Il microbiota nasofaringeo e sindromi parainfluenzali

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Il microbiota nasofaringeo si modifica nelle sindromi parainfluenzali. Lo studio del microbiota del rinofaringe nella popolazione più anziana sembra suggerire che l’insorgenza di sindromi simil-influenzali o parainfluenzali (Influenza‐like illness, ILI) sia accompagnata da cambiamenti nella popolazione microbica presente nelle prime vie respiratorie.

È quanto emerge da una recente ricerca pubblicata su Scientific Reports.

Lo studio ha analizzato il microbiota del rinofaringe negli anziani che hanno segnalato un evento di sindromi parainfluenzali (240 casi), rispetto al microbiota di soggetti che non hanno avuto alcun evento durante la stagione influenzale 2014-2015, considerati come popolazione di controllo (157 casi).

Attraverso il sequenziamento del gene 16S rRNA, è stata valutata la composizione del microbiota del rinofaringe in 397 pazienti che hanno partecipato alla ricerca.

Lo studio ha permesso di osservare un effetto significativo delle sindromi parainfluenzali sulla composizione e sulla struttura della comunità del microbiota del rinofaringe, rispetto ai controlli e ai campioni raccolti al momento della guarigione.

Inoltre, nei campioni del gruppo con sindromi parainfluenzali, il microbiota del rinofaringe durante il recupero differiva notevolmente da quello osservato durante la fase acuta.

In particolare, è emerso che i potenziali batteri pro-infiammatori, come Haemophilus, Porphyromonas e Gemella, sono più abbondanti durante la fase acuta delle sindromi simil-influenzali.

Al contrario, Corynebacterium non è stato associato alle sindromi parainfluenzali mentre la sua presenza è risultata aumentata dopo la guarigione.

In alcuni casi, la stabilità e i cambiamenti nella comunità microbica del rinofaringe hanno mostrato dinamiche individuali.

Ad esempio, Corynebacterium, Moraxella e Dolosigranulum, hanno manifestato una maggiore variabilità interindividuale nella fase acuta, ma avevano una variabilità comparabile ai controlli dopo la guarigione.

In conclusione, la variabilità riscontrata nel microbiota del rinofaringe potrebbe rappresentare un potenziale biomarcatore delle sindromi parainfluenzali.

 

BIBLIOGRAFIA
Sudarshan A. Shetty, Josine van Beek, Elske Bijvank, James Groot, Sjoerd Kuiling, Thijs Bosch, Debbie van Baarle & Susana Fuentes . Associations and recovery dynamics of the nasopharyngeal microbiota during influenza-like illness in the aging population, Scientific Reports volume12, Article number: 1915 (2022)

 

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