella diagnosi preoperatoria

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Otosclerosi: valore della TC nella diagnosi preoperatoria. Uno studio svizzero, eseguito presso il Luzerner Kantonsspital, ha confermato che l’imaging preoperatorio, utilizzando CT o cone beam CT, può contribuire a confermare la diagnosi di otosclerosi, escludere altre patologie dell’orecchio medio ed anche a meglio pianificare la procedura chirurgica.

Nel lavoro sono stati esaminati 168 CT di 156 pazienti con otosclerosi confermata intraopertoriamente.

Non è stata dimostrata una correlazione fra estensione del focolaio otosclerotico e grado della perdita uditiva.

BIBLIOGRAFIA
Nadja Angela Stenz , Salman Hashmi , Dirk Lehnick , Thomas TreumannThomas Linder. Role of computed tomography in the preoperative diagnosis of otosclerosis. HNO 2022 Nov 3. doi: 10.1007/s00106-022-01241-2.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Gravidanza, esposizione agli estrogeni e otosclerosi

Otosclerosi e volume piastrinico

Effetti del tamponamento con Merocel sull’epitelio delle fosse nasali

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Effetti del tamponamento con Merocel sull’epitelio delle fosse nasali. Uno studio sperimentale turco su conigli ha evidenziato significative differenze in termini di infiltrazione infiammatoria e perdita di cilia sull’epitelio delle fosse nasali fra assenza e permanenza del tampone nasale Merocel per 24 ore.

Comparando la permanenza di 24 ore e 48 ore aumentavano infiltrazione infiammatoria, ematoma, perdita ciliare, displasia epiteliale e degenerazione cartilaginea, anche moderata in alcuni animali.

Effetti del tamponamento con Merocel sull’epitelio delle fosse nasali

In caso poi di mantenimento del Merocel per 5 gg., oltre alla perdita ciliare e displasia epiteliale, si instauravano fenomeni di fibrosi subepiteliale.

Il suggerimento degli autori è di rimuovere il Merocel entro 48 ore dalla settoplastica, per preservare la funzione della mucosa nasale, evitando il rischio di degenerazione cartilaginea ed altre complicanze.

BIBLIOGRAFIA

M TanT BayındırM T ÇiçekM Aslan , M Gül. Histopathological changes of nasal mucosa after nasal packing with Merocel.J Laryngol Otol. 2022 Aug;136(8):750-754. doi: 10.1017/S0022215121004205.

Effetti del tamponamento con Merocel sull’epitelio delle fosse nasali

Concordo in pieno con le conclusioni dello studio. Utilizzo da anni Merocel per tamponare le fosse nasali dopo interventi di settoplastica o FESS ma, da sempre, rimuovo il tamponamento in 2° giornata postoperatoria, quindi a meno di 48 ore.

Per ulteriori approfondimenti si può consultare anche l’articolo Tamponi nasali: paura dello stamponamento da sfatare

Laringospasmo nel sonno: responsabile il Reflusso Faringo Laringeo

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Laringospasmo nel sonno: responsabile il Reflusso Faringo Laringeo. Il laringospasmo (SRL) notturno viene definito come una prolungata chiusura delle corde vocali durante il sonno ed è ritenuta una rara manifestazione di reflusso laringo faringeo (LPR).

Uno studio retrospettivo della University of Limerick Medical School, Garraun, Castletroy Limerick, Ireland, su 19 pazienti con SRL ha identificato in essi almeno un fattore di rischio per LPR.

10 di essi avevano segni endoscopici di LPR.

Dopo iniziale trattamento con inibitori di pompa protonica e dieta che escludeva assunzione di cibo la notte prima di dormire e cibi speziati e grassi a cena, 17/19 (89.5%) di essi non aveva più riportato alcun episodio di laringospasmo ad 1 anno di follow up, supportando l’ipotesi diagnostica che il SRL sia causato dal LPR.

BIBLIOGRAFIA

Ross O’SheaMáire GaffneyMajura Kaare , John Eugene Fenton. Laryngopharyngeal reflux induced sleep-related laryngospasm.  Ir J Med Sci 2023 Feb;192(1):335-340. doi: 10.1007/s11845-022-02934-x.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

PH Impedenzometria nel Reflusso Faringo Laringeo 

Reflusso faringo laringeo: confronto sulla prevalenza dei sintomi e segni otorinolaringoiatrici fra pazienti e specialisti

Linee guida IFOS per la diagnosi e trattamento del reflusso faringo laringeo: Parte I

Linee guida IFOS per la diagnosi e trattamento del reflusso faringo laringeo: Parte II

