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Hole Punch Tecnique: novità nel trattamento degli otoematomi recalcitranti

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Hole Punch Tecnique: novità nel trattamento degli otoematomi recalcitranti. L’otoematoma è la raccolta di sangue tra il pericondrio e la cartilagine del padiglione auricolare. 

È comunemente causato da un trauma spesso sportivo e la possibile pericondrite secondaria all’ematoma può portare alla distorsione della cartilagine formando il cosiddetto “orecchio a cavolfiore”. 

I vari trattamenti volti a svuotare l’ematoma ed a comprimere l’orecchio sono comunque gravati da un elevato tasso di recidive dal 14% fino al 77%.

Meredith Lamb e coll. hanno pubblicato su Laryngoscope una tecnica innovativa definita come “Hole punch tecnique” utilizzata negli ematomi ricorrenti. 

Dopo l’incisione praticata lungo la cartilagine affetta, nell’interfaccia fra scapha e bordo dell’elice e sollevato un flap di tessuto sopra la cartilagine affetta, utilizzando uno skin punch da 3 mm, venivano effettuati buchi a tutto spessore sulla rimanente porzione cartilaginea.

Una medicazione di sostegno (Xeroform) è stata mantenuta per 5-21 giorni con un drenaggio aperto.

Hole Punch Tecnique

Nello spiegare il successo della tecnica, si ipotizza che la cartilagine rimossa permetta al lembo di cute riposizionato di aderire più rapidamente ed efficacemente prevenendo la riformazione dell’ematoma.

In questi casi recalcitranti trattati degli autori si è visto inoltre come questi ematomi recidivi non si riformassero tanto fra pericondrio e cartilagine, ma all’interno della cartilagine stessa divaricandola.

La semplice riapposizione di cartilagine e lembo cutaneo anche con drenaggio e compressione non riusciva ad evitare lo scorrimento del sangue e la riformazione dell’ematoma.

BIBLIOGRAFIA
Meredith M Lamb BSMark M Mims MDJ. Madison Clark MD.“Hole-Punch” Technique for Recurrent Auricular Hematomas. Laryngoscope, 133: 814–817, 2023 https://doi.org/10.1002/lary.30298

Hole Punch Tecnique

Mi è sembrata una tecnica interessante che proverò senz’altro ad utilizzare nei casi di otoematona. Per quanto abbia sempre drenato con attenzione e compresso con doppia garza fissata con punto trasfisso da tenere per una settimana, qualche caso di recidiva l’ho avuto anch’io.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Otoematoma: il trattamento

Barotrauma dell’orecchio

Perforazione traumatica della Membrana Timpanica

Carcinoma Orofaringe: prognosi migliore per pazienti HPV+ solo se non fumatori

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Carcinoma Orofaringe: prognosi migliore per pazienti HPV+ solo se non fumatori. Uno studio multicentrico retrospettivo curato dai ricercatori del Centre Hospitalier Universitaire de Poitiers (Francia) su 67 pazienti affetti da carcinoma squamoso orofaringeo T1-2 con grossa adenopatia secondaria N3, ha confermato che la positività a HPV e l’assenza di fumo portavano ad una prognosi migliore per sopravvivenza globale (OS) e libera da malattia rispetto ai pazienti HPV positivi fumatori ed ai pazienti HPV negativi.

Pertanto lo status di HPV positività è un fattore prognostico favorevole ma solo in assenza di una storia di esposizione al fumo.

I pazienti N3 HPV positivi fumatori rimangono classificati ad alto rischio.

BIBLIOGRAFIA
Charles HurelFlorent CarsuzaaJulia SalleronPhilippe GorpheChristian RighiniMaximilien Rogé , Erwan de Mones , Sylvain MorinièreSébastien VergezJuliette ThariatXavier Dufourmpact of HPV status in T1-2 oropharyngeal squamous cell carcinoma with bulky N3 nodes: a multicenter GETTEC study 2023 European Archieves Otorhinolaryngol 2023 Feb;280(2):847-853. doi: 10.1007/s00405-022-07637-8.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

PDTA TUMORI OROFARINGE (AIOCC,2022)

Carcinoma dell’Orofaringe Hpv correlato

Carcinoma dell’Orofaringe: proposta di nuova classificazione

Otalgia fattore predittivo di infiltrazione perineurale nel Carcinoma dell’Orofaringe

Carcinoma Orofaringe: ricostruzione con Lembo Miocutaneo di Gran Pettorale

Carcinoma Squamoso dell’Orofaringe

Tumore Orofaringeo Hpv indotto

Rischio di Secondo Tumore Hpv Associato

Carcinomi cervico facciali HPV correlati e non correlati

Trattamenti nei tumori orofaringei HPV correlati

I Tumori dell’orofaringe Hpv Correlati: Entità a se stante?

