Tonsillectomia: protocollo di comportamento post intervento

tonsillectomia

Tonsillectomia: protocollo di comportamento post intervento.
I due aspetti critici dopo un intervento di Tonsillectomia, indipendentemente dall’età e dalla strumentazione utilizzata, riguardano il controllo del dolore ed il rischio del sanguinamento.

La durata del periodo di attenzione varia mediamente fra 7 e 10 giorni e nella mia esperienza prevede una visita di controllo dopo una settimana dalla dimissione.

DOLORE

E’ normale che dopo l’asportazione delle tonsille vi sia mal di gola , anche forte, spesso associato male all’orecchio (otalgia riflessa)

La terapia standard prevede l’utilizzo di Paracetamolo + Codeina in compresse effervescenti o bustine da sciogliere nell’acqua ogni 6 ore nei primi giorni riducendo progressivamente la  frequenza di somministrazione quando il dolore comincia a diminuire.

È opportuno far coincidere l’alimentazione con i 30 minuti dopo la assunzione del farmaco.

Vanno evitati i FANS per il possibile effetto favorente il sanguinamento.

In caso il dolore non sia controllato con il Paracetamolo consultare il Chirurgo prima di assumere altri farmaci.

 

SANGUINAMENTO

È la complicanza più temuta di questo intervento.

La ferita chirurgica dopo la tonsillectomia guarisce per seconda intenzione e qualunque fattore irritativo esterno possa traumatizzare l’area può favorire il sanguinamento.

Vanno pertanto evitati tutti i cibi solidi e duri che nella deglutizione possono “grattare” sulla ferita; tutti i cibi caldi, e piccanti od acidi.

Bisogna evitare nei limiti del possibile di tossire, schiarire la voce, fare sforzi con la gola.

La sensazione di avere catarro in gola è dovuta alla limitazione automatica della deglutizione della saliva in conseguenza del dolore alla deglutizione.

Vanno evitati anche gli sforzi fisici che possano portare ad un aumento pressorio.

La ferita chirurgica nella sede della tonsilla già dalla seconda giornata si ricopre di fibrina bianca, che progressivamente viene sostituita dalla mucosa normale in cieca 10-15 gg.

Se si manifesta un sanguinamento è sempre opportuno informare il chirurgo e non sottovalutarlo.

Se il sanguinamento è minimo (qualche goccia di sangue nella saliva) basta tenere in bocca per qualche minuto del ghiaccio tritato o fare sciacqui leggeri con H2O2 diluita.

Se si apprezza nella loggia tonsillare la presenza di coaguli, va effettuato un controllo anche ambulatoriale tempestivo dal chirurgo operatore per rimuovere il coagulo e valutare l’entità del sanguinamento. Potrebbe essere necessario una causticazione selettiva.

In caso di sanguinamento significativo, pur avvertendo il chirurgo, è opportuno non perdere tempo e recarsi al PS dell’ospedale più vicino per una revisione della ferita chirurgica.

 

ALIMENTAZIONE

Rigorosamente l’alimentazione deve essere tiepido/fredda e morbida.

L’alimento tradizionalmente preferito e consigliato, soprattutto nei bambini è il gelato possibilmente evitando nei primi giorni gusti alla frutta che potrebbero essere acidi.

La consistenza dei cibi nei primi giorni dovrebbe essere quella dei budini, omogeneizzati, stracchino o cibi frullati a base di carne o pesce. Se c’è difficoltà a bere, è utile l’acqua gelificata.

Vanno evitate le pastine od il riso perché grani di cibo potrebbero fermarsi alla base della loggia tonsillare.

Alla fine della settimana, quando il dolore si riduce si passa progressivamente a cibi di maggiore consistenza evitando cibi duri, caldi e difficili da deglutire, fino alla guarigione completa.

E’ meglio programmare piccoli pasti frequenti (ogni 4 -6 ore circa 30-60 minuti dopo l’assunzione dell’antidolorifico) piuttosto che essere vincolati rigidamente agli schemi tradizionali di colazione, pranzo e cena.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

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