Atresia Coanale: più recidive nelle forme bilaterali e nei pazienti con Reflusso

Reflusso Faringo Laringeo: video intervista

Polipi Cordali e Reflusso Faringo Laringeo

Sintomi del reflusso faringolaringeo e tempi di terapia

Il Reflusso Faringolaringeo e la rinosinusite cronica

Dieta e Reflusso Faringo Laringeo

Reflusso: potenziamento (MSA) efficace contro sintomi atipici

Malattia da reflusso precoce e rischio di malattie dell’orecchio nei bambini

Reflusso Faringolaringeo: concetti chiave per comprenderlo

Reflusso: potenziamento (MSA) efficace contro sintomi atipici

Pepsina nella Saliva e Reflusso Faringo-Laringeo

Reflusso e disordini dentali in età pediatrica

Reflusso Faringolaringeo e disturbi oculari

Laringomalacia e dosaggio della Pepsina

Reflusso Faringolaringeo pediatrico

Reflusso Faringo Laringeo Frequente Nei Pazienti Orl

NBI e diagnosi di Reflusso Faringolaringeo

Reflusso Faringo Laringeo: trattamenti

Reflusso Faringo Laringeo (RFL): Esame Istologico

E’ possibile trattare il Reflusso Faringolaringeo senza farmaci?

Rispondi al questionario per sapere se soffri di Reflusso Faringo Laringeo

Il Refusso Faringo Laringeo nell’anziano

Make Sense Campaign Prevenzione Tumori Testa Collo: hai la testa a posto?

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Make Sense Campaign Prevenzione Tumori Testa Collo: hai la testa a posto? Torna dal 18 al 22 settembre la XI edizione della Make Sense Campaign la campagna europea di sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori testa-collo, promossa in Italia dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica (AIOCC).

Lo slogan è :  HAI LA TESTA A POSTO?  1 SINTOMO PER 3 SETTIMANE , 3 SETTIMANE PER LA VITA

1 per 3  infatti  è la regola da tenere sempre a mente quando si tratta dei sintomi dei carcinomi cervico-cefalici, spesso ignorati o associati a malattie stagionali come un comune mal di gola o un raffreddore.

La tempestiva  comprensione delle avvisaglie della malattia è cruciale per una diagnosi precoce, in presenza della quale il tasso di sopravvivenza sale all’80-90%, contro un’aspettativa di vita di soli 5 anni per coloro che scoprono la malattia in fase avanzata.

Quali sono i sintomi ?

  • dolore alla lingua, ulcere che non guariscono e/o macchie rosse o bianche in bocca;
  • dolore alla gola; raucedine persistente; dolore e/o difficoltà a deglutire;
  •  gonfiore del collo;
  • naso chiuso da un lato e/o perdita di sangue dal naso.

Se presente anche solo uno di questi sintomi per tre settimane o più, è necessario rivolgersi al medico.

Attenzione anche ai fattori di rischio: forti fumatori (>20 sigarette/die per più di 10 anni) – abuso di alcool, soprattutto se associati, aumentano considerevolmente il rischio di sviluppare un tumore cervico facciale  

Tra i Centri che hanno aderito c’è anche l’IDI: Il 22 settembre  dalle 8 alle 14.30 verranno effettuate visite gratuite presso l’ambulatorio di ORL a tutti i soggetti che sospettino o siano a rischio di avere un Tumore del Cavo orale, faringe, laringe o collo.

Se avete uno di questi sintomi o siete forti fumatori e bevitori poteTe prenotarvi al numero 06 66464412

L’ IDI IRCCS, anche per i suoi studi di ricerca clinica rappresenta in questo ambito un Centro di riferimento per la diagnosi ed il trattamento della patologia oncologica cervico facciale.

Ricordo inoltre che è l’unico Centro a Roma in cui viene routinariamente utilizzata la ricerca e studio del Linfonodo Sentinella nei Tumori del Cavo orale, che permette di evitare, nei tumori piccoli senza adenopatie clinicamente evidenti, il 70% di svuotamenti latero cervicali inutili, con minore morbidità per il paziente e con una stadiazione oncologica più approfondita.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

MAKE SENSE CAMPAIGN 2022 sulla prevenzione dei tumori della testa e del collo: HAI LA TESTA A POSTO?

Tumori testa collo Make Sense Campaign 2022

MAKE SENSE CAMPAIGN 2022: HAI LA TESTA A POSTO?

Make Sense Campaign 2019 AIOCC

PDTA naso e seni paranasali

PDTA del Carcinoma del Rinofaringe

PDTA dei Tumori dell’Ipofaringe

PDTA per i tumori del Cavo Orale

PDTA per il tumore della laringe: aggiornamento 2022

PDTA TUMORI OROFARINGE (AIOCC,2022)

Rinosinusite cronica aumenta rischio di neoplasie ematologiche e tiroidee

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Rinosinusite cronica aumenta rischio di neoplasie ematologiche e tiroidee. I pazienti affetti da Rinosinusite cronica (CRS), secondo uno studio coreano del Gyeongsang National University Hospital di Jinju, Republic of Korea, mostrano una maggiore incidenza di patologie tumorali.

