La gestione della Protesi Fonatoria

In Italia ci sono circa 11.000 Laringectomizzati con 1500 nuovi casi all’anno.

Solo una piccola percentuale di essi, pari al 10% è portatrice di Protesi Tracheo Esofagea, vale a dire che solo pochi di essi sono in grado di riacquistare una voce che per timbro, melodia, accento e ritmo risulta molto simile a quella della voce naturale.

Grafico articolo

Nel precedente articolo sono state illustrate le caratteristiche della fistola fonatoria e della protesi valvolare unidirezionale che viene inserita. Di seguito sono brevemente dettagliate le abituali problematiche che il paziente deve affrontare per gestire al meglio la protesi.

 

Igiene della Protesi

Per un buon funzionamento di una protesi è indispensabile la pulizia della stessa, che va eseguita con un apposito spazzolino, tutti i giorni, almeno tre volte al giorno, possibilmente dopo i pasti.

Dopo averlo bagnato sotto acqua corrente, bisogna inserirlo all’interno della protesi (l’anello blu fa da fermo per non andare a toccare la parete posteriore dell’esofago) e ruotarlo in senso orario e antiorario andando avanti e indietro. Una volta rimosso dal lume protesico, lo spazzolino va sciacquato nuovamente sotto acqua corrente, pulito e asciugato con una garza e riposto in un luogo asciutto.

Foto inserimento valvola

Dopo la pulizia meccanica con lo spazzolino la protesi, deve essere risciacquata con l’irrigatore.

Una volta riempita la pipetta dell’irrigatore prima con aria e poi con acqua bisogna inserire l’irrigatore all’interno del lume della protesi e stringere la pipetta; per la pressione, acqua o aria escono dai 4 forellini terminali del dispositivo, creando un vortice all’interno della protesi e facendo cadere in esofago tutti i detriti che non erano stati rimossi dallo spazzolino.

Foto inserimento valvola 2

Sostituzione della Protesi

La protesi fonatoria deve essere sostituita ogni 4-6 mesi perché la colonizzazione micotica dello sportellino valvolare ne causa la rottura.

Protesi

La protesi diventa incontinente ed ogni volta che il paziente beve, il liquido passa attraverso la protesi arrivando dall’esofago alla trachea (e quindi ai polmoni!). Tali perdite comportano tosse durante o dopo aver mangiato o bevuto, con rischio di inalare alimenti e di provocare infezioni polmonari ricorrenti. La procedura è semplice grazie allo smart inserter della Provox Vega . Deve essere effettuata dallo specialista ambulatorialmente.

Complicanze

Sono legate generalmente alla perdita di liquidi attraverso la protesi al momento della deglutizione . Le cause possono essere dovute ad una macrofistola, risolvibile posizionando una rondella in silicone intorno alla protesi stessa; oppure posizionando una protesi più corta. Talora possono essere fatte iniezioni di colla biologica intorno alla fistola per ridurne l’ampiezza.

Complicanza 1    Complicanza 2

Sia dopo il posizionamento protesico con tecnica primaria, sia dopo il posizionamento protesico con tecnica secondaria, il paziente può presentare afonia persistente, nonostante numerose sedute di riabilitazione logopedica. Escluso si tratti di una inadeguata misura della protesi ( troppo lunga) o di un malposizionamento della stessa, la causa più comune di tale sintomo è di solito una eccessiva contrazione e spasmo dello sfintere faringoesofageo. Tale contrazione blocca la risalita di aria dalla protesi verso le strutture del vocal tract ed impedisce la vibrazione della mucosa dello stesso segmento. Una diagnosi accurata di questa contrazione può essere eseguita mediante una video fluoroscopia in deglutizione e in fonazione.

Lastra trachea

Una volta evidenziato il tratto soggetto ad ipertono, si può procedere all’esecuzione del Test del bagno del plesso, che prevede l’iniezione di anestetico locale ( lidocaina ) nella zona mediana del collo compresa tra tracheostoma e base lingua. Dopo circa 4 minuti dall’iniezione, il paziente dovrebbe iniziare a fonare. Poiché la lidocaina è un anestetico temporaneo, entro circa un’ora scompaiono tutti i suoi effetti e torna definitivamente la contrazione. A questo punto si potrà optare per due diverse soluzioni definitive:

  • Iniezione di tossina botulinica sotto guida elettromiografica
  • Miotomia secondaria, vale a dire sezione delle fibre del costrittuore con un piccolo intervento chirurgico in day surgery

Talora la difficoltà di fonazione è dovuta alla formazione di granulazioni intorno alla protesi. In questo caso devono essere rimosse le granulazioni e posizionate protesi più lunghe.

Esistono modelli particolari di protesi ( Provox XtraFlange, Provox XtraSeal ed altre) che possono essere utilizzati anche per periodi brevi , per risolvere tutte le problematiche che compaiano durante l’uso e permettere al paziente di poter fonare nel modo migliore.

Staff Professore

Come in tanti campi della medicina il lavoro di equipe fra specialista otorinolaringoiatra, logopedista e paziente è la formula vincente per raggiungere risultati soddisfacenti