


La diagnostica per immagini è indispensabile per dettagliare origine, definizione spaziale e rapporti e la RM con gadolinio rappresenta la metodica di scelta. Si ricorre allo studio angiografico solo in caso di massa vascolarizzata sita a livello della biforcazione carotidea (chemodectoma o tumore glomico).

Nel 2008 abbiamo pubblicato su ACTA Otorinolaringologica Italica la nostra esperienza su 12 casi trattati presso l’Istituto Regina Elena dal 1992 al 1998 e seguiti nel follow up per almeno 10 anni. Otto (66.6%) erano tumori benigni e 4 (33.4%) maligni. La valutazione preoperatoria basata su studio RM e citologia agoaspirativa è stato attuato in 8/12 casi. Il valore predittivo dell’agoaspirato è stato dell’ 87.5 globalmente, del 75% per i tumori benigni (3/4) e del 100% (4/4) per quelli maligni.
Gi approci chirurgici utilizzati sono stati i seguenti: transcervicale-transmandibolare in 5 casi (41.6%); transparotideo-transcervicale in 4 pazienti (33.4%) affetti da tumori del lobo profondo pre stiloidei inferiori a 4 cm; transorale in 2 pazienti (16.6%) con un piccolo adenoma pleomorfo del lobo profondo della parotide; in un solo caso di metastasi da carcinoma papillifero della tiroide è stato praticato un approccio transcervicale.
La scelta dei diversi approcci è stata effettuata in base alla diagnosi istopatologica di natura, alla sede (pre o post stiloidea) ed alle dimensioni (+/- 4 cm) della neoplasia.
Per conoscere a fondo i risultati del trattamento, l’incidenza di complicanza e le considerazioni conclusive sul trattamento delle lesioni di questa sede leggi l’articolo integrale negli approfondimenti.
I risultati della nostra esperienza nel trattamento dei TSP confermano la necessità di seguire una accurata strategia preoperatoria per poter pianificare il trattamento chirurgico più appropriato a garantire l’asportazione radicale della neoplasia, riducendo nel contempo le complicanze, i deficit estetico funzionali ed il rischio di recidive.
