Inalazioni di Bunesonide efficaci nella terapia di Covid-19

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Inalazioni di Bunesonide efficaci nella terapia di Covid-19Uno studio multicentrico inglese ha valutato l’efficacia di inalazioni di Bunesonide, farmaco comunemente utilizzato nel trattamento di Asma e BPCO, in pazienti con comorbidità, di età tra 50 e 65 anni, affetti da COVID-19 non ricoverati in Ospedale.

I partecipanti allo studio sono stati 4700 e venivano randomizzati in tre bracci :

A – 1073 pazienti trattatI con terapie tradizionali+ inalazioni di Budesonide (Pulmicort Turbohaler, AstraZeneca, Luton, UK,) 800 μg due volte al di per 14 gg. ),

B – 1988 paz. trattati con sole terapie tradizionali (hydroxychloroquina, azithromycina,15 doxycyclina,16 colchicina, favipiravir ) e

C – 1639 paz. curati con altri trattamenti.

Il follow up era di 28 giorni.

La prima analisi dei dati rileva un tempo di guarigione inferiore di 2.94 gg a favore del gruppo Bunesonide rispetto a quello delle terapie tradizionali sole (11.8 gg vs 14.7 gg).

La probabilità di ricovero ospedaliero o l’esito fatale era 6.8 % nel gruppo Bunesonide rispetto a 8.8 % nel gruppo tradizionale. In conclusione le inalazioni di Bunesonide si sono dimostrate efficaci nel trattamento di COVID 19.

 

BIBLIOGRAFIA
Ly-Mee Yu,Mona Bafadhel, Jienchi Dorward, Gail Hayward, Benjamin R Saville, Oghenekome Gbinigie, et al. Inhaled budesonide for COVID-19 in people at high risk of complications in the community in the UK (PRINCIPLE): a randomised, controlled, open-label, adaptive platform trial.The Lancet 2021 vol 398,10303843-55 DOI:https://doi.org/10.1016/S0140-6736(21)01744-X

 

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Il Lavoro pubblicato si Lancet mi sembra interessante, ma va sottolineato che il trattamento è stato riservato a pazienti con COVID-19 ad alto rischio e con comorbidità. Una nota ufficiale dell’EMA di Maggio 2021 si è finora espressa negativamente sull’uso delle inalazioni di Bunesonide (Aircort (R) ): “ La task force contro COVID-19 dell’EMA (COVID-ETF) informa gli operatori sanitari che al momento non vi sono prove sufficienti a dimostrare che i corticosteroidi per inalazione apportino un beneficio ai pazienti con COVID-19. Sebbene finora dagli studi non siano emersi rischi per la sicurezza, la task force non ha potuto escludere la possibilità̀ di danni derivanti dall’uso di corticosteroidi per inalazione in pazienti con COVID-19 che presentano livelli normali di ossigeno.”

 

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

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