Faringoplastica Laterale: l’intervento

faringoplastica

Faringoplastica Laterale. L’intervento di Faringoplastica Laterale viene eseguito su un paziente con Apnee ostruttive di grado medio con collasso orofaringeo palatale.

Si evidenzia il decalage fra i due archi palatini con la ptosi mucosa dell’arco palatino posteriore. L’ugula non appare molto grande, ma è arricciata, con compagine muscolare non breve e mucosa lievemente prolassata.

Le tonsille appaiono di dimensioni discrete, con parete posteriore ben distesa con plissettatura ampia a livello del pilastro palatino posteriore. L’intervento inizia con la tonsillectomia bilaterale effettuata nel piano capsulare utilizzando un bisturi termico monopolare a punta sottile Colorado. Liberato il muscolo faringo palatino destro viene illustrata la tecnica di ancoraggio al palato . Con filo 2.0 ago 26 , partendo dall’area dietro l’osso molare l’ago viene fatto scorrere nel tunnel palatale, fuoriesce nella loggia della tonsillectomia e viene ancorato al muscolo al di sotto del punto precedentemente passato, facendo un doppio giro per aumentarne la solidità.

Dopo la tonsillectomia esiste sempre un piano di tunellizzazione sottomucoso a 45° in cui far scorrere il lembo muscolare fino all’area palatale anteriore. Si fa poi un passaggio a ritroso riuscendo con l’ago vicino al punto di ingresso iniziale nella mucosa palatale. Si taglia il filo di ancoraggio e si legano i fili trazionando il muscolo.

Viene predisposto un doppio nodo utilizzando le dita per una maggior trazione laterale. Vengono dati più nodi per maggiore stabilità. Il lembo cresce dove prima era alloggiata la tonsilla. Si da’ poi un punto che idealmente va a catturare il lembo muscolare con doppio passaggio, conferendo maggiore stabilizzazione alla lateralizzazione.

Si può già evidenziare la lateralizzazione della mucosa faringea. Vengono poi passati punti profondi con filo 3-0 ago 22 mucosa – muscolo/muscolo – mucosa chiudendo superiormente il nodo all’apice della loggia.

Si procede con filo 2.0 a chiudere la loggia suturando i pilastri.

Si nota il rimaneggiamente ottenuto con le pareti laterali messe a squadro a 90°. Il primo vettore laterale è sicuramente rispettato. Il secondo vettore anteriorenha ampliato lo spazio palatale in senso antero posteriore ed il palato è stato anche portato verso l’alto.

Viene ora dal lato sinistro illustrata la tecnica di creazione del lembo muscolare faringo palatino. La sezione mediale del muscolo inizia a un terzo dall’apice della loggia verso il basso. Le fibre muscolari decorrono verticali. Va rispettata dal danno termico la mucosa faringea. In profondità il piano di clivaggio è con il muscolo costrittore con le fibre che decorrono orizzontali. Lateralmente con molta accuratezza si completa lo scollamento. Da questo lato è lecito salire un po’ di più verso l’alto.

Col passafili da mediale a laterale si completa lo scollamento del lembo muscolare. Completata l’emostasi con la pinza bipolare si passa il punto di ancoraggio distale. Si fa un secondo passaggio con una sutura intrecciata con il primo punto isolando ed ancorando la base del muscolo. Si seziona distalmente al punto di ancoraggio il lembo muscolare con la monopolare completando lo scollamento profondo. Il fissaggio attraverso il tunnel palatale avviene come nel lato destro.

Al termine dell’intervento si evidenzia l’aumento dello spazio retropalatale e l’anteriorizzazione del palato.

Per ulteriori approfondimenti si possono consultare anche i seguenti link:

Apnee notturne, in Italia 6 milioni di potenziali pazienti

Attenzione alle Apnee ostruttive del sonno: possono indurre depressione negli uomini che ne soffrono

Apnee Notturne : la diagnosi e l’inquadramento ora è facile

Sleep Endoscopy: selection of cases

L’uso del laser nella chirurgia delle Apnee Notturne (OSAS)

Chirurgia dell’OSAS: Avanzamento ioideo

Terapia del’OSAS: La sospensione ioidea

Ugulopalatofaringoplastica: tempi chirurgici dell’intervento

Uvulopalatoplastica Laser Assistita