La Biopsia delle lesioni sospette del Cavo Orale: Incisionale

La lesione del cavo orale ritenuta dubbia o sospetta in base ai caratteri clinici (persistenza, ulcerazione, sanguinamento, ingrandimento etc.) non va asportata ma bioptizzata.

Assolutamente da proscrivere in questi casi è la cosiddetta bioexeresi, vale a dire l’asportazione integrale di una lesione, di cui non conosciamo la natura istologica, senza adeguati margini di sicurezza. La bioexeresi il più delle volte si traduce in un’asportazione di minima, spesso incompleta, con persistenza della malattia in forma microscopica sui margini di resezione.   Quando queste lesioni asportate si rivelano essere carcinomi, arrivano all’osservazione del chirurgo oncologo che obiettivamente non trova nella sede di asportazione altro che una cicatrice recente o addirittura i punti di sutura. Quali sono in questo caso i limiti della lesione sulla quale vanno misurati i margini di sicurezza oncologica di ca. 1.5 cm dai bordi della lesione? E’ impossibile determinarli e si attua un’allargamento approssimativo che potrà risultare o eccessivo od insufficiente.

In presenza di una lesione che riteniamo dubbia o sospetta deve essere effettuata in anestesia locale una biopsia incisionale a cuneo ai margini della lesione, che asporti parte del tessuto patologico al confine con il tessuto sano, ma lasciando integri i limiti della lesione stessa.