Il Bruxismo e gli Acufeni

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Il Bruxismo e gli Acufeni

Le disfunzioni della articolazione temporo mandibolare (ATM) sono caratterizzate in alcuni casi dalla presenza di acufeni, vertigini, otalgia o dolori alla colonna cervicale e lombare. Sebbene tale associazione sia nota da anni, i meccanismi fisiopatogenetici non sono ancora ben conosciuti. Digrignare involontariamente i denti nel sonno profondo, sfregando l’arcata dentaria superiore contro quella inferiore (bruxismo), è un disturbo relativamente frequente che colpisce circa il 10% dei soggetti ed è spesso associato a stress, stato ansioso depressivo ed a stati di tensione emotiva. Altre cause che possono provocare il bruxismo sono da ricondurre a squilibrio della muscolatura masticatoria, alterazioni del sistema nervoso ed endocrino, assunzione di droghe o farmaci, abuso di fumo, alcool e caffeina.

Lo specialista che diagnostica il bruxismo è generalmente l’odontoiatra o lo gnatologo, ma anche l’otorinolaringoiatra deve tenerlo in considerazione, specie in presenza di acufeni. La diagnosi, oltre che con una attenta osservazione degli elementi dentari che appaiono più consumati su un versante con fratture dello smalto, viene completata con l’ortopanoramica per evidenziare eventuali alterazioni dell’allineamento delle arcate dentarie (malocclusione) e da uno studio in Risonanza magnetica dell’articolazione temporo mandibolare.

La terapia del bruxismo è la cosiddetta terapia cognitivo comportamentale, volta a trattare gli eventuali disturbi ansiosi, a correggere le abitudini di vita errate, ad intraprendere e mantenere una corretta igiene dentale. Il soggetto è reso più consapevole delle proprie abitudini orali e più vigile verso quelle attività quotidiane che lo portano a serrare i denti.

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Sono generalmente utili i distanziatori delle arcate dentarie (bite notturni) realizzati su misura, la cui funzione è quella di proteggere i denti e le strutture masticatorie da possibili danni. Sfruttando il bite, l’allineamento dentale sarà favorito e le tensioni muscolari del collo e della mandibola saranno ridotte, così come il bruxismo.  I bite possono essere morbidi o duri, in base alle esigenze del paziente. Talora è utile una specifica fisioterapia per diminuire la tensione dei muscoli masticatori. Se l’acufene è secondario a queste problematiche ne trae sicuramente beneficio.