Barotrauma dell’orecchio

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Barotrauma dell’orecchio. Per barotrauma si intende un danno alle strutture dell’orecchio medio causato da una repentina variazione della pressione esterna non adeguatamente compensata dai meccanismi fisiologici a livello della tuba di Eustachio.

Le condizioni in cui tale evenienza possa verificarsi sono note e certamente più frequenti nel periodo estivo: decollo ed atterraggio nei viaggi aerei, immersioni con bombole al mare od in piscina, gite in alta montagna, tuffi.

Affinchè si verifichi un barotrauma, la differenza di pressione tra ambiente esterno e l’orecchio medio deve essere superiore a 60-80 mmHg, ma in presenza di patologie dell’orecchio medio, della tuba di Eustachio e del naso, sono sufficienti differenze pressorie anche più basse.

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Il ruolo fondamentale nel compenso pressorio fisiologico spetta alla Tuba di Eustachio, che mette in comunicazione la cassa del timpano con il rinofaringe e quindi con l’esterno. Anomalie anatomiche (calibro stretto, difficoltà di apertura), patologia ostruttiva nasale, come marcata ipertrofia dei turbinati od infiammatoria acuta o cronica (rinopatia allergica, rinite cronica, raffreddore o influenza) possono predisporre al verificarsi del barotrauma.

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La sintomatologia è acuta e caratterizzata da dolore all’orecchio, riduzione della capacità uditiva, sensazione di fullness, acufeni e talora vertigini. L’obiettività può oscillare da una membrana retratta, arrossata o talora con segno di versamento per l’essudato che occupa l’orecchio medio. Rara ma possibile la perforazione. L’esame audioimpedenzometrico evidenzia ipoacusia trasmissiva con timpanogramma alterato (tipo B o C).

La terapia si basa su farmaci decongestionanti (steroidi), mucolitici e fluidificanti (per aerosol) ed antinfiammatori. La manovra di Valsalva, che è consuetudine effettuare per compensare la differenza di pressione, va fatta con moderazione: può aiutare ad aprire la tuba, ma anche portare ad una iperpresurizzazione.

Durante i voli, al momento del decollo ed atterraggio aiuta essere svegli (la tuba si apre ogni minuto durante la veglia, ogni 5 minuti durante il sonno), masticare chewingum e fare precedere i momenti critici che causano variazione pressoria da una decongestione nasale con spray, solo in questo caso, anche con vasocostrittore.

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