Questionario su Anosmia all’epoca del Covid-19

tracheotomia

Questionario su Anosmia all’epoca del Covid-19. In risposta al riscontro in numerose casistiche di perdita di olfatto e gusto in persone risultate positive al COVID-19, oltre 500 ricercatori provenienti da 38 paesi hanno costituito il Global Consortium for Chemosensory Research (GCCR), un consorzio internazionale che ha l’obiettivo di valutare le possibili relazioni fra malattie respiratorie (compreso COVID-19) ed i loro effetti su gusto ed olfatto.

A questo progetto, coordinato dalla dottoressa Valentina Parma che attualmente lavora presso la Temple University di Philadelphia, si sono uniti più di 30 ricercatori e medici italiani provenienti da Università ed Ospedali distribuiti sul territorio nazionale.

La prima iniziativa lanciata dal GCCR è un QUESTIONARIO on line rivolto TUTTI QUEI PAZIENTI CHE HANNO AVUTO MALATTIE RESPIRATORIE QUALI INFLUENZA STAGIONALE E RAFFREDDORE O COVID-19 con ipo/anosmia o disturbi del gusto.

Il questionario è disponibile in diverse lingue tra cui anche in italiano sul sito https://sites.google.com/view/gcchemosensr/

Ci vogliono 15 minuti per compilarlo in forma del tutto anonima e volontaria nel rispetto delle norme sulla privacy e la protezione dei dati.

Lo scopo è solo quello di fornire informazioni utili alla ricerca.

ANCORA SU ANOSMIA E COVID-19
Gareth Iacobucci su BMJ del 24 Marzo 2020 fa brevemente il punto su ANOSMIA e COVID-19 risppondendo a questi semplici 7 quesiti:

QUAL E’ IL COLLEGAMENTO?

Mentre febbre alta, tosse continua sono sintomi consolidati di COVID-19, l’OMS sta ora esaminando quanto sia comune nelle persone infette l’associazione con perdita dell’olfatto (ANOSMIA) o del gusto (AGEUSIA).

E’ COMUNE CON QUESTO TIPO DI VIRUS?

Molti tipi di Virus respiratori possono causare danno ai recettori dell’olfatto e vi sono evidenze che altri Coronavirus avevano causato perdita dell’ olfatto post virosi. Secondo Claire Hopkins e Nirmal Kumar presidenti rispettivamente della British Rinological Society e della ENT-UK Society, i precedenti coronavirus causavano Anosmia nel 10-15% dei casi .

E CON COVID-19?

Abbiamo sempre più evidenze che persone affette da Covid-19 sperimentano questi sintomi. Nella Corea del Sud, dove il tampone per la ricerca del Coronavirus è stato fatto in modo estensivo, il 30% circa dei pazienti positivi riferiva anosmia come sintomo principale anche in casi di infezione di grado lieve.

COSA DICE L’OMS?

Il 23 Marzo l’OMS ha dichiarato la necessità di indagare sui casi diagnosticati affetti da COVID 19 se il disturbo dell’olfatto era una caratteristica comune. Al momento non è ancora stato dimostrato una connessione certa fra anosmia e Covid-19

COSA DEVONO DIMOSTRARE LE RICERCHE?

Quanto frequente è il collegamento e a quale stadio di infezione i pazienti perdono l’olfatto. Bisogna stabilire se anosmia possa essere un segno di COVID-19 o soltanto di allergia, raffreddore stagionale che sono altre possibili cause di questo disturbo

E’ UN SINTOMO TEMPORANEO ?

Al momento, la perdita dell’olfatto nei pazienti con Covid-19 sembra avere una durata breve, ma non sappiamo quanti casi possano portare a problemi di più lunga durata

LE PERSONE CON QUESTO SINTOMO DOVREBBERO AUTOISOLARSI?

L’OMS ha aggiunto l’anosmia alla lista dei sintomi da COVID-19. Gli esperti inglesi hanno la sensazione che sia opportuno agire: se adulti con anosmia ma senza altri sintomi si autoisolano per 7 gg “ potremmo ridurre il numero di persone per il resto asintomatiche che continuano ad agire come vettori di infezione” affermano.

BIBLIOGRAFIA
G.Iacobucci Sixty seconds on…anosmia BMJ 2020; 368:m1202 doi: 10.1136/bmj.m1202

Per ulteriori approfondimenti si possono consultare anche i seguenti link:

Covid-19: evidenze e raccomandazioni per pratica otorinolaringoiatri del 16/02/2020

COVID-19 severa e complicazioni neurologiche del 12/03/2020

Nuovo Coronavirus: Decalogo Iss e Ministero della Salute del 19/02/2020

2009 nCoronavirus: Caratteristiche Cliniche dei pazienti ospedalizzati a Wuhan del 14/02/2020

Coronavirus: aggiornamento del 7/02/2020

Polmonite Da Coronavirus: il punto della situazione del 30/01/2020