La sinusite frontale Intervista “Live Social”

la sinusite frontale

La sinusite frontale. Intervista rubrica di Salute “Live Social” su Radio Roma Capitale. Parleremo, nel corso di questa puntata, di un argomento di cui molti di voi sono esperti perché parleremo di sinusite frontale. Chi conosce questo disturbo sa quanto può essere doloroso ma esiste un rimedio, una terapia che possa andare ad alleviare questo disturbo? Parliamo di questa nuova tecnica che va a risolvere addirittura il dolore da sinusite frontale. Di che si tratta professore?

È una tecnica che però ha delle indicazioni molto precise cioè quando noi parliamo di sinusite frontale possiamo intendere l’infiammazione dei seni paranasali frontali, la presenza di muco, catarro sia dei seni frontali che anche degli altri seni.

Diciamo che quello di cui parlerò non riguarda esattamente questo tipo di patologia.

In questi casi spesso la terapia può essere anche una terapia medica.

Esistono però due condizioni fondamentalmente cioè quello che ci sia una infiammazione con pus, con raccolta mucopurulenta nel seno frontale, non negli altri segni ma specificatamente nel seno frontale.

Oppure una condizione, e questa è quella un po’ più frequente, in cui ci sia un mal di testa frequente a livello frontale però in assenza di tessuto infiammatorio; quindi, se noi dovessimo fare una TAC o una risonanza magnetica, vedremo un seno frontale privo di tessuto infiammatorio ma con la persistenza della cefalea cioè è quella condizione che si chiama di disventilazione del seno frontale cioè si crea una pressione dell’aria contenuta all’interno del seno frontale non in comunicazione con la pressione dell’aria che c’è a livello del naso.

Quindi c’è un ostruzione del canale naso frontale per cui è come se il seno frontale rimanesse isolato dal resto, con una pressione atmosferica dell’aria contenuta diversa e quindi, sia che sia positiva si che sia negativa, in grado di scatenare una nevralgia.

La terapia in questi casi è una terapia mirata a dilatare la comunicazione naso frontale con un palloncino che viene specificatamente utilizzato in questo senso.

Infatti la tecnica nuova, se non ricordo male, si chiama balloon sinuplastica o qualcosa del genere?

Balloon sinuplastic in termini anglosassoni o senotomia dilatativa con balloon del seno frontale.

Come viene effettuato questo intervento?

L’intervento viene effettuato in anestesia generale, è un intervento comunque in genere di breve durata anche questo può essere effettuato come intervento in day hospital e in pratica consiste nell’identificare la strada che porta al seno salutare con un degli strumenti particolari dotati di una piccola sonda a fibra ottica che entra nel seno frontale, noi lo vediamo illuminato per transilluminazione; lo strumento consente poi di far scorrere un palloncino chiuso proprio nella zona stretta del canalino naso frontale.

Dilatando il palloncino quindi senza traumatizzare la mucosa, dilatandolo con 8 – 12 atmosfere, noi praticamente creiamo delle microfratture nelle pareti strette di questo canalino, senza essere eccessivamente traumatici sulle strutture mucose, quindi non causando in futuro delle ostruzioni delle sinechie, delle aderenze, che possono invalidare il risultato che potremmo anche ottenere con una chirurgia tradizionale.

Il vantaggio è una chirurgia mininvasiva poco traumatica poco dannosa sulle mucose ma in grado di ricreare una pervietà significativa del canale naso-frontale quindi permettendo immediatamente il ripristino della pressione atmosferica aerea tra seno frontale e naso.

La stessa cosa se c’è una raccolta purulenta nel seno frontale, dilatando il canale, immediatamente si scarica il muco e il pus e il seno frontale torna ad essere in comunicazione con il resto del naso.

Quindi diciamo che questo va contribuire moltissimo al benessere quasi immediato del paziente giusto?

Ecco, il bello di questa chirurgia è che il benessere – ci sono pazienti che spesso soffrono la cefalea praticamente quasi persistente – già dopo l’intervento chirurgico la cefalea passa completamente.

Diciamo che i risultati sulla cefalea frontale con un’indicazione precisa, hanno un miglioramento intorno al 90%.

Direi che sono belle notizie per chi soffre di sinusite frontale!

Ecco l’importante è che l’indicazione sia precisa perché esistono anche delle controindicazioni.

Non si può fare questo intervento se c’è una poliposi nasale, se c’è una condizione infiammatoria sinusale diffusa o se ci sono delle condizioni di ostruzione ossea del seno frontale, presenza di osteomi o una struttura proprio ossea non eccellente che vanno ad invadere un po’ il canale naso-frontale. L’osso non riusciamo a dilatarlo col palloncino per cui è importante fare uno studio preoperatorio con una TAC fatta bene che faccia vedere esattamente proprio la via di comunicazione tra il naso e il seno frontale.

Se questa via è stretta, occupata da strutture diciamo laterali che ne invadono il campo, il trattamento con balloon è un trattamento realmente molto efficace.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Senotomia dilatativa frontale con Balloon

Senotomia Frontale Dilatativa con XPRES BALLOON (Entellus®)

Senotomia frontale dilatativa con Balloon Acclarent

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