Tumori orofaringei: chirurgia robotica opzione economica

Tumori dell’orofaringe HPV correlati: review

HPV Positività: prognosi migliore nei tumori orofaringe, ipofaringe, cavo orale e laringe

Identificata la proteina chiave per bloccare la replicazione del Virus HPV

Hpv: Papilloma Virus nel tessuto tonsillare

What is Human Papilloma Virus?

Both mucosal and cutaneous papillomaviruses are in the oral cavity but only alpha genus seems to be associated with cancer

La Vaccinazione contro il Virus HPV: la vera prevenzione

Tumori orali ed orofaringei: utile la Radioterapia post-operatoria

Tumori orali ed orofaringei in aumento nei giovani

Test salivare e tumore orofaringeo asintomatico da Hpv

HPV 16 e 18 nel 30% dei tumori del cavo orale

Sopravvivere ai tumori Cervico Facciali sviluppa a distanza problemi cognitivi

Fumo passivo e patologie tumorali e infiammatorie ORL

Tumori del cavo orale, fumo ed alcool

Il Fumo Causa il Cancro: quali i fattori prognostici negativi?

Il fumo uccide ma è anche la principale causa di morte evitabile

Il fumo attivo nei tumori orofaringei HPV positivi

Esercizio aerobico, fumo di sigaretta e corde vocali

Frattura post traumatica della cartilagine laringea

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Frattura post traumatica della cartilagine laringea. Il video mostra il caso di un giovane paziente venuto alla mia attenzione per disfagia, fastidi alla deglutizione, con dolore ipofaringeo, insorti dopo trauma cervicale ed alla colonna vertebrale in seguito ad incidente con la moto.

https://www.youtube.com/watch?v=-dFoXPpgLOA

In fibrolaringoscopia a livello della parete laterale dell’ipofaringe appena sopra il seno piriforme di destra si vedeva la protrusione della mucosa che, all’atto della deglutizione, chiudeva parzialmente il seno piriforme alterando la dinamica deglutitoria.

Uno studio TAC nelle proiezioni assiali e coronali evidenziava la frattura del corno superiore della cartilagine tiroidea della laringe con la dislocazione di un frammento cartilagineo che andava ad improntare la mucosa ipofaringea.

Frattura post traumatica cartilagine laringea

Il paziente è stato operato con accesso cervicotomico.

Seguendo il profilo laterale della laringe, è stato facilmente repertato il corno superiore della cartilagine tiroidea che appariva fratturato e dislocato verso l’interno con due frammenti posizionati trasversalmente. 

Il corno è stato sezionato alla base ed asportato dopo sezione del legamento tiro-iodeo.  Sono stati anche asportati i 2 frammenti responsabili della sintomatologia.

A distanza di 1 mese, il paziente riferisce scomparsa completa della sintomatologia algica deglutitoria e la fibrolaringoscopia di controllo evidenzia l’apertura completa del seno piriforme e la scomparsa della protrusione mucosa.

Immunoterapia locale intranasale efficace nei pazienti allergici

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Immunoterapia locale intranasale efficace nei pazienti allergici. La Immunoterapia locale intranasale specifica (LNIT) è stata testata in uno studio italiano su 324 pazienti allergici (191 all’acaro, 133 a graminacee o parietaria) per valutarne l’efficacia in alternativa alla somministrazione sottocutanea o sublinguale.

La valutazione comparativa è stata effettuata dopo 32 settimane di trattamento.

Lo score di risposta soggettiva, rispetto al gruppo di controllo, dimostrava un significativo miglioramento dei sintomi, confermato anche dal test di provocazione nasale e dalla analisi rinomanometrica che evidenziavano differenze statisticamente significative rispetto ai valori basali prima dell’inizio della terapia.

Non erano state riscontrate differenze nel tempo di clearance mucociliare.

Il trattamento intranasale si è pertanto dimostrato efficace, senza effetti collaterali, ben tollerato dal paziente e può essere effettuato a domicilio con minori reazioni sistemiche.

