Polmonite Da Coronavirus: il punto della situazione

Polmonite da Coronavirus

Polmonite Da Coronavirus: il punto della situazioneGrande preoccupazione sta destando nel mondo il nuovo virus che ha infettato, in Cina e in altri paesi, centinaia di persone e che può essere mortale.

Il virus appartiene alla famiglia dei coronavirus, causa una malattia respiratoria con sintomi di gravità variabile e può diffondere per contagio interumano.

I sintomi più comuni dell’infezione da coronavirus nell’uomo sono febbre, tosse, difficoltà respiratorie  e possono causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e a volte la morte.

Il primo focolaio è emerso nella città cinese di Wuhan nel dicembre 2019.

La maggior parte dei casi aveva un legame epidemiologico con il mercato di Huanan Seafood, nel sud della Cina, un mercato all’ingrosso di frutti di mare e animali vivi.

Il 9 gennaio 2020 il Center for Disease Control (CDC) cinese ha riferito che era stato identificato un nuovo coronavirus (2019-nCoV) quale agente causale e ha reso pubblica la sequenza genomica.

I ricercatori stanno cercando di capire meglio le caratteristiche del virus e se sia in grado di causare un focolaio simile all’epidemia da sindrome respiratoria acuta grave (SARS) che nel 2002-2003 ha ucciso 774 persone in 37 paesi.

Il virus di Wuhan e della SARS appartengono alla stessa famiglia dei coronavirus e hanno caratteristiche di insorgenza simili.

Entrambi i focolai si sono verificati in inverno, con casi iniziali legati all’esposizione ad animali vivi, venduti in mercati di animali ed erano causati da un coronavirus in quel momento sconosciuto.

La domanda più urgente è capire come si diffonde l’epidemia.

Le autorità cinesi hanno confermato che alcuni casi sono stati causati da trasmissione interurbana, ma non è chiaro se ciò possa avvenire di routine.

Altrettanto importate è capire se quello che accade ha un ritmo e un’efficienza compatibili con un’epidemia umana.

Il monitoraggio della velocità di comparsa dei nuovi casi e dei sintomi per ogni caso, dovrebbe far comprendere quanto facilmente possa avvenire il contagio interno e se l’epidemia ha il potenziale per persistere.

Gli alti tassi di polmonite tra le prime persone infette hanno suscitato preoccupazione sul fatto che il virus Wuhan (2019-nCoV) fosse particolarmente dannoso.

Il virus non sembra però avere i tassi di mortalità della SARS, che ha ucciso circa l’11% delle persone infette, anche se è troppo presto per esprimere giudizi sulla gravità e il tasso di mortalità correlati all’infezione da coronavirus 2019-nCoV.

Le autorità sanitarie stanno lavorando sulla teoria secondo cui il virus ha avuto origine in un animale o in animali non identificati, per poi diffondersi nell’uomo in un grande mercato di animali e frutti di mare a Wuhan.

Identificare la fonte animale del virus potrebbe aiutare a controllare l’attuale epidemia e misurarne la minaccia e, potenzialmente, prevenire future epidemie.

Il sequenziamento genico suggerisce che il virus Wuhan è correlato ai coronavirus che circolano nei pipistrelli.

Altri mammiferi possono però trasmettere questi virus.

Il mercato di Wuhan, dove sembra aver avuto origine l’epidemia – ora chiuso – vendeva anche animali selvatici. Nuovi test su questi animali potrebbero aiutare a identificare la fonte originaria del virus. 

Il sequenziamento genetico del coronavirus di Wuhan offre indizi sulle sue origini e la sua diffusione.

I laboratori in Cina e Thailandia hanno sequenziato i genomi di almeno 19 ceppi trovati in persone infette e li hanno resi disponibili pubblicandoli in sole due settimane dall’inizio dei lavori.

È stato sorprendente quanto queste sequenze fossero simili. La mancanza di diversità genetica ha suggerito che l’antenato comune dei diversi ceppi è emerso in novembre o dicembre 2019 e poi si è diffuso rapidamente senza molte mutazioni.

I genomi non indicano ancora se la rapida espansione del virus si è verificata nell’uomo o in serbatoi animali.

Nessun farmaco ha dimostrato efficacia nel trattamento della SARS o di altre infezioni da coronavirus nell’uomo e nessun vaccino è attualmente autorizzato per prevenire queste infezioni.

Il National Engineering Research Center for the Emergence Drugs di Pechino sta lavorando alla ricerca di terapie del blocco del recettore sulle cellule umane a cui il virus si attacca e utilizza per infettare.

Le sequenze geniche dei ceppi di coronavirus 2019-nCoV sono state confrontate con quelle della SARS e i dati pubblicati il 16 gennaio 2019 hanno confermato che si legano allo stesso recettore.

Questo ha indotto i ricercatori a riprendere lo sviluppo dei trattamenti per la SARS e adattarli ai nuovi ceppi virali nel tentativo che possano comunque funzionare.

Lo scenario è in continua e rapida evoluzione.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta fornendo un supporto continuo a tutti i paesi.

In Italia il Ministero della Salute ha emesso una circolare a tutti gli operatori sanitari in cui vengono indicati i criteri di definizione di caso sospetto, di diagnostica di laboratorio e le modalità di segnalazione del caso al Ministero e all’Istituto superiore di Sanità entro 24 ore dalla rilevazione (2).


Bibliografia e riferimenti
  1. WHO Regional Office Europe Novel coronavirus outbreak: Preparing now as oneMedia center  25 jan 2020
  2. Ministero della Salute Polmonite da nuovo coronavirus (2019-nCoV) in Cina Circolare del 22 gen 2020n.1997
  3. Callaway E and Cyranosky D New China Virus: Five questions scientists are asking  Nature news 22 jan 2020 doi: 10.1038/d41586-020-00166-6

 

Liberamente modificato da UNIVADIS