Trattamento Endoscopico Di Papilloma Invertito Etmoidale

Il video illustra un caso di papilloma invertito del seno etmoidale destro. Preliminarmente all’intervento era stato effettuato uno studio TC e RM con mezzo di contrasto che aveva escluso un coinvolgimento dei seni frontali , sfenoidali e mascellari.

L’esame istologico effettuato sulla neoformazione nasale aveva confermato il sospetto di papilloma invertito schneideriano. L’esplorazione endoscopica con ottica 30° evidenzia l’origine etmoidale, al di sotto dell’ascella del turbinato medio ed il contatto medialmente con la mucosa del turbinato stesso. Per poter dominare la lesione ed il suo peduncolo di origine è necessario procedere inizialmente ad un debulking del papilloma. Tenendo sotto controllo la lesione residua, si procede ad uncinectomia e scollamento della mucosa su un piano sottoperiostale utilizzando strumenti taglienti . Si seziona l’ascella del turbinato medio che verrà poi asportato insieme al papilloma residuo. Con J curette si rompono le cellette etmoidali e progressivamente si esegue etmoidectomia anteriore e posteriore asportando tutta la mucosa ed il periostio in monoblocco con il papilloma . L’etmoidectomia viene rifinita con microdebrider. Viene repertato ed ampliato l’ostio del seno sfenoidale ed esplorato con ottica 0°. Libero ed aperto appare l’ostio del seno frontale . L’intervento termina con la fresatura delle pareti etmoidali in vicinanza della sede di attacco del papilloma asportato, come di regola nel trattamento di questa patologia.

Il controllo a 5 mesi di distanza mostra assenza di recidiva, pervietà delle cavità etmoidali rivestite da mucosa neoformata normale con piccole aree di granulazione polipoide reattiva.