Uvulopalatoplastica Laser Assistita (LAUP)

Il video illustra inizialmente un caso di LAUP operata dal prof. Kamami, durante un Corso di Laser Chirurgia da me organizzato nel 2000.

Dopo aver effettuato le infiltrazioni di anestetico locale nella mucosa del palato, con il laser CO2, utilizzando apposito manipolo disegnato dallo stesso Kamami per questa procedura, vengono eseguite due incisioni nella mucosa e nei tessuti molli paraugulari bilateralmente. Successivamente l’ugula viene ridotta e rimodellata, come anche il palato molle, sfruttando l’effetto vaporizzazione del laser. Il campo è esangue ed il paziente estremamente collaborante (utile farlo fonare durante ogni applicazione di laser, per mantenere la bocca aperta ed il palato fermo). Al termine della procedura il palato appare sollevato, anteriorizzato e l’ugula più piccola e ricreata più in alto rispetto a prima. La guarigione avviene per seconda intenzione entro una ventina di giorni.

Il secondo intervento è una UPP eseguita in anestesia generale , in modo tradizionale , sempre utilizzando il Laser a Co2. L’operatore è alla testa del paziente e l’intubazione è stata oro-tracheale con tubo laser protetto inserito nell’abbassalingua.   Si esegue innanzitutto la marcatura dei punti di repere: il “transition point” ( punto di passaggio fra palato molle e palato duro) ed il “metric point” . Per evitare l’insufficienza velo-palatale, la linea di incisione sulla parete anteriore del palato va condotta ad almeno 2.5 cm caudalmente al transitional point. Le incisioni laterali vengono effettuate utilizzando il set di strumenti disegnato da Kamami, con manipolo dotato di back guard che permette di proteggere la parete faringea posteriore dal raggio laser. L’ugula viene asportata quasi integralmente, con l’accorgimento di condurre le sezioni della mucosa anteriore e posteriore lievemente sfasate in modo da lasciare posteriormente mucosa uvuale sufficiente per poter essere suturata anteriormente senza eccessive trazioni. L’emostasi fine viene completata con pinza bipolare a baionetta lunga. Al termine della resezione della mucosa posteriore e della sezione muscolare, si usa il Laser in forma di vaporizzazione per ridurre l’abbondanza di tessuto sottomucoso interstiziale, assottigliando lo spessore palatale. Non esiste altro strumento che ci consenta di personalizzare il rimodellamento palatale in modo così agevole. Ottenuto l’ampliamento desiderato (quadro finale con aspetto a forma di “ferro di cavallo”), si verifica l’adeguatezza del lembo muscolo- mucoso posteriore a poter essere suturato senza tensione e si procede alla sutura dei pilastri e delle logge tonsillari superiormente. Questi punti sono quelli di resistenza e devono comprendere mucosa-muscolo-mucosa a doppio passaggio intrecciato, utilizzando un filo riassorbibile 2-0. Analogo punto di resistenza si passa sull’ugula. Punti di affrontamento mucosa-mucosa possono essere posizionati su tutta la linea di incisione palatale per evitare il dolore legato al contatto della saliva con i tessuti cruentati.  Al termine delle suture è opportuno eseguire infiltrazione di un anestetico locale (naropina 10%) sottomucosa a corona su tutto il neoplalato.