Le E-cig inducono il fumo tradizionale negli adolescenti. Secondo uno studio pubblicato da Tabacco Control, il rischio di fumare tabacco per i giovani che fumano e-cig è pari a quello dei loro coetanei di 50 anni fa.
Lungi dall’essere un’alternativa sicura, le e-cig porterebbero i giovani verso le sigarette tradizionali.
Lo studio ha attinto da tre coorti nazionali britanniche: il National Child Development Study (NCDS)del 1974; il British Cohort Study (BCS) del 1986 ed il Millennium Cohort Study (MCS) del 2018.
I ricercatori hanno valutato la prevalenza dell’abitudine del fumo rispettivamente nel 1974, 1986 e 2018, quando i partecipanti di ciascuna coorte avevano 16-17 anni.
Lo studio conferma che, in generale, la prevalenza del fumo di tabacco tra gli adolescenti si è ridotta di un terzo nel giro degli ultimi 50 anni: dal 33% del 1974 al 25% nel 1986, fino al 12% nel 2018.
Molti fattori di rischio mantengono associazioni simili attraverso le generazioni: il consumo di alcol aumenta le probabilità di fumare di 2,87 volte nella coorte NCDS, 4,37 nella BCS e 3,15 nella MCS, per esempio.
Nella coorte più recente (MCS), l’unica esposta da adolescente alle e-cig, l’11% dei giovani ne riferiva l’uso corrente, il 41% un uso passato o sperimentale e il 48% non aveva mai svapato.
Ma, mentre i giovani che non hanno mai svapato hanno una probabilità di fumare bassissima (1,4%), la probabilità per quelli che svapano correntemente raggiunge il 32,6%, valore paragonabile alla popolazione del 1974. In pratica, la popolazione che usa le e-cig ha un rischio di fumare pari a quello generale della popolazione di oltre cinquanta anni fa.
È legittimo sospettare, a livello precauzionale, che i successi ottenuti nella riduzione del fumo giovanile attraverso decenni di politiche di controllo del tabacco possano venire erosi dal diffondersi delle e-cig: il marketing sempre più aggressivo nei confronti di questa fascia di età dei prodotti a base di nicotina, che passa da strumenti come il packaging e l’aspetto esteriore dei dispositivi sempre più accattivante, all’ideazione di sapori fruttati più vicini al gusto dei giovani sta facendo sì che l’uso sia sempre più diffuso.
Secondo i dati ESPAD– 2024 , sebbene si fumi meno di venti anni fa, a 16 anni fuma comunque quasi il 15% dei sedicenni ed oltre il 20% delle sedicenni ed il 40% degli utilizzatori di e-cig ha iniziato sotto i 15 anni di età.
BIBLIOGRAFIA
M Mongilio, Jeremy Staff, Christopher H Set, Jennifer L Maggs, Rebecca J Evans-Polce. Risk of adolescent cigarette use in three UK birth cohorts before and after e-cigarettes. Br. J Med http://orcid.org/0000-0003-0649-8404Jessica
Massimo Sandal. Le e-cig portano indietro di 50 anni le lancette della lotta al fumo – Univadis – 19/08/2025.
Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:
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