Apnea ostruttiva posizionale e non posizionale

Apnea ostruttiva

Apnea ostruttiva posizionale e non posizionale: differente l’efficacia del trattamentoI trattamenti atti a risolvere l’ostruzione delle vie aeree antero-posteriore correlata al velo pendulo ed alla lingua risulterebbero maggiormente efficaci nei pazienti con apnea ostruttiva nel sonno posizionale (POSA) rispetto a quanto accade in quelli con forme non posizionali (OSA).

Uno studio effettuato da Eric Kezirian della University of Southern California di Los Angeles su 65 pazienti dimostra che la posizione del corpo influenza la causa anatomica chiave dell’OSA: l’ostruzione è maggiormente correlata con il palato molle e la lingua quando il soggetto dorme supino, mentre è più spesso correlata con le porzioni laterali della gola, tonsille in particolare, quando il soggetto è girato su un fianco.

I soggetti che manifestano maggiori cambiamenti nell’apnea con variazioni posizionali potrebbero rispondere diversamente alle terapie rispetto a quelli la cui OSA è sempre presente in tutte le posizioni durante il sonno.

Dato che la maggior parte delle opzioni chirurgiche per l’OSA interessano il palato e la lingua ma non le pareti laterali dell’orofaringe, l’intervento chirurgico potrebbe dare risultati migliori nei soggetti che dormono supini, ed ancora migliori nei soggetti con POSA, in quanto in questi soggetti l’ostruzione si allevia dormendo su un fianco.

La definizione di POSA prevede un indice apnea-ipopnea almeno doppio in posizione supina rispetto a quanto accade nelle posizioni non supine ed interviene nella metà circa dei soggetti affetti da OSA.

Il presente studio evidenzia la presenza di aspetti specifici dell’anatomia delle vie aeree che possono variare con il cambiamento della posizione nei soggetti con POSA, ma sono necessarie altre ricerche per stabilire quali valutazioni impiegare al meglio per individuare i pazienti con maggiori possibilità di rispondere a trattamenti specifici, nonché per comprendere il ruolo dell’endoscopia durante il sonno farmaco-indotto (DISE) per la valutazione dei fattori di rischio correlati all’OSA.

Risulta sempre più evidente come il trattamento chirurgico delle apnee debba essere personalizzato e che polisomnografia notturna domiciliare , fibrolaringoscopia e sleep endoscopy risultino elementi indispensabili per disegnare la migliore strategia chirurgica terapeutica

 

BIBLIOGRAFIA
Yalamanchili R, Mack WJKezirian EJ. Drug-Induced Sleep Endoscopy Findings in Supine vs Nonsupine Body Positions in Positional and Nonpositional Obstructive Sleep Apnea. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 2018 Dec 20. doi: 10.1001/jamaoto.2018.3692.

 

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