Epistassi: Trattamento del paziente ambulatoriale in fase acuta (prima parte)

In letteratura viene riportato che circa il 60% tutti gli individui soffre almeno una volta nella vita di epistassi e che più dell’80% di esse sono epistassi lievi,

originate dalla porzione antero-inferiore del setto e   suscettibili di un trattamento ambulatoriale senza bisogno di ricovero. Solo il 6% delle epistassi necessita di ricovero e trattamento ospedaliero.

Il paziente viene generalmente inviato alla osservazione ambulatoriale otorinolaringoiatria dai colleghi del PS e presenta una epistassi di entità tale da non esigere ricovero, ma persistente ai primi trattamenti domiciliari, quali la compressione digitale prolungata del naso od un tamponamento con cotone emostatico.

Donna epistassi

La cartella di PS deve contenere alcune informazioni fondamentali su:

  • Anamnesi: Professione (esposizione agenti irritanti), Eventi traumatici, Patologie in atto, Ipertensione, Vasculopatie e deficit della coagulazione, Medicamenti assunti quotidianamente (anticoagulanti – FANS), Farmaci somministrati in PS
  • Misura della Pressione Arteriosa;
  • Tipologia del tamponamento eventualmente effettuato;
  • Valutazione approssimativa della gravità ed entità del sanguinamento

Provvedimenti

A) Prendere visione delle informazioni della cartella di P.S

B) Breve anamnesi su rapporti causa/effetto dell’epistassi, frequenza, durata dell’epistassi, lateralità e fattori di comorbidità. L’età > 65 anni , la BPCO, e la presenza di comorbidità sistemiche plurime costituiscono i fattori che definiscono i pazienti più impegnativi dal punto di vista assistenziale. Vanno accertati i metodi preventivamente usati per bloccare il sanguinamento.

C) Posizionare il paziente in modo da:

  • evitare il collasso: decubito supino in barella o in poltrona reclinabile
  • evitare l’inalazione di sangue: testa reclinata in avanti per far defluire il sangue e favorire l’evacuazione spontanea o aspirare il materiale ematico accumulato in rinofaringe

D) Misurare nuovamente i dei parametri cardiovascolari (fc, PA) e somministrare farmaci antipertensivi (es. Nifedipina 10 gtt sublinguali) se la PA fosse alta (> 180/100 mm hg) e nel caso di sanguinamento persistente e copioso incannulare via venosa e somministrare liquidi .

E) Verificare che sia disponibile e pronto il materiale per l’aspirazione, le medicazioni topiche, la causticazione ed il tamponamento

F) Valutare e quantificare l’entità del sanguinamento.Dopo aver rimosso eventuali materiali usati per tamponare e rimossi i coaguli facendo soffiare il naso al paziente ed aspirato il sangue ed in rinoscopia anteriore con lampada frontale va valutato se:

  • il sanguinamento sia anteriore o posteriore
  • se sia profuso o lieve
  • se si individua il vaso da cui origina il sanguinamento.

L’esame rinoscopico con la ricerca del punto di origine del sanguinamento può dare luogo a scenari diversi: EPISTASSI ANTERIORE, EPISTASSI POSTERIORE, SANGUINAMENTO A NAPPO.

Nel prossimo aggiornamento accorgimenti e provvedimenti da prendere in ognuna di queste situazioni

Uomo visita naso