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La Disfonia: Quando allarmarsi?

Qualunque patologia alteri la ottimale vibrazione delle corde vocali produce una disfonia, cioè un peggioramento della voce.

Le malattie più frequenti che colpiscono le corde vocali sono quelle infiammatorie (laringiti), legate all’esposizione al freddo, ad infezioni virali o batteriche o all’abuso vocale, quale capita, per esempio, urlando allo stadio o cantando ai concerti. Questi abbassamenti di voce sono transitori e guariscono facilmente con il riposo vocale e con terapie mediche locali a base di aerosol od antiinfiammatori. Quando la disfonia persiste per più di 15 giorni deve costituire un campanello dall’arme: vuol dire che sulle corde vocali si è formata una neoformazione che deve essere vista dallo specialista otorinolaringoiatra ed il più delle volte asportata.

Le formazioni benigne più comuni sono i noduli, ispessimenti localizzati della mucosa del profilo cordale su base disfunzionale, i polipi, estroflessioni di un tratto circoscritto del profilo cordale per versamento edematoso od emorragico. Nei fumatori, soprattutto nell’età compresa fra 40 e 60 anni, la persistenza della disfonia deve sempre far sospettare una patologia tumorale.

Primo caso

Il tumore delle corde vocali costituisce, nell’ambito dei tumori maligni delle vie respiratorie una condizione particolare, per la sua possibilità di essere diagnosticato precocemente e trattato in modo definitivo e radicale mediante una chirurgia endoscopica miniinvasiva con l’impiego del Laser a CO2. Questa patologia colpisce più frequentemente i forti fumatori (>20 sigarette al di’, da più di 10 anni) di età compresa far 40 e 60 anni, prevalentemente uomini, ma con un aumento di incidenza nella popolazione femminile negli ultimi anni. Il sintomo della disfonia è precocissimo, manifestandosi per lesioni cordali di dimensioni anche di pochi mm.

Secondo caso

E’ sufficiente sottoporsi ad una visita specialistica otorinolaringoiatrica con esame fibrolaringoscopico   flessibile del calibro non superiore ai 2.5 mm, introdotto attraverso il naso, per visualizzare in modo diretto le lesioni sospette, valutando contemporaneamente il funzionamento e la motilità delle corde vocali stesse.

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