Granuloma Piogenico della Laringe

Granuloma 1

Granuloma Piogenico della LaringeSi tratta di lesioni postraumatiche che si presentano come una massa sessile, più spesso monolaterale di colorito rosso vinoso, o moriforme di aspetto rotondeggiante e volume variabile.

La lesione interessa caratteristicamente il processo vocale dell’aritenoide in una sede dove il pericondrio, per l’assenza della sottomucosa, aderisce tenacemente alla cartilagine sottostante.

Il formarsi di un’ulcera da contatto attraverso fasi successive di pericondrite secondaria e pachidermia da contatto dà luogo, in particolari condizioni, alla formazione di tessuto esuberante che assume i caratteri istologici del granuloma aspecifico.

Granuloma 1 Granuloma 2

Granuloma 3  Granuloma 4

La causa più frequente sono traumatismi da intubazione endotracheale, ma anche abuso vocale, tosse persistente, fumo, affaticamento da stress (paziente iperattivo, teso, cosiddetto tipo manageriale), rinosinusite allergica con scolo retronasale cronico e la presenza di un’ernia iatale con patologia da reflusso persistente.

La sintomatologia è la raucedine, dolore laringeo, necessità di schiarirsi ripetutamente la voce, tosse secca notturna se c’è reflusso..

La diagnosi differenziale è con il granuloma da reflusso o con gli Emangiomi.

Granuloma 5  Granuloma 6

Granuloma 7

Nel primo caso, a guidare la diagnosi sono gli altri segni clinici di flogosi da reflusso visibili in laringoscopia come la patina bianca puntiforme sulla base della lingua, l’edema della mucosa retroaritenoidea. Riposo vocale assoluto, terapia antireflusso protratta almeno 2 mesi con PPI e antiacidi, e attenzione dietetica sono indispensabili.

Nel caso di granuloma piogenico la risoluzione è talvolta spontanea, ma spesso, soprattutto se per la sede e l’estensione crea disfonia, si richiede una escissione chirurgica in Microlaringoscopia diretta in sospensione utilizzando microforbici o la bioexeresi con Laser CO2.

Va eseguita la sezione della base di impianto della neoformazione e al termine della escissione come altri autori suggeriscono, siamo soliti praticare una infiltrazione di cortisone (Triamcinolone – Kenacort) sui tessuti adiacenti alla sede di exeresi.

E’ consigliato un follow up stretto soprattutto nei primi 3 mesi per monitorare l’eventuale insorgenza di recidiva.

Riposo vocale per 1 mese, terapia antireflusso con PPI e antiacidi per 2 mesi e successiva terapia logopedica per correggere l’impostazione vocale e migliorare l’accordo pneumofonico sono indispensabili per ottenere un buon risultato funzionale e limitare le recidive, che tuttavia sono molto frequenti.

BIBLIOGRAFIA
EMC: Tumori benigni della faringe I 20-586-A-10
K.J.Lee Essential Otolaryngology Head & Neck Surgery 6th Ed. , 1999

Per ulteriori approfondimenti, si possono leggere anche i seguenti articoli:

Reflusso Faringo Laringeo (RFL): Esame Istologico

Laserchirurgia: Patologia Benigna delle Corde Vocali