BIBLIOGRAFA

Scarpa A, De Luca P, Marra P, Bisogno A, Salzano G, Ricciardiello F, Capasso P, Romano D, Viola P, Ralli M, Di Stadio A, Salzano FA.Specific local nasal immunotherapy: Single center experience on 324 patients. Am J Otolaryngol. 2023 Mar-Apr;44(2):103694. doi: 10.1016/j.amjoto.2022.103694. Epub 2022 Nov 17.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

La Turbinoplastica migliora la sintomatologia della Rinite Allergica più della terapia medica

La rinite allergica incrementa il rischio di depressione post partum

Trattamento della rinite allergica in gravidanza

La rinite allergica

Rinite allergica con poliposi

Nuove Linee Guida per il Trattamento della Rinite Allergica

Allergie, addio prick test

Allergie: colpito 1 italiano su 4

Disturbi del sonno REM e allergie

Allergie e shock anafilattico nei bambini: cosa fare

Ipertrofia Adenoidea nei bambini con Rinite Allergica

Espansione mascellare rapida non migliora l’OSA pediatrica

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Espansione mascellare rapida non migliora l’OSA pediatrica. L’OSA introduce modificazioni anatomofunzionali significative nel periodo critico di crescita e sviluppo del distretto craniofacciale.

La respirazione orale è una delle manifestazioni cliniche più comuni dell’OSA ed è spesso accompagnata da russamento cronico e difficoltà con sforzo respiratorio.   

Prevenire la respirazione orale durante la crescita rimane una sfida con significative conseguenze cliniche.

Un gruppo di ricercatori Brasiliani ha pubblicato una sistematica review e metanalisi della letteratura in lingua inglese sull’utilizzo della espansione mascellare rapida (RME) nel trattamento dell’OSA pediatrica.

Nell’ambito degli oral appliance nel trattamento ortodontico facciale, la tecnica della espansione rapida mascellare prima che avvenga la  osteosintesi della mascella sulla linea mediana viene utilizzata per contrastare affollamento dentario e la malocclusione di palati ad arco stretto od ogivali che spesso si riscontrano nei casi di OSA nei bambini.    

La valutazione polisomnografica con determinazione dell’Indice di Apnea Ipopnea (AHI) non ha però riscontrato alcuna consistente evidenza a lungo termine di miglioramenti dell’OSA nel trattamento con RME.

Gli autori concludono che RME non deve essere considerato un trattamento raccomandabile nell’OSA dell’infanzia.

BIBLIOGRAFIA

Denise Fernandes Barbosa, Laura Fernandes Bana, Maria Cristina Buta Michel, Miguel Meira e Cruz, Edilson Zancanella, Almiro José Machado Júnior. Rapid maxillary expansion in pediatric patients with obstructive sleep apnea: an umbrella review.Brazilian Journal of Otorhinolaryngology Volume 89, Issue 3, May–June 2023, Pages 494-502 https://doi.org/10.1016/j.bjorl.2023.02.004

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Bambini con OSAS dopo adenotonsillectomia

Avanzamento maxillomandibolare e Apnea Ostruttiva

Apnea con ipertensione infantile

L’apnea del sonno danneggia il tessuto cerebrale dei bambini

Polisomnografia nei disturbi respiratori del sonno in età pediatrica. Non sempre solo Apnee Ostruttive

Polisomnografia con Watch-Pat 300

SARS CoV2 e Vaccini aumentano il rischio di Paralisi di Bell

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SARS CoV2 e Vaccini aumentano il rischio di Paralisi di Bell. Uno studio iraniano di metanalisi sistematica della letteratura (dicembre 2019-agosto 2022) ha evidenziato una incidenza significativamente più alta di paralisi completa del nervo faciale o paralisi di Bell (BP) nei pazienti vaccinati (odds ratio [OR], 3.00) rispetto al gruppo di controllo di non vaccinati.

Non vi era una significativa differenza nell’incidenza di BP fra individui vaccinati con una dose di Pfizer/BioNTech rispetto a individui vaccinati con prima dose di Oxford/AstraZeneca.

La BP risultava altresì significativamente più comune dopo infezione da SARS CoV2 che dopo vaccinazione contro SARS CoV2 (rischio relativo 3.23).

