Sordità congenita da Citomegalovirus

sordità congenita da citomegalovirus

Sordità congenita da Citomegalovirus: review della Letteratura. Una diagnosi precoce ed il conseguente trattamento e monitoraggio sono fondamentali per mitigare nei bambini gli effetti sul linguaggio e la vita sociale causati da una sordità permanente come quella da Citomegalovirus.

La infezione congenita da citomegalovirus infatti (CMV) è la una delle cause più frequenti di sordità.

Uno studio euro-canadese pubblicato su Ear Hearing ha prodotto una review della Letteratura includendo 65 articoli.

E’ emerso come la sordità, bilaterale o monolaterale, abbia una prevalenza del 33% tra i neonati sintomatici affetti da CMV e sia inferiore al 15% fra quelli asintomatici.

Questa differenza nella prevalenza si mantiene anche durante l’infanzia (più del 40% per i sintomatici e meno del 30% per gli asintomatici).

Insorgenza tardiva e peggioramento progressivo sembrano le caratteristiche della infezione congenita.

Tipo e grado di sordità, lateralità sono risultati estremamente variabili fra i vari studi e non possono essere tratte conclusioni univoche.

Alcuni casi di ipoacusia fluttuante ed anche di miglioramenti dell’udito fino anche alla normalizzazione, per quanto rari, sono riportati, senza identificare una tipologia di pazienti in cui questi risultati siano prevedibili, anche in funzione dell’uso o meno di farmaci antivirali.

BIBLIOGRAFIA
Bénédicte Vos , Dorie Noll, JoAnne Whittingham, Marie Pigeon, Marlene Bagatto, Elizabeth M Fitzpatrick. Cytomegalovirus-A Risk Factor for Childhood Hearing Loss: A Systematic Review. PMID: 33928914 DOI: 10.1097/AUD.0000000000001055

 

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Infezione da CMV e deficit uditivi neonatali