Quiz Case n. 7: Neoformazione Intraparotidea. Il caso riguarda una donna giovane che si presenta alla nostra attenzione per una neoformazione intraparotidea di 2×2 cm presente da 8 anni, lievemente aumentata negli ultimi mesi.
La paziente non riportava altre manifestazioni patologiche concomitanti.
Clinicamente la lesione si presentava di consistenza aumentata mobile sui piani profondi e superficiali indolente. Non vi era alcun deficit della funzionalità del nervo faciale.
Alla ecografia, che la paziente aveva già eseguito, la neoformazione si presentava ben definita, nodulare ipoecoica, moderatamente disomogenea con scarsa vascolarizzazione interna.
Il primo quesito è cosa fareste tra FNAB- Core biopsy- CT/MRI?
Seguendo le nostre procedure standard abbiamo fatto un agoaspirato su guida ecografica che ha evidenziato materiale acellulare, composto da materiale amorfo e rari cluster di cellule fusate, senza atipia: non diagnostico.
La scelta successiva fra le ipotesi di a) ripetere FNAB b) Core biopsy c) RMI d) Chirurgia è stata quella di eseguire una RM che ha mostrato una lesione ben definita isointensa in T1, iperintensa in T2 con moderata presa di contrasto dopo somministrazione di gadolinio.
Venivano evidenziati altri due noduli apicali in regione parotidea compatibili con linfonodi.
Non potendo avere una diagnosi preoperatoria meglio definita, con dati comunque suggestivi per una lesione di natura benigna, si è proceduto all’intervento di Parotidectomia superficiale sovraneurale con conservazione del nervo facciale ed esame intraoperatorio estemporaneo al congelatore.
Nelle manovre chirurgiche di liberazione del nervo facciale si repertava un ramo periferico della branca inferiore del nervo indissociabile dalla massa e si era costretti a sacrificarlo. Al risveglio dalla proceduta chirurgica la paziente non presentava deficit di motilità del faciale.
Il risultato dell’esame estemporaneo non risultava nuovamente diagnostico, non permettendo di escludere l’adenoma pleomorfo, confermando l’assenza di atipie, ma rimandando la diagnosi all’esame definitivo.
Il patologo unitamente all’esame tradizionale con colorazione E&E riteneva indispensabile un pannello di esami immuniistochimici con S100- CK-Actina-Desmina- Melan A. Non era disponibile e quindi non veniva eseguito CD34.
La diagnosi istopatologica finale individuava una patologia rara intraparotidea, confermando la difficoltà diagnostica preoperatoria.
Nel video vengono individuati i critical points del caso e la procedura eseguita, efficace e non dannosa per il paziente, è ritenuta corretta anche se parzialmente discutibile se fosse stato possibile avere una diagnosi preoperatoria certa.
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