Lo studio è stato condotto su un campione di 34.595 pazienti estratti dal national cohort dataset of the Korean Health Insurance Review and Assessment Service.   

6,919 di questi pazienti erano affetti da CRS.

L’incidenza maggiore è stata per i tumori ematologici e per il tumore della tiroide.

BIBLIOGRAFIA

Yung Jin Jeon , Yeon-Hee Joo , Hyun-Jin Cho , Sang-Wook Kim   Bumjung Park , Hyo Geun Choi .Associations Between Chronic Rhinosinusitis and Cancers: A Nationwide Population-Based Cohort Study.Laryngoscope 2023 May;133(5):1044-1051. doi: 10.1002/lary.30162.

Anche in questo caso l’infiammazione cronica protratta agisce come fattore favorente la patologia tumorale. Se soffri di CRS polipoide vieni a fare una visita con endoscopia. Il trattamento chirurgico (FESS) e/o la Terapia Medica sono in grado di limitare l’infiammazione.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

L’olfatto spesso compromesso nella rinosinusite cronica con polipi endotipo Type 2

La Chirurgia Endoscopica Rinosinusale (FESS) migliora le condizioni dei pazienti con rinosinusite cronica e asma o BPCO

Aderenza al follow up riduce incidenza delle recidive nella FESS

Inquinamento atmosferico aggrava la sinusite cronica con polipi

Dupilumab: effetti avversi del trattamento sulla rinosinusite cronica con polipi

HPV e Sinusite Cronica Polipoide

Farmaci biologici e Rinosinusite Cronica con Poliposi

Sinusite cronica polipoide: il vino peggiora i sintomi

Dupilumab e trattamento Rinosinusite Cronica Polipoide

Procalcitonina Biomarker della Sinusite Cronica Polipoide

La chirurgia endoscopica rinosinusale

Rinosinusite cronica: le irrigazioni nasali con Bunesonide migliorano I risultati della FESS

Irrigazione salina calda: vantaggi durante la FESS

Spray a base di acido Ipocloroso utile nel postoperatorio della FESS

FESS e Sinusite Cronica nell’anziano

Farmaci biologici e rinosinusite cronica: position paper SIOT

Concha Bullosa e FESS

Ipertrofia dei turbinati: intervista

Poliposi: Corticosteroidi prima della FESS

FESS: qualità della voce nella poliposi

Sinusite odontogena sintomatica: trattamento nella FESS

FEES nello studio della Disfagia

Il turbinato medio: è utile resecarlo nella FESS?

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale: 1° step

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale 2° step: Etmoidectomia

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale: III step – Approcci al seno frontale

Chirurgia endoscopica rinosinusale e sistemi di navigazione

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale Funzionale

FUNGUS BALL: Trattamento endoscopico rinosinusale (E.S.S.)

Ipoacusia Neurosensoriale Improvvisa e Neurinoma Acustico

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Ipoacusia Neurosensoriale Improvvisa e Neurinoma Acustico. In presenza di Ipoacusia improvvisa neurosensoriale (SHL), si pone sempre il problema di diagnosi differenziale con il neurinoma del nervo acustico (AN).

Uno studio giapponese del Nagoya City University Hospital, ha analizzato i dati clinici di 686 pazienti affetti da AN (86 intracanaliculare e 146 extrameatale), correlando le dimensioni del tumore con grado di ipoacusia, numero di episodi di SHL, recupero uditivo e pattern degli audiogrammi.

L’incidenza di SHL si è verificata in 232/686 casi (33,8%).

Non si è riscontrata associazione fra dimensioni del AN e incidenza di SHL.

Nei pazienti analizzati, il 69% aveva avuto un solo episodio di SHL, il 25.5% due ed il 5% tre o più episodi.

Il recupero uditivo diminuiva in modo direttamente proporzionale al numero di episodi di SHL (61% dopo un episodio – 45.3% dopo due e 33.3%dopo 3 o più episodi).  

Il 45.3% dei pazienti con SHL aveva un audiogramma con la tipica caduta sulle frequenze medie.

BIBLIOGRAFIA

Mariko TakahashiAkira InagakiNoritaka AiharaShingo Murakami. Acoustic neuromas associated with sudden sensorineural hearing loss. Acta Otolaryngol, 2022 ;142(5):415-418.  doi: 10.1080/00016489.2022.2080862.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Ipoacusia neurosensoriale improvvisa e gravidanza

Ipoacusia Improvvisa e infezione da Herpes Zoster

Studio della funzione vestibolare nella sordità improvvisa

Eparina e recupero uditivo nelle sordità improvvise

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