La resistenza agli antibiotici ucciderà più dei tumori

Batterio tapis rouland

Entro il 2050 la resistenza agli antibiotici potrebbe diventare molto più pericolosa del cancro e se non riuscirà a mettervi un freno “le infezioni batteriche uccideranno più persone dei tumori”.

A lanciare l’allarme è Guido Rasi, direttore esecutivo dell’Agenzia europea dei farmaci (Ema), nel suo messaggio in occasione della Settimana mondiale di consapevolezza antibiotica recentemente trascorsa.

“Infezioni comuni come polmonite, tubercolosi, sepsi e gonorrea stanno diventando sempre più difficili da trattare”, rileva. Quello della resistenza agli antibiotici, secondo il direttore dell’Ema, è un problema che colpisce l’uomo e gli animali in ogni parte del mondo, e che richiede lo sforzo e il coinvolgimento di tutti per essere combattuto. Compassion in world farming (Ciwf) Italia, ricorda che «Secondo l’ultimo report dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), l’Italia resta fra i più grandi consumatori di antibiotici degli allevamenti in Ue e il consumo è addirittura aumentato fra il 2013 e il 2014».

Locandina Food

Tutti devono fare la loro parte. Gli allevatori devono ridurre la quantità di antibiotici che somministrano al bestiame, mentre i medici devono riflettere bene prima di prescrivere gli antibiotici ai loro pazienti. “Devono agire in modo responsabile – continua Rasi – anche coloro che prendono un antibiotico senza prescrizione o solo per trattare un raffreddore o un’influenza, mentre le aziende farmaceutiche devono investire di più nello sviluppo di nuovi antibiotici. Bisogna agire adesso, perché infezioni comuni non tornino ad uccidere”.

da www.popsci/medicina.it

Il mio atteggiamento nei confronti delle infezioni delle vie aerodigestive superiori è di utilizzare antibiotico esclusivamente in presenza di essudati batterici e/o di febbre alta persistente. I protocolli di profilassi intraoperatoria e postoperatoria sono ben codificati e prevedono spesso una terapia antibiotica short .