La rinite allergica

la rinite allergica

La rinite allergica (RA) è una malattia sintomatica del naso basata su una risposta immunologica mediata dalle IgE, prodotta dal contatto fra le mucose nasali ed un allergene presente nell’aria.

Questo contatto Antigene-Anticorpo porta alla liberazione di Istamina ed altri mediatori che aumentano la congestione e la ipersecrezione nasale.

Può essere a comparsa stagionale (primavera autunno) se legata a pollinosi o perenne se presente tutto l’anno.

La sintomatologia tipica della rinite allergica è rappresentata da starnuti frequenti a “salve”, prurito della mucosa, ostruzione nasale con rinorrea acquosa.

Spesso associata a congiuntivite sierosa acuta, talora a sintomatologia asmatiforme.

La forma perenne è caratterizzata da una ostruzione nasale pressochè costante con periodi di maggior acuzie.

La frequenza della rinite allergica è stimata fra il 15 ed il 20% della popolazione, con tendenza all’aumento.

Vi è una predisposizione familiare: se entrambi i genitori sono allergici, il rischio per il figlio di essere atopico è intorno al 40-60%.

La comparsa può essere a qualunque età, eccezionale dopo i 60 anni.

Allergeni più frequenti:

  • Pollini: Graminacee, Parietaria, Betulle, Noccioli, Composite, Ulivo, Ontani etc.
  • Polveri: Acari della polvere, della farina, Muffe
  • Epiteli animali: peli di gatto, cane, cavallo, roditori

Più raramente le allergie a sostanze alimentari danno sintomatologia nasale senza disturbi gastroenterici (comuni)

 

DIAGNOSI

Anamnesi: comparsa stagionale annuale o giornaliera; familiarità; ambiente di vita, esposizione professionale , promiscuità con animali

Esame clinico: congiuntivite, spesso eczema del vestibolo nasale, rigonfiamento palpebrale, segno del “saluto allergico ( il dorso della mano che tocca frequentemente il naso) nei bambini.

 

la rinite allergicaEndoscopia nasale (INDISPENSABILE)
Mucosa nasale edematosa, di colorito da rosa pallido a violaceo soprattutto a livello dei turbinati, che appaiono congesti. La mucosa è umida con secrezione chiara, acquosa. Spesso sono presenti polipi a livello del naso o del meato medio. Lo studio del Rinofarige permette di evidenziare le code dei turbinati ipertrofiche, la presenza di vegetazioni adenoidi edematose, se persistentii. Un esame ORL completo è sempre opportuno.

 

Esami

Test allergici: PRICK Test. Si esegue sulle braccia valutando la reazione infiammatoria alla inoculazione sottocutanea degli allergeni in esame

Dosaggio IgE totali nel siero ed ev. IgE specifiche (RAST, CAP-RAST, EAST)

 

Esami utili in casi selezionati

Citologia nasale: è utile nei casi di rinite perenne e quando si sospetti una flogosi batterica sovrapposta. Nella patologia allergica il riscontro di eosinofili nello striscio è patognomonico, mentre la presenza di batteri intra ed extracellulari associati a numerosi neutrofili in pazienti con allergia è segno di infezione batterica sovrapposta.

Olfattometria: in caso di iposmia/anosmia iniziando con le prove quantitative per valutare la percezione olfattoria alla presentazione di una sostanza odorosa a varie concentrazioni (test rapido OST).

Rinomanometria: valuta il grado di ostruzione respiratoria nasale prima e dopo decongestione. Utile, anche a fini medico legali prima di un intervento chirurgico.

TAC Naso e Seni paranasali: ha sostituito integralmente la Radiografia dei seni paranasali che è un esame da bandire per la scarsa qualità delle informazioni che fornisce rispetto alla TC. Va fatta in caso di sospetta concomitante sinusopatia, in presenza di polipi, in concomitaza di patologia traumatica nasale pregressa .

Consulti interdisciplinari: Allergologo Pediatra, Pneumologo ( in caso di sospetta asma bronchiale) Dermatologo ( neurodermite dermatite atopica)

 

CENNI DI TERAPIA PER LA RINITE ALLERGICA

Terapia desensibilizzante (Vaccinoterapia). Può prevedere una desensibilizzazione specifica per via sottocutanea ( in età infantile ev per via orale; o per iniezioni continuative di dosi esattamente definite dell’allergene in causa, per ottenere, attraverso la formazione di anticorpi, una riduzione della reazione allergica. La durata del trattamento è generalmente di 3-5 anni.
E’ consigliabile quando l’esposizione è a un singolo allergene.

Terapia medica sintomatica: vengono utilizzati antistaminici, spesso per bocca preferibilmente la sera per evitare l’effetto collaterale della sonnolenza, limitato nella maggior parte delle formulazioni farmaceutiche recenti. Esistono anche antistaminici per via topica nasale da soli od in associazione con steroidi.

Steroidi per somministrazione topica in spray ( es fluticasone- beclometasone ed altri) da utilizzare generalmente una volta al di a cicli, nei periodi di esposizione agli allergeni responsabili della sintomatologia .
In caso di decorso grave della malattia è giustificato il ricorso alla somministrazione di steroidi per via sistemica.

L’uso di gocce nasali contenenti vasocostrittore ( nafazolina, xylometazolina etc) va sconsigliato e comunque limitato nel tempo a massimo due settimane per scongiurare l’instaurarsi di una rinite medicamentosa che può compromettere irrimediabilmente la funzione del filtro nasale.

 

la rinite allergica Terapia chirurgica
Se sono evidenti delle condizioni anatomiche congenite od acquisite che comportino una ostruzione nasale di base, in cui l’allergia esercita un effetto aggravante, la chirurgia può migliorare la pervietà nasale correggendole.
Gli interventi funzionali riguardano la settoplastica per correggere le deviazioni del setto nasale associata alla riduzione volumetrica interstizIale sottomucosa dei turbinati. Quest’ultima può essere effettuata con Radiofrequenza al plasma (COBLATION TECHNOLOGY) o con il Laser a Diodi o Co2 a fibra. In caso di rinosinusite polipoide deve essere eseguita una chirurgia endoscopica rinosinusale ( FESS).

 

la rinite allergica

Se sei affetto da o sospetti una rinite allergica, prenota una visita otorinolaringoiatrica con rinoscopia presso uno degli studi.

Un inquadramento della patologia potrà aiutarti ad avere una diagnosi più specifica e a valutare quale terapia possa limitare e controllare meglio e per più tempo i sintomi.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

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