Plastica di rotazione del Muscolo Sterno Cleido Mastoideo post Parotidectomia

plastica di rotazione

Plastica di rotazione del Muscolo Sterno Cleido Mastoideo post Parotidectomia. Una delle sequele più frequenti della asportazione della ghiandola parotide, è l’infossamento della cute fra la mandibola al davanti e la mastoide posteriormente.

plastica di rotazione
A sin campo operatorio dopo parotidectomia. È evidente il nervo facciale e la profondità della fossa post chirurgica. In bianco tratteggiato la porzione di muscolo che verrà ruotata nella direzione della freccia.  A destra il lembo aperto a ventaglio e suturato alla fascia parotidea in avanti a colmare la perdita di sostanza

L’asportazione della porzione superficiale della ghiandola priva l’organismo di quel tessuto che fa da cuscinetto fra cute e tessuti profondi in quella sede. L’inestetismo è evidente ed è possibile correggerlo con piccoli accorgimenti al termine della procedura chirurgica di parotidectomia.

Tra le metodiche proposte, quella che ritengo la più semplice da attuare con buona efficacia di risultato è l’allestimento di un lembo di muscolo sterno cleido mastideo a cerniera superiore, che viene ruotato a colmare la perdita di sostanza fra branca mandibolare e mastoide.

La porzione di muscolo sezionata è variabile, ma mai superiore alla lunghezza di un terzo del muscolo stesso.

L’incisione viene fatta sul versante mediale del muscolo, a tutto spessore, risalendo nello scollamento dal basso verso l’alto.

Per la sezione si può utilizzare il bisturi elettrico a basso voltaggio o, come faccio personalmente, la pinza termica MI Fusion, che utilizzo abitualmente per la dissezione del tessuto parotideo al di sopra del nervo facciale.

Particolare attenzione deve essere posta nel non danneggiare il nervo spinale che decorre obliquo da laterale a mediale dal basso verso l’alto nella parte più profonda del muscolo sterno cleido mastoideo.

Una volta creato il lembo a cerniera superiore, viene ruotato medialmente, aperto a ventaglio e suturato con punti in vicryl 2-0 o 3-0   alla fascia parotidea o, in taluni casi alla porzione di tessuto parotideo rimasta in caso di interventi parziali. Bisogna, in questa fase, avere molta attenzione a non coinvolgere nella sutura i rami del facciale, per cui suggerisco di continuare ad utilizzare le loop con la magnificazione di 3 o 4 x, indispensabili a mio giudizio nella dissezione sovraneurale.

L’allestimento del lembo si traduce di fatto in uno schermo protettivo anche nei confronti del nervo facciale. Questo vale per una eventuale radioterapia in caso di tumori maligni, nella protezione dal freddo eccessivo, ma anche, al termine dell’intervento, da possibile traumatismo sul nervo da parte del tubo di drenaggio che in tal modo va a poggiare sul muscolo ruotato.

L’unico piccolo svantaggio non è sulla azione del muscolo, che di fatto rimane intatta, ma su patire qualche doloretto muscolare nei cambi di stagione.

La durata della procedura non è superiore ai 5-10 minuti.

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