Chirurgia Endoscopica Rinosinusale 2° step: Etmoidectomia

chirurgia endoscopica rinosinusale

Chirurgia Endoscopica Rinosinusale 2° step: Etmoidectomia. Terminata l’apertura dell’ostio del seno mascellare (vedi Video I su http://www.mauriziovigili.it/chirurgia-endoscopica-rinosinusale-1-step/ ), il tempo chirurgico successivo della FESS  riguarda il trattamento delle cellule etmoidali.

L’accesso alla regione etmoidale ha come repere lo hiatus semilunaris, lo spazio bidimensionale localizzato tra il bordo posteriore del processo uncinato (PU) ed il bordo anteriore della bulla ethmoidalis (BE).

Una volta rimosso completamente il processo uncinato la BE si trova posteriormente all’ostio naturale del seno mascellare, nel meato medio, lateralmente al turbinato medio.

La BE appare molto pneumatizzata e la sua faccia anteriore viene fratturata utilizzando una J curette angolata 45°.

L’ingresso dello strumento è infero mediale ed il movimento di asportazione è da dietro in avanti.

Tutta la superficie anteriore della bulla deve essere rimossa con pinze taglienti (Blakesley angolata 45°) fratturando ed asportando verso il basso e completata con  shaver (o microdebrider) estremamente utile nella rimozione della mucosa iperplastica infiammata o nelle formazioni polipoidi che occupano le celle etmoidali.

Anche la parete mediale della BE, spesso nascosta dal turbinato medio, va rimossa completamente.  Si completa in tal modo la ETMOIDECTOMIA ANTERIORE.

Per poter accedere successivamente ai seni frontali e sfenoidali la etmoidectomia deve essere completata abbattendo la lamella basale  (LB) del turbinato medio che separa l’etmoide anteriore da quello posteriore.

La lamella basale viene perforata circa 3-4 mm cranialmente alla giunzione tra la sua porzione orizzontale e quella verticale.

Date le varianti anatomiche, la perforazione della LB va effettuata infero-medialmente, con delicatezza, utilizzando la J curette, o la testa smussa della lama del microdebrider.

Va prestata attenzione alla pneumatizzazione dell’etmoide posteriore superiormente o lateralmente al seno sfenoidale (presenza di cellule di Onodi) ed alla sottile parete ossea che separa l’etmoide dall’orbita.

Anche in questa fase il completamento della etmoidectomia avviene utilizzando J curette, pinze taglienti rette od angolate 45° di Blakesley o di Grumwald e lo shaver con lame rette a morso più o meno aggressivo.

 

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

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