Sanguinamento dopo la Tonsillectomia

Sanguinamento Dopo La Tonsillectomia: Norme di comportamento per evitarlo

L’emorragia costituisce una delle complicanze più frequenti dopo l’intervento di tonsillectomia, con un incidenza che varia fra 0.1% all’8%. Si distinguono due tipi di emorragia: primaria, che si manifesta entro le 24 ore dall’intervento ed è legata ad un’emostasi imperfetta od allo scioglimento dei lacci emostatici o a difetti di coagulazione misconosciuti¸ e secondaria che generalmente compare tra il 5° e 10° giorno ed è dovuta al distacco delle escare che si sono formate all’interno delle logge tonsillari.

Nelle prime ore postoperatorie in regime ospedaliero viene attuata una adeguata idratazione, un controllo del dolore ed una attenta osservazione del cavo orofaringeo. Il vomito ematico ripetuto può essere indice di gemizio ematico dal polo inferiore della loggia tonsillare e spesso impone una revisione della cavità chirurgica.

La dimissione, che abitualmente avviene in regime di one day surgery la mattina successiva al giorno dell’intervento, esige un’attenta esplorazione del cavo orofaringeo che deve essere deterso, privo di coaguli e della minima traccia di gemizio ematico.

A domicilio esistono delle accortezze che i pazienti devono avere per minimizzare il rischio di sanguinamento  e che devono essere mantenute per almeno 20 giorni:

DIETA: è importante alimentarsi con una dieta composta da cibi liquidi/semiliquidi o di consistenza morbida e NON caldi. Si possono sicuramente assumere gelati (meglio non alla frutta, almeno nei primi giorni) creme, brodi e minestre senza pastina, passati di verdura, purè, omogeneizzati ma si possono anche assumere cibi più appetibili come ricotta, crescenza, stracchino. Si possono anche mangiare anche alcuni affettati come il prosciutto cotto a piccoli pezzi. I biscotti si possono mangiare dopo averli spappolati nel latte o con il the sempre tiepido. Sono assolutamente da evitare la crosta del pane, i grissini e la pizza, le patatine fritte, corn flakes, fette biscottate e la pasta, soprattutto quella corta, anche se scotta.
Si consiglia di evitare di bere con la cannuccia o con il biberon perché la suzione può favorire la rottura di piccoli vasellini. E’ meglio che i pasti siano frazionati, piccoli ma frequenti. La ripresa alimentare deve essere progressiva previlegiando pasta (spaghetti-tagliatelle) ben cotta, carne morbida, pesce senza lische.

NON ASSUMERE FARMACI ANTI-INFIAMMATORI NON STEROIDEI (FANS): i farmaci di questa classe (Aspirina, Nurofen, Brufen, Voltaren, Novalgina, Froben e tanti altri) aumentano il rischio di emorragia. Consiglio però di assumere regolarmente (ogni 6 ore nei primi giorni) PARACETAMOLO (Tachipirina) o, ancora meglio, PARACETAMOLO + CODEINA (Tachidol-Coefferalgan). Ogni modifica a questi schemi va concordata con il medico che ha operato il paziente.

ATTIVITA’ FISICA: si consiglia il riposo per 4-5 giorni e di non effettuare attività sportiva o sforzi fisici per 3 settimane

EVITARE L’ESPOSIZIONE A FONTI DI CALORE: è opportuno non stare al sole e di non stare in prossimità di fonti di calore (caloriferi, forno, phon). Va anche evitato nei primi 3 gg fare doccie calde o bagni caldi prolungati
In caso di sanguinamento anche minimo bisogna sempre farsi controllare direttamente dallo specialista otorino e tornare in ospedale passando dal PS, possibilmente dove è avvenuto l’intervento, per valutare e trattare il problema, ma non è detto che sia necessario in tutti i casi essere sottoposti ad un’altra operazione.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Tonsillectomia con radiofrequenza al plasma (Coblator)

Adenoidi nei bambini quando vanno operate

Indicazioni alla Tonsillectomia nell’adulto

Indicazioni alla Tonsillectomia in età pediatrica

Tonsille Adenoidi: Cosa Servono