Linee guida oncologiche cervico-facciali Covid-19

Linee guida oncologiche

Linee guida oncologiche cervico-facciali: come cambiano durante la pandemia Covid-19. In seguito all’emergenza dovuta alla pandemia da SARS-CoV-2 la maggior parte degli Ospedali, a livello mondiale, ha dovuto modificare l’organizzazione per assistere pazienti affetti da COVID -19.

Anche negli USA, il  Center for Disease Control  (CDC) ha raccomandato che tutte le procedure elettive e non urgenti in termini temporali, così come i ricoveri,  venissero rinviati e riprogrammati. Queste modificazioni hanno riguardato anche le prestazioni per pazienti oncologici.

Un gruppo di esperti di Carcinomi cervico facciali, al fine di ridurre il rischio  di danni per i pazienti  riducendo il rischio di esposizione  al SARS-CoV2, ma senza compromettere trattamenti e risultati oncologici, hanno stilato delle Linee Guida d’emergenza sul trattamento dei pazienti affetti da Tumori cervico Facciali  durante la pandemia.

Ovviamente l’intento è di integrarsi  e non contrapporsi con le Linee guida nazionali ed Istituzionali.

Riporto le principali raccomandazioni :

A)  Non  rinviare od interrompere i trattamenti dei Carcinomi Cervico-Facciali nei pazienti negativi al SARS-CoV2  a meno di evidenti ragioni cliniche  che sconsiglino  il paziente dall’essere trattato. A tal proposito i meeting multidisciplinari devono essere sostituiti , il più possibile , da web meeting. Va ricordato che il rischio di mortalità per COVID-19 rimane comunque più basso rispetto al rischio di mortalità per tumore. La storia clinica del paziente va integrata con i tamponi. In caso di pazienti  asintomatici positivi a SARS-CoV2, le terapie possono essere dilazionate di circa 2 settimane, se necessario, per ridurre i rischi di complicanze.

B)  Gli esami endoscopici con fibroscopio flessibile devono essere fatti  solo se necessari per assumere decisioni sul trattamento da effettuare. Il rischio è legato alla esposizione all’aerosol nel quale può essere altamente presente il virus. L’operatore deve dotarsi dei presidi PPE adeguati.

C ) I supporti multidisciplinari devono essere continuati durante il trattamento dei pazienti. Le terapie nutrizionali, la valutazione della deglutizione  e l’igiene e la cura orale  sono doverose durante il trattamento dei tumori cervico facciali e non possono essere interrotte. Vanno sospese le terapie profilattiche endorali (laserterapie etc) e sostituite con analgesici.

D) Il trattamento dei tumori testa collo iniziali deve essere personalizzato, previlegiando trattamenti chirurgici  di durata breve che non necessitino di tracheotomia. Prima della chirurgia i pazienti devono risultare negativi al test per COVID-19, devono essere asintomatici e devono avere una TAC Torace negativa. Se fosse necessaria la tracheotomia deve essere preso in considerazione un trattamento non chirurgico se possibile.

E) La chemio-radioterapia concomitante con Cisplatino è il trattamento standard per pazienti con malattia locoregionale avanzata

F) La chemioterapia di induzione  non deve essere usata di routine  come una opzione per posporre la chirurgia o la radioterapia dato il maggior rischio di  mortalità e di immunosoppressione rispetto alla  chemioradioterapia concomitante. Rimane valida in alcuni scenari, quali la preservazione d’organo (laringe) o in caso di citoriduzione per ritardo prolungato ed inevitabile della possibilità di ricevere chirurgia o radioterapia . In tal caso devono essere considerati regimi  con farmaci dotati di minore tossicità.

G)  Cisplatino con radioterapia postoperatoria deve essere preso in considerazione   in pazienti con malattia ad alto rischio  unicamente in presenza di fattori impattanti negativamente la prognosi (estensione extranodale e/o margini positivi. Negli altri casi il trattamento adiuvante deve essere limitato alla sola radioterapia.

H)  Malattia recidiva o metastatica: l’obiettivo rimane l’ottimizzazione della sopravvivenza e della qualità di vita, con il controllo dei sintomi e riducendo al minimo la tossicità.  Va evitato  il rischio di neutropenia acuta severa (altissimo rischio di mortalità l’associazione COVID-19 e neutropenia acuta) e previlegiati schemi di trattamento con  intervalli  più lunghi fra i cicli di terapia, onde ridurre il contatto con le strutture ospedaliere, previlegiando anche i contatti telefonici o le visite virtuali in video chiamata.

I ) L’ipofrazionamento della dose di radioterapia con schemi di più breve durata  va considerato per le cure palliative onde evitare progressione locale della malattia o significativa tossictà.

L) Follow-up dei pazienti trattati. L’impegno di risorse logistiche ed umane per trattare  COVID-19 rende impossibile fornire controlli e cure a tutti i pazienti affetti da tumori cervico-facciali. Pertanto, per i pazienti a minor rischio, va evitata la visita  face-to-face in Ospedale riprogrammandola o scegliendo opzioni virtuali

 

BIBLIOGRAFIA
A. L. Freitas Chaves, A. Ferreira Castro, G.N. Marta, G. Castro jr, R.L. Ferris, R.E. Giglio, W. Golusinski, P. Gorphe, S. Hosal, C.R.Leemans, N. Magné, H. Mehanna, R. Mesìa, E. Netto, A. Psyrri, A.G. Sacco, J.Shah, C.Simon, J.B Vermorken, L.P.Kowalski.   Emergency changes in international guidelines on treatment for head and neck cancer patients during the COVID-19 pandemic. Oral Oncology 107 (2020)104734 doi.org/10.1016/j oralconcology

 

Per ulteriori approfondimenti si possono consultare anche i seguenti link:

Quali sono i sintomi di Covid-19 lieve-medio? Del 7/05/2020

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