La ranula: cos’è, come diagnosticarla e come intervenire

ranula

La ranulaCon il termine «ranula» (“piccola rana” dal latino) si intende una cisti da ritenzione o mucocele del pavimento orale che risulta rigonfio.

Nel caso in cui il mucocele si estenda superando lo spazio sottolinguale e invadendo quello sottomandibolare, si può parlare di «plunging ranula» o ranula profonda. Questa erniazione determina la comparsa di una tumefazione a livello del collo in zona sottomandibolare laterale più evidente che in sede endorale.

L’eziologia della ranula non è conosciuta con chiarezza.

Si ipotizza che un trauma minore sul pavimento orale possa danneggiare i dotti che drenano la saliva dalla ghiandola sublinguale all’interno della cavità orale causando una cisti da stravaso di muco e saliva. Le sue dimensioni sono variabili (da 1 a 5 cm) , ma possono essere anche talmente grandi da riempire interamente la bocca .

La ranula semplice è di colorito bluastro, semitrasparente, liscia, soffice e fluttuante, non dolente.

Si manifesta più frequentemente nei bambini e negli adolescenti senza differenza di sesso , il più delle volte monolaterale.

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Per la diagnosi, l’anamnesi e l’esame obiettivo sono determinanti.

In casi particolari, può richiedere l’ausilio di tecniche diagnostiche di primo e secondo livello come l’ecografia, la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica nucleare (RMN) per visualizzare con maggiore dettaglio forma, diametro, posizione della lesione e rapporti con le strutture anatomiche adiacenti, soprattutto nelle forme di plunging ranula.

L’agoaspirato con ago sottile si utilizza unicamente per valutare pazienti con ingrossamenti e noduli delle ghiandole salivari minori con consistenza diversa rispetto alla ranula.

Il trattamento è chirurgico con escissione completa stando attenti a non rompere la delicata capsula di rivestimento.

Le cisti da stravaso non hanno infatti una parete di rivestimento epiteliale e se la capsula si rompe diventa difficile visualizzare ed asportare completamente la ranula.

La mia esperienza personale porta a previlegiare in questa escissione, in caso di ranule di piccole dimensioni, il Laser Co2.

In caso di ranula del pavimento orale molto grossa è a volte preferibile la marsupializzazione.

Si confeziona una sutura attraverso la lesione per sollevarla. Si fa una piccola incisione in corrispondenza della massima convessità e si aspira il contenuto mucinoso della ranula.

Un tamponcino di garza sterile viene poi stipato nella cavità vuota della cisti attraverso una piccola incisione in modo da favorire la riepitelizzazione. Il tetto di mucosa in eccesso, verrà poi rimosso con le forbici od il bisturi in un secondo tempo.

Mark McGurk ha messo a punto una tecnica mininvasiva in caso di ranule semplici di piccole dimensioni che garantisce un successo nell’85% dei casi.

Si fa drenare la cisti con un ago sottile dopo anestesia da contatto con spray.

Il giorno successivo, quando la saliva ha nuovamente riempito la cisti rendendo evidente la sede esatta del dotto da cui fuoriesce la saliva, si effettua una sutura chirurgica sulla cisti con 3 punti di seta che strozzano la fuoriuscita del liquido.

La procedura è semplice, ben tollerata anche dalla maggior parte dei bambini e necessita solo di anestesia locale.

Se, nonostante tutti gli accorgimenti la ranula diviene recidiva, si rende necessaria l’asportazione completa della ghiandola sublinguale.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Il Laser Co2 nelle lesioni del Cavo Orale

L’uso del Laser CO2 nella chirurgia del cavo orale