Sostituti Dermici e Ricostruzione Cervico Facciale

Sostituti dermici

Sostituti Dermici: l’utilizzo nella Ricostruzione Cervico Facciale. Il caso riguarda una paziente anziana (93 anni) giunta alla nostra osservazione perché affetta da carcinomi squamosi multipli della cute estesi alla parotide ed ai linfonodi del collo.

 

Dopo intervento di parotidectomia totale e svuotamento latero cervicale, residuava una vasta perdita di sostanza profonda.

Si è scelta la ricostruzione con uso di INTEGRA®, un sostituto dermico costituito da uno scaffold tridimensionale composto da una matrice porosa di collagene e tendine bovino cross linkato e da glucosaminoglicano (condroitina 6 solfato).

Uno strato di silicone funge da epidermide temporanea.

La migrazione dei fibroblasti e dei macrofagi e delle cellule endoteliali nella matrice permette la creazione di un collagene nativo in cui i fibroblasti sostituiscono progressivamente INTEGRA®.

Si assiste anche progressivamente alla creazione di una nuova rete vascolare.

INTEGRA ® viene modellato sulla perdita cutanea e fissato con punti di vycril e mantenuto accollato mediante il classico moulage con garza grassa e tampone di garza per 7 gg.

Si evidenzia l’evoluzione del sostituto epidermico temporaneo e la rigenerazione del neoderma nel tempo, dalla dimissione al mese successivo.

Dopo 1 mese si rimuove la pellicola di silicone ed il neoderma, anziché essere ricoperto con un innesto dermo epidermico sottile, per evitare alla paziente lo stress ed i rischi di un nuovo intervento, viene medicato con spugnette a base di collagene (Promogram ®).

La progressiva formazione di cute rigenerata porta a guarigione completa dopo 5 mesi.

La matrice di INTEGRA® si degrada progressivamente mentre si genera il neotessuto, con scomparsa completa dello scaffold.

Il difetto dermico si chiude mediante rigenerazione anziché riparazione, il che vuol dire minor contrattura e meno tessuto cicatriziale.

L’uso dei sostituti dermici ovviamente non sostituisce il ricorso ai lembi riparativi microchirurgici, miocutanei o fasciocutanei, che rimangono sempre la scelta preferenziale, ma in pazienti critici consente una valida alternativa per la riduzione dei tempi chirurgici e la possibilità di gestione domiciliare delle medicazioni.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

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