L’uso del Laser CO2 nella chirurgia del cavo orale

Il video illustra l’impiego del Laser Co2 nel trattamento di alcune patologie tumorali benigne e maligne del cavo orale.

Vengono enfatizzati i vantaggi della dissezione estremamente precisa, in campo totalmente esangue, con una sterilizzazione per effetto termico del campo operatorio.

  1. A) Carcinoma Mucoepidermoide del palato duro, studiato nella sua definizione spaziale con Risonanza magnetica. Dopo la delimitazione della lesione, l’escissione viene condotta con il Laser CO2 in campo esang, in profondità fino al piano del periostio. La magnificazione con il microscopio operatorio su cui è montato il Laser consente un controllo preciso dei piani e di poter lavorare a distanza con una visione completa del campo. L’uso della pinza bipolare va sempre considerato un ausilio indispensabile anche in questi casi. Al termine dell’intervento il pezzo operatorio viene orientato su supporto di sughero per l’esame istologico dei margini. La piccola comunicazione oro-nasale residuata alla escissione viene chiusa con colla di fibrina ( Tisssucol) fino a guarigione completa.
  2. B) Lipoma del pavimento orale . Il laser in questo caso è usato a mano libera con un manipolo distanziatore che ne permette l’ottimale utilizzo nelle diverse posizioni per ottenere una escissione completa.
  3. C) Carcinoma squamoso della guancia. L’intervento di asportazione di questo tumore maligno viene condotto in anestesia locale, utilizzando il manipolo a mano libera . L’escissione dura pochi minuti e raggiunge il piano muscolare profondo in tessuto sano. La ferita guarisce per “seconda intenzione” con restitutio ad integrum completa in 2 mesi.

Il Laser CO2 rappresenta lo strumento tradizionalmente più utile e vantaggioso per il trattamento delle lesioni precancerose e delle piccole lesioni tumorali del cavo orale. L’emostasi che si ottiene al termine del trattamento riduce al minimo i rischi di sanguinamento postoperatorio, ed anche il dolore e l’edema della ferita sono estremamente limitati. La guarigione è rapida con recupero completo del trofismo tissutale