SARS CoV2 e Vaccini aumentano il rischio di Paralisi di Bell

I meccanismi proposti del danno neurale sono la compressione all’interno dell’osso temporale dovuta alla infiammazione perineurale e alla conseguente risposta edematosa all’infezione virale, come avviene per l’Herpes Virus o per EB virus.

Il vaccino diminuendo la carica virale ne riduce gli effetti, potendo, peraltro, elicitare una risposta autoimmunitaria parzialmente dannosa per la funzionalità del nervo faciale stesso.

BIBLIOGRAFIA

Ali Rafati , Yeganeh Psebani , Melika Jameie, Yuchen Yang, Mana Jameia, Saba Ilkani, Mobina Amanollahi, Delaram Sakhaei, Mahran Rahimlou, Amir Kheradmand  .Association of SARS-CoV-2 Vaccination or Infection With Bell PalsyA Systematic Review and Meta-analysis, 2023b JAMA Otolaryngol Head Neck Surg.  . doi:10.1001/jamaoto.2023.0160

SARS CoV2 e Vaccini

In linea con altri studi si conferma che il rischio di eventi avversi di tipo neurologico da infezione COVID-19 è marcatamente più alta rispetto a quello indotto dalle vaccinazioni anti SARS-CoV-2

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Paralisi del nervo facciale: stadiazione clinica e qualità di vita

Paralisi del Facciale “A Frigore”

Vaccini anti Covid-19: quali funzionano meglio contro Omicron

Vaccino per Covid 19: quali fattori aumentano il rischio di eventi avversi?

Vaccinazione per COVID-19 e Paralisi del nervo Facciale

SARS-CoV-2: la risposta immunitaria al virus è migliore nel sesso femminile

Qualità di vita dopo biopsia del linfonodo sentinella migliore rispetto allo svuotamento selettivo del collo

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Qualità di vita dopo biopsia del linfonodo sentinella migliore rispetto allo svuotamento selettivo del collo. La biopsia del Linfonodo sentinella è ormai considerata un comprovato metodo di stadiazione del collo nei pazienti con carcinoma iniziale del cavo orale, apprezzabile anche per la sua ridotta morbidità rispetto al tradizionale svuotamento selettivo (SND).

QUALITA’ DI VITA DOPO BIOPSIA

Uno studio brasiliano ha voluto indagare la qualità di vita dopo SNB in 15 pazienti con T1/T2N0 del cavo orale, rispetto a quella di 9 pazienti sottoposti a SND.

Qualità di vita dopo biopsia del linfonodo sentinella migliore rispetto allo svuotamento selettivo del collo

La valutazione, ottenuta rispondendo al University of Washington quality of life questionnaire, mostrava che i pazienti sottoposti a SNB avevano, a 36 mesi di follow up, una  migliore qualità di vita (p=0.025) soprattutto per l’aspetto fisiognomico (p=0.035) e la capacità di masticare (p=0.041), se paragonata ai pazienti sottoposti a SND.

Il 46% dei pazienti sottoposti a SNB definiva la qualità di vita “molto buona” od “eccellente”, contro nessuno dei pazienti sottoposti a SND.

 BIBLIOGRAFIA

Marco Roberto Seferinbio Roberto PintoAna Kober Nogueira Leite , Rogerio Aparecido DedivitisMarco Aurélio Vamondes KulcsarClaudio Roberto CerneaLeandro Luongo de Matos.The impact of sentinel lymph node biopsy on the quality of life in patients with oral cavity squamous cell carcinoma.Braz J Otorhinolaryngol 2022 May-Jun;88(3):434-438. doi: 10.1016/j.bjorl.2020.11.015.

Qualità di vita dopo biopsia Prof

Fa molto piacere che anche la prestigiosa scuola chirurgica Brasiliana del mitico professor Claudio Cernea abbia riconosciuto la validità della procedura del SNB e apprezzato l’impatto positivo sulla qualità di vita dei pazienti con carcinoma iniziale del cavo orale!

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Un servizio di patologia centralizzato per aiutare la diffusione della procedura del Linfonodo Sentinella del cavo orale: l’esperienza inglese

Bisogna fare lo svuotamento dopo Linfonodo Sentinella positivo nel melanoma del testa collo?

