Protesi Fonatoria: impianto primario

protesi fonatoria

Protesi Fonatoria: impianto primarioAl giorno d’oggi, dopo una Laringectomia Totale per Carcinoma Laringeo esteso, deve essere data al paziente la possibilità di poter parlare utilizzando la protesi fonatoria tracheo esofagea.

L’acquisizione della voce, pur in assenza della laringe, è immediata.

Mentre inizialmente preferivo l’impianto della protesi fonatoria Provox Vega® a distanza dall’intervento di laringectomia, a cicatrizzazione avvenuta e, in caso di utilizzo, dopo la Radioterapia, negli ultimi anni preferisco il posizionamento primario, durante l’intervento stesso.

Il video mostra un caso di estesa neoplasia laringea glottica con estensione sopra e sottoglottica che aveva reso necessaria la asportazione totale della laringe.

È sempre opportuno per avere un tracheostoma ampio e diminuire la tensione muscolare cervicale laterale sulla tracheostomia che ospiterà la protesi effettuare con il bisturi elettrico una sezione parziale dei muscoli sterno cleido mastoidei bilaterale e simmetrica.

Il posizionamento della protesi tracheo-esofagea PROVOX VEGA® utilizza l’apposito puncture set fornito dalla casa produttrice che si compone di un protettore del faringe, dell’ago curvo per creare la fistola tracheo-esofagea, del filo cui viene agganciata la protesi e dalla protesi stessa.

La sequenza delle procedure prevede:

  • posizionamento manuale del protettore faringeo nella breccia ipofaringo-esofagea, con la bocca a becco di flauto da posizionare in corrispondenza del futuro tracheostoma;
  • per meglio valutare il miglior posizionamento ed avere una percezione manuale del punto esatto di dove creare la fistola, in accordo con l’anestesista, è stato temporaneamente rimosso per qualche secondo il tubo endotracheale;
  • a circa 1 cm dalla linea ipotetica che passa per l’abboccamento del tracheostoma, attenti ad essere in posizione mediana con l’ago curvo verso l’alto, si perfora la mucosa tracheale in corrispondenza del protettore faringeo creando la fistola con l’esofago;
  • passaggio del filo guida all’interno dell’ago che viene recuperato dalla breccia esofagea ed ancoraggio della protesi fonatoria;
  • rimosso l’ago, si recupera dalla apertura tracheale il filo con la protesi che, grazie alla tensione di due dita della mano nel punto di passaggio fra esofago e trachea, viene correttamente allocata nella fistola tra trachea ed esofago;
  • l’intervento prosegue con la sutura della mucosa che ricostruisce il neoipofaringe-esofago ed il confezionamento del tracheostoma.

Utilizzando gli appositi presidi in dotazione (cerotto adesivo peristomale – valvola Provox ® Freehand FlexiVoiceTM-) a distanza di qualche tempo dall’intervento, il paziente è in grado di parlare emettendo la voce anche senza la necessità di chiudere la tracheostomia.

La valvola fonatoria ha cambiato la storia della Laringectomia Totale che non viene vista più come intervento distruttivo ed assolutamente invalidante, proprio per la difficoltà di poter esprimersi e la scadente qualità spesso della voce erigmofonica e sempre della voce da laringofono.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

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