Tumori orali ed orofaringei in aumento nei giovani

I carcinomi squamocellulari della testa e collo (HNSCC) sono tipicamente visti come patologie dell’età avanzata, ma negli ultimi anni è stato riportato un numero crescente di pazienti con questi tumori al di sotto dei 45 anni in tutto il mondo.

E’ noto come le caratteristiche demografiche di questa malattia tra i giovani sia differente riguardo ad etiologia, fattori di rischio e sesso. Mentre i tumori orofaringei HPV correlati colpiscono più frequentemente uomini non fumatori –non bevitori – con uno stato socio economico buono, I tumori della lingua viceversa interessano giovani donne di razza bianca senza fattori causali definiti.

E’ stata pubblicata recentemente su Eur J Cancer, 82,2017 una revisione sistematica della letteratura per valutare variazioni geografiche e tendenze nell’incidenza mondiale dei tumori orali ed orofaringei nei pazienti più giovani.

Sono stati inizialmente selezionati 78 studi che raccoglievano dati da 48 paesi, per un periodo di analisi di quattro decadi. 19 di essi riportavano dati sull’incidenza di questi tumori nella popolazione stratificata per età di 13 paesi, in prevalenza   occidentali. In tutti i paesi, si è dimostrato un prominente incremento di incidenza nel tempo dei tumori orali ed orofaringei nei giovani, con una significativa differenza fra le stime del nord America, quelle del sud America e quelle del Medio Oriente.

Negli USA, l’incidenza dei carcinomi orai ed orofaringei è passata dal 3% nel 1975 all’ 11% nel 2011 e 2013 , raggiungendo il 6.5 % in molti paesi europei, con l’ eccezione dell’Olanda dove si è registrata una diminuzione. Percentuali di incremento di incidenza maggiori si sono riscontrate nei paesi africani, in particolare in Nigeria, in cui circa 1/3 dei tumori della lingua colpisce soggetti di età inferiore ai 40 anni.

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Descrizione lingua

Il maggiore incremento è’ stato riscontrato per i tumori della lingua nelle donne di razza bianca e per quelli orofaringei negli uomini di razza bianca.

La spiegazione di questi dati evidenzia la minore importanza dei fattori di rischio classici, abuso di fumo ed alcool , dato che molti dei soggetti giovani non sono stati ne’ forti fumatori ne’ bevitori e comunque il periodo di esposizione è stato sicuramente inferiore alle popolazioni di età maggiore. Il ruolo dell’ HPV, associato a comportamenti sessuali più liberi, quali sesso orale e numerosi partner sessuali, rischi familiari, immunodeficienza e predisposizione ad una maggiore instabilità genetica, possono essere i fattori favorenti.

Ragazzo sdraiato  Ragazzo cane

In conclusione, pur con le limitazioni dello studio legate alle eterogenicità ed incompletezza dei dati fra i vari paesi, i risultati emersi suggeriscono che i tumori nei pazienti giovani possano rappresentare un’entità clinica distinta, caratterizzata da eziologia e patogenesi differenti ed un diverso comportamento biologico.

Approfondisci leggendo gli articoli del Prof. Maurizio Vigili sull’HPV all’interno di questo sito internet.

 

 

Bibliografia

A.A.Hussein et al. Global incidence of oral and oropharynx cancer in patients younger than 45 years versus older patients: A systematic review European Journal of Cancer 82 (2017) 115-1276