Angina Monocitica o Tonsillite da Mononucleosi

Angina monocitica

Angina Monocitica o Tonsillite da Mononucleosi. Si tratta di una malattia sistemica febbrile acuta causata dal virus di Epstein Barr che colpisce i tessuti linfatici ed in particolare la tonsilla palatina.

La comparsa più frequente è nei giovani adulti e adolescenti.

Il periodo di incubazione varia fra 8 e 21 giorni.

Il  contagio è per via aerea, quindi, può avvenire mediante:

  • uso comune di stoviglie, posate e bicchieri in famiglia, nei ristoranti e nelle mense;
  • uso comune di spazzolini da denti o oggetti per l’igiene personale;
  • uso comune di giocattoli tra i bambini; baci profondi e scambio di saliva;
  • inalazione o ingestione di goccioline di saliva o muco disperse nell’aria da persone infette che parlano o tossiscono a breve distanza negli ambienti molto frequentati (mezzi pubblici, scuole)

La malattia inizia generalmente con una angina bilaterale accompagnata da malessere generale, febbre alta, dolori cervicali ed articolari, mal di testa e, patognomonico, tumefazione dolente dei linfonodi, soprattutto cervicali e nucali

 

DIAGNOSI

Visita ORL:

Oroscopia: Entrambe le tonsille palatine appaiono aumentate di volume, marcatamente iperemiche, con depositi fibrinosi pseudomembranosi rigorosamente limitati al tessuto tonsillare (a differenza della difterite) o a placche spesse e talvolta ulcerazioni. Spesso sono presenti delle petecchie del velo palatino

Palpazione dei linfonodi: linfonodi del collo (ma anche spesso ascelle, inguine) aumentati di volume, dolenti e persistenti per svariati giorni

Palpazione di fegato e milza: talora aumentati di volume e dolenti

Sierodiagnosi: ricerca degli anticorpi anti EBV: IgG ed IgM. La presenza di valori elevati di entrambi rivela l’infezione in atto.
Il Monotest (ricerca di anticorpi cosiddetti eterofili agglutinanti le emazie di animali) permette di avere il responso in poche ore con una sensibilità pari a 85-90%.

Esami ematici: Utile dosare Emocromo con formula (leucocitosi con aumento linfomonociti > 50%) – GOT GPT Gamma GT (possibile risentimento epatitico) VES- PRC.  Il dosaggio di questi indici, oltre a informarci sul coinvolgimento sistemico della malattia, è utile nel monitoraggio del follow up.

 

TERAPIA

Non esiste una cura specifica per la mononucleosi infettiva poiché i farmaci antivirali specifici per i virus erpetici (aciclovir e analoghi) non risultano efficaci nel bloccare la riproduzione (replicazione) del virus Epstein-Barr (EBV).

La terapia è pertanto sintomatica e di supporto:

– Riposo a letto.

– Igiene orale con antisettici antinfiammatori.

– Alimentazione semiliquida tiepida e dieta leggera (senza grassi e con poche calorie) per 15 gg, soprattutto se vi sono segni di coinvolgimento epatico (transaminasi elevate).

–  Analgesici Antipiretici.

– Controverso è l’uso di Antibiotici, inutili per fronteggiare la malattia, indicati solo per evitare sovrainfezioni secondarie in soggetti defedati (tetracicline, macrolidi; va evitata Ampicillina per il rischio di scatenare un esantema massivo per interazione con i linfociti)

–     Il Cortisone è indicato solo in caso di dispnea e di forme complicate,

–     In caso di splenomegalia: riposo domiciliare ed astensione da esercizio fisico-sportivo per 6-8 settimane (rischio rottura della milza)

L’astenia post Mononucleosi può durare alcune settimane o mesi. Nelle forme con dispnea può essere necessario il ricovero in Ospedale.

 

BIBLIOGRAFIA
Couloigner, M.Graber L’ angina e le sue Complicanze EMC, I -20-500-A-10 W Arnold U.Ganzer, S.Iurato Otornolaringoiatria , CIC, 2008

 

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare i seguenti link:

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