HomeArticoliChirurgia meno aggressiva per i Tumori della Tiroide

Chirurgia meno aggressiva per i Tumori della Tiroide

Nelle nuove linee guida della American Thyroid Association ( ATA ) pubblicate nel dicembre 2015 è previsto che i tumori tiroidei ben differenziati di dimensioni inferiori al cmsenza estensione extratiroidea e senza coinvolgimento dei linfonodi debbano essere trattati con interventi più conservativi, quali la lobectomia, fino ad ora considerata meno consigliabile rispetto alla tiroidectomia totale. Recenti dati scientifici hanno dimostrato infatti che questi tumori crescono molto lentamente e solo in una bassissima percentuale di casi danno luogo a metastasi linfonodali. Per quanto riguarda la terapia radio metabolica, fino ad ora utilizzata dopo l’intervento di tiroidectomia totale in tutti i casi di tumori tiroidei superiori al centimetro o con estensione extratiroidea, verrà riservata esclusivamente ai tumori particolarmente avanzati o aggressivi, che non costituiscono più del 10-20% dei casi.

E’ una buona notizia per i pazienti che potranno subire interventi più limitati, con diminuzione dei rischi e complicanze. Dovranno farsi seguire meglio e per tempi più lunghi, ma soprattutto dovremo impiegare più tempo a convincerli della bontà di questa scelta!

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Prof. Maurizio G. Vigili

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