Frenulo corto linguale (anchiloglossia)

frenulo corto

Frenulo corto linguale (anchiloglossia)Quando il frenulo linguale, la sottile lamina fibro-mucosa che congiunge la parete ventrale della lingua alla mucosa del pavimento orale, risulta particolarmente breve rispetto alla norma, si parla di “frenulo corto” o anchiloglossia.

Si tratta di un’anomalia anatomica congenita, che può provocare notevoli ripercussioni sulla parola, poiché, essendo la lingua praticamente ancorata al pavimento linguale, viene impedita la sua protrusione oltre i denti incisivi inferiori.

L’incidenza di tale anomalia è stimata fra il 3-5% dei neonati, con una prevalenza per il sesso maschile (2:1).  Sono state identificate quattro possibili classificazioni:

  • il rafe linguale risulta del tutto fissato al pavimento della cavità buccale grado F0 (forma rara)
  • Il frenulo collega la caruncola sub-linguale alla regione più bassa della lingua: grado F1
  • Il frenulo congiunge la caruncola sottolinguale a metà dello spazio presente tra il piano delle labbra e quello della lingua: grado F2
  • Il frenulo inizia a livello del margine alveolare mandibolare e termina in prossimità del rafe mediano della lingua. In questo caso, la motilità della lingua risulta solo in parte ridotta. Grado F3

La diagnosi viene effettuata, in genere, nei primissimi giorni di vita del neonato e si basa sull’analisi di alcuni parametri: a) l’incapacità del soggetto di toccare il palato con la punta della lingua, a bocca aperta; b) un ristretto spazio sottolinguale; c) la forma della lingua a farfalla e la lingua bifida.

Le conseguenze che hanno origine dal frenulo breve sono numerose ed eterogenee:

  • Disartrie o Dislalie organiche sulle lettere L, T, Z, R, consonanti che richiedono l’innalzamento della lingua;
  • Difficoltà ad alimentarsi al seno poiché il neonato risulta incapace di creare una sufficiente pressione a livello del capezzolo.
  • Deficit occlusionali gravi:inguoversione dei denti incisivi inferiori; rotazioni dei denti sul proprio asse; beanze anteriori, che provocano l’impossibilità di chiudere completamene la bocca;
  • Diastemi interincisivi;
  • Difficoltà alla deglutizione laddove il frenulo corto potrebbe fungere da vero e proprio freno per i muscoli stiloioidei e digastrici bloccando il movimento dell’osso ioide
  • Difficoltà a baciare o a suonare strumenti musicali a fiato
  • Difficoltà nella igiene orale per l’impossibilità di spostare la lingua dentro la cavità orale per la rimozione di residui di cibo tra i denti.
  • Disturbi cervicali e problematiche posturali. Una “tensione” da parte di una lingua, che a causa di un frenulo corto si muove male e sotto sforzo, si può ripercuotere tramite lo ioide anche ad altri gruppi muscolari ed in particolare a quelli che determinano la postura della colonna, portare ad una anteriorizzazione della testa e delle spalle con spostamento del baricentro del corpo in avanti e causare una iperlordosi cervicale.

La terapia migliore del frenulo corto è la FRENULECTOMIA LASER ASSISTITA.

Si può fare in bambini piccolissimi, anche neonati o più frequentemente fra i 2 e 4 anni.

E’ un intervento assolutamente mininvasivo, completamente esangue, senza necessità di punti.

L’anestesia si può fare senza iniezione con una pomata sublinguale al sapore di fragola abbinata ad una sedazione inalatoria con protossido.

I bambini o gli adulti trattati con il laser non perdono scuola lavoro o pasti.

Grazie all’allungamento del frenulo, si assiste in breve tempo ad una regolarizzazione della postura, alla prevenzione delle malocclusioni e delle alterazioni della fonazione.