Ruolo della laringectomia parziale open nel trattamento dei tumori laringei. Risultati di uno studio spagnolo. La laringectomia parziale open (OPL), intervento che rimuove solo quella parte della laringe affetta da neoplasia, preservando l’intera funzionalità dell’organo senza necessità di tracheostomia, è una delle opzioni per il trattamento dei tumori maligni laringei.     Â
Classicamente le OPL sono state suddivise in verticali ed orizzontali. Quelle verticali sono riservate al trattamento principalmente dei tumori glottici, ed oggi assai poco utilizzate.
Le tecniche orizzontali sono riservate al trattamento dei tumori sovraglottici o transglottici.
Le OPL orizzontali, rispettando il piano orizzontale che passa per i ventricoli laringei, hanno un triplice razionale: anatomico, embriologico e clinico (i tumori sovraglottici impiegano tempo ad invadere il piano glottico).
La Laringectomia orizzontale sopraglottica (HSL) è la tecnica più frequentemente utilizzata fin dalla prima descrizione di Alonso nel 1947.
L’altra tecnica, la Laringectomia sopracricoidea (SCL), viene utilizzata in caso di tumori transglottici (estensione sovraglottica ed ipoglottica limitata).
Nel 2014 la European Laryngological Society ha proposto una nuova classificazione delle OPL: tipo I corrispondente alla HSL, e tipo II equivalente alla SCL, suddivisa in IIa o IIb in base al tipo di ricostruzione (cricohyoidoepiglottopexy, CHEP; o cricohyoidopexy, CHP).
Il tipo III rappresenta una estensione della SCL che include la resezione di una parte della cartilagine cricoidea e/o degli anelli tracheali, con risultati funzionali meno brillanti.
A parte le indicazioni riguardo alla estensione della neoplasia nella laringe, considerando che nella asportazione parziale alcuni meccanismi di protezione delle vie aeree durante la deglutizione sono rimossi od alterati, va posta attenzione alla selezione dei pazienti, che devono essere in grado, dopo l’intervento, di imparare un differente modo di deglutire.
Vanno esclusi pazienti di età biologicamente avanzata, con malattie neurologiche degenerative, con capacità polmonari o cardiache compromesse (rischio di inalazione nelle prime fasi riabilitative postoperatorie).
Un recente lavoro spagnolo ha esaminato i risultati oncologici e funzionali di un gruppo di 123 pazienti (84% maschi età 58.7 anni) sottoposti ad OPL (48% SCL e 52% HSL).
Le complicanze sono state fistola faringocutanea (8.9%), emorragia (11.4%), polmonite (16%) decesso (0.8%).
Tra i pazienti con tumore glottico, uno solo ha ricevuto radioterapia postoperatoria. Tra i tumori sopraglottici il 25 % è stato sottoposto a radioterapia adiuvante associata a chemioterapia nel 16%.
Le recidive di malattia globalmente hanno interessato 26 pazienti (21.1%): 9.8% locale, 7.3 loco regionale e 4.1% a distanza, senza significativa distinzione per sede di malattia o tipologia di intervento. Il trattamento della recidiva ha costretto ad un intervento di Laringectomia totale nell’8.9% dei pazienti (11/123).
Le sopravvivenze globali OS, DSS, DFS ed LC a 5 anni sono state 70%, 83%, 78% e 91% rispettivamente, con risultati ovviamente migliori negli stadi I-II rispetto agli stadi più avanzati.
I risultati funzionali sono stati decannulazione in tempi rapidi (media 14 gg) nel 92.7% dei casi e rimozione del sondino naso gastrico dopo una media di 20 gg nel 95.1% dei casi. Non sono stati decannulati e/o liberati del sondino 8.1% dei pazienti (10/123).
Al termine del follow up un totale di 96/123 pazienti avevano preservato le funzioni laringee (78%).
La conclusione degli autori, i cui dati sono simili a quelli riscontrati in altre casistiche della Letteratura, è che OPL sia una opzione chirurgica valida per il trattamento di tumori laringei selezionati, perché consente a più del 90 % dei pazienti di essere decannulati e di alimentarsi correttamente per bocca ed all’80% di preservare la funzione laringea al termine del follow up oncologico.
Rispetto alla laringochirurgia transorale con Laser (TLM), che garantisce migliori risultati funzionali, i risultati oncologici sono sovrapponibili.
La OPL è assolutamente indicata in condizioni di scarsa esposizione od in tumori grandi in cui il controllo endoscopico risulterebbe più difficoltoso.
BIBLIOGRAFIA
Alejandro Castro, Laura Rodrigáñez, ,Ignacio Toribio Carmen Ruiz , Ricardo Bernáldez,Antonio del Palacio Javier Gavilán.Oncologic and functional outcomes of open partial laryngectomies: classical techniques still worthy in the transoral and non-surgical era Academia Oncologica .  2025-09-24 https://doi.org/10.20935/AcadOnco7891
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