Linfonodo Sentinella: confronto fra biopsia del linfonodo sentinella e svuotamento elettivo del collo

Biopsia del linfonodo sentinella e tumori del cavo orale

Ricerca del linfonodo sentinella nei tumori precoci del cavo orale

Linfonodo Sentinella nei Melanomi

Linfonodo Sentinella nei Tumori del Cavo Orale

Linfonodo sentinella – “Medicina Regione Lazio”

Linfonodo Sentinella nei tumori del cavo orale ed orofaringe

Glossectomia Parziale e Biopsia del Linfonodo Sentinella

Linfonodo Sentinella nei Tumori del Cavo Orale – Intervista

Individuazione del Linfonodo Sentinella nei Tumori del Cavo Orale

Linfonodo Sentinella: Lezione alla Humanitas University

Linfonodo Sentinella: European Archives of Oto-Rhino-Laryngology

Linfonodo Sentinella: confronto fra biopsia del linfonodo sentinella e svuotamento elettivo del collo

Linfonodo Sentinella: Chirurgia Radioguidata

Linfonodo Sentinella: surgical consensus guidelines

Il Linfonodo Sentinella nei Carcinomi Squamosi del Labbro

L’esperienza personale nelle Biopsia del Linfonodo Sentinella nei T1-T2 del Cavo orale

Il ruolo della Medicina Nucleare nella biopsia del linfonodo sentinella nei tumori del cavo orale

La Chirurgia Radioguidata del Linfonodo Sentinella nei Tumori del Cavo orale

L’esame istologico del linfonodo sentinella nei Carcinomi del cavo orale

Linfonodo Sentinella: Esperienza preliminare all’Ospedale San Carlo

Linfonodo Sentinella: validità della biopsia

Linfonodo Sentinella – 1: Il Razionale

La Biopsia del Linfonodo sentinella nei tumori della bocca

Linfonodi Sentinella: identificazione intraoperatoria

Surgical consensus guidelines on sentinel node biopsy (SNB) in patients with oral cancer

Sentinel Node: Eightsnb Symposium

Sentinel European Node Trial (SENT): 3-year results of sentinel node biopsy in oral cancer

La ricerca del Linfonodo Sentinella: Lavoro d’Equipe

Diverticolo di Zenker (II): Trattamento

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Diverticolo di Zenker (II): Trattamento. Questa è la seconda parte dell’approfondimento che riguarda il Diverticolo di Zenker e nella fattispecie il trattamento.

A) TRATTAMENTO ENDOSCOPICO

L’approccio endoscopico realizza una miotomia transmucosa del colletto diverticolare (diverticolotomia).

L’intervento esige l’anestesia generale. Controindicazioni all’approccio endoscopico sono: severe comorbidità mediche che impediscano l’anestesia generale e difficoltà di esposizione del setto muscolare che separa il diverticolo dal lume esofageo. Controindicazioni relative sono le dimensioni, troppo piccole (<2cm) o troppo grandi (>6 cm) del diverticolo.

La tecnica chirurgica consiste nella miotomia parziale del muscolo cricofaringeo per l’intera altezza della parte postriore del muscolo stesso, seguendo due linee verticali paramediane e rimuovendo le fibre muscolari frapposte fino alla lamina fasciale esterna.

Per l’esposizione viene utilizzato apposito laringoscopio di Holinger-Benjamin (Karl Storz,Germany). Il laser CO2 viene settato in continuo superpulsato.

Il paziente nel postoperatorio viene mantenuto in nutrizione parenterale totale per almeno 48 ore sotto copertura antibiotica.

Alcuni autori propongono una sezione del setto diverticolare con la pinza tagliente autosuturante (Stapler), più difficile spesso da posizionare sotto controllo diretto date le dimensioni, ma analogamente efficace.

Diverticolo di Zenker (II): Trattamento

B) TRATTAMENTO CERVICALE

Viene eseguito preferenzialmente in anestesia generale. Può essere preceduto da endoscopia per aspirare dal diverticolo residui di cibo ed eventualmente introdurvi una sonda di media grandezza per facilitarne il reperimento. 

Diverticolo di zenker

Si esegue inizialmente una cervicotomia laterale generalmente sinistra (sede del nervo ricorrente più costante da questo lato) lungo il bordo anteriore del muscolo SCM. Si incide la fascia cervicale superficiale, si seziona il muscolo omoioideo, divaricando i vasi carotido giugulari per approcciare la parete posteriore dell’asse faringo esofageo. Il fondo del diverticolo viene isolato e si procede alla dissezione dal basso verso l’alto liberando le fibre muscolari aderenti al diverticolo fino ad arrivare al colletto. Si esegue poi la miotomia dello sfintere esofageo superiore (SES) a partire dal colletto del diverticolo sulla faccia posteriore della giunzione faringo-esofagea arrivando fino al muscolo cricofaringeo (MCP) ed alla muscolatura striata dell’esofago cervicale.

