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Ridare la Voce al Laringectomizzato con l’uso della Valvola Fonatoria

L’inserimento di una valvola fonatoria consente ristabilire la capacità di parlare per i pazienti laringectomizzati.

Questo metodo prevede la creazione attraverso una puntura tracheoesofagea (TEP) di una fistola tra la parete posteriore della trachea in corrispondenza del tracheostoma e quella anteriore dell’esofago ed il posizionamento di una valvola unidirezionale che permette la deviazione del flusso d’aria dalla trachea alla cavità orale. La protesi non interviene nella produzione di suoni, ma è esclusivamente

Il vettore di aria polmonare per l’esofago ed impedisce la chiusura della fistola chirurgica. La produzione della voce avviene infatti grazie alla chiusura del tracheostoma con un dito da parte del paziente oppure con l’applicazione di un apposito tappo. In questo modo l’aria viene deviata dalla trachea nell’esofago e nella faringe in modo da mettere in vibrazione la mucosa del segmento faringo esofageo generando     un suono che raggiungendo la bocca  sarà successivamente modulato e articolato grazie all’intervento delle strutture sovra laringee del vocal tract, lingua, denti, labbra e palato. L’utilizzo della valvola unidirezionale consente di evitare il rigurgito del cibo e dei liquidi nella trachea, inoltre garantisce un corretto ed efficiente passaggio del flusso d’aria.

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L’esame spettrografico evidenzia come la voce tracheo-esofagea si avvicini molto alla voce fisiologica per ricchezza di armoniche, segnale continuo, maggiore chiarezza e facilità dell’eloquio e sia decisamente migliore rispetto alla voce erigmofonica ottenuta nel laringectomizzato dalla eruttazione dell’aria dello stomaco verso l’alto a far vibrare la mucosa del segmento faringo laringeo.

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ESAME SPETTROGRAFICO DELLA VOCE: Confronto fra voce tracheo esofagea a sinistra e voce erigmofonica

 

L’uso della protesi fonatoria non è recente, se si considera che la prima descrizione risale al 1972 da parte di Mozolewsi. Diverse, nel corso degli anni successivi, sono state le protesi realizzate ed applicate. Le protesi fonatorie più diffuse sono quelle cosiddette “indwelling”, vale a dire che rimangono in sede permanentemente e dovono essere posizionate e rimosse dal medico.

Nella scelta delle valvole fonatorie oggi in commercio la più recente introdotta sul mercato (Provox ® Vega ) è quella che presenta le migliori caratteristiche dimostrabili: durata maggiore, facile sostituzione grazie allo “smart inserter”, facile gestione da parte del paziente con voce ed eloquio migliore.

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Strutturalmente, la protesi si presenta come un cilindro cavo con due flange poste alle estremità e con uno sportellino interno unidirezionale che si apre solo durante la fonazione quando l’aria passa dalla trachea all’esofago, mentre resta chiuso durante la deglutizione, impedendo il passaggio di qualsiasi altra sostanza dall’esofago alla trachea.

Il corpo della protesi (che ha al suo interno un anello rigido in materiale fluoroplastico, di colore blu), le flange e lo sportellino interno sono tutti in materiale siliconico.

Le flangia esofagea e la flangia tracheale, poste alle estremità, servono a mantenere in sede la protesi.

Se la protesi non è stata posizionata durante l’esecuzione dlla laringectomia totale ( tecnica primaria), per inserirla è necessario un piccolo intervento chirurgico che si effettua in Day Surgery ( tecnica secondaria). Sulla guida dell’esofagoscopio rigido, utilizzando apposito kit si esegue la puntuta tracheo esofagea e la creazione della fistola in corrispondenza deel tracheostoma. La dilatazione ed il posizionamento della protesi avviene con singolo movimento.

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L’inserimento secondario può avvenire anche a distanza di molto tempo dalla Laringectomia. Indispensabile è la motivazione a voler parlare in modo migliore e le buone condizioni tissutali. Il tracheostoma deve essere ampio, senza granulazioni . Una Broncopneumopatia grave ostruttiva (BPCO) rappresenta una controindicazione .

La durata media della protesi fonatoria è di 4-5 mesi, dopo di che va sostituita, con procedura ambulatoriale .

Va ricordato che il SSN “garantisce ai cittadini affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali

dipendenti da qualunque causa, l’erogazione di protesi e di ausili per compensare al massimo livello possibile la perdita di abilità determinata dall’evento invalidante e sviluppare l’autonomia personale. L’erogazione dei dispositivi protesici inclusi nel DM 332/99 avviene con oneri a totale carico del Servizio Sanitario Regionale”.

Nel prossimo articolo verranno dettagliate le problematiche legate alla gestione della protesi tracheo esofagea e la loro soluzioone ed i vantaggi per i pazienti laringectomizzati di dotarsi degli ausili HME che possono limitare significativamente tutti i disagi a livello delle vie aerodigestive creati dalla nuova condizione anatomica dopo l’asportazione della Laringe.

La valvola automatica per parlare a mani libere rappresenta un grande ausilio che permette al laringectomizzato di poter esprimesi quasi normalmente

 

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Prof. Maurizio G. Vigili

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