Ipoparatiroidismo post-operatorio: angiografia

Ipoparatiroidismo post-operatorio: angiografia con indocianina utile nel prevedere pazienti a rischio

Dopo l’asportazione della tiroide, l’angiografia intraoperatoria con verde d’indocianina sarebbe utile nel valutare la vascolarizzazione delle paratiroidi, consentendo di predire l’ìpoparatiroidismo postoperatorio.

Si eviterebbe così di misurare i livelli di calcio e paratormone e di somministrare calcio e vitamina D nei pazienti con almeno una ghiandola ben perfusa.

È quanto ha evidenziato un trial clinico randomizzato condotto da Jordi Vidal Fortuny e colleghi dell’University Hospital di Ginevra, in Svizzera, e pubblicato sul British Journal of Surgery.

ipoparatiroidismo

L’ipoparatiroidismo è una delle più comuni complicanze dopo un intervento alla tiroide e la riduzione del calcio nell’organismo che ne consegue provoca grave malessere nei pazienti che ne soffrono.

Lo studio ha riguardato 196 pazienti sottoposti ad angiografia durante l’operazione di tiroidectomia.

Di questi, 146 sono risultati avere almeno una ghiandola paratiroide ben vascolarizzata e sono stati divisi in due gruppi:

  • nel primo sono stati eseguiti i controlli medici standard, misurazione dei livelli di calcio e paratormone, il giorno dopo l’intervento, ed è stata fatta integrazione con calcio e vitamina D;
  • nel secondo, invece, non è stata fatta alcuna integrazione.

In tutti i pazienti, i livelli di calcio e paratormone sono stati misurati anche a 10-15 giorni dopo l’intervento.

Dai risultati è emerso che in entrambi i gruppi non si riscontrava riduzione dei livelli di calcemia mentre 11 dei 50 pazienti esclusi perché avevano tutte le paratiroidi non ben vascolarizzate all’angiografia, avevano avuto ipoparatiroidismo al giorno 1 e sei al giorno 10-15.

 

Bibliografia
Vidal Fortuny,S. M. Sadowski, V. Belfontali, F. Triponez  et al Randomized clinical trial of intraoperative parathyroid gland angiography with indocyanine green fluorescence predicting parathyroid function after thyroid surgery, British Journal Surg , 2018 , 105, 4: 350-57 , doi.org/10.1002/bjs.10783

 

Commento: E’ sempre difficile anche dopo una chirurgia attenta e conservativa della vascolarizzazione della paratoroide , predirne il funzionamento e l’ipoparatiroidismo temporaneo responsabile di ipocalciemia rappresenta la complicanza più frequente dopo tiroidectomia totale, con una incidenza media stimata intorno al 30%.

Personalmente sottopongo i pazienti operati di tiroidectomia a controllo quotidiano della calcemia fino alla dimissione, poi in ottava giornata quando viene rimosso il filo di sutura ed in 15° giornata.

Sistematicamente integro il possibile deficit calcemico con somministrazione di vitamina D e Calcio,  regolando il dosaggio in funzione dei dati di laboratorio. Poter avere una metodica che possa predire in modo attendibile il rischio di ipocalcemia è certamente di grosso ausilio alla gestione del postoperatorio di questi pazienti.

L’angiografia con ICG in mani esperte, riporta lo studio, consente l’identificazione della paratiroide in oltre il 95% dei casi .

 

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

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