Dissezione del MCP dalla mucosa e miotomia da un lato. A questo punto si può eseguire: a) esofagizzazione del diverticolo senza colletto residuo; b) diverticolopessia con fondo del diverticolo sospeso alla faccia profonda del muscolo SCM; c) diverticolectomia con resezione del diverticolo a livello del colletto. Quest’ultima è la tecnica che preferisco ed ho sempre utilizzato la Stapler per sezione e sutura contestuale. Può comunque essere anche effettuata una sutura per piani.

Al termine nella chiusura il muscolo omoioideo e la fascia cervicale vengono suturate per rafforzare la parete di chiusura. Si posiziona un drenaggio in aspirazione e l’alimentazione per 5 giorni viene effettuata con sondino nasogastrico.

Diverticolo di zenker

Diverticolo di Zenker (II): Trattamento

Le complicanze di questo tipo di chirurgia sono legate alla perforazione della mucosa faringea e possono avvenire con entrambe le tecniche. Si manifestano con enfisema seguito da una infezione locoregionale che può evolvere in mediastinite e complicanze polmonari.

ùNell’intervento per via cervicale ci sono maggiori rischi di danno ricorrenziale.

È possibile anche una stenosi esofagea a distanza se la sezione mucosa al momento della diverticolotomia esterna è eccessiva.

Il tasso di mortalità, considerando entrambe le tecniche si aggira intorno all’1.2%. Le recidive sono di poco più elevate per via endoscopica (13% vs 0-5%) probabilmente a causa di interventi incompleti

BIBLIOGRAFIA
S. Perié, j. Lacau St Guily Diverticoli faringo esofagei. Encycl Med Chir Otorinolaringoiatria , 20-840-A-10, 2002 G.Peretti, C.Piazza, F Del Bon, L.De Benedetto, S.Mangili. Endoscopic treatment of Zenker’s diverticulum by carbon dioxide laser. Acta Otorhinologica italica 2010;30,1-4.

Per ulteriori approfondimenti, si può consultare la prima parte dell’approfondimento su https://www.mauriziovigili.it/il-diverticolo-di-zenker/

Adenotonsillectomia riduce ospedalizzazione e terapie farmacologiche nei bambini coreani

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Adenotonsillectomia riduce ospedalizzazione e terapie farmacologiche nei bambini coreani. Uno studio coreano su una popolazione di 243.396 bambini (47% < 6 anni) sottoposti ad adenotonsillectomia (AT), confrontati con una popolazione di controllo di 730.188 bambini, ha evidenziato nel gruppo chirurgico una significativa riduzione delle visite di controllo e della ospedalizzazione per infezioni respiratorie, rinite e asma, rispetto al gruppo di controllo.

Anche le prescrizioni di antistaminici, modulatori dei leucotrieni, antibiotici orali, espettoranti, calmanti della tosse e broncodilatatori orali risultavano significativamente ridotte dopo la AT.

BIBLIOGRAFIA

Mi Rye BaeKyung-Do HanSang-Hyun ParkYoo-Sam Chung .The beneficial effects of an adenotonsillectomy upon upper respiratory tract infections, asthma and rhinitis in children: a national database study in Korea. Acta Otolaryngol. 2023 Feb;143(2):191-195. Doi 10.1080/00016489.2023.2181391.

adenotonsillectomia

È evidente che l’intervento di AT nella fascia pediatrica mantiene la sua validità e riduce il ricorso a terapie farmacologiche e ricoveri ospedalieri. È importante indagare le patologie intercorrenti e fornire la corretta indicazione all’intervento, che non è più quella generalista dei tempi passati. Anche qui, è necessario personalizzare la scelta terapeutica. Se ritieni, fissa un appuntamento per una visita al tuo bambino/a e valuteremo se è il caso di fornire una scelta chirurgica e la tecnica meno invasiva da adottare.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Bambini con OSAS dopo adenotonsillectomia

Adenotonsillectomia e Apnea nei bambini

Adenofaringoplastica vs Adenotonsillectomia nelle Apnee Ostruttive severe dei bambini